Sono golosissima di questo frutto che è già possibile gustarlo a giugno, ma anche a settembre è ancora possibile acquistarlo e prepararlo in varie combinazioni che vanno dall'antipasto classico di roselline di prosciutto con fichi, al dessert con le gustose crostate, senza omettere la confettura di fichi da spalmare su pane, fette biscottate, gallette di riso soffiato gustabile al mattino insieme al caffè.
Oggi, però, voglio ospitare in questo mio blog un articolo su questo alimento, che ho trovato molto interessante.
[Pianta di Fico: – Articolo di Lena D’Angelo]
Conosciamo le caratteristiche del frutto della pianta di fico.
Dolce, goloso, ricco di nutrienti, il Fico è un frutto dalle mille
proprietà benefiche.
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È un valido alleato di cuore, intestino, pelle
e occhi.
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Alla fine dell’estate, con la ripresa delle attività,
può essere uno spuntino goloso e pieno di energia.
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È ricco di sali minerali (potassio, magnesio, calcio, ferro), vitamine (A,B1, B2, B3,
C), zuccheri e una discreta quantità di proteine.
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È anche uno scrigno di sostanze antiossidanti,
ottime per contrastare gli stati di convalescenza e supportare l’organismo
spesso messo a dura prova dai cambi di stagione; mangiato fresco, ha
un’azione lassativa, è inoltre molto digeribile grazie agli enzimi e le
mucillagini che lo compongono.
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Tutte queste proprietà del Fico lo
rendono un frutto particolarmente adatto alle esigenze di bambini, sportivi e
donne in dolce attesa.
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Poverissimo di grassi e totalmente
privo di colesterolo, il Fico contiene una buona concentrazione di polifenoli, potenti antiossidanti naturali; queste caratteristiche lo rendono un
valido alleato dicuore e vasi.
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Le proprietà del Fico non finiscono qua: questo frutto
è noto anche per la sua attività antinfiammatoria e calmante; è
utile per sedare la tosse e contro gli stati infiammatori delle vie
urinarie e aeree.
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Può essere, infine, usato per fare impacchi su
ascessi, foruncoli e zone cutanee infiammate.
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Essendo un frutto zuccherino, spesso viene bandito dai
regimi ipocalorici, ma in realtà, se consumato fresco, il suo apporto
calorico non è poi così esagerato: circa 50 kcal/100.
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Ecco che proprio in questo periodo, conviene
approfittare nel consumarlo fresco, oltretutto, idrata, nutre e disseta.
Il mese principe per mangiarne i frutti maturi è
settembre, ma se ne
trovano già anche in Agosto, quelli che vengono chiamati fioroni, che sono
praticamente le primizie di questo frutto molto dolce e saporito.
In inverno invece, dovendo ripiegare su quelli secchi,
conviene non abusarne (come
spuntino, 3 al giorno vanno più che bene) e magari abbinarli a frutta
cotta come mele e pere per addolcirle un po’, magari con un pizzico di
cannella.
Con l’essiccazione, aumenta di circa 5 volte il
contenuto zuccherino, mentre diminuisce di circa ¾ quello dell’acqua.
Nel Fico essiccato non solo aumenta il contenuto di
fibra, che lo rende più lassativo, ma anche il contenuto di calcio e ferro, importanti soprattutto per coloro
che soffrono di anemia, stanchezza, osteoporosi e fragilità articolare.
La Dottrina delle Signature, un concetto
alchemico da conoscere
La Dottrina delle Signature è un Sapere Antico che con
saggezza della conoscenza verticale collega le fattezze di piante e frutti agli
organi del corpo umano, che vengono appunto curati con i loro simili.
Si chiama la Firma che segna delle Cose, Signatura
Rerum.
La Dottrina delle Signature fu divulgata dal medico alchimista
Paracelso(1493/1541), che si occupò anche del cibo:
Non è nella quantità del cibo, ma nella
sua qualità che risiede lo spirito della vita.
Ermete diceva:
Come sopra, così sotto
E difatti in Spagiria e nell’Antroposofia si tiene conto del tutto, ovvero
dellerelazioni tra pianeti, metalli, piante e benessere psicofisico di uomo
e animale.
Tutto è collegato.
