martedì 29 settembre 2015

Il fico tra sacro e profano

Sono golosissima di questo frutto che è già possibile gustarlo a giugno, ma anche a settembre è ancora possibile acquistarlo e prepararlo in varie combinazioni che vanno dall'antipasto classico di roselline di prosciutto con fichi, al dessert con le gustose crostate, senza omettere la confettura di fichi da spalmare su pane, fette biscottate, gallette di riso soffiato gustabile al mattino insieme al caffè.
Oggi, però, voglio ospitare in questo mio blog un articolo su questo alimento, che ho trovato molto interessante.


[Pianta di Fico:  – Articolo di Lena D’Angelo]

Conosciamo le caratteristiche del frutto della pianta di fico.
Dolce, goloso, ricco di nutrienti, il Fico è un frutto dalle mille proprietà benefiche.
·         È un valido alleato di cuore, intestino, pelle e occhi.
·         Alla fine dell’estate, con la ripresa delle attività, può essere uno spuntino goloso e pieno di energia.
·         È ricco di sali minerali (potassio, magnesio, calcio, ferro), vitamine (A,B1, B2, B3, C), zuccheri e una discreta quantità di proteine.
·         È anche uno scrigno di sostanze antiossidanti, ottime per contrastare gli stati di convalescenza e supportare l’organismo spesso messo a dura prova dai cambi di stagione; mangiato fresco, ha un’azione lassativa, è inoltre molto digeribile grazie agli enzimi e le mucillagini che lo compongono.
·         Tutte queste proprietà del Fico lo rendono un frutto particolarmente adatto alle esigenze di bambini, sportivi e donne in dolce attesa.
·         Poverissimo di grassi e totalmente privo di colesterolo, il Fico contiene una buona concentrazione di polifenoli, potenti antiossidanti naturali; queste caratteristiche lo rendono un valido alleato dicuore e vasi.
·         Le proprietà del Fico non finiscono qua: questo frutto è noto anche per la sua attività antinfiammatoria e calmante; è utile per sedare la tosse e contro gli stati infiammatori delle vie urinarie e aeree.
·         Può essere, infine, usato per fare impacchi su ascessi, foruncoli e zone cutanee infiammate.
·         Essendo un frutto zuccherino, spesso viene bandito dai regimi ipocalorici, ma in realtà, se consumato fresco, il suo apporto calorico non è poi così esagerato: circa 50 kcal/100.
·         Ecco che proprio in questo periodo, conviene approfittare nel consumarlo fresco, oltretutto, idrata, nutre e disseta.
Il mese principe per mangiarne i frutti maturi è settembre, ma se ne trovano già anche in Agosto, quelli che vengono chiamati fioroni, che sono praticamente le primizie di questo frutto molto dolce e saporito.
In inverno invece, dovendo ripiegare su quelli secchi, conviene non abusarne (come spuntino, 3 al giorno vanno più che bene) e magari abbinarli a frutta cotta come mele e pere per addolcirle un po’, magari con un pizzico di cannella.
Con l’essiccazione, aumenta di circa 5 volte il contenuto zuccherino, mentre diminuisce di circa ¾ quello dell’acqua.
Nel Fico essiccato non solo aumenta il contenuto di fibra, che lo rende più lassativo, ma anche il contenuto di calcio e ferro, importanti soprattutto per coloro che soffrono di anemia, stanchezza, osteoporosi e fragilità articolare.
La Dottrina delle Signature, un concetto alchemico da conoscere
La Dottrina delle Signature è un Sapere Antico che con saggezza della conoscenza verticale collega le fattezze di piante e frutti agli organi del corpo umano, che vengono appunto curati con i loro simili.
Si chiama la Firma che segna delle CoseSignatura Rerum.
La Dottrina delle Signature fu divulgata dal medico alchimista Paracelso(1493/1541), che si occupò anche del cibo:
Non è nella quantità del cibo, ma nella sua qualità che risiede lo spirito della vita.
Ermete diceva:
Come sopra, così sotto
