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venerdì 12 ottobre 2018

Quanti soldi servono per essere felici?



Andrew T. Jebb, della “Purdue University” dell’Indiana in un studio pubblicato su Nature Human Behaviour ha fermamente considerato che si può essere felici con un  “reddito ideale” che si aggira  sugli 80 mila euro annui netti. Per la precisione 77mila.
 Basta un gruzzoletto di 80mila euro (netti) per essere felici. Centesimo più, centesimo meno, a tanto ammonta il costo della contentezza, ovvero quel reddito ideale individuale che ci garantisce un minimo di soddisfazione.
In barba, quindi, al paradosso di Easterlin , chiamato anche paradosso della felicità, secondo cui i soldi non fanno la felicità.
Jebb e la sua squadra di ricercatori ha preso in esame i dati emersi da un sondaggio compiuto su un campione di un milione e 700mila persone di 164 Paesi che stima il potere di acquisto dei soggetti e la relativa soddisfazione che hanno della vita, oltre che il loro livello di benessere.
Quel che è emerso è che con circa 80 mila euro annui l’aspettativa di benessere economico e felicità aumentano: cioè per avere una vita soddisfacente dovremmo guadagnare circa 77mila euro all’anno a persona.
“Da sempre si cerca di capire quale sia l’ammontare necessario a cambiare il nostro livello di benessere – ha spiegato Andrew T. Jebb. Ora abbiamo scoperto che il reddito ideale per avere una vita che ci soddisfi è di 77.000 euro e si oscilla tra i 48.000 e i 60.000 per quanto riguarda il benessere emotivo, cioè le sensazioni che proviamo ogni giorno, come la gioia, la tristezza, la rabbia o l'eccitazione”.


Superando invece questa soglia può crescere di gran lunga, invece, l’aspettativa di maggior benessere economico, ma la felicità resta invariata. Anzi, si può correre seriamente il rischio di diventare schiavi del guadagno e dello stress che ne consegue.

mercoledì 10 ottobre 2018

Girelle fatte in casa


Ecco la ricetta passo passo per auto-produrre le gustose merendine bicolore senza zucchero bianco e con ingredienti poco raffinati. Preparate con sciroppo d'agave, infatti, sono soffici e golose anche più delle originali, perfette per la merenda di metà giornata , per la ricreazione a scuola o anche per il buffet di una festa di compleanno.
Valida alternativa ai prodotti industriali, queste merendine fatte in casa si preparano con molta facilità e sono prive di coloranti, conservanti ed aromi artificiali. L'iter di preparazione prevede due tempi di riposo non molto lunghi, ma, se avete poco tempo a disposizione, potete preparare le vostre girelle in più step senza così rinunciare ad una buona alimentazione.
Ingredienti
·         5 uova
·         120 gr di farina 1
·         60 gr di sciroppo d’agave
·         10 gr di cacao amaro
·         2 gr di cremor tartaro
·         80 gr di cioccolato fondente
·         nutella q.b.

·         Tempo Preparazione:
30 minuti
·         Tempo Cottura:
12 minuti
·         Tempo Riposo:
90 minuti circa totali
·         Dosi:
per 9 girelle
·         Difficoltà:
bassa

Come preparare le girelle: procedimento

·         Sgusciare le uova e metterle in una ciotola, aggiungere lo sciroppo d'agave e iniziare a montare, quando il tutto diventerà spumoso aggiungere anche la farina e il cremor tartaro e continuare a lavorare con le fruste amalgamando tutto,

·         pesare ora il composto e, mettendolo in due ciotola separate, dividerlo a metà,
·         e in una aggiungere il cacao setacciato e incorporarlo con una spatola con dei movimenti circolari dal basso verso l'alto in modo così da non smontarlo,

·         foderare ora una teglia rettangolare con della carta forno, versarci al centro l'impasto scuro e livellarlo con una spatola,
·         infornare in forno caldo e cuocerlo a 180° per sei minuti,

·         quindi sfornare e versarci sopra l'impasto chiaro, livellarlo coprendo interamente la base al cacao, quindi infornare nuovamente e cuocere per altri sei minuti,
·         a cottura ultimata sfornare e capovolgere la pasta biscotto su un foglio di carta forno, in modo da avere la parte al cacao verso l'alto,

·         togliere delicatamente la carta forno, coprirla con della nuova carta forno bagnata quindi capovolgerla, togliere la carta forno delicatamente anche dalla parte bianca,
·         e arrotolare su se stessa la pasta biscotto avendo cura di lasciare la parte scura esternamente, e far raffreddare del tutto a temperatura ambiente.

·         Una volta fredda aprire con delicatezza il rotolo, farcirlo con la nutella fatta in casa, arrotolarlo nuovamente, avvolgerlo nella carta forno in modo che tenga la forma e riporre in frigorifero per un'ora.

