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sabato 13 luglio 2024

LOZIONE ANTIZANZARA CHE PREPARO IO


 

Un detto popolare sostiene che le zanzare sono attratte dal sangue dolce. Ricordo che la mia adorata mamma era punta dalle zanzare da capo a piedi. Il suo bellissimo viso era coperto di queste micidiali punture. Anche la mia nipotina di 3 anni ha, sembrerebbe, il sangue dolce, perché le zanzare la pungono spesso. Io oggi ho la soluzione che con mamma non avevo. È una lozione 100% lenitiva, il prurito scompare in pochissimi secondi. L’ho provata su di me, la volta che sono stata punta, due settimane fa. Immediatamente non ho più sentito quel prurito fastidioso. Ginevra che l’ha provata, subito mi chiede la lozione e l’effetto è sicuro,  dice che non sente più il fastidio della puntura. Facciamo attenzione anche agli indumenti che indossiamo che possono aumentare o diminuire il rischio di essere morsi. In uno studio che ha confrontato varie tonalità, i ricercatori hanno segnalato risultati molto interessanti che hanno rivelato come le zanzare sono attratte dai colori scuri. Prediligono nell’ordine: nero, rosso, grigio e blu; richiamano invece meno la loro attenzione il kaki, il verde e il giallo.

Ho due tipi di lozione sempre a disposizione in casa.

LOZIONE SE PUNTO DALLA ZANZARA

30 ml DI OLIO DI MANDORLE

10 gocce di CAMOMILLA

10 gocce di TIMO

10 gocce di LAVANDA

10 gocce di EUCALIPTO

LOZIONE SPRAY PER PREVENIRE LE PUNTURE

30 ml DI OLIO DI MANDORLA

4 gocce di TIMO

4 gocce di LAVANDA

4 gocce di MENTA

8 gocce di LEMOGRASS


 

giovedì 11 luglio 2024

Antizanzare con gli oli essenziali

 




Gli oli essenziali più efficaci per allontanare le zanzare in modo naturale: ecco quali scegliere, come miscelarli insieme e come usarli per difenderci dall'attacco di zanzare

Durante i mesi estivi arrivano puntuali le zanzare ma per difenderci ci vengono in soccorso gli oli essenziali, ottimi repellenti naturali contro le zanzare comuni e tigri. Di seguito un elenco degli oli essenziali e delle miscele più efficaci per tenere lontane le zanzare dalle nostre case ma anche da balconi e terrazzi. Citronella e geranio contro le zanzare. Quasi tutti gli oli essenziali, a causa del loro profumo marcato, sono in grado di allontanare le zanzare ma alcuni sono sicuramente più adatti di altri nello svolgere la loro azione protettiva contro le zanzare.

L'olio essenziale di citronella è senza dubbio il più efficace repellente ed è uno dei pochi oli essenziali in grado di tenere lontane le zanzare anche se adoperato da solo, senza la sinergia con altri oli essenziali.

L'unica nota dolente è l'odore: l'olio essenziale di citronella infatti, oltre a non essere gradito alle zanzare, spesso non piace nemmeno a noi umani. Nessun problema: chi non ama il suo odore può sostituirlo con l'olio essenziale di geranio, altrettanto efficace.

Se non apprezzate nemmeno l'odore del geranio, provate una miscela tra quelle proposte di seguito. Proprietà, uso e controindicazioni della citronella Miscela antizanzare per il giorno. Grazie alla sinergia dei diversi oli essenziali contenuti in questa miscela repellente, terrete lontane oltre alle zanzare anche mosche e moscerini e in più otterrete un effetto stimolante sull'organismo e una migliore capacità di concentrazione.


Si tratta dunque di una miscela per allontanare le zanzare durante il giorno utile anche per affrontare meglio studio e lavoro.

Ingredienti

5 gocce di olio essenziale di menta

5 gocce di olio essenziale di eucalipto

5 gocce di olio essenziale di limone

Miscela antizanzare per la notte. Di sera e di notte, per rilassarvi e conciliare il sonno, potete utilizzare oli essenziali che uniscono alle loro proprietà repellenti un'azione distensiva.

Ingredienti

5 gocce di olio essenziale di lavanda

5 gocce di olio essenziale di melissa

3 gocce di olio essenziale di timo rosso

Zanzare meno pungenti con i rimedi naturali Come usare gli oli essenziali contro le zanzare. Per tenere lontane le zanzare da luoghi chiusi e aperti, disponete un diffusore di essenze in ogni stanza, balcone o terrazzo. Aggiungete all'acqua 15 gocce di olio essenziale di citronella o di geranio oppure una miscela tra quelle proposte.

