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lunedì 8 maggio 2023

LA FELICITA’ E’ LA STRADA

 

Quando cambi il modo

In cui guardi alle cose,

le cose che guardi cambiano.

Non esiste una strada

per la felicità.

                                             Wayne W. Dyer

E' vero questa frase spiazza alquanto, ci lascia confusi ed esitanti nel percepire il suo significato. Secondo l'Autore la soluzione ai problemi che incontriamo sta nell'osservarli con occhi nuovi, perché quando cambiamo il modo in cui guardiamo alle cose, le cose che guardiamo cambiano. Per approfondire non ci resta che leggere il libro "Felici adesso" di Wayne W. Dyer.


domenica 4 dicembre 2016

Lo Yoga è.....

A proposito dello Yoga, ecco cosa dice Deepak Chopra, il più grande maestro di meditazione al mondo.
Lo Yoga, nato in India circa 5000 anni fa, è una scienza, una filosofia e un modo di vivere. La parola yoga viene dal sanscrito yug che vuol dire unificare, quindi yoga vuole dire unione, lunione di corpo, mente e spirito e la connessione tra la coscienza individuale e la coscienza universale. Lo yoga include movimento, meditazione e soprattutto una prospettiva del mondo che enfatizza lamore, la generosità, lonestà e la compassione. In occidente il modo più comune in cui viene conosciuto lo yoga è come esercizio fisico che usa una serie di posizioni chiamate <<Asanas>>.
Asana  in sanscrito vuol dire sedile e la secolare pratica delle asanas non soltanto ci offre di sviluppare equilibrio, forza e flessibilità, ma ci offre in definitiva un ottimo sedile per lanima allinterno del veicolo del corpo umano. Da questa posizione fondamentale abbiamo il miglior stimolo alla nostra crescita spirituale.
Al di là della pratica delle <<asanas>>, lo yoga abbraccia ogni attività che possa diffondere un senso di pace e di unione della nostra vita: amare, danzare, andare in bicicletta, camminare nella natura.
Tutto può essere una meditazione in movimento che ci permette di sperimentare la ricchezza del mondo esterno, rafforzare il nostro sistema cardiovascolare, di rilasciare endorfine e di schiarire la mente. Lo scopo principale dello Yoga in tutte le sue forme è di rendere viva la consapevolezza e di espandere la comprensione del vero sé. La pratica regolare ci offre varie opportunità di fare esperienza di ogni parte di noi stessi con compassione e consapevolezza di tutti gli aspetti della nostra umanità fisico-intellettuale e spirituale. Lavorando in unione con gli uni e con gli altri, le nostre esistenze come i nostri corpi diventano equilibrati, vitali e completi.  Namastè


sabato 18 luglio 2015

Condivisione di un ebook

Nella mia casella di posta elettronica  ricevo gratuitamente file di ricette, di meditazione. Oggi ho ricevuto un ebook in formato pdf che vale la pena di condividere.

http://dolcesenzazucchero.us7.list-manage.com/track/click?u=d1c09b8ad082f653a52eace52&id=7888658f5e&e=b6c3db8602

mercoledì 22 aprile 2015

A proposito della serie tivù della saga di Diane Gabaldon

Non so voi, ma io sono rimasta ammaliata da questa serie televisiva che riproduce sapientemente il racconto del romanzo, trasmesso da SKY, canale FOX LIFE, il lunedì. Sceneggiatura impeccabile e attori ben scelti ne garantiscono successo  duraturo e così avremo tutti i libri della saga in visione , così come l’altro grande successo mondiale de “Il trono di spade”. In Italia siamo giunti al quarto episodio della prima stagione e riguarda il primo libro della saga, cioè OUTLANDER che significa <<straniera>>. Il libro che ho acquistato in formato digitale e poi sempre  sul sito  www.ibs.it  ho acquistato tutta la serie. Sono giunta alla lettura del terzo libro: "Il ritorno". Ho deciso però di rileggere il primo libro per non perdermi neanche una battuta. Sarò nostalgica, ma quando c’è di mezzo un eroe e un’eroina  con tanti colpi di scena, io volentieri rileggo il romanzo. Ricordo che adolescente mi sono riletta ben quattro volte “Piccole donne” di Louise May Alcott e poi tutti i successivi della serie che però non mi entusiasmarono quanto il primo.

sabato 7 marzo 2015

La fantastica saga di Diana Gabaldon è realtà!

Era da tempo che tenevo d’occhio questo avvenimento. Sapevo che erano iniziate le riprese televisive per filmare le avventure dell’eroina Claire Beauchamp che passando attraverso un tunnel temporale dal 1945 viene catapultata nel 1743.
La serie in anteprima assoluta verrà trasmessa in Italia da FOXLIFE di SKY da lunedì 9, tutti i lunedì alle ore 21.55. Il titolo è OUTLANDER che è un termine inglese che significa “straniero/forestiero/una persona che appartiene a un altro tempo”, ovverossia l’identica realtà vissuta dall’eroina Claire, quando si è ritrovata in un’ altra epoca piena di insidie e sola, ma ricca di risorse personali che la condurranno a fare scelte importanti. Io ho acquistato, come ho  scritto in un precedente post, tutta la saga in formato e-book. La lettura VA a rilento, ma procede, perché essa è un piacere a cui non so rinunciare. Per i miei occhi benvenuta “OUTLANDER”.

