.....Ai quattro angoli della stanza
blu avevo messo un contenitore di plastica di frassinella, la pianta del parto…….Il bambino, nonostante i miei
timori, continuava a crescere dentro me….
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La piccola non fece neanche un
verso quando la posai sul terreno appoggiandole la nuca ancora senza capelli
sul morbido tappeto di foglie. Guardò in alto in mezzo alle sequoie e scrutò i
grandi alberi e gli sprazzi di cielo grigio chiaro con gli occhi blu dei
neonati….cominciai a staccare il muschio
verde e spugnoso dai tronchi delle sequoie……Quando la cesta fu pronta sollevai
la bambina addormentata e la adagiai dolcemente sulla coperta di muschio, amore materno. Era l’unica cosa che potevo offrirle. Un giorno,
sperai, lo avrebbe compreso.... Pag 279
Da “Il linguaggio segreto dei
fiori” di Vanessa Diffenbaugh
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