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martedì 30 marzo 2021

Pepe Carvalho, il più famoso dei detectives contemporanei

 


Il protagonista dei gialli di Manuel Vasquez Montalban, scrittore spagnolo ( catalano ), è stato definito come “ uno dei personaggi della letteratura mondiale a possedere la migliore cultura gastronomica “. Il merito va naturalmente al  suo creatore, profondo conoscitore dello scibile alimentare, che ha con la cucina un approccio da vero intellettuale. La cura di ogni dettaglio, la descrizione dei piatti  dei profumi e degli odori sono il frutto di una ricerca appassionata e instancabile. Per questo , con Pepe Carvalho il rapporto tra cibo e giallo raggiunge la sua massima espressione. Il detective spagnolo è infatti il prototipo del gourmand contemporaneo che si aggira tra i banchi del mercato di Barcellona (la Boqueria) cullato dal ritmo gaudente delle tapas (sfiziosi spuntini rompidigiuno) . e’ pronto e aperto ad ogni incontro “alimentare”: dai panini con l’aringa, ai churros madrileni, agli esotici piatti di Bankok, Carvalho assaggia tutto perché vive il piacere della tavola come esperienza di vita. Come per Maigret, anche per il personaggio di Montalban il cibo è parte integrante dell’indagine: i metodi con cui si procura e maneggia il cibo assomigliano molto a quelli con cui indaga, la tavola è per lui un osservatorio straordinario. Con eccezionale abilità spia l’approccio dei commensali con cibi e bevande , e delinea con precisione i tratti del loro carattere. Investigatore attento , profondo conoscitore della vita degli uomini, Carvalho , come il suo autore, sa che il cibo non suggerisce solo spunti di indagine, ma può diventare occasione  o semplice testimone di infuocate passioni. E’ la tavola, teatro di inquietanti incontri, avvelenamenti criminosi o intrighi internazionali. Di questo, la letteratura gialla ne elargisce ghiotti assaggi.

Da Pepe Carvahlo “ INSALATA DI OSTRICHE E BRANZINO”

Ingredienti per 4 persone

1 kg di branzino

16 ostriche

Limone.

Olio

Aceto di mele

Sale, pepe, erbe aromatiche

Preparazione

Le parti nobili del branzino si avvolgono in carta d’alluminio e si mettono in frigo per almeno 24 h, allo scopo di poter tagliare il pesce a fette assai sottili. Queste fette si terranno a marinare in un bello spruzzo di limone, olio di oliva, di mais,  di arachide  e qualche goccia di aceto di mele, si condisce con sale e pepe, erbe aromatiche ( aneto, per esempio). Si aprono le ostriche , si estraggono i molluschi e si collocano sulle fettine di branzino marinato, versandovi sopra il liquido dell’ ostrica. 


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