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martedì 8 ottobre 2013

I “Guanti” gianesi

Questo è un dolce che mi riporta  agli anni  della fanciullezza, molti dei quali trascorsi nel paese natale di mia madre, un piccolo paese sulle colline che dalla mia città si vedono in lontananza a nord-ovest. E’ un dolce fritto che a Milano chiamano “chiacchiera”, croccante e di forma lunga e sottile con intagli dentellati dentro e tutto intorno che dicono al forno, ma è prima passato velocemente nell’olio bollente sul fuoco e poi messo in una placca e passato al forno.
Il dolce di cui parlo è alto e morbido ed ha le più svariate forme sempre utilizzando anche qui la rotellina dentellata. Viene confezionate in ogni occasione festiva e non; è il dolce della tradizione che si tramanda in ogni famiglia gianese, contrariamente alle “chiacchiere” che si acquistano soltanto nel periodo di Carnevale. Mi ricordo che ce li offrivano in quantità al ricevimento dei matrimoni che una volta non si festeggiavano al ristorante, ma nel cortile della casa di uno degli sposi, non ricordo di chi perché ero troppo piccola per pormi questa domanda. Non so a quanti matrimoni sono andata insieme ai miei nonni, perché allora s’invitava quasi tutto il paese, essendo imparentati o amici e ci offrivano panini, dolci fatti in casa, dolci anche acquistati e questi “guanti”.
Sono bei ricordi di un tempo passato e lontano, anni trascorsi con i nonni materni che mi hanno educata al rigore, all’ubbidienza, al rispetto, erano gli anni in cui si dava il “voi” ai nonni. Una vena di malinconia e di nostalgia mi prende quando ci penso, perché sono state belle e spensierate quelle estati della fanciullezza e molto educativi quei 5 anni degli 8 anni della scuola dell’obbligo della preadolescenza e adolescenza trascorsi al paese. Metà del mio cuore è rimasto là.
GUANTI
Ingredienti
5 uova, 5 cucchiai di zucchero, 5 cucchiai di vermuth, una presa di sale, una grattugiata di scorza di limone, una bustina di vanillina, un po’ di bicarbonato, farina 00, olio d’arachidi.
Preparazione

Mescolare tutti gli ingredienti e incorporare farina 00. Con un po’ di latte ammorbidire l’impasto e fare riposare ½ ora. Stendere la sfoglia alta 1 cm e con la rotellina intagliare nelle forme desiderate. Friggere in abbondante olio bollente di semi di arachidi, spolverizzare con zucchero a velo.

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