Disponete la candelina e lasciate evaporare l'acqua; ricordate di pulire periodicamente il diffusore per evitare che cattivi odori.

Con gli oli essenziali visti sopra potete realizzare anche delle candele repellenti contro le zanzare: perché siano efficaci devono profumare molto, quindi aggiungete almeno 50 gocce di olio essenziale ogni 100 grammi di cera utilizzata.

Nelle aree esterne è inoltre possibile collocare dei nastrini di cotone lungo il perimetro di balconi e terrazzo: una goccia di olio essenziale di citronella, geranio o lavanda terrà lontane le zanzare durante una cena all'aperto. Spray antizanzare fai da te. Quando si è fuori casa può risultare utile proteggere la pelle dalle punture di zanzara utilizzando uno spray repellente naturale e non tossico: potete prepararlo a casa con gli oli essenziali. Applicatelo prima di uscire massaggiandolo sulle zone del corpo esposte e rinnovate l'applicazione ogni ora.

 Ingredienti

75 ml di acqua;

15 ml di alcool;

10 g di glicerina vegetale;

 20 gocce di olio essenziale di citronella;

15 gocce di olio essenziale di lavanda;

10 gocce di olio essenziale di limone;

5 gocce di olio essenziale di geranio;

5 gocce di olio essenziale di eucalipto;

5 gocce di olio essenziale di menta.

 Preparazione

Aggiungere la glicerina all'acqua e mescolare. In un contenitore a parte, unire gli oli essenziali all'alcol e aggiungere alla soluzione di acqua e glicerina. Dopo aver mescolato, travasare in un flacone spray. Conservare a temperatura ambiente per un massimo di tre mesi. Non usare questo spray sui bambini.

mercoledì 30 marzo 2022

OLIO DI CALENDULA




Ho preparato un mese fa l' oleolito di calendula e lo uso aggiungendo alcune gocce alla crema che uso al mattino, perché dà idratazione e fermezza. Alla crema che uso la notte aggiungo l'olio di rosa mosqueta, eccellente antirughe.



Che cos'è

L'olio di calendula è un oleolito ottenuto dai fiori di Calendula officinalis, una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Quest'olio è largamente sfruttato in campo cosmetico ed erboristico, grazie alle numerose proprietà benefiche che è in grado di esercitare a livello della cute. L'olio di calendula - dicitura con la quale si vuole indicare l'oleolito ottenuto dalla medesima pianta - non deve essere confuso con l'olio essenziale di calendula, ottenuto mediante distillazione in corrente di vapore sia dai fiori che dalle parti erbacee della stessa pianta.

Preparazione Casalinga dell'Olio di Calendula

L'olio di calendula si prepara lasciando macerare i fiori secchi della pianta all'interno di un olio vegetale, per un tempo che può variare dalle due alle cinque settimane.

L'olio impiegato per la macerazione può essere un qualsiasi olio vegetale in grado di estrarre le sostanze attive contenute all'interno dei fiori di calendula. Tuttavia, quelli maggiormente utilizzati sono l'olio di oliva, l'olio di girasole e l'olio di mandorle dolci.

All'interno di un recipiente di vetro miscelare 50 grammi di fiori secchi di calendula con 500 ml di olio extravergine di oliva (il rapporto  dovrebbe essere di 1:10).

Una volta immersi tutti i fiori nell'olio, chiudere bene il recipiente e sistemarlo in un luogo caldo. I fiori vanno lasciati macerare per circa 30 giorni, avendo cura di mescolare il contenuto del recipiente ogni due giorni circa. Naturalmente, quest'operazione va eseguita capovolgendo più volte il recipiente, che deve rimanere ben chiuso e NON dev'essere aperto prima del termine del periodo di macerazione.

Al termine della fase di macerazione, la miscela dev'essere filtrata mediante l'ausilio di una garza, in maniera tale da allontanare il residuo solido dalla fase liquida.

L'oleolito così ottenuto dev'essere conservato in recipienti di vetro scuro, ben chiusi e al riparo dalla luce.

Composizione Chimica e Proprietà dell'Olio di Calendula

L'olio di calendula possiede una ricca composizione chimica, determinata sia dalle sostanze presenti nell'olio vegetale impiegato per la macerazione, sia dalle sostanze contenute nei fiori di calendula da esso estratte.