·         Trascorso il tempo di riposo far sciogliere a bagnomaria il cioccolato,
·         riprendere il rotolo e tagliarlo a fette spesse circa due centimetri e mezzo,

·         quindi intingere la base delle girelle nel cioccolato fuso,
·         metterle in un vassoio con la parte al cioccolato rivolta verso l'alto e attendere che il cioccolato si solidifichi nuovamente (per accorciare i tempi sarà utile riporle in frigorifero).

·         Quando le girelle saranno pronte potranno essere servite.


lunedì 8 ottobre 2018

Giardinaggio ottobre: consigli preziosi


A settembre si possono ancora acquistare piante di basilico per avere una scorta fresca e seminare il prezzemolo, ma se siete all’inizio preferite piante che resisteranno in vaso per tutto l’inverno. Rosmarino, salvia e timo sono quelle irrinunciabili. Usate vasi di coccio perché traspiranti e al terriccio aggiungete un terzo di ghiaia o sabbia grossolana. Queste piante sono di origine mediterranea e desiderano un terriccio sciolto e ben drenato. Ponetele in pieno sole ma riparate dal vento gelido.

Annaffiatele con parsimonia e sospendete le bagnature all’arrivo del gelo. Per raccoglierle non strappate i rami ma tagliateli, la pianta ne soffrirà
Il terreno giusto per gli ortaggi deve essere fertile per sostenere una rapida crescita delle piante, sciolto perché le radici lo possano esplorare senza incontrare resistenza, molto ben drenato così che non si formino ristagni d’acqua. Per cercare di ottenere queste caratteristiche mescolate a nove parti di terriccio per piante da fiore una parte di sabbia, oppure acquistate terriccio specifico per piante da orto.



Come fertilizzante utilizzate stallatico in pellet da aggiungere in ragione di una manciata ogni dieci  centimetri lineari di vaso, da rinnovare dopo tre mesi per gli ortaggi a lungo ciclo. Gli ortaggi non hanno bisogno di molta acqua, ma hanno bisogno di acqua con continuità. Per assicurare le migliori condizioni cercate di mantenere costante il livello d’umidità del terreno annaffiando ad intervalli regolari, intervenendo ogni giorno fino a che le temperature restano intorno ai 25°C. Non irrigate a pioggia, ma bagnate il terreno. Per valutare l’umidità del terreno toccatelo con un dito a tre centimetri di profondità: deve sempre essere fresco. Non impiegate acqua fredda. Riempite gli annaffiatoi e utilizzateli l’indomani

sabato 6 ottobre 2018

Esempio di dieta dei 5 colori



Lunedì menù bianco
Colazione: yogurt o latte
Spuntino: una pera
Pranzo: riso bollito, cavolfiori bolliti o ricotta fresca
Merenda: 1 finocchio
Cena: pollo alla griglia, cipolle bianche e pane integrale

Martedì menù rosso
Colazione: tè rosso, fette biscottate con marmellata di fragole
Spuntino: una mela
Pranzo: pasta con pomodoro fresco, insalata con radicchio rosso, o lamponi
Merenda: una fetta di cocomero
Cena: pesce alla piastra e pomodori in insalata

Mercoledì menù arancione
Colazione: succo darancia e yogurt con pezzi dalbicocche
spuntino: fetta di melone o tre albicocche
pranzo: riso con zucca o carote bollite con un filo dolio
merenda: un kaki
Cena: melone con prosciutto crudo e pane integrale

Giovedì menù giallo
Colazione: tè verde e biscotti ai cereali
spuntino: 2 fette dananas o prugne gialle
pranzo: pannocchie di mais cotti o peperoni gialli e pane integrale
merenda: una banana
Cena: sogliola condita con olio e succo di limone e come contorno insalata di patate bollite

Venerdì menù verde
Colazione: tè verde con due biscotti
Spuntino: un kiwi
Pranzo: pasta al pesto, insalata di cetrioli
Merenda: centrifugato di sedano e cetrioli
Cena: pesce spada con broccoli

Sabato menù blu e viola
Colazione: yogurt magro con mirtilli
Spuntino: due prugne
Pranzo: pasta con melanzane e insalata con barbabietole
Merenda: uva nera
Cena: hamburger magro con melanzane alla griglia e cipolle di Tropea

