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martedì 1 aprile 2025

Benvenuto Aprile 2025

 




Con l’arrivo di aprile, il mondo si risveglia dal letargo invernale e la natura esplode in un tripudio di colori e profumi. La primavera porta con sé una sensazione di rinascita e di freschezza, invogliando gli animi a lasciarsi trasportare dalla gioia e dalla speranza e le canzoni diventano compagne preziose, accompagnandoci nei nostri momenti di contemplazione e di gioia e catturando l’essenza e lo spirito di aprile.

Il mese di aprile ha ispirato numerosi artisti nel corso dei secoli, dando vita a una moltitudine di canzoni che celebrano la bellezza e il mistero di questa meravigliosa stagione.

Immergiamoci nell’atmosfera unica di aprile attraverso dieci canzoni, ognuna delle quali cattura un aspetto diverso della magica stagione della primavera, stagione di rinascita e di speranza.



Ecco le 10 canzoni dedicate ad aprile

April Come She Will, Simon & Garfunkel

Questa delicata ballata di Simon & Garfunkel cattura perfettamente l’effimera bellezza della primavera. Con le sue dolci armonie vocali e la sua melodia malinconica, la canzone evoca il senso di attesa e di meraviglia che accompagna l’arrivo di aprile.

April in Paris, Ella Fitzgerald & Louis Armstrong

Una celebre canzone jazz che incarna l’eleganza e il romanticismo della primavera a Parigi. La voce vellutata di Ella Fitzgerald e la tromba di Louis Armstrong si fondono armoniosamente per creare un’atmosfera di incanto e di gioia.

April Sun in Cuba, Dragon

Un brano pop rock che trasporta l’ascoltatore in un viaggio verso il caldo sole di aprile a Cuba. Con il suo ritmo coinvolgente e le sonorità vivaci, questa canzone è perfetta per accompagnare le giornate luminose e spensierate di primavera.

April Showers, Al Jolson

Una classica canzone che celebra le piogge primaverili e il loro potere rigenerante. La voce potente di Al Jolson e la sua interpretazione emotiva rendono questa canzone un inno alla speranza e alla rinascita che caratterizzano il mese di aprile.

April Skies, The Jesus and Mary Chain

Una traccia indie rock che riflette l’atmosfera eterea e sognante del cielo di aprile. Con le sue chitarre distorte e le liriche evocative, questa canzone cattura l’essenza dell’aprile con la sua bellezza e la sua malinconia.

April and the Phantom, Of Monsters and Men

Una canzone indie folk che evoca l’atmosfera misteriosa e magica di aprile. Con le sue armonie celestiali e le melodie avvolgenti, questa traccia trasporta l’ascoltatore in un viaggio attraverso paesaggi incantati e storie d’amore perdute.

April Fool, Patti Smith

Una ballata poetica e intensa che esplora i temi della speranza e della delusione. La voce potente e passionale di Patti Smith trasmette tutta l’emozione e la profondità della canzone, rendendola un capolavoro di introspezione e di bellezza.

April 29, 1992 (Miami), Sublime

Una canzone che racconta gli eventi tumultuosi di una giornata di aprile nella città di Miami. Con il suo mix di reggae, punk e hip hop, questa traccia esplosiva riflette il caos e la tensione che possono accompagnare il mese di aprile.

April Come She Will, Regina Spektor

Una reinterpretazione delicata e commovente della classica canzone di Simon & Garfunkel. La voce cristallina di Regina Spektor e il suo tocco pianistico conferiscono alla canzone una nuova dimensione di bellezza e di intimità.

April 8th, Neutral Milk Hotel

Una traccia indie folk che cattura l’essenza del mese di aprile con la sua nostalgia e il suo senso di meraviglia. Le liriche poetiche e la melodia struggente di April 8th rendono questa canzone un’ode al fascino ineffabile della primavera.

https://youtu.be/ITXBjDTXS90             

https://youtu.be/OPPP3BXurHk?si=s1kuTKw3dZlPLoW              

https://youtu.be/wzXn8QhB960?si=qMp3Ukh0zr6eVDY

domenica 30 marzo 2025

Fagottini con asparagi

Oggi chiudo questo splendido mese con una mia ricetta. Ho acquistato un mazzetto di asparagi che con altri due o tre ingredienti si possono realizzare sfiziose ricette da picnic o salvacena. Questa è la mia salvacena.



