E' da un po' che mi ripromettevo di fare questa leccornia. Durante il Santo Natale non ci sono riuscita, ma oggi che sono calma e riposata la preparo e la gusterò finalmente. Di solito si accompagna al panettone o al pandoro, va bene comunque tutto l'inverno, perché calorica e corroborante.
Lascio due ricette e un po' di storia
Zabaione o zabaglione di Natale
di Simona Mirto food blogger professionista, autrice e
fondatrice di Tavolartegusto.it,
dove dal 2011 condivido la mia passione per la cucina e la pasticceria. Qui
trovi ricette testate da me e collaudate, fotografate, raccontate e spiegate
con foto passo passo, video e consigli pratici, per cucinare con gusto e
sicurezza — anche se sei alle prime armi!
Lo zabaione è una crema fatta con tuorli, zucchero e vino
liquoroso che a Natale si può servire in accompagnamento al panettone
Perché ci piace lo zabaione? Perché fa subito festa e ci
riporta ai momenti trascorsi con le persone a cui vogliamo bene. Si tratta,
infatti, di una preparazione che è tradizione portare in tavola a Natale per
accompagnare i lievitati delle Feste.
Lo zabaione è una crema di tuorli e zucchero, arricchita
generalmente da un vino liquoroso come il Marsala. Farlo è semplice, bisogna
solo “lavorare di gomito” per montare a lungo con la frusta tutti gli
ingredienti a bagnomaria, fino a ottenere una spuma consistente e ariosa. Per
un risultato perfetto, seguite i nostri consigli e la nostra ricetta di seguito.
Durante le feste natalizie, dicevamo, lo zabaione è servito
in accompagnamento al panettone o al pandoro, ma provatelo anche in queste
ricette: Coppa di zabaione con i savoiardi, Zabaione e frutta gratinati,
Liquore zabaione, Zabaione al caffè.
RICETTA N.1
Ingredienti
3 o 4 cucchiai di Marsala secco
60 g zucchero
4 tuorli
1 uovo
Procedimento
Step 1
Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola di acciaio
(l’ideale sarebbe una bastardella con fondo convesso); ponete su un bagnomaria
appena fremente e mescolate con una frusta fino a ottenere una spuma
consistente e ariosa; lavorate con movimenti regolari ma non velocissimi e
accelerate quando lo zabaione comincia a farsi più consistente (ci vorranno
circa 15 minuti).
Step 2
Servitelo subito, accompagnandolo con il panettone o con il
pandoro.
I testo seguente è tratto dal blog di Simona Mirto food blogger professionista, autrice e fondatrice di Tavolartegusto.it
RICETTA N.2
Ingredienti
Quantità per 4 persone
4 tuorli freschi
4 cucchiai di zucchero
3 o 4 cucchiai di
liquore Marsala (oppure leggi varianti*)
Come fare lo zabaione
Prima di tutto servitevi di una ciotola dove andrete a
realizzare lo zabaione, che possa poi incastrarsi perfettamente in un pentolino
a bagnomaria.
Poi montate in questa ciotola i tuorli con lo zucchero con
l’aiuto di uno sbattitore elettrico, per circa 5 minuti, fino ad ottenere un
composto soffice, spumoso e triplicato di volume.
A questo punto aggiungete a filo il liquore, non tutto
insieme, ma a poco a poco, montando sempre con le fruste elettriche. Il
composto non deve smontarsi.
Cottura perfetta dello zabaione
Infine trasferite la ciotola con lo zabaione appena montato,
sopra il bagnomaria caldo: il pentolino sotto dev’essere colmo a metà di acqua.
Quindi cuocete a bagnomaria la vostra crema zabaione su fuoco
dolce girando con una frusta a mano dal basso verso l’alto per non smontare il
composto per circa 10 minuti.
Attenzione, se avete un termometro da cucina la temperatura
perfetta che deve raggiungere lo zabaione è di 84°.
Se non avete un termometro non preoccupatevi, tenete il fuoco
bassissimo , continuate a mescolare dal basso verso l’alto , ogni tanto però
allontanate dal fuoco per evitare che la temperatura si scaldi troppo.