Domenica: menù a scelta

giovedì 4 ottobre 2018

La dieta dei colori, come perdere peso con cibi sani


La dieta dei colori, come si evince dal nome, si basa sulla cromoterapia e sugli effetti che i colori hanno sul corpo umano. Già gli antichi Egizi curavano varie condizioni psicologiche negative con i colori e lazione benefica dei cibi colorati si può applicare anche in dietologia. Gli alimenti sono divisi in cinque categorie in base ai fito-pigmenti.
Cibi bianchi: aglio, cipolla, cavolfiore, finocchi e riso che hanno proprietà antiossidanti e depurative, oltre a regolare il colesterolo cattivo.
Cibi rossi: fragole, ciliegie, ravanelli,  pomodoro, lamponi e cocomero hanno un potere anti-tumorale e aiutano a stimolare il metabolismo.
Cibi giallo-arancio: albicocche, arance, mandarini, pesche, carote, kaki, zucca, nespole, peperoni proteggono la pelle dallinvecchiamento oltre a fornire proprietà diuretiche.
Cibi blu-viola: melanzane, mirtilli, prugne, fichi, barbabietola ricchi di antociani che proteggono i capillari e i vasi sanguigni, la vista e sono importanti in quanto aiutano a prevenire le malattie cardio-vascolari e diabetiche.
Cibi verdi: insalata, lattuga, caciofi, kiwi, zucchine, uva bianca hanno la clorofilla che fornisce una azine antiossidante e apportano magnesio e acido folico.
Vediamo adesso come rigenerarci e tonificarci e se vogliamo perdere anche qualche chilo di troppo. La dieta consiste nel far uso degli alimenti una volta alla settimana che appartengono a quel colore.
Continua.....

martedì 2 ottobre 2018

Il cioccolato fondente è ricco di vitamina D2



La vit. D è indispensabile per il mantenimento di ossa sane che a una certa età vanno incontro a possibili fratture. Questa vitamina provvede allassorbimento di questo minerale e alla sua disposizione nel tessuto osseo. Una carenza di calcio è causa di rachitismo nei bambini e di osteomalacia negli adulti. Entrambe sono forme di inadeguata mineralizzazione dello scheletro. Il deficit comporta anche sintomi quali debolezza muscolare e dolori addominali. Un recente studio condotto da un team di ricercatori dellUniversità Martin Luther Halle-Wittemberg e del Max Rubner-Institut ha portato allidentificazione negli alimenti contenenti cacao della vitamina D2, in essi fino a ora sconosciuta. E il cioccolato fondente a contenerne di più, ma come spiega il professore Gabriele Stangi la scoperta non giustifica un uso smodato di cioccolato per far fronte ad una eventuale carenza vitaminica, che potrebbe essere causa di effetti deleteri per la salute. Sono sufficienti solo 5 o 15 grammi di cioccolato fondente al 70% per fare una buona scorta di vit D ogni giorno.


lunedì 1 ottobre 2018

Una ricetta di Carlo Cracco


Mi sono concessa alcuni giorni di relax nella mia città natale, celebre per gli ozi di Annibale e in cui ancora si possono ammirare vestigia dell’impero romano: l’Anfiteatro e l’Arco dell’imperatore Adriano e nel Museo Campano reperti archeologici  trovati nel corso degli anni,  risalenti all’epoca romana. 
Non mi voglio dilungare nel descrivere i fasti del passato e l'odierna situazione misera in cui versa questa città che gareggiava in splendore e ricchezza con la grande ROMA.
Desidero solo ricordare che ogni qualvolta viaggio sul treno Freccia Rossa, io sfoglio volentieri il magazine che è posto su ogni poltrona per i viaggiatori. Lo leggo perché trovo gli articoli interessanti. Il magazine di settembre era dedicato all’arte e c’era una carrellata di musei con ben evidenti le città in cui si possono ammirare mostre importanti con date che arrivano fino al 2019. Mi è piaciuto molto l’articolo dedicato allo scultore Michelangelo Buonarroti, di cui a breve sarà possibile ammirare il genio con il documentario–film , prodotto da SKY. Mi piace anche  sfogliare il magazine per la rubrica dedicata alla cucina,  curata dal nostro chef stellato Carlo Cracco, autore di molti libri di cucina. www.itinere.it
La ricetta che mi è ben rimasta impressa è di una semplicità tale che tutti possono prepararla senza incontrare  difficoltà.

Salmone e zucchine dello chef Carlo Cracco
Utilizzare una vaporiera e adagiare in un cestello le fette di salmone fresco che avete lavato sotto lacqua corrente e nellaltro cestello inserire le zucchine, pulite e tagliate a fettine sottili. Nellacqua della vaporiera mettee le scorze di due limoni. Quando il pesce e la verdura saranno cotti, spremete il succo dei limoni e fatelo riscaldare con qualche cucchiaio dolio e un pizzico di sale: esso sarà il condimento del salmone, Adagiate le fette di salmone con delicatezza nel piatto da portata, irroratele con la salsa e mettete intorno le zucchine insaporite con sale, un filo dolio e una macinatina di pepe.