Fagottini con asparagi

Ingredienti

1 rotolo di pastasfoglia

asparagi

una mozzarella

4 fette di prosciutto crudo

1 uovo

Preparazione

Pulire gli asparagi e prendere la parte tenera. Rosolarli in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio che se non piace si può non aggiungere, importante è non salare. Lasciare ammorbidire la verdura, aggiungendo qualche cucchiaio d'acqua. Srotolare la pasta sfoglia e poggiarvi le fette di prosciutto crudo o cotto se piace di più, adagiare gli asparaggi ben sgocciolati e la mozzarella tagliata a cubotti. Chiudere i fagotti con la sfoglia tagliata come piace di più e spennellare con l'uovo. Infornare a 170 C° per un 20 minuti, finché non si vede la sfoglia imbiondita. 









giovedì 27 marzo 2025

LUNA NUOVA DELLE LEPRI 29 MARZO 2025



Nuova email dalla magica amica della luna Alessandra Donati

Buongiorno cara anima!

Siamo in primavera 🌸, le lepri saltellano di notte e dormono di giorno come la luna! 🌙

La luna nuova🌑 in ariete del 29 marzo inizia alle 11:57 e termina alle 23:57.

Ci riserva una importante eclissi parziale di sole, 🌞 visibile anche dall’Italia centro-settentrionale (per il 20-30% a seconda dei luoghi), ma non nel sud Italia salvo poche eccezioni.

Questa eclissi non è spettacolare come quella TOTALE, in cui la luna nuova copre interamente il sole ed oscura la Terra. 🌑

L'eclissi è più spettacolare vista dalle Isole Faroer (60% copertura del sole), a Reykjavík in Islanda (75%), su Terranova e Groenlandia (80-90%).

Ma a parte le informazioni scientifiche che ne è del rituale in cui si scrivono i desideri e si seminano i fagioli?

SI RIMANDA ALL’INDOMANI 30 marzo 😍

Abbiamo a disposizione tutta la luna crescente per scrivere, rivedere ed ampliare gli intenti.

Uff! MA quante eclissi ci sono?! Io direi che non c'è da preoccuparsi troppo per l'energia "buia" che le eclissi potrebbero scatenare... Basta stare tranquilli il giorno esatto dell'eclissi senza lasciarsi impaurire da nessuno, neanche dai benintenzionati. 😉

L’importante per manifestare è sapere cosa vuoi e creare una scena che scaturisce dal desiderio realizzato, visualizzandola fino a che non assume toni di verità.

Esempio: vuoi un nuovo lavoro?

 Immagina di incontrare un’amica che ti dice quanto sei stata fortunata a trovare un lavoro così bello. Crea una conversazione immaginaria con lei! 🌟

È il modo più potente per manifestare nella tua realtà quanto davvero desideri!!

Con amore e gratitudine

Alessandra Donati

P.S.

Tutti i libri della 📚luna e degli Arcangeli:

 Arcangeli a casa tua

https://bit.ly/45fmfaw

 Arcangelo Haniel

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Manifestare con la luna

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Il potere purificante della luna calante. 🌗

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Chiedi alla luna l'amore.

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i miei corsi:

Www.paradisointerra.com/corsi



lunedì 24 marzo 2025

Bellezza e corpo snello e tonico ieri, oggi e domani

 