lunedì 14 luglio 2014

OLIVETA CITRA in provincia di Salerno (Campania-Italy)

C'è in Italia una città dove opera da parecchi anni il Gruppo dell'Amore della Santissima Trinità. Qui si viene per pregare e accadono cose incredibili, cose che si fa fatica a credere. Il Gruppo ha il dono di ricevere dalla  Madonna, da Gesù, dai Santi e Angeli delle comunicazioni, addirittura profezie che poi diffonde senza scopo di lucro. Periodicamente a Oliveto Citra ci si incontra e durante questi incontri avvengono queste canalizzazioni. La richiesta è sempre la stessa: pregare, pregare, pregare.
www.gruppodellamoredellasstrinita.it

giovedì 15 maggio 2014

La saga di Angelica

E’ stata una decisione repentina, istantanea, quella di acquistare tutta “La saga di Claire Randall” di Diane Gabaldon, perché c’è dentro me il ricordo nostalgico di un’altra saga che non ho potuto acquistare e di cui  non conosco il finale, perché l’ultima ristampa è esaurita. Si tratta de “La saga di Angelica, marchesa degli angeli” scritta da Anne e Serge Golon, che ha avuto una trasposizione cinematografica di enorme successo negli anni ’60, in cui l’eroina era impersonata dalla magnifica attrice francese Michelle Mercier. Chi non ha visto e rivisto questi film prodotti tra il 1964 e 1968 che ancora oggi vengono trasmessi da SKY, dalla RAI e da MEDIASET? La protagonista è indimenticabile non solo per charme e avvenenza fisica, ma anche per la carica di umanità che accompagna tutte le sue azioni e per l’eterno, grandissimo amore che prova per il marito, più volte perduto e ritrovato: il conte Joffrey de Peryrac impersonato da Robert Hussein E’ una delle storie d’amore più belle in assoluto che io ho abbia mai letto. Avrò avuto 15 anni quando mi sono ritrovata tra le mani questi tascabili che erano venduti in edicola, dove le future cognate di mia sorella andavano ad acquistare i giornali che poi passavano a mia sorella. Sono riuscita a leggere fino a quando l’eroina parte per l’America e poi dopo parecchi anni…….l’anno scorso sono riuscita ad acquistare “La tentazione di Angelica” e “Angelica e la diavolessa”, che sono gli unici volumi che possiedo. Purtroppo questi volumi non concludono la storia e io, ma chissà quante altre romanticone come me, continuo a sperare che ci sia presto una nuova ristampa. Ricordo che l’anno scorso ho trovato un blog dedicato alla narrativa rosa, dove si riassumeva ogni volume della saga e che io custodisco con cura nel mio archivio informatico. L’ultima edizione curata dalla casa editrice TEA comprendeva ben 21 volumi, ma ho letto da qualche altra parte che erano 25, perché chiaramente i contenuti non rispettano i romanzi originali e ogni casa editrice fa come vuole. I titoli riportati di seguito sono quelli dati alla saga dalla casa editrice TEA. 

Di seguito riporto quanto ho letto nel blog dedicato alla narrativa rosa.

Questa serie di libri, ambientata nella Francia della metà del 17° secolo, racconta le vicende della bella Angelica (Anne Golon si ispirò alla sua stessa avventurosa vita per scriverle): Angelica (Angélique de Sancé) è figlia di un barone decaduto. In gioventù scopre una boccetta di veleno destinata al re e sventa l'attentato. Scopre anche l'identità dei congiurati: ciò la metterà in pericolo per tutta la vita. Sposa controvoglia il ricco Joffrey de Peyrac, conte di Tolosa, ricchissimo e dotato di una voce incredibile, ma sfigurato e zoppo. Quando Angelica viene conquistata dalle virtù del marito, il destino li divide: accusato di stregoneria, Joffrey de P eyrac è condannato a morte. Lei si ritrova reietta a Parigi e diventa la regina della pitoccheria con il soprannome di "Marchesa degli angeli". L'esclusiva per il commercio del cioccolato le consente di risollevarsi. Ricca, ma considerata borghese, non si accontenta della sua condizione. Costringe quindi il cugino, maresciallo di Francia, a sposarla e diventa così marchesa del Plessis-Bellièr. Il marito, inizialmente violento, col tempo si innamora di lei (e così fa il re Luigi XIV). Filippo del Plessis si lascia morire durante una battaglia, dopo aver dato ad Angelica il suo terzo figlio. Il Re, vinto dal suo amore, capisce che Lei non cederà mai e le confessa che Peyrac non è morto sul rogo, Angelica fugge da Versailles e parte in cerca del marito. Finita nelle mani dei pirati viene venduta al mercato di Candia. Il suo compratore è un pirata famoso (il Rescator). Angelica fugge e finisce alla corte del sultano d el Marocco. Indomabile, riesce di nuovo a fuggire grazie all'aiuto del capo degli schiavi, Colin Paturel. Viene ricondotta in Francia dove il Re le ordina sottomissione. Lei solleva tutta la provincia del Poitu contro Luigi XIV, diventando "la ribelle di Francia". Perde ma non si sottomette e scappa a La Rochelle, dove diventa cameriera di un ricco ugonotto. Ma gli ugonotti devono scappare dalla cittadina fortificata perché il Re li perseguita. Angelica reincontra il Rescator nella rada di La Rochelles e lo convince a far fuggire lei ed alcuni Ugonotti verso l'America. Si scopre ben presto che il Rescator non è altro che Joffrey de Peyrac. La vita dei coloni francesi in America non è facile ma lei è sorretta dall'amore di Joffrey e dalla tenacia nel voler riconquistare il posto che spetta alla sua famiglia presso il Re.