Il filosofo Plotino, seguace di Platone, afferma che:
Ogni essere che si trova nell’Universo,
secondo la sua natura e costituzione, contribuisce alla formazione
dell’Universo stesso, col suo agire e con il suo patire. Esiste quindi una
corrispondenza tra tutte le cose, perché il Creato è un unico organismo vivente
ed esistono legami profondi segnalati da un’impronta o signatura.
Se per esempio guardiamo il frutto del Fico, sembra la
riproduzione della sacca dello stomaco con i villi intestinali, e normalmente il macerato
glicerico è utilizzato per la cura dei disturbi relativi allo stomaco e alla
digestione.
La fitoterapia e la gemmoterapia utilizzano il Fico
sotto forma di decotto e gocce, o come macerato glicerico (Ficus carica) per
curare coliti e gastriti non solo nell’adulto, ma anche nei bambini, soprattutto quando si manifestano
nei cambi di stagione e alla ripresa della scuola.
Azione generale:
Sostiene il sistema digerente come pro-cinetico e il sistema neurovegetativo, se vi è somatizzazione viscerale.
Sostiene il sistema digerente come pro-cinetico e il sistema neurovegetativo, se vi è somatizzazione viscerale.
Effetto psicosomatico:
Aiuta a superare i freni emotivi o mentali che derivano da una rielaborazione psico-emozionale inadeguata.
Aiuta a superare i freni emotivi o mentali che derivano da una rielaborazione psico-emozionale inadeguata.
Il Fico aumenta la capacità riflessiva attenuando le ingerenze delle squadre
indisciplinate di emozioni e del turbinio del pensare inquieto.
Bene!
Ma perché si soffre di mal di
stomaco?
Certo, se abbiamo mangiato un piatto di fritto misto alla piemontese e poi
abbiamo disturbi, una spiegazione magari ce la diamo… ma se tutti i giorni
abbiamo dei disturbi, pur facendo attenzione a quello che mangiamo, possiamo
incominciare a porci delle domande.
Me lo auguro!
Purtroppo in molti si limitano a prendere farmaci per
tamponare il bruciore e il dolore senza mai far nulla per capire davvero il motivo
dell’insorgenza.
Ma il mondo sta cambiando e tanti si
stanno riappropriando del proprio Potere
Personale anche per quanto
concerne la salute.
Lo stomaco, che svolge la funzione di digestione, rappresenta
la nostra capacità di accettazione.
Quindi vi può essere la difficoltà nell’accettare alcune situazioni.
Il vomito, ad esempio, rappresenta il rifiuto.
Secondo la metamedicina, il dolore
riguarda le ingiustizie che fanno male: cosa non riesco a digerire?
Se c’è bruciore, poi c’è anche la rabbia.
Anche un senso di colpa per aver creato un’ingiustizia può
far scatenare problemi allo stomaco.
La gastrite cronica può indicare ad esempio la presenza
di emozioni legate a questioni
economiche.
Secondo Hammer, se il problema si crea all’altezza del piloro,
della piccola curva e del duodeno, vi è rancore per problemi inerenti
il territorio, ad esempio nei rapporti con il vicinato o con un partner
infedele, il duodeno indica invece problematiche con i familiari.
Se invece è la grande curvatura dello stomaco ad essere
colpita, si ha paura della responsabilità nel prendere una decisione.
Quindi possiamo fermarci per riflettere
sui fatti della nostra vita,
su cosa ci è successo negli ultimi tempi per capire il nostro stato d’animo e
le nostre reazioni e imparare a lasciare andare con amore tutto ciò che non ci permette di vivere
nell’Amore e nella gratitudine.
Possiamo farci aiutare se la comprensione della questione ci appare
difficile.
Ma quel che più conta è davvero riuscire a smettere di
delegare il sistema nel guarirci quel “pezzetto del nostro corpo” come se non ci appartenesse,
come se non facesse parte di noi.
Risvegliatevi e Amatevi!
Vi auguro tanta gioa!
Lena
Lena
[Pianta di Fico: tra sacro e profano – Articolo di
Lena
D’Angelo]
Ps. Sul mio profilo facebook c'è l'articolo in formato integrale.
D’Angelo]
Ps. Sul mio profilo facebook c'è l'articolo in formato integrale.

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