Sono una persona ottimista, credo che in un futuro neanche molto lontano avremo tutti l’aspetto di un trentenne, massimo quarantenne, perché la scienza si sta già da tempo indirizzando verso questa possibilità. Lo penso, quindi accadrà. Adesso con le nostre risorse, però, bisogna rallentare il processo d’invecchiamento. Il nostro corpo è una macchina perfetta, ci protegge da batteri e virus e ci permette di vivere in salute a lungo. A un certo punto però le sue risorse cominciano a rallentare ed a esaurirsi e qui interviene la scienza umana che indubbiamente ha fatto in questi ultimi anni conquiste che a inizio del secolo scorso erano utopie. Per un corpo snello e tonico si fanno sessioni di pilates, di yoga. Chi per ragioni di lavoro o altro non può, non per questo deve rinunciare ad avere un corpo tonico e snello. Io per esempio è da un anno che pratico il digiuno intermittente che mi permette di controllare il mio peso. Sono dimagrita, ma non sono riuscita ancora ad arrivare al peso standard che mi ero prefissata, perché il mio digiuno intermittente non è perfetto e poi sono molto golosa. Non mi scoraggio, prima o poi arriverò a pesare 57 kg. Tempo fa frequentavo la palestra, avevo anche una sessione di yoga settimanale. Poi ho rinunciato ad uscire in inverno per il clima inclemente e a poco a poco mi sono assuefatta alla rinuncia, ma non ho rinunciato ad allenare a modo mio il corpo. Ogni mattino pratico il risveglio muscolare di ½ h che comprende anche un automassaggio con olio di mandorle anticellulite con l’aggiunta di 10 gocce di ciascun olio essenziale di limone, di cipresso, di geranio e di ginepro per 100 ml di olio di mandorle. Pratico poi durante la giornata la ginnastica passiva con strumenti che si possono acquistare su Amazon. Al mattino indosso una fascia dimagrante per la pancia e uso degli shorts che mi sono confezionata con tessuto elasticizzato accessoriati nell’orlo di pesetti per tonificare le gambe e l’interno cosce soprattutto mentre cammino, per le braccia faccio uso degli appositi bracciali. Gli strumenti sono tutti acquistabili su Amazon. I pesi sono importanti per le braccia e le gambe. Non ci dimentichiamo poi in età over del prolasso uterino o vescica, che però può colpire a qualsiasi età per gravidanza, per sforzi da lavoro o malattia, la notizia bella è che si può evitare, tenendo tonica la zona interessata. Infatti, c’è un attrezzo che allena i muscoli del pavimento pelvico e dell’interno coscia. Infine, in casa non può mancare la cyclette da usare durante la giornata, mentre si ascolta un podcast o la musica preferita su Spotify.
















sabato 22 marzo 2025

La crema Budwig per una colazione perfetta



Secondo i nutrizionisti la colazione dovrebbe apportare almeno il 20% delle calorie giornaliere. Quali sono gli alimenti consigliati da utilizzare per la tua colazione sana. Tra gli alimenti consigliati ci sono frutta fresca, pane integrale e marmellata, frutta secca, latte o yogurt. Promosso anche il cioccolato fondente per i più golosi, da consumare in quantità limitate, fonte di ferro, fosforo, potassio, metilxantine e una buona dose di antiossidanti.

Uno dei piatti più completi per la colazione è proprio la crema Budwig

La crema Budwig è stata resa nota dalla dottoressa Kousmine, la quale ha ideato il metodo Kousmine, un regime alimentare che prende il suo nome. Dal un punto di vista nutrizionale la crema budwig rappresenta una colazione da manuale.

In effetti, in questo piatto, troviamo una combinazione di ingredienti che permette all’organismo di avere tutto ciò di cui ha bisogno e di affrontare la giornata con la giusta energia. Preparare questa crema è molto facile e veloce ma è importante che tutti gli ingredienti usati per la sua preparazione siano freschi e macinati al momento, per preservarne le proprietà benefiche. È quindi sconsigliato preparare il composto in quantità per conservarlo in frigo e consumarlo in un secondo momento!

Ecco i benefici della crema Budwig grazie ai suoi ingredienti:

Gli omega 3 e 6, nei semi oleosi e nell’olio di lino

Le proteine, in ricotta, yogurt o tofu

Sali minerali, nella banana e nella frutta

Carboidrati a rilascio lento, nei cereali integrali

Vitamine, nel succo di limone e nella frutta.

 

 ricetta per prepararla

2 cucchiaini di olio di semi di lino

1 cucchiaio di cereali integrali: preferisci avena, riso, orzo, grano saraceno

2 cucchiaini di semi oleosi: come zucca, girasole, noci, Mandorle, nocciole, Semi di Chia

2 cucchiai di yogurt o ricotta, o per la variante vegan si può utilizzare il tofu

1/2 limone (succo)

100 gr di frutta di stagione: puoi scegliere un solo tipo di frutta o mischiare i tuoi preferiti

1 banana matura.

La preparazione richiede l’uso di un mixer:

Preparazione

Macina finemente semi oleosi e cereali integrali

Frulla a parte gli altri ingredienti. Se preferisci, puoi lasciare la frutta a pezzi e aggiungerla alla fine

Unisci tutto ad ottenere una crema omogenea.

