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giovedì 4 marzo 2021

Il cervello consiglia la “modalità dolce”

Essere pigri è molto salutare e rende creativi. Fermarsi aiuta a ricaricare le batterie e mette in moto la parte più creativa della mente. Quando ci si rilassa, infatti,  si trovano le soluzioni più innovative ed efficaci, perché si stimola l’emisfero destro, associato all’immaginazione, alla creatività e all’intuizione. Secondo gli esperti lo stress è da considerarsi il problema di salute più diffuso al mondo. Lo stress non è causato solo dal lavoro, ma anche dal contesto in cui si vive. Secondo uno studio inglese le mamme in attesa possono trasmettere le loro tensioni al bambino sin dal 4° mese di gestazione. Lo dimostra il cortisolo, l’ormone dello stress, presente nel corpo e anche nel liquido amniotico delle madri iperattive. Lo stress può essere più dannoso di una alimentazione scorretta e del fumo. La sensazione di non avere mai tempo di fare tutto favorisce l’insorgere di patologie psicosomatiche e cardiovascolari, come l’ipertensione e l’infarto. A livello fisico sono frequenti disturbi come mal di testa, mal di schiena, contratture muscolari. Quindi, non bisogna sentirsi in colpa perché non si è dedicata abbastanza attenzione alla famiglia, agli amici, ecc… Una sana <<pigrizia>> è fonte di salute. Il rilassamento è importante perché permette al cervello di sintonizzarsi sulle onde cerebrali che gli permettono di produrre le endorfine, sostanze chimiche che danno una sensazione di piacere. Però, mai fermarsi del tutto! Gli eccessi di pigrizia fanno male! L’ozio  attivo, cioè la pigrizia relegata ad alcuni ambiti e momenti della giornata, è un bene. Ma non va portato all’eccesso. La letteratura scientifica internazionale collega ben 54 patologie alla sedentarietà: dall’obesità all’artrosi, passando per la depressione. A causa dell’inattività si può diventare addirittura “ipocinetici”, cioè soffrire di ripercussioni al sistema muscolare, scheletrico, cardiorespiratorio e metabolico. Ben venga allora la pigrizia intelligente, non l’immobilità. Anche la scelta dello sport o attività di fitness bisogna sceglierla con l’aiuto di uno specialista che consiglia in base al sesso,  peso, età, condizione di salute, ambiente, altitudine, temperatura. Non è sufficiente sapere che bisogna iniziare gradualmente. Per i più indolenti è consigliato camminare 30 minuti in più alla settimana, ciò è senz’altro indice di salute.


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