Secondo me questa serie ha influenzato pesantemente la serie (Outlander) su Jamie Fraser di Diane Gabaldon, voi non credete? Io vedo diversi punti in comune alla due serie:
1- I protagonisti sono molto attraenti e durante tutta la saga quasi tutti gli altri personaggi vogliono portarseli a letto
2- Angelica, così come Claire, viene tacciata di stregoneria
3- Le vicende di Angelica si intrecciano con quelle di personaggi storici reali, vedi Re di Francia. E lo stesso accade a Jamie e Claire
4- Angelica si ritrova coinvolta in una rivolta contro il re, come Jamie
5- Angelica si accompagna ad altre persone ma rimane sempre innamorata del suo vero amore, proprio come Jamie e Claire
6- I figli hanno un ruolo marginale all'interno della storia, almeno fino agli ultimi libri
7- Angelica fugge dalla Francia e va verso le Americhe col marito per iniziare una nuova vita, ma ben presto i guai la seguono, come accade a Jamie e Claire 8- Angelica e Goffredo sono molto moderni, come Jamie E le similitudini potrebbero continuare....

1. Angelica Marchesa degli Angeli
Figlia di un nobile decaduto del Poitou, Angelica, ancora adolescente, è costretta a sposare Goffredo di Peyrac, un misterioso gentiluomo di Tolosa. Sfigurato e zoppo, Goffredo è in realtà un uomo di scienza, dall'animo generoso e nobile, che saprà conquistare il cuore di Angelica

2. Angelica e il giustiziato di Notre-dame

Angelica e il marito Goffredo partono alla conquista di Parigi ma, alla corte di Luigi XIV, la felicità e il successo degli sposi suscitano invidie e ostilità e Goffredo è ben presto accusato di stregoneria. Sola e abbandonata da tutti, la Marchesa degli Angeli trova rifugio nei bassifondi di Parigi, in mezzo a ladri e assassini. Anche nelle avversità, Angelica rifiuta di abbattersi...
3. Angelica alla corte dei miracoli
Costretta a vivere nei bassifondi di Parigi, Angelica riesce a ricostruire la sua fortuna, dividendo i suoi sentimenti tra un feroce bandito e un giovane poeta prima di intraprendere la conquista dell'elegante quartiere del Marais, tappa importante sulla via che la riporterà alla corte di Versailles.
4. Angelica alla corte del Re
Prostrata dalle avversità, ma fedele al suo sogno di fama e ricchezza, Angelica è risalita con coraggio dall'abisso di miseria e disperazione in cui era precipitata. Ha riconquistato Parigi diffondendo una sconosciuta bevanda esotica, la cioccolata, e ora i salotti della nobiltà si parono di nuovo alla sua ammaliante bellezza: il momento del trionfale ritorno a Versailles è giunto.
5. Angelica e le notti di Versailles
Sposa in seconde nozze del marchese Filippo du Plessis-Bellière, Angelica viene riaccolta a corte, tra la gelosia delle favorite di Luigi XIV e l'ostilità dei gentiluomini del seguito reale. L'ambiente fastoso di Versailles nasconde, però, altre insidie per la fiera Marchesa degli Angeli, altri pericoli e nuove sofferenze, ma anche la gioia più inattesa e sconvolgente: l'amore del re.
6. Angelica e l'amore del Re
La Marchesa degli Angeli è di nuovo al culmine. Tra le molte favorite, lei sola ha conquistato il cuore di Luigi XIV, che la vorrebbe con sé per sempre. Ma la speranza che Angelica ha sempre custodito rinasce: forse Goffredo di Peyrac, l'unico vero amore della sua vita, l'uomo che il Re Sole aveva mandato al rogo, è ancora vivo... 

7. Angelica l'indomabile
Certa, in cuor suo, che Goffredo è ancora vivo, Angelica decide di partire, di lasciare Parigi e la Francia rinunciando a tutto quello che ha faticosamente conquistato. Le tracce del marito la spingono verso l'Africa, ma il viaggio nel Mediterraneo è pieno di insidie che la Marchesa degli Angeli non sospetta nemmeno. Bella e orgogliosa, audace e sensuale, Angelica de Sancé de Monteloup, contessa di Peyrac e marchesa du Plessis-Bellière è la donna più affascinante, amata e desiderata dalla Francia del Re Sole.
8. Angelica schiava d'oriente
Caduta in mano ai pirati nel suo viaggio verso Tunisi, Angelica viene ceduta al feroce sovrano arabo Mulay Ismail, che la vuole per il suo harem. Ma il Grande Eunuco, che vuol farne la più potente favorita del suo signore, la tiene nascosta, fino a quando un aiuto inaspettato non le aprirà la strada verso una fuga rocambolesca...