Si consiglia di preparare e mangiare subito la crema budwig per poter godere del massimo dei suoi benefici. Per un pasto davvero salutare puoi accompagnare la crema con un tè verde o, se preferisci, con un succo di Aloe Vera.

Il grande vantaggio di questa ricetta, oltre ai benefici nutrizionali, sta nel fatto che si avverte una piacevole sensazione di sazietà. Il che permette di coprire l’intera mattinata, senza snack e pasti poco sani, per arrivare direttamente al pranzo.



2° ricetta 

Ingredienti

4 cucchiai ricotta a basso contenuto di grassi o di yogurt bio

2 cucchiai olio di semi di lino biologico o di girasole

1 banana matura

1 succo di limone

2 cucchiai semi di lino macinati

6 mandorle

6 nocciole

2 cucchiai riso integrale fresco-miglio-grano saraceno o avena scegliere uno dei cereali indicati

1 porzione frutta fresca di stagione

Istruzioni

Mescola la ricotta e l'olio di semi di lino in una ciotola con una forchetta, fino ad ottenere una miscela ricca, bianca e cremosa.

Macina le noci, i semi di lino e i cereali

Schiaccia la banana con una forchetta

Aggiungere tutto alla ricotta e mescolare bene

Consumare la Crema Kousmine-Budwig subito appena pronta

Note

Oltre ad essere una ricca fonte di calcio, ferro e zinco, questa colazione è ricca di acidi linolenici (grassi sani) e fornisce livelli sostanziali di vitamine e minerali. La combinazione di questi ingredienti rende questa ricetta particolarmente efficace.

A proposito dei semi oleosi utilizzati nella ricetta, il dr Roberto Gava tiene a precisare quanto segue:

Tempo fa ho pubblicato un video sull’importanza dei semi macinati e assunti preferibilmente di mattina in modo da avere una colazione ricca di energia.

L’idea dei semi macinati mi era venuta riflettendo sulla loro ricchezza di proprietà nutrizionali (vitamine, minerali, fattori di crescita, acidi grassi polinsaturi, aminoacidi, antiossidanti, ecc.). Avevo poi personalmente sperimentato su di me la loro azione energetica: una volta facevo una colazione diversa e alle 10 avevo un “buco” sullo stomaco e dovevo mangiare qualcosa, mentre dopo l’utilizzo dei semi macinati aggiunti nella “Crema Budwig” arrivavo alle ore 13-14 senza problemi ipoglicemici.

Contento di questi effetti molto positivi, non avevo posto molta importanza a quello che sapevo invece sull’utilità dell’ammollo dei semi per evitare gli effetti degli “anti-nutrienti” che, alla lunga, possono invece creare problemi, specie a persone con un microbiota intestinale debole e con facilità alle infiammazioni addominali, e portare anche ad alcuni disturbi nutrizionali.

Personalmente sto mangiando quasi ogni mattina la “Crema Budwig” con l’aggiunta dei semi macinati da molti anni senza alcun disturbo, però non siamo tutti uguali: ognuno di noi ha i suoi punti deboli e il suo modo di reagire e noi medici dobbiamo sempre tenerlo presente.

Allora oggi voglio parlarvi di come sarebbe meglio modificare il mio consiglio sull’utilizzo dei semi in modo che anche le persone con intestino “delicato” o con problemi nutrizionali o con bassa energia vitale ne possano beneficiare.

A mio avviso resta valido l’utilizzo per brevi periodi dei semi macinati, ma nel caso di utilizzo dei semi per periodi prolungati come vivamente raccomando, consiglio allora di far sempre precedere la fase dell’ammollo. Prima però ti voglio dire due parole sugli anti-nutrienti presenti nei semi.

Perché i semi hanno questi anti-nutrienti?

Gli anti-nutrienti sono sostanze che interferiscono con l’assorbimento intestinale dei nutrienti presenti nel cibo che mangiamo. Infatti, legano alcuni minerali e vitamine e inoltre infiammano la parete intestinale creando problemi di assorbimento e perdita di sostanze nutrizionali.

I motivi della loro presenza nei semi sono numerosi.

Prima di tutto va detto che la pianta li utilizza come piccoli “veleni” per difendersi da muffe, batteri o dall’attacco dei predatori.