Più precisamente, l'olio di calendula è composto da:

Trigliceridi e acidi grassi (derivanti soprattutto, ma non esclusivamente, dall'olio vegetale utilizzato per la macerazione);

Derivati triterpenici;

Carotenoidi;

Flavonoidi.

La presenza di queste sostanze attive conferisce all'olio di calendula numerose proprietà benefiche per la cute, quali:

Proprietà eudermiche;

Proprietà emollienti, lenitive e calmanti;

Proprietà ammorbidenti della cute;

Proprietà antinfiammatorie;

Proprietà cicatrizzanti.

Queste ultime proprietà sono state confermate da diversi studi condotti sulla calendula e sui suoi diversi tipi di estratti. In particolare, l'azione cicatrizzante e l'attività antinfiammatoria sono imputate ai composti triterpenici e ai carotenoidi contenuti nella pianta.

 Usi

Grazie alle proprietà benefiche espletate a livello cutaneo, l'olio di calendula è indicato in tutte quelle situazioni in cui si rende necessario ristabilire le normali condizioni fisiologiche della pelle.

Gli usi di quest'olio, pertanto, sono molteplici e comprendono il trattamento di pelli secche e screpolate, degli arrossamenti e delle irritazioni cutanee, ma non solo. L'olio di calendula, infatti, può anche essere efficacemente utilizzato per ridurre i sintomi provocati da dermatiti e reazioni allergiche, come prurito, fastidio e bruciore.

Ancora, l'applicazione dell'olio di calendula dona sollievo in caso si scottature (comprese quelle solari) ed è utile per contrastare il fastidio, il dolore e il prurito causati dalle punture di insetti.

Inoltre, l'olio di calendula è così delicato e ben tollerato da poter essere impiegato anche sulla pelle dei bambini per prevenire e contrastare le irritazioni da pannolino.

Infine, l'olio di calendula è in grado di accelerare la guarigione delle ferite, per tale ragione, il suo utilizzo si rivela di grande aiuto nel trattamento di ulcere e ragadi.

Nota Bene

L'olio di calendula dev'essere impiegato solo esternamente. Pertanto, in nessun caso può essere ingerito o utilizzato per via interna.

Effetti Collaterali

Vista la sua elevata tollerabilità, l'olio di calendula non presenta effetti collaterali significativi. Anche l'insorgenza di reazioni allergiche è un fenomeno decisamente raro, benché non impossibile.

 Controindicazioni

L'uso dell'olio di calendula è controindicato in caso d'ipersensibilità nota ad una qualsiasi delle sostanze in esso contenute.

mercoledì 5 settembre 2018

Le proprietà dell’elicriso e suoi utilizzi


L'elicriso (Helichrysum italicum) è una pianta erbacea tipica delle aree mediterranee. Le varie specie di elicriso, che appartengono al genere delle Asteraceae, possono presentare fiori di colori vari, che vanno dal bianco, al giallo, al rosso. Ma l'Helichrysum italicum si distingue per il colore giallo lucente dei capolini.

Si tratta di una pianta perenne diffusa in particolar modo nell'Europa meridionale. In Italia lo si trova soprattutto al centro, al sud e sulle isole fino ad 800 metri di altitudine. La fioritura avviene da luglio ad agosto. Si tratta dunque di un fiore tipicamente estivo. Il suo nome deriva dal greco "Helios chrysos", che significa "sole d'oro".
La raccolta dell'elicriso avviene proprio con la fioritura, soprattutto se si ha l'intenzione di lasciare essiccare la pianta, con particolare riferimento ai fiori e alle foglie. Insieme vengono sminuzzati per preparare pot-pourri per profumare gli ambienti e sacchetti per deodorare gli abiti, i cassetti e gli armadi.

