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sabato 19 aprile 2025

Pasquetta o Lunedì dell’Angelo

Introdotta dallo Stato Italiano nel Secondo Dopo Guerra, la Pasquetta nient'altro è che un prolungamento della Pasqua. Del resto, è un giorno molto importante per i cristiani: la Pasquetta celebra il Lunedì dell'Angelo, ovvero il lunedì dell'Ottava di Pasqua. Nel calendario liturgico cattolico, è il giorno per ricordare l'incontro tra l'Angelo e le donne giunte al Santo Sepolcro, dove Gesù era stato seppellito dopo la Crocifissione.

In Italia abbiamo una bellissima tradizione, il giorno dopo Pasqua, il tempo permettendo, siamo soliti trascorrere questo giorno all’aperto, “fuori porta”. Anche di pochi km ci vogliamo allontanare dalla città e trascorrere la giornata in uno spazio verde dove si può giocare con il pallone o altri giochi divertenti e poi stendere una tovaglia sul prato per gustare le delizie che si sono preparate per un favoloso picnic.

Quali le pietanze preferite

Dalla classica torta pasqualina in poi, le possibilità sono tante - come la torta salata al radicchio o alla ricotta con porri, cavolini e radicchi. Anche le frittate sono un'ottima idea: dalla frittata di patate a quella di agretti fino al riciclo degli spaghetti - delizia! Per facilità sia di preparazione che di trasporto, panini gourmet sono perfetti: dal club sandwich al toast goloso, ce n'è per tutti i gusti! E per chiudere in bellezza, si può ricorrere alla colomba artigianale recuperata in millefoglie, la pastiera o perché no una dolce crostata - anche senza forno.

Qui due ricette della cucina napoletana che non possono mancare in questa giornata



Casatiello napoletano

Il casatiello napoletano è un lievitato rustico, protagonista del menù di Pasqua in Campania. Si gusta durante la colazione della domenica, ma anche durante le gite fuori porta e i picnic di Pasquetta.

L'impasto del casatiello è simile a quello del pane, ma viene arricchito di salumi e formaggi della tradizione gastronomica campana. Assomiglia a un’altra preparazione tipica della Campania e delle feste pasquali, ovvero il tortano.

Entrambe queste ciambelle hanno un ripieno ricco e saporito con la differenza che nel tortano le uova sode sono integrate nella farcitura, mentre nel casatiello si usa mettere le uova con il guscio sulla sommità del pane, “ancorandole” con strisce di pasta disposte a croce, per richiamare la simbologia religiosa.

Tempo di preparazione 4h

Prodotto  per 12 porzioni

Ingredienti

500 g farina 0

400 g formaggi misti (provola, caciocavallo, scamorza, pecorino, parmigiano)

180 g fave fresche lessate e sbucciate

100 g prosciutto crudo o salame piccante

50 g strutto (o burro)

25 g lievito di birra fresco

5   uova

sale

pepe

Procedimento

Step 1

Per la ricetta del casatiello della Campania, sbriciolate il panetto di lievito di birra e scioglietelo in 250 g di acqua tiepida. Disponete la farina a fontana sul tavolo, create uno spazio al centro e versatevi l’acqua con il lievito; lavorate aggiungendo via via lo strutto a pezzetti, 15 g di sale e abbondante pepe. Lavorate la pasta per alcuni minuti finché non sarà liscia ed elastica. Potete anche usare la planetaria.

Step 2

Ponete la pasta in una ciotola leggermente unta; copritela con la pellicola o con un panno bagnato e lasciatela lievitare per circa 1 ora e 3, finché non sarà raddoppiata di volume.

Step 3

Tagliate a dadini i formaggi e il prosciutto. Sminuzzate le fave con il coltello e mescolatele con il prosciutto e i formaggi ottenendo il ripieno (abbiamo alleggerito la ricetta tradizionale sostituendo 150 g di salumi con le fave fresche).

Step 4

Trasferite la pasta lievitata su un piano infarinato e stendetela con il matterello formando un lungo rettangolo spesso circa 3-4 mm. Disponetelo con il lato lungo rivolto verso di voi. Sbattete 1 uovo in una ciotolina e spennellatelo sul rettangolo di pasta, poi distribuitevi il ripieno lasciando un po’ di spazio vuoto sul margine superiore (così riuscirete a chiudere il rotolo). Conservate il rimanente uovo sbattuto.

Step 5

Avvolgete il rettangolo dal basso verso l’alto, creando un lungo rotolo; sigillatene il bordo. Ungete con un po’ di strutto uno stampo a ciambella, trasferitevi il rotolo facendo combaciare le due estremità: se fosse troppo lungo ritagliatene un pezzo per rifilarlo a misura.