E difatti in Spagiria e nell’Antroposofia si tiene conto del tutto, ovvero dellerelazioni tra pianeti, metalli, piante e benessere psicofisico di uomo e animale.
Tutto è collegato.
Il filosofo Plotino, seguace di Platone, afferma che:
Ogni essere che si trova nell’Universo, secondo la sua natura e costituzione, contribuisce alla formazione dell’Universo stesso, col suo agire e con il suo patire. Esiste quindi una corrispondenza tra tutte le cose, perché il Creato è un unico organismo vivente ed esistono legami profondi segnalati da un’impronta o signatura.
Se per esempio guardiamo il frutto del Fico, sembra la riproduzione della sacca dello stomaco con i villi intestinali, e normalmente il macerato glicerico è utilizzato per la cura dei disturbi relativi allo stomaco e alla digestione.
La fitoterapia e la gemmoterapia utilizzano il Fico sotto forma di decotto e gocce, o come macerato glicerico (Ficus carica) per curare coliti e gastriti non solo nell’adulto, ma anche nei bambini, soprattutto quando si manifestano nei cambi di stagione e alla ripresa della scuola.
Azione generale:
Sostiene il sistema digerente come pro-cinetico e il sistema neurovegetativo, se vi è somatizzazione viscerale.
Effetto psicosomatico:
Aiuta a superare i freni emotivi o mentali che derivano da una rielaborazione psico-emozionale inadeguata.
Il Fico aumenta la capacità riflessiva attenuando le ingerenze delle squadre indisciplinate di emozioni e del turbinio del pensare inquieto.
Bene!
Ma perché si soffre di mal di stomaco?
Certo, se abbiamo mangiato un piatto di fritto misto alla piemontese e poi abbiamo disturbi, una spiegazione magari ce la diamo… ma se tutti i giorni abbiamo dei disturbi, pur facendo attenzione a quello che mangiamo, possiamo incominciare a porci delle domande.
Me lo auguro!
Purtroppo in molti si limitano a prendere farmaci per tamponare il bruciore e il dolore senza mai far nulla per capire davvero il motivo dell’insorgenza.
Ma il mondo sta cambiando e tanti si stanno riappropriando del proprio Potere Personale anche per quanto concerne la salute.
Lo stomaco, che svolge la funzione di digestione, rappresenta la nostra capacità di accettazione.
Quindi vi può essere la difficoltà nell’accettare alcune situazioni.
Il vomito, ad esempio, rappresenta il rifiuto.
Secondo la metamedicina, il dolore riguarda le ingiustizie che fanno male: cosa non riesco a digerire?
Se c’è bruciore, poi c’è anche la rabbia.
Anche un senso di colpa per aver creato un’ingiustizia può far scatenare problemi allo stomaco.
La gastrite cronica può indicare ad esempio la presenza di emozioni legate a questioni economiche.
Secondo Hammer, se il problema si crea all’altezza del piloro, della piccola curva e del duodeno, vi è rancore per problemi inerenti il territorio, ad esempio nei rapporti con il vicinato o con un partner infedele, il duodeno indica invece problematiche con i familiari.
Se invece è la grande curvatura dello stomaco ad essere colpita, si ha paura della responsabilità nel prendere una decisione.
Quindi possiamo fermarci per riflettere sui fatti della nostra vita, su cosa ci è successo negli ultimi tempi per capire il nostro stato d’animo e le nostre reazioni e imparare a lasciare andare con amore tutto ciò che non ci permette di vivere nell’Amore e nella gratitudine.
Possiamo farci aiutare se la comprensione della questione ci appare difficile.
Ma quel che più conta è davvero riuscire a smettere di delegare il sistema nel guarirci quel “pezzetto del nostro corpo” come se non ci appartenesse, come se non facesse parte di noi.
Risvegliatevi e Amatevi!
Vi auguro tanta gioa!
Lena
[Pianta di Fico: tra sacro e profano – Articolo di Lena 
D’Angelo] 
Ps. Sul mio profilo facebook c'è l'articolo in formato integrale.

Nessun commento:

Posta un commento