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mercoledì 18 novembre 2020

LA DIETA GENIALE

 Siamo soliti prenderci cura dell’estetica del nostro corpo. Curiamo la pelle del viso con la cosmesi, ma anche facendo volentieri ricorso agli ultimi ritrovati della tecnologia. Ci preoccupiamo quando alzandoci al mattino non abbiamo una bella cera, ci troviamo con un viso gonfio e occhiaie …. Adesso però dobbiamo prenderci super cura di un altro organo, da cui dipende in gran parte il nostro benessere, ovverossia

                           SUA MAESTA’ IL CERVELLO.

Teniamo a mente che ha soprattutto  bisogno di tre ingredienti.

OSSIGENO

 Più ossigeno arriva al cervello, maggiore è l’energia disponibile per le sue attività» . Inoltre, l’alimentazione è in grado di favorire in modo diretto e indiretto un’azione vasodilatatrice, che permette di migliorare la circolazione.

 STABILITÀ GLICEMICA

Avere una glicemia stabile non significa non consumare zuccheri: nelle dosi corrette, sono importanti per i muscoli e il cervello stesso. Se però si esagera, l’organismo risente negativamente sia degli eccessi, che annebbiano il cervello, sia dell’ipoglicemia provocata proprio da un consumo eccessivo di carboidrati. Infatti, se si consumano troppi carboidrati, il corpo secerne alcuni ormoni vasocostrittori, che riducono l’apporto di ossigeno alle cellule.

 OMEGA 3

Una teoria accreditata sostiene che l’uomo abbia fatto un enorme salto evolutivo quando iniziò a mangiare alghe, molluschi e pesce, cioè alimenti che contengono gli omega 3 a lunga catena. È dimostrato, infatti, che questi ultimi sono più efficaci rispetto a quelli contenuti nelle fonti vegetali, come alcuni semi e le noci, che invece sono a corta catena.

Per avere una quantità di OMEGA 3  sufficiente al buon funzionamento del cervello bisognerebbe mangiare pesce almeno 3 o 4 volte alla settimana, scegliendo quello più ricco di questi acidi grassi: il salmone selvaggio, le acciughe, le sardine, lo sgombro e le aringhe.

Una giornata tipo di dieta geniale

Colazione: una tazza di tè verde; 125 g di yogurt greco bianco con frutti di bosco (due pugni); 5-6 mandorle o nocciole.

Spuntino: una mela piccola; un cubetto di Parmigiano.

Pranzo: un pugno di orzo integrale condito con sugo di verdure; acciughe (un palmo) cotte al forno; insalata verde condita con un cucchiaio di olio evo.

Merenda: un bicchiere di latte.

Cena: un piatto di minestrone di sole verdure; paillard di vitello alla piastra (un palmo); broccoli al vapore; una fettina di pane integrale; una pera.

Le alternative

Per la colazione

Tè verde; uno yogurt bianco con mirtilli.

Una spremuta d’arancia; un uovo alla coque.

Tè nero; un panino con ricotta fresca.

Una tazza di tè verde; un toast con avocado e carpaccio di salmone.

Per il pranzo

Fettine di pollo marinate in olio e curcuma e cotte alla piastra; spinaci conditi con olio evo e succo di limone; frutta fresca (un pugno).

Spiedini di seitan, peperoni e zucchine alla piastra; 3 mandarini.

Frittata preparata con 2 uova e spinaci; una fetta di pane; una mela cotta con cannella.

Salmone selvaggio cotto al forno con semi di finocchio, accompagnato con riso Basmati; insalata di spinacini.

Per la cena

Vellutata di zucca con curcuma; gamberi al vapore; insalata di finocchi.

Una scatoletta di tonno al naturale; fagioli; crudité di verdure.

Filetto di sgombro marinato al limone e cotto al forno; broccoli; un’arancia.

Arrosto di tacchino; insalata verde condita con semi e olio evo; macedonia di frutta fresca di stagione.

Per spuntini e merende

Uno yogurt greco bianco; 10 g di cioccolato amaro all’80%.

Una macedonia di frutti rossi; un cubetto di Parmigiano.

Un bicchiere di latte.

Un piccolo panino imbottito

                                       UN AIUTO EXTRA

Ci può aiutare ad essere meno smemorati un integratore alimentare:  

MEMONEURINA (Bacopa-Fosfatidilserina-Fosfatidilcolina-Catuaba) 

Con l'avanzare dell'età le persone sperimentano un calo delle funzioni cognitive che si può manifestare con perdita di memoria e scarsa concentrazione e attenzione.

Possiamo ricorrere all'integratore quando siamo in un momento di superlavoro, in una fase acuta di super stress, quando sentiamo di averne urgente bisogno.

 

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