9. Angelica si ribella
Sfuggita alla schiavitù grazie a una memorabile fuga organizzata da un coraggioso normanno, Angelica trova riparo al Plessis. Ma quando il re le impone una pubblica ammenda per essere riammessa a corte, il suo spirito indomabile si ribella, trascinandola in una nuova avventura al fianco dei protestanti perseguitati...
10. Angelica alla guerra
Accanto ai protestanti perseguitati, l'indomabile Angelica affronta le truppe del Re Sole, incurante della sua stessa vita pur di difendere i più nobile dei principi: la libertà di pensiero. Vinta, Angelica si rifugia a La Rochelle, dove riesce a salvare i protestanti dalla morte sul rogo, organizzandone la fuga e facendoli imbarcare su una nave comandata dal pirata Rescator. E' l'inizio di una nuova avventura...
11. Angelica e il pirata
La vita a bordo della nave su cui la bella Angelica si è imbarcata per sfuggire alle truppe del re Sole, non è per nulla facile anche per una donna coraggiosa come lei. Nonostante le numerose difficoltà la nostra eroina riesce tuttavia a far breccia nel cuore dell'affascinante capitano il "Rescator". Ma quando un marinaio si accorge che la nave si sta dirigendo verso nord, anziché verso l'America, dà l'allarme. Gli uomini della ciurma organizzano una sanguinosa ribellione e prendono prigioniero il "Rescator", dopo che questi ha trascorso una notte d'amore con Angelica. Ma il capitano riesce a fuggire e si rinchiude nella stiva con i suoi uomini.
12. Angelica e il nuovo mondo
Il Rescator prigioniero nella stiva, la nave in balia delle correnti, gli uomini furiosi e senza una guida capace: la vita sul veliero che porta Angelica oltre oceano è sempre più dura. Ma finalmente le coste della Florida appaiono all'orizzonte. Per la bella Marchesa degli Angeli è il segno di una nuova speranza, dopo le avventure e le sofferenze e i pericoli trascorsi. Una nuova vita l'attende, al fianco dell'uomo che ha sempre amato.

L'accurata ricostruzione storica, l'intreccio ricco di azione e di colpi di scena, le centinaia di personaggi, gli intrighi, le passioni travolgenti, il fasto e la corruzione della corte sono gli ingredienti di questa serie di romanzi che hanno entusiasmato milioni di lettori in tutto il mondo e che sono stati oggetto di fortunate trasposizioni cinematografiche. Qui si concludevano i film dedicati ad Angelica, ma i libri proseguono:


13.Angelica alla frontiera
Negli sconfinati territori dei Grandi Laghi nordamericani, Angelica cavalca sicura tra enormi aceri secolari, illuminata dalla luce scarlatta dell'autunno. Ha con sé i figli e il marito, il fiero Goffredo di Peyrac, al quale, dopo innumerevoli vicissitudini, si è riunita, per affrontare assieme le difficoltà e i pericoli di una nuova vita in una terra sconosciuta. Tra montagne selvagge e fiumi impetuosi, tra efferate tribù irochesi e fanatici gesuiti, nuove sfide e avventure stanno attendendo la Marchesa degli Angeli .
14. La tentazione di Angelica
Angelica si è finalmente riunita al marito, il fiero Goffredo de Peyrac, e ai figli, quando un incontro inatteso sopraggiunge a turbare la serenità faticosamente ritrovata. L'uomo che crede essere il terribile pirata Barbadoro è in realtà Colin, il compagno, l'amico, l'amante di un tempo. Saprà Goffredo capire il dramma che tormenta la sua amata? E riuscirà Angelica a non cedere alla passione che il ricordo di Colin riaccende in lei? Ancora una volta sarà il cuore a guidarla verso una scelta senz'altro degna della donna splendida, audace e imprevedibile quale è la nostra eroina.
15. Angelica e la diavolessa
La serenità faticosamente conquistata da Angelica è turbata dall'arrivo a Gouldsbouro, la libera colonia creata da Goffredo di Peyrac, di una donna dal fascino magnetico e dirompente. Lo stesso Goffredo sembra essere ammaliato da quella strepitosa bellezza. Come se non bastasse un succedersi di avvenimenti inattesi e sinistri minaccia la pace e la fresca vitalità della colonia: gli abitanti di Gouldsbouro diffondono la voce che in città si aggiri una "diavolessa", una donna perversa e affascinante come il male stesso.
16. Angelica e il complotto delle ombre
Scampata alle malvagità della duchessa di Maudribourg, la terribile "diavolessa", Angelica e il suo sposo, Goffredo di Peyrac, lasciano la colonia di Gouldsboro per recarsi nel territorio francese del Québec. Ma mentre si fa più vicina la meta, alla mente della Marchesa degli Angeli riaffiorano le ombre di un passato quanto mai lontano e doloroso, e con esse volti ed episodi da tempo dimenticati. E non solo... Entrati nelle terre di un Paese che li aveva banditi, Angelica e Goffredo dovranno superare ostacoli e avversità, pregiudizi e diffidenze, prima di godere della serenità tanto cercata.
17. Angelica a Quèbec
Angelica e il suo sposo Goffredo stanno per approdare a Québec, un piccolo gioiello architettonico affacciato sulle rive del San Lorenzo, in Canada. Ma mentre si fa più prossima la meta, un sentimento di angoscia e di timore li assale: che cosa li attenderà in quello sterminato e gelido Paese, suddito della corona di Francia, di quello stesso Luigi XIV che li ha banditi per sempre dalla madrepatria? E come verranno accolti dalla gente del posto? Ad attenderli saranno nuove ed emozionanti avventure .

