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lunedì 15 marzo 2021

Maqui: l’anti-invecchiamento per eccellenza



Le bacche di Maqui (Aristotelia chilensis) sono generate da un arbusto sempreverde autoctono della Patagonia, un’ampia regione dell’America meridionale, fra l’ Argentina e il Cile, che può arrivare ai 3-5 metri di altezza ed è molto resistente agli sbalzi termici, tipici di quella zona. Gli indiani Mapuche o Araucani, abitanti di quei territori, ben conoscono e apprezzano fin dai tempi antichi le proprietà benefiche delle bacche che usavano quale alimento tradizionale nella loro dieta quotidiana e quale frutto terapeutico, con potere tonico, analgesico e febbrifugo. Le bacche hanno la grandezza da mezzo a un centimetro e il loro colore è nero-violaceo, per questo sono chiamate anche mirtilli della Patagonia. E’ un frutto molto ricercato in ambito sportivo, perché favorisce il recupero muscolare e supporta la prestazione sportiva. Per le sue capacità rigeneranti è consigliato per rinvigorire l’organismo e contrastare stanchezza e stress psico-fisico. E’ anche un potente antinfiammatorio naturale e migliora il metabolismo dei grassi e dei glucidi. Le bacche di Maqui per la loro capacità antiossidativa possono trovare applicazione nel supporto alle convalescenze e al recupero da malattie cronicizzanti nel giovane e nell’anziano; è di aiuta anche nel lavoro intellettuale dello studente e del professionista per migliorare concentrazione e lucidità mentale. Purtroppo, il frutto non è facilmente reperibile, ma è acquistabile spremuto a freddo sui siti che vendono prodotti naturali.



www.macrolibrarsi.it

www.ilgiardinodeilibri.it

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www.salugea.it

 

 


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