Secondo la tradizione il Venerdì Santo si digiuna, ossia si
mangia l’essenziale, molti usano bere acqua e mangiare una fettina di pane. Mia
madre era tra costoro e ricordo anche che il mercoledì e il venerdì di tutto
l’anno lei non mangiava carne. Io sono cattolica praticante, ma non arrivo mai
a questi estremi. Anche il Venerdì Santo non faccio un digiuno estremo e
qualcosa di sfizioso si prepara.
Oggi ho deciso che per il <<memorandum casa>>
salvo questa ricetta.
CAPESANTE AL GRATIN
Una raffinata ricetta
di mare da preparare come antipasto o secondo. I molluschi sono cucinati
secondo la tecnica di cottura grazie a cui si ottiene una crosticina dorata che
li rende ancora più appetitosi
Ingredienti per 4 persone
8 capesante
Pangrattato gr 50
Parmigiano reggiano grattugiato 50 gr
Un ciuffo di prezzemolo
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe
Preparazione
Aprite le capesante
con un coltellino, staccate i frutti, sciacquateli con acqua corrente,
asciugateli e riponeteli nelle valve inferiori accuratamente lavate. In una
ciotola mescolate il pangrattato con il parmigiano, aggiungete il prezzemolo
tritato, un pizzico di sale e di pepe e continuate a mescolare. Disponete le
capesante su un piano da lavoro , irrorate ciascun frutto con un filo d’olio e
coprite i molluschi con il composto di
pangrattato , parmigiano e prezzemolo.
Rivestite una teglia
con la carta da forno, adagiate le capesante e gratinate la preparazione in
forno a 180 ° per 10 minuti, prima di servire.

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