Dai fiori di elicriso si estrae un olio essenziale utilizzato in erboristeria e in medicina naturale. L'olio di elicriso ha proprietà antinfiammatorie, antifungine e astringenti. Viene impiegato per alleviare i rossori e le screpolature della pelle. L'elicriso ha una fragranza molto intensa, così come il suo olio essenziale. Per questo viene utilizzato nella preparazione dei profumisieri e creme per il viso, adatti soprattutto alla pelle matura, secca e danneggiata. È considerato utile anche per prevenire le cicatrici, le rughe e le smagliature.
Secondo la medicina naturale e le cure erboristiche, l'elicriso permette di migliorare la digestione, aiuta a regolare la pressione del sangue, supporta il sistema nervoso, allevia i dolori causati dall'artrite ed è utile per proteggere l'organismo dalle infezioni causate dai microbi.
L’olio essenziale di elicriso  ha effetto calmante sulldermatite, sull'eczema e sulla psoriasi. E’ necessario diluirlo in un olio vegetale di base prima di applicarlo sulla pelle, secondo le dosi indicate da un erborista esperto in base al problema da trattare. Può essere utile anche per le scottature della pelle, per l'acne e le manifestazioni allergiche.
Le proprietà cicatrizzanti dell'elicriso permettono di utilizzare il suo olio essenziale, o l'oleolito di elicriso, per applicazioni preventive sulla pelle. L'olio essenziale di elicriso ha anche proprietà espettoranti. Aiuta a liberare l'apparato respiratorio dal muco e evita che si depositi in modo eccessivo.
La medicina naturale indica l'elicriso come un efficace sedativo bronchiale. L'elicriso ha inoltre un'azione bechica, cioè svolge la funzione di calmane della tosse. In erboristeria e in cosmetica l'elicriso viene utilizzato soprattutto sotto forma di macerato oleoso, olio essenziale, tintura madre, macerato glicerico e idrolato.
Ha proprietà lenitive e disarrossanti, utili per il trattamento della pelle scottata dal sole. Le sue applicazioni riguardano anche i geloni e le ustioni. Molte delle virtù curative dell'elicriso sono conosciute fin dall'antichità, con testimonianze che riguardano le popolazioni dei greci e degli egizi.
Con 200 grammi di fiori di elicriso freschi e 1 litro di olio extravergine d'oliva o di semi Con 200 grammi di fiori di elicriso freschi e 1 litro di olio extravergine d'oliva o di  di girasole potrete preparare l'oleolito di elicriso. Si uniscono i due ingredienti in un contenitore capiente e si lascia macerare il tutto al sole per 20-28 giorni. Si mescola ogni giorno e trascorso il tempo di macerazione si filtra l'oleolito. 
Per la cura della pelle si prepara un decotto di elicriso, oppure si consiglia di utilizzare olio essenziale diluito in piccole quantità in olio vegetale di base, ad esempio olio extravergine o olio di mandorle dolci. È possibile anche preparare un infuso di elicriso per uso interno, ma poiché il suo sapore è piuttosto forte, l'assunzione orale dell'elicriso come rimedio erboristico di solito avviene tramite preparati in capsule. Per i geloni si consiglia l'abbinamento dell'olio essenziale di elicriso con oleolito di calendula.
Non sono segnalate controindicazioni particolari alle dosi terapeutiche normali consigliate, fatta eccezione per una ipersensbibilità individuale. Dunque è sempre bene rispettare le indicazioni dell'erborista e valutare se la propria pelle possa essere sensibile ai preparati a base di elicriso utilizzandone all'inizio soltanto una piccola quantità.
 L’elicriso più bello è il bracteato


venerdì 23 marzo 2018

Gli oli essenziali: profumo di benessere


Laromaterapia è una delle medicine naturali più efficaci quando le temperature rigide e la minor luce diminuiscono le capacità di difesa dellorganismo. Essi possono prevenire tosse e raffreddore, tutti i disturbi tipici della brutta stagione, dallinsonnia al malumore. Per uso esterno si possono aggiungere  al umidificatore elettrico o a quello dei termosifoni. Nei nebulizzatori o i diffusori a bastoncino le essenze devono essere diluite in un liquido di base, come lolio di mandorle dolci (15-25% olio essenziale e 85-75% olio di mandorle dolci). Per suffumigi o per bagni aromatici lolio essenziale va versato direttamente nellacqua calda.
Per uso interno essi vanno acquistati elusivamente in farmacia o nelle erboristerie specializzate e sulla doccetta deve esserci la dicitura olio essenziale purissimo al 100% da coltivazione biologica.

Un elenco di oli essenziali e loro specificità

Bergamotto – contro ansia e stress. Una goccia in una tazza di acqua calda.
Lessenza di bergamotto si rivela molto utile in caso di gastriti da ansia e da nervosismo grazie a una sostanza chiamata bergaptene che agisce come potente sedativo sulla mucosa gastrica e intestinale.