Step 6

Adagiate sul rotolo le uova rimaste, intere con il guscio e crude, facendole affondare leggermente nella pasta per bloccarle. Preparate delle striscioline con i ritagli di pasta, larghe circa 1 cm e lunghe 8 cm, sovrapponetele alle uova a due a due formando una croce. Spennellatele con il resto dell’uovo sbattuto.

Step 7

Fate lievitare ancora per 1 ora, quindi infornate a 170-180°C per 50 minuti circa. Sfornate il casatiello e mangiatelo tiepido.




                                        Tortano napoletano

Tempo di preparazione   3h 10min

Prodotto per 10 porzioni

Ingredienti

400 g farina speciale per pizza

200 g provolone

200 g salame

100 g farina

100 g strutto o burro

60 g ciccioli o pancetta

50 g pecorino grattugiato

20 g lievito di birra fresco

2 uova

sale

pepe

Procedimento

Step 1

Impastate la farina 0 con il lievito sciolto in 100 g di acqua tiepida (poolish). Lasciate lievitare per 40' in un luogo tiepido, coperto con un canovaccio umido. Impastate poi il poolish con la farina speciale per pizza, lo strutto, 200 g di acqua, sale e pepe. Lasciate lievitare l’impasto ottenuto ancora per 1 ora e 30.

Step 2

Rassodate le uova, sgusciatele e tagliatele a spicchi. Tagliate a dadini i ciccioli, il salame e il provolone.

Step 3

Stendete l'impasto con il matterello, lavorando su un piano infarinato.

Step 4

Disponete le uova a spicchi sul lato lungo più vicino a voi, poi cospargete tutta la superficie con gli ingredienti a dadini e il pecorino.

Step 5

Cominciate a chiudere l'impasto arrotolandolo sopra le uova che, in questo modo, rimarranno al centro del tortano.

Step 6

Arrotolate tutto l'impasto su se stesso, spennellando il bordo di acqua in modo da chiudere facilmente il rotolo. Disponetelo in uno stampo a ciambella ( 24 cm) unto con un po’ di strutto fuso e infornatelo a 180 °C per 45-50'.

 


venerdì 17 gennaio 2025

World Pizza Day

 


Il 17 gennaio di ogni anno si celebra il World Pizza Day, un giorno da dedicare a questo prodotto gastronomico simbolo del made in Italy, alla sua storia, alle sue declinazioni, alla sua immensa bontà, in grado di mettere sempre d'accordo tutti. Sembra risalire al giugno del 1889 l'invenzione ufficiale della pizza, preparata dal cuoco Raffaele Esposito in onore di Margherita di Savoia, la Regina d'Italia: non a caso i condimenti utilizzati, il pomodoro, la mozzarella e il basilico, rappresentano i colori della bandiera italiana. Nel 2017, l'Unesco ha riconosciuto "l'arte dei pizzaioli napoletani" patrimonio immateriale dell'umanità

Pizza Margherita

Ah, la pizza! Cos'è per noi italiani?! Una Margherita ci identifica, ci stuzzica, ci conforta, ci sfida a farla sempre più buona! Oggi prepariamo la regina delle pizze con una ricetta che tutti possono fare a casa.

Tempo       24 h 30 min

Prodotto    2 porzioni

Ingredienti

Impasto

2 mozzarelle di bufala

400 g pomodori pelati

basilico

sale

olio extravergine d'oliva

500 g farina tipo 1

10 g sale

4 g lievito di birra fresco

Procedimento

Step 1

Per la ricetta della pizza margherita, iniziate dall'impasto. Sciogliete il lievito di birra in 350 g di acqua a temperatura ambiente e unite la metà della farina; impastate velocemente, coprite con un telo umido e lasciate riposare 30 minuti.

Step 2

Unite poi il resto della farina e lavorate energicamente la pasta per almeno 10 minuti, infine aggiungete il sale e impastate ancora. Formate una palla, raccoglietela in una ciotola, coprite con la pellicola e fate riposare in frigo per 24 ore.

Step 3

Togliete la pasta dal frigo e lasciatela riposare a temperatura ambiente per 2 ore. Quindi stendetela in una teglia 34x40 cm o in due stampi tondi (diametro 25 cm), copritela e fatela riposare per altri 30 minuti prima di condirla e cuocerla in forno.

Step 4

Spezzettate, con le mani o con i rebbi della forchetta, i pomodori pelati; salateli leggermente. Condite le 2 pizze con i pomodori e infornatele a 240°C appoggiando la teglia sul fondo del forno per i primi 5 minuti; poi spostatela a metà altezza e terminate la cottura in 7 minuti. Sfornate le pizze e completatele con tocchetti di mozzarella di bufala e foglie di basilico spezzettate. Condite con un filo di olio e servite.


mercoledì 3 febbraio 2021

FOCACCINE MORBIDE fatte in casa per voi da Benedetta Rossi

Queste focaccine sono veramente buone e si possono anche congelare per averne sempre a disposizione, quando non abbiamo il pane fresco. IL mio forno è un semiventilato che tutte le volte mi sono intestardita a cuocere una forma di pane, questo era crudo all’interno oppure duro all’esterno, ma queste focaccine sin dal primo momento sono venute una delizia: soffici e ben cotte . Ho preso la ricetta dal blog della cuoca più famosa d’Italia: Benedetta Rossi. Ho fatto delle modifiche nella preparazione, non nelle dosi che devono essere proprio quelle.  Si può sostituire il latte con acqua tiepida  se intolleranti al lattosio e il risultato non cambia.