18. La sfida di Angelica
Angelica e il suo sposo, finalmente sereni, hanno trovato una seconda patria nello sconfinato Canada, un mondo giovan e e avventuroso. Ma la felicità appena conquistata viene messa subito in pericolo dall'invasione, da parte dei feroci irochesi, della città di Québec. Soltanto il coraggio di Angelica, che affronta il capo degli irochesi, riuscirà a salvare la vita dei suoi concittadini. Intanto dalla Francia giunge un messaggero: porterà notizie sull'esilio?
19. Angelica, la strada della speranza
La felicità della bella Angelica, incinta del Conte di Peyrac, è in pericolo. Il parto è drammatico, due gemelli prematuri nascono a Salem, la città delle streghe... E poi l'orribile notizia della morte di Padre d'Orgeval, il nemico di Angelica, e le accuse da cui deve difendersi, con tutte le sue forze...
20. Angelica, la fortezza del cuore
Angelica e suo marito sono riusciti ad uscire indenni dalla caccia alle streghe ma nuovi pericoli sono in agguato.
21. La vittoria d'Angelica
La figlia di Angelica è stata rapita, Goffredo è dovuto tornare in Francia, ma Angelica non intende certo arrendersi. E con l'aiuto inaspettato di suo figlio...
...Non vi svelo il finale di questa serie, ma l'ultima frase è molto Rossella di Via col Vento.




mercoledì 14 maggio 2014

La saga di Diane Gabaldon

Mi è successo una cosa strana durante il mese di aprile, non facevo che pensare al titolo di un libro che ho molto amato: “La straniera” di Diane Gabaldon, acquistato per 1,99  euro in formato e-book sul sito http://www.ibs.it/ebook/ser/seraut.asp?q=G
La protagonista appartiene alla schiera delle donne che non si dimenticano facilmente, sono padrone del proprio destino, sanno farsi valere e sanno farsi amare. Mi ha preso subito la storia di questo romanzo fin dall’inizio. L’eroina, Claire, è una viaggiatrice del tempo che viene catapultata improvvisamente dal XX° al XVIII° sec., due secoli dietro, e deve destreggiarsi fra mille pericoli. Mi sono decisa finalmente a inizio maggio a cercare nella mia libreria digitale il titolo del libro, per conoscerne l’autrice di cui cercare le altre opere da leggere. Non si può descrivere la sorpresa nell’apprendere che la mia eroina aveva continuato a vivere altre vicissitudini e quel romanzo era il primo di una saga, da cui è stata tratta una serie televisiva che vedremo in estate con il titolo “Outlander” e che io non avrei magari associato non conoscendo l’inglese. Ma la cosa ancora più sorprendente è stato apprendere che acquistando entro il 6 maggio dei libri sul sito, si partecipava ad un concorso il cui premio consisteva nella vincita di bonus d’acquisto di libri. Io non mi so spiegare se il ripensare ossessivamente a questo titolo avesse come scopo la partecipazione al concorso o il venire a sapere che “La straniera” era parte di una saga e che questa saga avrei visto filmata in una serie TV con il titolo “Outlander”. E’ inutile dire che il 6 maggio, a poche ore dalla chiusura del concorso, ho acquistato in formato digitale tutta la saga che mi appresterò a leggere, non appena le giornate saranno meno faticose dal punto lavorativo. Curiosa, ho letto tutto quello che potevo su Diane Gabaldon, una scrittrice statunitense che ha estimatori in tutto il mondo. Della scrittrice si apprezza l’estro creativo, un po’ piccantino, la fluidità della scrittura e l’aver saputo dare vita a un bel personaggio femminile.
Serie La saga di Claire Randall
·        La straniera (Outlander, 1991)
·        L'amuleto d'ambra / Il ritorno (Dragonfly in Amber, 1992)
·        Il cerchio di pietre / La collina delle fate (Voyager, 1994)
·        Tamburi d'autunno / Passione oltre il tempo (Drums of Autumn, 1997)
·        La croce di fuoco / Vessilli di guerra (The Fiery Cross, 2001)
·        Nevi infuocate / Cannoni per la libertà (A Breath of Snow and Ashes, 2005)
·        Destini incrociati / Il prezzo della vittoria (An Echo in the Bone, 2009)
·        Written in My Own Heart's Blood (2014)

In Italia la casa editrice <<Corbaccio>> ha diviso ogni libro in due, per cui 12 sono stati i libri che ho acquistato in formato digitale a 7,99€ ciascuno. Non ho acquistato l’ultimo, essendo solo in inglese al momento.



sabato 8 marzo 2014

La grande bellezza

Noi italiani dobbiamo essere grati all’ Academy Award se dopo ben 15 anni abbiamo di nuovo un Oscar per il miglior film straniero,assegnato quest’anno al film italiano “La grande bellezza”. In tutta sincerità il film è troppo lontano dai miei gusti, con quei personaggi grotteschi e trama così scarna che è solo un contorno insignificante della vera grande bellezza della sempre eterna Roma, caput mundi. Ci sono scorci della città stupendi che pochi di noi conoscono, perché ben nascosti ai visitatori occasionali. Roma incanta sempre e gli americani sempre innamorati della città non hanno deluso le nostre aspettative.

Un tour per la città lo possiamo fare tenendo presente questa presentazione.