Origano – per disinfettare lambiente.
Per disinfettare le stanze, mettere tutti i giorni una goccia negli umidificatori o appositi diffusori a calore. La sua profumazione è dolce e legnosa, molto adatta anche in casa oltre che in ufficio, dove maggiormente di diffondono i virus che colpiscono gola e sistema respiratorio.

Eucalipto – protettore della gola. Diluire 4 volte al giorno una goccia di olio essenziale di eucalipto in una tazzina di acqua calda o versare su mezzo cucchiaio di miele. Assumere fino alla remissione dei disturbi.

Mirto – protettivo delle vie respiratorie e stimolante del sistema immunitario.
10 gocce in 500 ml di acqua bollente e respirare i vapori, senza bisogno di coprirsi la testa. Si può fare tutte le sere per prevenire linfluenza e il raffreddore. Si  possono mettere 2 gocce per calorifero ogni giorno. Per uso interno le sue sostanze antivirali costituiscono uno scudo naturale e agiscono preventivamente, riducendo anche i tempi della convalescenza. 2 gocce in una tazza dacqua calda anche dolcificata con il miele, due volte al giorno.

Nigella – contro il freddo.
Questolio è molto adatto quando si trascorrono molte ore allaperto e laria è particolarmente fredda e se si soffre di sinusite da basse temperature.
Una goccia in una qualsiasi bevanda calda dopo i tre pasti principali.

Menta piperita – contro la cefalea.
Lessenza di mentolo diminuisce la sensibilità al dolore e rilassa i muscoli cranio-mandibolari. Si utilizza mettendone una goccia su un bastoncino di cotone e inalandone laroma senza toccare le narici o la pelle.

Ginepro – antitosse.
Si versano 10 gocce di olio essenziale in 500 ml dacqua bollente e si respirano i vapori coprendo la bacinella (facendo però attenzione a tenere fuori gli occhi per evitare irritazioni). Si può ricorrere al suffumigio fino a 5 volte al giorno come rimedio contro la tosse secca.

Mandarino – per dormire bene.
Quest olio favorisce un profondo rilassamento muscolare. Si versano 10 gocce nelle tradizionali palline di legno assorbi odori o su un pezzo di cotone idrofilo da tenere sul comodino per lintera durata della notte. Il cotone imbevuto di olio essenziale può essere anche annusato con lunghe inspirazioni. Ne bastano 3 gocce.

sabato 20 maggio 2017

Ti cadono i capelli? Bevi un infuso di rosmarino

Rosmarino dalle mille virtù: un rimedio efficace contro la caduta dei capelli, ma anche un analgesico, anti-infiammatorio, antisettico, digestivo e tonico giusto per citarne alcune. Scopriamo come preparare l’infuso di questa pianta aromatica, come utilizzarlo e tutti i suoi benefici

Può aiutare ad arrestare la caduta di capelli anche l’infuso di rosmarino: un rimedio facile, economico e naturale.


Tutti i benefici del rosmarino


Infuso di rosmarino e capelli
Tutti questi benefici curativi danno i risultati migliori sui capelli. Il rosmarino controlla il sebo prodotto dal cuoio capelluto (ottima notizia per chi ha i capelli grassi), regola la forfora e rende i capelli più lucidi e belli.
Il rosmarino ritarda anche la comparsa dei capelli bianchi (oppure, se applicata come una lozione, copre leggermente i primi che compaiono) e riduce la caduta eccessiva di capelli, stimolando le radici dei bulbi, aumentando l’afflusso di sangue alla cute. In questo modo, da un lato, viene favorita la crescita dei capelli, dall’altro li rafforza, evitando che cadano perché si spezzano.

Tutti i benefici del rosmarino
Il rosmarino vanta notevoli proprietà terapeutiche e benefiche.

Il rosmarino, infatti,  è analgesicoantiossidanteantisettico e antibatterico (utile per raffreddore, tosse e febbre); antidepressivoanti-infiammatorio (anche sui muscoli doloranti e sulla pelle arrossata o impura per brufoli e punti neri); antispastico e antidolorifico, agendo su mal di testa, mal di denti, nervo sciatico, dolori reumatici e contusioni; antivirale; astringente in casi di diarrea o emorragie; espettorantedisinfettantedigestivo e depurativo del fegato, organo che in generale viene protetto dal rosmarino; rafforza la memoria e deodora le stanze; favorisce la diuresi; è anche afrodisiaco,rilassante e allo stesso tempo energizzantetonico e ricostituente per corpo e psiche.



