Cosa
sono? Sono una classe di molecole in grado di bloccare l’infiammazione della
mucosa gastrica e, di conseguenza, di prevenire la gastrite. La ricerca è
durata due anni e ancora va avanti, perché i dati ottenuti devono essere
confermati in vivo con uno studio clinico. Essa ha preso in
considerazione gli ellagitannini estratti dalle more (varietà Lochness) e dai
lamponi (varietà Tulameen) e sono stati riscontrati benefici significativi già
dopo 10 giorni; estenderà lo studio anche alla fragola che in misura minore
contiene la medesima classe di molecole. Questa potrebbe essere una buona
notizia per tutti coloro che soffrono di gastrite, cioè infiammazione della
parte interna dello stomaco. I cui disturbi sono difficoltà a digerire, nausea,
vomito, diminuzione dell’appetito,dolore e bruciore di stomaco (localizzato
sotto lo sterno), necessità di eruttare e gonfiore addominale. La gastrite è
dovuta soprattutto allo stile di vita scorretto, a stress e abuso di farmaci o
alcool. Per prevenirla/curarla è utile anche una corretta alimentazione che
eviti tutti gli alimenti irritanti come i fritti, gli alcolici, i cibi molto
grassi, speziati o acidi. Inoltre è meglio limitare il consumo di legumi,
scegliendo quelli decorticati e riducendoli in purè con il passaverdura: non va
usato il frullatore elettrico perché, girando velocemente, incorpora aria che
aumenta il gonfiore addominale. Una delle finalità della ricerca è di mettere a
punto integratori alimentari a base di ellagitannini, da abbinare alla cura tradizionale.
Una
macedonia giornaliera di 150 gr di more e lamponi potrebbe essere un aiuto in
più quando è in atto una forma lieve di gastrite, perché è assolutamente
necessario fare ricorso ai farmaci, quando questa infiammazione degenera in
ulcera.
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