La grande bellezza di Paolo Sorrentino ha già un merito. Far riscoprire al mondo, con occhi nuovi, la città italiana più amata ma anche, paradossalmente, sconosciuta. Dietro la Roma delle cartoline la capitale della vera, grande bellezza è nascosta in cortili e palazzi quasi sempre chiusi al mondo, giardini segreti e scorci che anche i romani hanno dimenticato. Come Villa Torlonia dove, ai giochi liberty della Casina delle Civette e ai sotterranei dipinti si affianca ora il Teatro delle Meraviglie, un padiglione-serra ottocentesco con eclettici giochi architettonici e affreschi trompe-l’œil. Imperdibili anche il colonnato vaticano del Bernini, il cui restauro completo è appena terminato - 284 colonne doriche, 88 pilastri, 76 grandi statue - e la Cappella Sistina, da godere prenotando una visita dopo la chiusura (da 1 a 10 persone, 2000 euro). Anche i Giardini, dove hanno passeggiato e pregato tutti i papi, sono visitabili, con un tour di gruppo e una guida autorizzata dello Stato Pontificio, tra fontane, statue e piante rare (tutti i giorni feriali, tranne mercoledì, 32 euro guida compresa, info a visiteguidatesingoli.musei@scv.va).

Spostandosi verso il Tevere e il centro, un vero lusso intellettuale di oggi è entrare nei palazzi più antichi e riservati della Roma nobile, proprio quelli dove si incrociano i personaggi surreali del film. Come alla Galleria Spada, dietro l’allegro e colorato Campo de’ Fiori, dove si ammira un esempio superstite di quadreria secentesca nonché la famosa Galleria Prospettica del Borromini.Il Palazzo ospita anche il Consiglio di Stato, chiuso al pubblico tranne la prima domenica del mese, quando si può prenotare una visita straordinaria. Una volta usciti, colazione alla pasticceria di Andrea De Bellis, perfetta per un millefoglie espresso farcito al momento con crema al pistacchio, chantilly o nocciola. Oltre corso Vittorio, Palazzo Altemps, anch’esso riconoscibile nel film. Sede del Museo Nazionale Romano, vi si ammirano, tra logge, portici e gallerie, la statua del Galata Suicida o il bassorilievo delle Dodici fatiche di Ercole. Dall’arte allo spuntino da veri romani: Lo Zozzone, piccola pizzeria e trattoria alla buona dall’aspetto kitsch. Per dormire, cinematografico il Dom Hotel di via Giulia, ricavato da un ex convento. Le tariffe dell’opening offrono una stanza, fino al 30 marzo, solo ai lettori di Dove, a 240 euro anziché 400. Nei pressi, chi preferisce un’accoglienza come a casa opta perMyNavona, cinque camere, in parte in stile minimal, al terzo piano di un palazzo d’epoca.

Bernini e Borromini hanno ispirato un tour romano tutto a tema barocco? Si può fare conBlanche Bachou, prenotando al 349.2989261. Nel pomeriggio, il tea time è d’obbligo al nuovo Vivi Bistrot Palazzo Braschi, affacciato su Piazza Navona, sorseggiando un tè con gaufre fatti in casa. Per il privilegio di una vista della città da un’insolita prospettiva, è bene visitare l’atelier di EPVS, ovvero Elena Panarella Vimercati Sanseverino. Artista vera, solare e positiva, se non è in giro per qualche mostra i lettori di Dove possono chiedere un incontro nel suo atelier, tra piazza Venezia e piazza Mattei (cell. 347.90.16.034, epvs@mclink). Dopo, attraversata piazza Venezia, in un attimo si è in vicolo del Piombo. Lucia Odescalchi, in un’ala del palazzo di famiglia, disegna e vende i suoi gioielli singolari ed eccentrici, come le collane con grandi boule realizzate con il materiale dei catarifrangenti.

La Roma del potere è a pochi passi. Si consiglia di arrivare al Campidoglio salendo da via delle Tre Pile, e sulla Terrazza Caffarelli dei Musei Capitolini ecco uno dei caffè o aperitivi con vista più straordinari. Per visitare il 
Quirinale - non tutti sanno che è aperto al pubblico - basta presentarsi per tempo la domenica (dalle 8.30 alle 12); 5 euro per godere di arredi e architetture e concerto nella Cappella Paolina. Per dormire come un principe c’è la Residenza Ruspoli Bonaparte, tre appartamenti da 100 a 300 metri quadri ricavati e restaurati con gusto al primo piano del palazzo di famiglia . Soffitti alti affrescati, letti antichi a baldacchino, broccati, stemmi nobiliari, quadri e tappeti antichi, una bottiglia di champagne all’arrivo, tra pareti che hanno visto dormire Napoleone III con la madre regina d’Olanda. Accanto c’èPalazzo Borghese, di solito precluso ai più. Nascosto al pianoterra, da pochi mesi ha inaugurato la Galleria del Cembalo di Paola Stacchini Cavazza, il gancio per entrare e visitare il bel cortile.