Come preparare l’infuso di rosmarino
L’infuso di rosmarino può essere degustato – per godere di tutti i benefici elencati – oppure applicato sui capelli, lasciandolo in posa 10-15 minuti, per una terapia d’urto.


Per preparare un infuso di rosmarino riempite d’acqua un pentolino e portatelo ad ebollizione. Spegnete il fuoco e aggiungete un cucchiaino di foglioline di rosmarino per ogni tazza, coprite con un coperchio e lasciate in infusione per 10-15 minuti. Filtrate l’infuso e bevetelo caldo oppure applicatelo, dopo averlo lasciato raffreddare.

L’infuso di rosmarino, se applicato sulla cute, tende a scurire leggermente i capelli. Chi li ha chiari dovrebbe, quindi, preparare un infuso meno concentrato. Chi invece ha i capelli scuri noterà dei magnifici riflessi dopo l’applicazione.




domenica 16 ottobre 2016

Desmodio, la pianta amica del fegato

Lo studio delle cure naturali continua. Chiedere sempre il consiglio prezioso della naturopata.
Originario dell'Africa equatoriale, il desmodio è noto da poco in Europa. Questa pianta svolge un'azione di protezione e rigenerazione del fegato e di sostegno del sistema respiratorio, anche nei casi di aggressione del fegato da parte di trattamenti farmacologici o chemioterapici. Il desmodium adcendens svolge anche una funzione nella cura dell'asma bronchiale o allergica e può anche rivelarsi efficace in caso di crisi epilettiche o di choc anafilattico.


Tutti i nomi del desmodio
Nome scientificoDesmodium adscendens
Nome comune: desmodio
Nome inglesesalpan
Classificazione botanica: famiglia delle fabacee (Fabaceae)
Forme e preparati: decotti, estratti secchi, capsule, soluzioni concentrate
Proprietà terapeutiche del desmodio
Uso interno
Epatoprotettore: aumenta la resistenza delle cellule epatiche in caso di infiammazione di origine tossica o infettiva, in particolare in seguito a trattamento farmacologico o chemioterapico. È efficace contro le epatiti virali (in associazione con un trattamento farmacologico), in particolare nella cosiddetta fase itterica (lo stadio iniziale della malattia). 

                           



Antiasmatico: consente di combattere le crisi di asma bronchiale impedendo la contrazione dei muscoli dei polmoni. Antiallergico: contribuisce alla cura delle allergie che sopraggiungono in modo improvviso, come l'asma allergica, gli edemi di Quincke o le allergie digestive. Broncodilatatore: effetto rilassante sui tessuti polmonari e sui muscoli bronchiali, nei casi di crisi di asma o di choc anafilattico. Decontratturante: si utilizza in caso di contratture muscolari, come indolenzimenti, crampi e spasmi. Efficace per alleviare il mal di schiena. 


Uso esterno
Come cataplasma, il desmodio svolge un'azione antiallergica sull'orticaria e sull'eczema da contatto.

Indicazioni terapeutiche abituali
Infiammazioni e aggressioni del fegato, 
epatiti virali, asma, allergie digestive e da contatto, choc anafilattici (in Africa), contratture muscolari.

Altre indicazioni terapeutiche note
Convulsioni, diarree, cure disintossicanti.
Storia dell'utilizzo del desmodio in fitoterapia
Il desmodio è un rimedio tradizionale impiegato in diverse parti del mondo, soprattutto in Africa occidentale, dove la pianta è originaria (Ghana, Camerun...). In questi paesi, la pianta è utilizzata contro l'asma e l'itterizia, ma anche contro le malattie epatiche o digestive. In America Latina, il desmodio rientra da secoli nei trattamenti contro convulsioni, epilessia, diarree, malaria e infezioni genito-urinarie. Il desmodio è stato introdotto in Francia negli anni '70 dal dottor Pierre Tubéry e da sua moglie, che hanno avviato diversi progetti di ricerca scientifica sulle proprietà terapeutiche di questa pianta. Nel 2006, l'Agenzia nazionale di sicurezza sanitaria e dell'alimentazione francese riconosce quindi le proprietà epatoprotettive e immunostimolanti del desmodio. In Italia, la Circolare 07 del giugno 2007 ha riammesso il Desmodium adscendensnegli integratori alimentari.
Descrizione botanica del desmodio
Di aspetto simile al trifoglio, il desmodio è una pianta selvatica e perenne, a foglie multiple, originaria dell'Africa orientale. È anche assai diffusa in America Latina (Brasile, Perù, regione amazzonica) e in tutte le aree equatoriali umide. Strisciante o rampicante, la pianta si appoggia sui tronchi delle piante di cacao o di palme da olio. Con un'altezza di circa 50 cm, il desmodio presenta foglie vellutate e trifogliate, fiorellini di colore malva e frutti a forma di baccelli.
Composizione del desmodio
Parti utilizzate
In fitoterapia, le parti utilizzate sono quelle aeree, gli steli e le foglie.