INGREDIENTI

100 ml acqua tiepida

100 ml latte tiepido

10 g lievito di birra fresco

1 cucchiaio zucchero

1 /2 cucchiaio sale

50 g olio extravergine di oliva

400 g farina meglio se metà manitoba, metà 00

In una ciotola capiente mettiamo l'acqua  e il latte tiepidi, sbricioliamo il lievito di birra, aggiungiamo lo zucchero e mescoliamo bene con un cucchiaio per far sciogliere. Aggiungiamo l'olio e iniziamo ad incorporare la farina mescolando con le mani, dopo averne aggiunta circa la metà mettiamo anche il sale, poi continuiamo con la farina, sempre mescolando. Quando l'impasto diventa più sodo lo portiamo sul piano di lavoro e continuiamo ad impastare con le mani aggiungendo farina. Lavoriamo energicamente per diversi minuti! L'impasto dovrà risultare liscio, omogeneo ed elastico. Formiamo una palla che mettiamo in un contenitore coperto con pellicola che lasciamo tutta la notte in frigo a lievitare, dovrà raddoppiare.

 Con l'aiuto di un matterello stendiamo una sfoglia dello spessore di 1/2 cm circa. Con un coppa pasta di 12 cm di diametro formiamo dei dischi. Con questa dose ne dovrebbero venire 9. Se non abbiamo il coppa pasta usiamo una coppetta o un pentolino dello stesso diametro. Naturalmente le focaccine soffici si possono fare anche più piccole, ad esempio per un buffet. Mettiamo i dischi di pasta su una teglia rivestita di carta forno, copriamo con pellicola e facciamo lievitare fino a che raddoppiano di volume.

Quando sono lievitati togliamo la pellicola e con le dita facciamo delle pressioni a formare le caratteristiche fossette...cinque sei per ogni focaccina, oppure bucherelliamo con una forchetta. Diamo una spolverata di sale fino e cuociamo in forno statico già caldo a 180° per 20-25 minuti o in forno ventilato a 170° per lo stesso tempo, fino a quando le focaccine soffici non saranno dorate in superficie.

Sforniamo le focaccine soffici, e mentre sono ancora calde con un pennellino e un po' di acqua bagniamo la superficie per renderle ancora più soffici ed eliminare la crosticina che si può formare in cottura.

Consiglio: Raddoppio sempre le dosi e un’infornata non la bucherello, oppure  stendo l’impasto come se fosse un unico disco che faccio rilievitare e nei buchini ci metto le olive snocciolate, oppure pomodorini tagliati a metà,  cospargo anche   la superficie di origano.

N.B. Adesso, ogni due/tre giorni, con lo stesso impasto, ma con dose ridottissima di olio, preparo mini panini. Uso  sempre  lo stesso metodo delle focaccine: doppia lievitazione, coppa pasta per la forma rotonda da 8 cm di diametro,  Inforno a 200°, verso  un bicchiere d'acqua sul fondo del forno per la formazione di vapore e 1/2 h. di cottura. Raddoppio le dosi per ottenere 18  mini panini.


martedì 26 gennaio 2021

Gli agrumi quanta energia ci danno!

Chi come me vive nel nord d’Italia i mesi di gennaio e febbraio sono i mesi più freddi dell’anno, il sole, se c’è, è pallido e non riscalda, le giornate sono spesso plumbee, cioè incolori e con quella nebbiolina che ti penetra nelle ossa e il freddo si fa pungente. Il clima rigido invoglia a stare a casa, magari accanto a un bel fuoco acceso nel caminetto, fortunato chi ce l’ha. Gennaio è il mese delle spremute d’arancia  e le possiamo gustare a colazione, a pranzo e a cena. Ricette con gli agrumi sono tantissime,  ogni giorno  nasce una nuova ricetta per farcele amare ancora di più.

Sangria aromatica con melagrana e arance


Ingredienti

1 bottiglia di vino rosso come  Lambrusco o Bonarda

1 dl di acqua minerale frizzante

5 cucchiai di liquare all’arancia

2 arance rosse non trattate

1 melagrana

1 stecca di cannella

2 chiodi di garofano

2 rametti di menta

Preparazione

Lavate le arance e tagliatele a fettine sottili. Sgranate la melagrana e trasferite la frutta in una brocca, unite la cannella, i chiodi di garofano, il liquore all’arancia e l’acqua minerale. Versate tutto il vino, mescolate e fate riposare in frigorifero per almeno 3 ore. Al momento di servire distribuite la sangria nei bicchieri con un po’ della frutta preparata, decorando con la menta.