Lo studio e lo showroom di tessuti inglesi di Patrick Gallagher sono lo spunto, invece, per infilarsi in Palazzo Taverna, sulla collinetta detta Monte Giordano. Dalle finestre, visioni inedite di Castel Sant’Angelo e del suo lungotevere, passeggiata d’elezione dell’elegante Jep Gambardella. La stessa vista si potrebbe godere dal b&b Le Stanze del Vaticano, non lontano, in un palazzo d’epoca. Una pausa prima di correre verso il vicino Gianicolo allaZanzara, perfetta per un hamburger o un piatto di pasta. È ora di salire, direzione Fontanone, ovvero la Fontana dell’Acqua Paola, dove si apre La grande bellezza. Da qui, nelle belle giornate, si vedono perfino i monti vicino a Roma e si gioca a riconoscere questa o quella cupola. Quasi di fronte al parco di Villa Sciarra, ecco Litro: cornetti salati, uova sode, centrifugati di frutta e verdura, vini biodinamici, fino a mezzanotte. Ai piedi del colle, quartiere Trastevere, Roma si mette in posa sotto il piccolo balcone di Anicia Terrace, guest apartment di 50 metri quadri, con vista che spazia dall’Aventino al lungotevere. Tra i vicoli, ci si dirige a piazza Santa Cecilia, con l’omonima basilica dal bel chiostro quasi sempre deserto (cell. 331.40.93.253, visite l’ultimo sabato del mese alle 10, ingresso 5 € compresi gli scavi). Lì dietro, un altro piccolo gioiello inesplorato: la Chiesa di San Giovanni Battista dei Genovesi, con un emozionante chiostro del Quattrocento (telefonando allo 06.58.12416 talvolta si riesce a strappare una visita). 

A Roma tutto è possibile, persino che una coppia ristrutturi un attico con vista strepitosa sull’Anfiteatro Flavio – sembra casa Gambardella – per farne una piccola maison di charme: il Relais Terme di Tito. Mobili d’epoca, vasche da bagno in ghisa, poltrone della nonna, tendaggi, le sei stanze prendono nome dal panorama che si ammira da ciascuna finestra. Il pranzo, da Bellacarne, tempio della carne kosher di nuova generazione al Portico d’Ottavia. È rimasto solo un giorno per esplorare tutta, ma proprio tutta la Roma bella e segreta? Meglio affidarsi a Gaia Battaglioli, filosofa e storica dell’arte, che organizza minitour guidati a tema con la sua 
Tailor Two (cell. 338.3824209). Con lei si accede, prenotando per tempo, perfino alCasino Boncompagni Ludovisi, dietro via Veneto, per ammirare l’unico Caravaggio su muro.

La perfetta giornata da Jep, magari con una cravatta colorata di Cristina Bomba, finisce in centro storico in un club come il Fidelio. L’aperitivo, a ore più soft, è invece al nuovo Co.So, locale di Massimo D’Addezio, storico personaggio del bar dell’Hôtel De Russie. Per assaggiare la Roma creativo-contemporanea si può contattare l’
Associazione Giovani Collezionisti: tra le loro iniziative, le visite guidate ad alcune delle più interessanti raccolte private romane, altrimenti inaccessibili (basta versare la quota associativa di 25 euro). E dopo la mostra di turno, cena in qualche luogo verace della cucina romana, come l’Hostaria Da Pietro, nascosta dietro piazza del Popolo. Il pranzo veloce con polpette e pastasciutta, a ogni ora del giorno, è invece da Dillà e Di Quà e, locali gemelli a pochi passi da piazza di Spagna con arredi vintage, sedie scompagnate, fotografie ovunque e cucina no stop

giovedì 16 gennaio 2014

Il giardino delle pesche e delle rose

Il ricordo del film Chocolat è ancora vivido in me insieme a tantissime altre romanticone che si sono appassionate alla storia di Vianne Rocher, suprema cioccolattaia e fine conoscitrice della psiche umana.
Juliette Binoche che l’ha impersonata ci ha regalato un personaggio pieno di charme e di freschezza e di grande savoir faire. Anche Jonny Depp ha conferito allo zingaro Roux un alone di mistero che conquista. Il film è stato  un successo internazionale per quell’alchemia armonica di elementi  ben mischiati e dosati che hanno conseguito quel bel risultato: un film che si ricorda e all’occasione si rivede volentieri. “Il giardino delle pesche e delle rose” di Joanne Harris è il seguito del libro da cui fu tratto il film. Mi auguro che presto se ne faccia un film che racconterà del ritorno di Vianne a Lansquenet dopo 8 anni. Sarà una storia piena di colori, quelli locali e quelli della comunità maghrébina che si è insediata la dove una volta erano le concerie, vicino al fiume Tannes. In Cocholat era la cioccolata l’ingrediente principe delle ricette di madame Vianne; qui, invece, dominano i nomi delle pietanze arabe che durante il Ramadam vengono preparate dalle genti musulmane. Ho dato una occhiata su Internet e ho notato che sono piatti ricchi ed elaborati, gustati dopo il tramonto, così adesso capisco perché le donne musulmane sono così sovrappeso. Nel libro ritroviamo i medesimi personaggi con i loro colori, come dice Vianne, alcuni oscuri, altri belli e luminosi e a quei personaggi si sono aggiunti quelli della comunità musulmana con le sue regole che vanno rispettate.