Principi attivi
Flavonoidi, alcaloidi d'isochinolina, acidi grassi, saponosidi, antocianosidi, derivati di triptamina.
Uso e posologia del desmodio
Dosaggio
- In infusione o come decotto, lasciare in infusione 10 g di desmodio per litro di acqua bollente per circa quindici minuti.
- In concentrato di decotto, assumere 3 capsule al giorno per una persona adulta. È preferibile optare per i preparati a base di piante biologiche.
- In soluzione bevibile, assumere da 2 a 4 cucchiai da caffè al giorno di desmodio diluito in un bicchiere di acqua o di succo di frutta.
- In caso di problemi epatici, la dose consigliata è di 8 g al giorno (dose non assumibile attraverso le capsule che ne contengono solo 200 mg). Peraltro, occorre seguire il trattamento per un periodo minimo di otto giorni, che può durare diverse settimane, fino a normalizzare il livello di transaminasi.
- Per prevenire gli effetti collaterali di una chemioterapia, il desmodio va assunto due giorni prima e per almeno dieci giorni dopo la seduta.
Precauzioni d'uso del desmodio
Nonostante non sia controindicato, il desmodio va utilizzato con cautela durante la gravidanza e l'allattamento.

Controindicazioni

Nessuna controindicazione nota.

Effetti indesiderati
Gli studi condotti sul desmodio non hanno mostrato effetti collaterali.

Interazioni con piante medicinali o integratori alimentari
Per potenziarne gli effetti, è possibile associare il desmodio, consumato come infuso, alChrysantellum americanum, al cardo mariano o ad altre piante che stimolano la funzionalità renale, come la pilosella.

Interazioni con i farmaci
Non sono state riferite interazioni note.

Il parere del medico
Benefici noti
Grazie all'utilizzo del desmodio, sono stati ottenuti risultati nel trattamento alternativo delle epatiti virali: scomparsa dell'
ittero in otto giorni, nausee e mal di testa, inappetenza e stanchezza, quindi normalizzazione delle transaminasi in un arco temporale da dieci a trenta giorni. Nella prevenzione delle epatotossicità causate, ad esempio, dall'alcolismo o dalle intolleranze ai farmaci (neurolettici, terapia antibiotica, triterapia), l'efficacia dei trattamenti episodici di desmodio è ormai comprovata. I pazienti sottoposti a chemioterapia che hanno assunto del desmodio prima e dopo le sedute, hanno osservato una diminuzione, se non addirittura la scomparsa, di nausea e vomito e hanno potuto quindi mantenere uno stato generale soddisfacente che li ha resi più forti contro il cancro. L'utilizzo del desmodio non esime dal consultare il proprio medico curante, soprattutto in caso di epatite conclamata o sospetta.

Avvertenza
Come nel caso di qualsiasi trattamento fitoterapico, è indispensabile rispettare le dosi consigliate.

La ricerca sul desmodio 
Da trent'anni sono state condotte svariate ricerche scientifiche sul desmodio, che giustificano l'impiego tradizionale di questa pianta, studi che proseguono anche oggi. È stato quindi dimostrato che nei topi questa pianta eliminava la fase tonica delle convulsioni durante le crisi epilettiche. Altri studi hanno evidenziato le proprietà epatoprotettive del desmodio e hanno dimostrato che questa pianta limitava la tossicità del tetracloruro di carbonio e riduceva il livello di transaminasi (principale indicatore di sofferenza epatica). Questa azione protettiva si rivela efficace in presenza di aggressioni esogene ed endogene del fegato, ad esempio in caso di reazione autoimmune. Alcuni studi clinici vertono anche sulle proprietà antiasmatiche del desmodio, tradizionalmente impiegato in Africa per la cura dell'asma bronchiale. Pare ormai che questa pianta limiti la liberazione degli spasmogeni (in particolare dell'istamina), che durante una crisi d'asma provocano la contrazione dei polmoni. Per estensione, le ricerche prendono anche in esame l'azione del desmodio in caso di choc anafilattico causato da agenti allergeni.


venerdì 14 ottobre 2016

ZEOLITE ATTIVATA, L'INTEGRATORE ANTIOSSIDANTE

In Natura abbiamo tutto quanto ci serve per curarci e soprattutto prevenire malanni che diventano cronici e c'intossicano l'esistenza.