Il vostro zabaione è pronto quando alzando la frusta il
composto ‘scrive’, la consistenza non è liquida, ma corposa , vellutata e
soffice, pur non essendo troppo densa.
Se non vi fidate della freschezza dei tuorli che state
utilizzando, pastorizzate la crema, portando a 100° il bagnomaria: quindi
alzate la fiamma in modo che anche la crema arrivi al bollore e continuate a
girare per 2 minuti.
Terminata la cottura, spostate la ciotola contenente il
vostro zabaione in un’altra ciotola con del ghiaccio, in modo da abbassare
subito la temperatura, questo trucco serve per conservare un sapore fresco e
delicato e non di uovo cotto.
Servite subito caldo, tiepido oppure anche più fresco.
Ecco pronto il vostro Zabaione
Consigli e Varianti
Al posto del marsala, potete utilizzare Vin Santo, Vov,
oppure Moscato, ma volendo anche un vino dolce. Il procedimento non cambia.
Per chi volesse realizzare uno zabaione senza liquore ,
quindi analcolico e perfetto anche per i bambini , potete farlo, inserite 2
cucchiai di estratto di vaniglia ( oppure i semi di 1 bacca) al posto del
Marsala . Procedimento e cottura non cambiano.
Se volete realizzare uno zabaione veloce una volta montata la
crema, cuocete direttamente su fuoco bassissimo, continuando a mescolare con
una frusta a mano per 4 – 5 minuti, allontanando dal fuoco ogni 20 – 30
secondi, in modo che la crema non superi i 100°.
Conservazione
Lo zabaione va servito e gustato immediatamente, essendo una
crema a base di tuorli freschi.
Nel caso avanzi e vogliate conservare in frigo, massimo 1
giorno, ma consiglio poi di gustarlo dopo averlo scaldato su fuoco per 2
minuti, montando con frusta a mano.
La storia, sempre tratta dal blog menzionato.
Lo Zabaione è un dolce al cucchiaio semplice ma speciale, che profuma di casa, di feste e mi riporta subito all’infanzia: una crema soffice, spumosa, calda, che preparo con tuorli, zucchero e vino liquoroso, montati lentamente a bagnomaria. Realizziamolo insieme: verrà corposo, lucido e senza odore di uova, proprio come quello della nonna in pochi minuti.
A casa mia lo zabaione, compariva soprattutto nei pomeriggi e sere d’inverno e in prossimità del Natale e Capodanno. Ricordo quando io e mia sorella non riuscivamo a prendere sonno dall’emozione delle vacanze, e dalla cucina arrivava il rumore familiare della frusta che sbatteva nel pentolino. Era il segnale che qualcosa di bello stava per accadere: mamma lo preparava come le aveva insegnato nonna, con la stessa dolcezza con cui ci rimboccava le coperte. Bastava un cucchiaino per sentire il calore nel petto e la cremosità soffice che si scioglieva in bocca. Uno di quei sapori che non si dimenticano. Con gli anni ho scoperto che lo zabaione ha una storia affascinante: Nasce nel Nord Italia tra XVI e XVII secolo: la versione più accreditata lo lega a Torino e al celebre liquore Marsala, con cui veniva montato per ottenere una crema corroborante. Era conosciuto come sambajon o zabajone, e secondo la tradizione popolare dedicato a San Pasquale Baylón, protettore dei cuochi e delle massaie. Considerato un ricostituente naturale, veniva offerto agli sposi come augurio di vigore e buona fortuna. Da una preparazione contadina e domestica si è poi evoluto nelle grandi pasticcerie italiane e francesi, diventando la base di creme, semifreddi e del celebre Tiramisù. Oggi lo preparo come una volta, con i consigli di nonna e tutti trucchi appresi ai corsi di pasticceria. Vi lascio la Ricetta originale dello Zabaione: pochi ingredienti, niente addensanti, cottura dolce, consistenza cremosa e spumosa e alcune varianti che amerete! Ideale per scaldare le domeniche d’inverno, immancabile a Natale, Capodanno, per accompagnare Pandoro e Panettone, ma anche perfetto da servire con Cantucci e Savoiardi.



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