Due mondi si prospettano davanti ai nostri occhi e al nostro sentire occidentale che spesso non riesce a comprendere le altre culture, perché ognuno di noi si è arroccato nella propria roccaforte e non vuole né vedere e né sentire le ragioni dell’altro. Ma basterebbe un po’ di umiltà, di umanità, di simpatia, di amore per far crollare tutte le barriere verso l’altro, diverso da noi per la pelle, la lingua, la cultura, la religione.

lunedì 23 dicembre 2013

Memorie di Adriano

Ho appena finito di leggere il romanzo che  Marguerite Yourcenar ha dedicato all’imperatore Adriano e sono stata piacevolmente colpita dalla grande capacità di introspezione della scrittrice. Dire che è un romanzo storico significa minimizzare il grande lavoro svolto sul personaggio. Il Grande Imperatore sembra rivivere una nuova vita, man mano che si prosegue nella lettura che diventa sempre più piacevole, intrigante, grandiosa, come del resto fu la vita di Adriano che divenne imperatore perché fu adottato dal cugino: l’imperatore Traiano. Era costume di allora trasmettere questa carica scegliendo, mentre ancora si era in vita, colui che si considerava capace e abile nel coprire il ruolo di tale importanza politica. Adriano si rivelò il prescelto giusto; visse una vita attiva e intensa, sempre in prima linea, sia da soldato che da statista, occupando le più alte cariche e dando sempre il meglio di sé. Viaggiò molto per tutto il vastissimo Impero Romano, dovunque apportando migliorie e dispensando ricchezze. Progettò e fondò nuove città. Riuscì a  imporre  una pace duratura per le sue doti diplomatiche e strategicamente valide, considerando i tempi e la forza invincibile dell’esercito romano, come aveva fatto il Grande Augusto. Ebbe doni taumaturgici, perché chi gli si avvicinò per guarire da qualche malattia ne fu guarito o comunque migliorò. Lo stile della scrittrice è fluido; ricca e articolata la lingua, ella sa fare buon  uso delle parole, mai ridondanti, per cesellare il profilo di questo Grande Uomo. Adriano è il protagonista e unico personaggio del romanzo, che  racconta la sua vita dal suo punto di vista, mettendo in risalto sia le qualità del suo genio, ma anche le sue debolezze di uomo, come la grande passione per il giovinetto di Bitinia, Antinoo, che si suicidò appena ventenne, lasciandolo nella prostrazione più profonda. Egli in una lunghissima lettera al prossimo imperatore che ha prescelto e che onorerà degnamente il ruolo a cui è predestinato: Marco Aurelio, si mostra uomo colto e sensibile, senza nulla tacere. Da rileggere, per le tante riflessioni sulla buona politica.  Qual è il fine ultimo del buon governo: far crescere  il benessere e garantire pace e giustizia a tutti. Ciò che Egli fece.


venerdì 22 novembre 2013

Vittorio Sgarbi e la sua Italia segreta.

Vittorio Sgarbi è un grande critico d’arte e ascoltarlo dissertare con tanta passione e puntigliosità è un vero piacere. E’instancabile nel denunciare i misfatti del nostro Bel Paese, ma a volte risulta antipatico per quel caratteraccio che si ritrova. Di questi giorni è l’ultimo suo libro dedicato all’immenso  patrimonio  artistico italiano: Il tesoro d’Italia-La lunga avventura dell’arte (Bompiani). Tra le moltissime cose da vedere c’è la facciata romanica del Duomo di Fidenza con le sculture di re Davide e il profeta Ezechiele. Una visita merita Busseto per vedere la casa del compositore Giuseppe Verdi, il teatro Verdi e la bellissima Santa Maria degli Angeli con il “Compianto” di Guido Mazzoni. Il Battistero di Parma, il Duomo di Modena, La Galleria Nazionale di Palazzo Corsini che conserva capolavori di Caravaggio e Jusepe Ribera. In Sicilia c’è da visitare Segesta, Selinunte, Agrigento, Siracusa, le cattedrali di Cefalù e Monreale, i mosaici della cappella Palatina a Palermo, la Cattedrale di Noto, ecc… ecc… In questi e negli altri posti bisogna andarci preparati e il libro di Vittorio Sgarbi può essere un’ottima guida da non farci sfuggire, anche come graditissimo regalo di Natale. BUONA LETTURA!!!

sabato 19 ottobre 2013

MILANO - 20 OTTOBRE 2013

Domani – domenica 20 ottobre- ci sono tre eventi che offrono ai visitatori modo di conoscere alcuni prodotti dell’agricoltura.
1.    A Bruzzano, precisamente a Cassina Anna, zona periferica di Milano Nord, si festeggia la Sagra della Zucca, prodotto che sarà gustato in tante varianti gustative, dal salato al dolce per soddisfare tutti i palati. Artigiani e intagliatori di zucca completeranno lo scenario.
2.     A Baggio, zona periferica a nord-ovest di Milano, 150 Bancarelle,  questo evento è rallegrato da giochi, animazioni, mostre fotografiche, danze, performance di artisti di strada, gazebo di artigiani.
3.     Nella nuovissima piazza Città di Lombardia con lo scenario del più bel palazzo d’Europa, la nuova sede della Regione  saranno in mostra  Le Eccellenze dei Mercati Milanesi dalle 8:30 alle 20:30 con tre ingressi:
Piazza Città di Lombardia,1
Via Luigi Galvani,27
Via Melchiorre Gioia
BUS: linee urbane 43,82
METROPOLITANA:
LINEA 2 Verde, fermata Gioia;
LINEA 3 Gialla, fermata Centrale FS o Sondrio
PASSANTE FERROVIARIO:
fermata Repubblica
4.     Al CASTELLO SFORZESCO c’è la mostra mercato tutta al femminile, dalle h. 10,00 alle 18,30 – ingresso libero.

Questa è la 13ma edizione de <<La Fattoria nel Castello>> con i prodotti della terra che sono presentati sulle bancarelle nelle corti del Castello sforzesco provenienti dalle aziende agricole gestite dalle donne. Laboratori creativi, giochi, merende e mostre fotografiche completeranno l’evento.