Dal mondo dei minerali, un integratore naturale contro stress, radicali liberi e tossine: ecco la zeolite attivata, ultimo arrivato tra gli sugli scaffali di erboristerie e para-farmacie. Conosciamolo meglio.
La zeolite attivata è un minerale utile per la depurazione del corpo umano dai metalli pesanti, dalle tossine e dai radicali liberi. Usato dagli sportivi, dagli studenti e dalle persone affette da stress, la zeolite può essere usata anche in caso di acne, pruriti e dermatiti. Scopriamola meglio. 


Cos'è la zeolite
La zeolite (dal greco zein "bollire" e lithos "pietra") è un minerale di orgine vulcanica che nasce grazie all'unione alchemica di lava incandescente e acqua salmastra: fuoco, terra e acqua originano una pietra singolare, con una struttura fatta di piccolissime particelle microporose.
Sarebbe, secondo alcune ricerche, proprio grazie a queste particelle che catturano i metalli pesanti - ovvero che esplicano un'azione chelante all'interno del corpo umano - un ottimo integratore naturale per la depurazione e il benessere dell'organismo.
Dei più di 100 tipi di zeolite esistenti, è la zeolite clinoptilolite quella utile all'uomo; questo minerale viene sottoposta ad attivazione tribomeccanica, cioè a un processo fisico o chimico che le consente di reagire più facilmente, riuscendo così a diventare uno strumento utile per la depurazione del corpo umano da metalli pesanti, tossine, radicali liberi. Per questo motivo viene anche considerata un buon antiossidante naturale.
La zeolite funziona in questo modo: le cariche presenti nei piccolissimi canali sono in grado di legare con tossine e metalli pesanti; una volta entrata nell'organismo, la zeolite attivata inizia il suo lavoro nel tratto gastro-intestinale, grazie a una reazione chimica. Ma, come vedremo, si può usare ed è utile anche esternamente, per uso topico e localizzato.


Come si presenta e per chi è utile la zeolite
La zeolite si presenta in commercio, recentemente in Italia, come un integratore in polvere, da sciogliere nell'acqua, oppure in compresse o capsule.
Viene generalmente venduta on line, nelle parafarmacie, farmacie e in erboristerie ben fornite ed aggiornate.
Da non tralasciare: per accertarsi della correttezza del prodotto in vendita, sulla confezione deve essere riportato non solo il marchio CE ma anche il relativo numero di registrazione.
Un barattolo da 200 grammi costa a partire da 20 euro; un centinaio di capsule si pagano intorno a 30 euro. Si può trovare anche arricchita di dolomite (calcio e magnesio).
Questa recente uscita tra gli integratori naturali sarebbe utile per gli sportivi, per chi svolge un'intensa attività fisica o mentale, per chi è stressato o per gli studenti.
Coadiuvante per una profonda depurazione e disintossicazione dell'organismo, è un antiossidante naturale e alcalinizzante, ideale anche per convalescenti e per persone anziane. Alleato della fertilità, la zeolite migliorerebbe anche le prestazioni fisiche e mentali.
Immunostimolante, si usa anche per regolare il metabolismo e la digestione e, secondo in più recenti studi, come antitumorale, potenziando l'attività delle terapie in atto.


Uso esterno della zeolite
Oltre all’ uso interno della zeolite, questo minerale è ottimo anche per applicazioni topiche in caso di acne, pruriti, dermatiti, eczemi, psoriasi e altri disturbi della pelle.
Si usa anche come ingredienti in cosmetici e in deodoranti, poiché assorbe la traspirazione e gli odori sgradevoli, risultando ideale per contrastare la sudorazione eccessiva del corpo (mani, piedi, ascelle, viso).
Per l'uso topico si può usare poca polvere e tamponarla sulle zone interessate con un batuffolo imbevuto d’acqua, massaggiando delicatamente. Per l'assunzione è sempre bene, in ogni caso, sentire prima il parere di un medico o specialista.