Poi, sappiamo che i semi sono un concentrato di energia e di nutrienti per la futura pianta. Il loro scopo è di dare origine ad una nuova vita, ma per fare questo necessitano di contenere ANCHE sostanze anti-germinative e conservanti, affinché la pianta non si sviluppi appena il seme cade a terra, ma rimanga – fase della cosiddetta “dormienza” – in attesa delle condizioni ideali (stagione, clima, umidità, ecc.). Queste sostanze anti-germinative e conservanti sono appunto gli anti-nutrienti.

Infine, i semi sono anche dotati di una cuticola e di alcuni inibitori enzimatici che permettono loro di sfuggire alla digestione intestinale quando vengono ingoiati dagli animali, in modo da essere poi seminati lungo il percorso degli animali stessi attraverso i loro escrementi.

I 3 anti-nutrienti più comuni

Gli “anti-nutrienti” dei semi sono di tanti tipi e tra quelli che ci interessano più da vicino ricordo essenzialmente:

I Fitati, che legano a livello intestinale alcuni minerali limitandone l’assorbimento.

Le Lectine, che oltre a legare alcuni minerali e ridurre il loro assorbimento enterico, causano irritazione della mucosa gastrica e intestinale aumentando il rischio di patologie infiammatorie.

Le Saponine, che si trovano nei cereali integrali e, quando questi vengono messi in acqua, formano una schiuma che deve essere rimossa manualmente, perché oltre a limitare l’assorbimento dei nutrienti, aumenta la permeabilità e l’infiammazione intestinale.

I danni di questi anti-nutrienti possono essere facilmente ridotti o evitati con l’ammollo: lo stesso sistema che si usa quando si tengono in ammollo i legumi prima di cuocerli. Esistono infatti vari metodi per ridurre gli anti-nutrienti a livelli accettabili: l’ammollo è il più usato, ma sono efficaci anche la germogliazione, la fermentazione e le cotture prolungate, anche se quest’ultimo sistema impoverisce il cibo di molte sostanze nutrizionali come le vitamine e gli acidi grassi polinsaturi.

Come tenere in ammollo i semi

Tornando ai semi, si mettono in ammollo in abbondante acqua per una notte, poi si getta l’acqua e i semi vengono sciacquati. A questo punto diventano gonfi d’acqua, molli e cremosi e possono essere aggiunti direttamente alla “crema Budwig” della colazione oppure a qualsiasi altra pietanza.

Potrebbero anche essere pestati o macinati con un robot da cucina oppure, se si vuole frantumarli per rendere maggiormente assimilabili i nutrienti che contengono, possono essere di nuovo essiccati in un essiccatore a bassa temperatura o in un forno ventilato e aperto (tenendo in ogni caso una temperatura massima di 40° C) oppure lasciandoli asciugare all’aria tenendoli sparpagliati su un canovaccio per alcune ore.

In ogni caso possiamo stare tranquilli, perché in questo modo verranno eliminati gran parte degli anti-nutrienti e noi potremo utilizzare i loro ricchi nutrienti senza il minimo rischio di danno infiammatorio per il nostro intestino.

 

giovedì 20 marzo 2025

E' PRIMAVERA il 20 Marzo 2025

 


L’ equinozio di primavera del 2025 è giovedì 20 marzo. Non è sempre il 21 marzo, nonostante la tradizione lo ricordi in questa giornata. Il primo giorno di primavera varia ogni anno.  Il cielo decide diversamente a seconda della rotazione della Terra.

Anche quest’anno la primavera arriva prima rispetto alla convezione che è il 21, in un clima che è primaverile per le temperature degli ultimi giorni. Meteorologicamente, infatti, è già primavera da una ventina di giorni, dal primo giorno del mese di marzo.

Equinozio, primo giorno di primavera

La primavera comincia ufficialmente alle 10 e 01, ora italiana, del mattino di giovedì 20 marzo. È il momento dell’equinozio 2025, la primavera astronomica.

Il significato

Equinozio, in latino, significa, letteralmente, notte uguale e indica quel momento (un istante, non un’intera giornata) in cui notte e giorno, cioè periodo di luce e periodo di buio, hanno la stessa durataSole

Il momento dell’equinozio è quello della rivoluzione della Terra intorno al Sole in cui il Sole si trova allo zenit dell’equatore. I raggi del Sole sono perpendicolari all’asse di rotazione della Terra. Nel giorno dell’equinozio, in autunno come in primavera, il sorgere del Sole è quasi esattamente a est e il tramonto a ovest. Ai tropici del Cancro e del Capricorno la sua massima altitudine è 66°33′.

