Pochissimi sono stati i
giorni dedicati quest’anno alle ferie, così come le intendo io, cioè quei
giorni in cui veramente stacchi <<la
spina>> e soprattutto ti allontani dai luoghi in cui risiedi.
Quest’anno solo una settimana era prevista per le ferie e io l’avevo scelta già
a novembre dell’anno scorso in questa località della Svizzera. Qui a onor
del vero sono arrivata il 9 e sono andata via il 14 agosto; vi sono
arrivata il giorno dopo per il bollino nero che si prevedeva per l’8 sul tratto
autostradale Milano-Aosta e siamo, io e mio marito, rientrati il 14, perché
bisognava lasciare la struttura alberghiera entro le h. 10:00 del 15, non
si voleva viaggiare proprio il giorno di Ferragosto. Cosa dire del posto? La valle d’Illiez attira soprattutto d’inverno,
è una zona sciistica, lo testimoniano le due funicolari che abbiamo visitato,
che ti portano a una discreta quota e ti permettono di sciare. Io non sono appassionata di questo
sport, preferisco vivere la montagna solo d’estate per godermi il panorama montano ed è ciò che ho fatto. Quest’anno è stato un mordi e fuggi che mi ha
irritato e delusa anche per le poche
attrattive trovate in questo posto. Sono
solita unire il relax a momenti di svago immersa nella natura, montano o
marino, a quello storico con visite a luoghi storici e ai musei. Fa
parte della mia essenza più profonda, ho
bisogno di acquisire costante conoscenza e mi sento soddisfatta solo quando il
luogo di villeggiatura mi offre la possibilità di un arricchimento interiore, non solo di bellezza paesaggistica. Il posto scelto quest’anno purtroppo non me ne
ha offerto neanche uno. Mi sono dovuta accontentare del panorama molto bello:
in lontananza le splendide montagne e belle vallate con gruppetti
di case adagiate sui suoi fianchi. Una sola cittadina è a mio giudizio degna di essere definita tale: Champery. Intorno alla chiesa sorgono
belle strutture che posso definire palazzi a più piani, molti negozi lungo la
strada principale. Ho notato qui e anche nell’altra
cittadina a pochi km da Champery, più piccola, Val - d’Illiez, che si usa
avere il cimitero con le sue piccole lapidi a ridosso della chiesa. Le case sono tutte in
stile alpino che io chiamo tirolese, con i bellissimi balconi di legno lavorato
e tanti fiori ad abbellirli, soprattutto
gerani rossi o gerani a cascata di vario colore






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