Precessione degli equinozi

Ogni anno l’equinozio di primavera è leggermente diverso rispetto al precedente per un fenomeno che si chiama precessione degli equinozi. La Terra non è perfettamente sferica e cambia in modo infinitesimale il suo asse di rotazione, per questo il momento in cui notte e giorno hanno la stessa lunghezza varia costantemente. Dall’inizio del millennio solo nel 2003 e nel 2007 il 21 marzo è stato il primo giorno di primavera.

Autunno e primavera

Se nell’emisfero boreale, quello sopra l’Equatore, si va verso la primavera, in quello australe questo equinozio segna l’inizio dell’autunno. L’equinozio di primavera è anche detto punto vernale, punto dell’Ariete o punto gamma come la lettera dell’alfabeto greco che somiglia alla testa di un ariete.

 Persefone

Non manca un mito antico legato al cambio delle stagioni. Persefone era la figlia di Zeus e di Demetra, dea che controllava i ritmi della terra. Rapita dallo zio Ade e portata agli Inferi, passava qui 6 mesi l’anno, autunno e inverno, negli altri 6 la grande gioia della madre nell’averla accanto portava alla fioritura della terra.

 Non solo in Grecia e a Roma

La festa del Nuovo Anno, in Mesopotamia, era l’equinozio primaverile. La data coincide con il segno zodiacale dell’Ariete, simbolo del Dio Marduk. La festività di Sham El Nessim in Egitto ha la stessa data. L’equinozio di marzo segna il primo giorno dell’anno per molti calendari fra cui quello iraniano. Secondo la mitologia Jamshid, il re mitico della Persia, salì al trono in questo giorno e ogni anno quest’evento veniva commemorato con feste per due settimane. È un giorno di festa anche per l’Azarbaijan, l’Afghanistan, l’India, la Turchia, Zanzibar, l’Albania e diversi paesi dell’Asia Centrale. In Giappone è una festa nazionale ufficiale che si trascorre visitando le tombe di famiglia.

 Il 20 marzo 2025 è GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA FELICITA'

La Giornata Internazionale della Felicità è una ricorrenza dedicata all'essere felici per riconoscere l'importanza della felicità nella vita delle persone in tutto il mondo. 

 La Giornata si celebra il 20 marzo di ogni anno a partire dal 2013. La data è stata stabilita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite attraverso la  risoluzione 66/281 del 28 giugno 2012. La risoluzione è stata avviata dal Bhutan, un Paese che ha riconosciuto il valore della felicità nazionale rispetto a quello del reddito nazionale fin dai primi anni '70. Il Bhutan infatti ha notoriamente adottato l'obiettivo della Felicità Nazionale Lorda sostituendolo al Prodotto Nazionale Lordo (PNL). Questo Paese ha inoltre ospitato la riunione di alto livello su “Felicità e benessere: definire un Nuovo Paradigma Economico” durante la 66ma sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

 

martedì 18 marzo 2025

Le Zeppole di San Giuseppe: Una Dolce Tradizione del Sud Italia per la festa del papà

 




La tradizione delle Zeppole di San Giuseppe, dolce iconico della pasticceria meridionale, affonda le sue radici nella cultura e nelle usanze del territorio, diventando nel tempo un vero e proprio simbolo della festa del papà e dello arrivo della primavera. In particolare, la Puglia e la Campania vantano una lunga storia nella preparazione di questo dolce.

Le Zeppole di San Giuseppe e la significativa data del 19 marzo si inseriscono in un contesto storico e culturale ben più ampio, che trascende la mera celebrazione religiosa o la festa del Papà.

Il periodo tra la fine dell’inverno l’inizio della primavera si lega strettamente ai riti di purificazione agraria di origine romana, durante i quali era tradizione accendere falò per bruciare le sterpaglie e simbolicamente un pezzo dell’inverno, dando il benvenuto alla Primavera anche attraverso antichi riti di propiziazione e fertilità.

Questi fuochi erano occasioni durante le quali le comunità si riunivano per condividere anche delle frittelle ricoperte di miele, precursori delle moderne zeppole di San Giuseppe, fritte nello strutto bollente e accompagnate da vino e vini liquorosi.

Ho condiviso la  ricetta delle ZEPPOLE DI SAN GIUSEPPE in vari post nel corso degli anni. Questa volta voglio condividere la ricetta del pasticcere napoletano Armando Palmieri.

Ps. Scrivere: zeppole di san Giuseppe in CERCA



                   ZEPPOLA DI SAN GIUSEPPE

Introduzione alla ricetta del pasticcere Armando Palmieri 

Le zeppole sono un dolce tipico della tradizione italiana, preparato in occasione della festa di San Giuseppe, il 19 marzo, che coincide anche con la festa del papà. Questi deliziosi dolci, diffusi soprattutto nel Centro-Sud Italia, si presentano come soffici frittelle (in alcune varianti cotte anche al forno) a base di pasta choux, guarnite con una crema pasticcera vellutata e decorate con un’amarena sciroppata. L’origine delle zeppole risale a tempi antichi, con riferimenti già nel ‘700, e la loro ricetta ha subito variazioni regionali nel corso dei secoli. In particolare, la tradizione napoletana attribuisce la loro diffusione ai conventi, dove i frati erano soliti prepararle in onore del santo. Oggi, le zeppole di San Giuseppe sono un’icona della pasticceria italiana, simbolo di dolcezza e celebrazione familiare.

Ingredienti per 15-20 pezzi

Per l’impasto

125 g acqua

125 g latte intero

125 g burro

225 g farina 300 W

300 g uova intere

8 g sale fino

8 g zucchero semolato

Per la crema pasticcera

400 g latte intero

100 g panna fresca

200 g tuorli

175 g zucchero semolato

40 g amido di mais

1 bacca vaniglia

Per terminare

olio di semi di arachidi

amarene sciroppate

zucchero a velo

Preparazione

Per l’impasto

In un pentolino mettete il latte e l’acqua, unite il burro e fate sciogliere, quanto questo sarà completamente sciolto aggiungete il sale e lo zucchero e versate la farina in un solo colpo, mescolate e fate cuocere per qualche minuto fino a che l’impasto non si stacchi dalle pareti del pentolino. A questo punto trasferite il composto in planetaria e fate lavorare con la foglia per abbassare leggermente la temperatura, quando la temperatura si sarà abbassata (sotto i 70°C) inglobate poco per volta le uova intere precedentemente sbattute.

Lasciate raffreddare e con l’aiuto di una sacca da pasticceria con bocchetta riccia numero 12, formate su una teglia con carta forno, le zeppole dalla classica forma circolare.

Friggete a 170°C in olio di semi di arachidi. Fate formare la crosta prima di girare le zeppole.

Scolate su un foglio di carta assorbente.

Per la crema pasticcera

Montate i tuorli con lo zucchero e i semi della vaniglia, e unite l’amido alla montata. Nel frattempo, mettete in un pentolino il latte e la panna e portate a bollore. Versate la montata sul liquido, e appena affiorano le prime bollicine sbattete energicamente con una frusta e cuocete per circa 2 minuti. Trasferite la crema in un recipiente, coprite con pellicola per alimenti a contatto e fate raffreddare in abbattitore ( se no lo avete, lasciate raffreddare a temperatura ambiente), poi inserite la crema in un sac à poche con bocchetta rigata.

Per terminare

Cospargete le zeppole con lo zucchero a velo, guarnite con la crema pasticcera a richiamare il motivo decorativo della zeppola, e completate ciascuna con 3 amarene (o ciliegie candite).

Consigli

Per un impasto da bignè idoneo alla frittura, è importante la bilanciatura tra burro e farina: il peso del burro dovrà essere necessariamente inferiore a quello della farina (rispetto ai classici bignè che si realizzano in forno).

La farina ideale per questa preparazione ha una forza (W) pari a 260- 300 (tipo manitoba).

Si consiglia di utilizzare olio di semi di arachidi poiché ha un punto di fumo sopra i 192°C.

In frittura, si consiglia di non superare mai la temperatura di 180°C dell’olio utilizzato.

Potete abbattere in negativo le zeppole appena cotte, conservarle in congelatore e utilizzarle ripassando il prodotto in forno per pochi minuti o nuovamente in friggitrice.

Per la crema pasticcera, raggiungete la temperatura di 94°C se utilizzate la farina di frumento o di riso, oppure di 90°C se utilizzate l’amido di mais.