 

Pollo speziato all’arancia

Ingredienti

1 pollo di circa 1 kg tagliato a pezzi

2 arance non trattate

1 cucchiaino di zucchero di canna

2-3 bacche di anice stellato

Cannella in polvere

Zenzero in polvere

Paprika dolce in polvere

Olio extravergine d’oliva

Sale e pepe in grani

Preparazione

1.   Private i pezzi di pollo della pelle con un coltellino affilato, lavorando sotto acqua corrente, poi asciugateli. Mescolate in una ciotola 2 cucchiaini di cannella, 2 di paprika, ½ di zenzero, lo zucchero e 2-3 pizzichi di sale.

2.   Massaggiate i pezzi di pollo con il mix di spezie, sistemateli in una pirofila ampia, aggiungete le bacche di anice stellato e 5-6 grani di pepe. Ricavate la scorza di 1 arancia a filetti e aggiungeteli, poi spremete e irrorate il pollo con il succo e con un filo d’olio, infine, mescolate per uniformare bene i sapori. Coprite con la pellicola e mettete in frigorifero per una notte.

3.   Togliete la teglia dal frigorifero un paio d’ore prima della cottura. Mescolate i pezzi di pollo con la marinata e cuoceteli in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti, girandoli a metà cottura e unendo poca acqua calda se il fondo si asciuga troppo. Servite decorando con le scorzette dell’arancia rimasta.

 


giovedì 20 agosto 2020

Champoussin – Milano: 14 agosto 2020


Al rientro dalle vacanze sempre ci fermiamo  in qualche punto di ristoro dell’autostrada per pranzare e diamo un’occhiata alle tante delizie mangerecce che sono lì in bella mostra. Noi immancabilmente acquistiamo confezioni di pasta, il  piatto nazionale che noi italiani sappiamo cucinare e condire molto bene con una scelta  di sughi impressionante per chi non conosce la cucina italiana. Le  due confezioni contenevano formato di vari tipi di  pasta, in una c’era una bottiglia di salsa di pomodoro e uno strofinaccio su cui era scritta la ricetta della caccavella, un tipo di pasta a forma di chiocciola molto grande che io diligentemente trascrivo per chi vorrà prepararla per gustarsela con i propri familiari a casa propria.




Ingredienti per 4 caccavelle alla Luciana

Preparazione del sugo

60 ml di olio extravergine
1 spicchio d’aglio
300 gr di pomodorini
1 bicchiere di vino rosso
4 polpi piccoli (ben puliti)
Prezzemolo tritato finemente
Sale q.b.

Procedimento

Soffriggere l’olio extravergine d’oliva e l’aglio (ripulito della parte esterna e del filo verde che sta all’interno, non sempre c’è) una volta che l’aglio si è imbiondito aggiungere i polpi a testa in giù ( le ventose del polipo dovranno essere all’insù): soffriggere circa 5 minuti a fuoco medio, mescolando di tanto in tanto. Aggiungere il vino rosso, sale q.b. far sfumare il vino e aggiungere i pomodorini spezzettati. Coprire e far cuocere a fuoco lento per circa 40 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Cottura della pasta
Mettere a bollire acqua abbondante, aggiungere un po’ di sale. Quando l’acqua bolle, calare (versare nella pentola con l’acqua in ebollizione) le Caccavelle e far cuocere per 13 minuti, girate lentamente di tanto in tanto. Togliere le Caccavelle con la schiumarola e metterle a testa in giù per pochi secondi su uno strofinaccio di cotone o lino (pulitissimo). Posizionare le caccavelle calde in 4 piatti, farcire ogni caccavella con un polipo e del sugo, completare con il prezzemolo tritato finemente.  Buon Appetito.

Consiglio: aumentare il numero delle caccavelle e dei polipi per piatti di chi non si accontenta di porzioni  minuscole.

Altre ricette su


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venerdì 15 novembre 2019

Due minestre autunnali


Zuppa di sedano rapa e porro

Ingredienti per persona:
1 porro; 250 g di sedano rapa; brodo vegetale q.b;
1 cucchiaio di olio evo; sale e pepe; 20 g di formaggio grattugiato.

Preparazione:
 In una casseruola, scaldare un filo di olio e mettere i porri a stufare, aggiungendo un po’ di brodo bollente e il sedano rapa pulito e fatto a tocchetti; lasciare insaporire e unire il brodo fino a coprire bene tutto. Portare a bollore e appena il sedano sarà più morbido (ma ancora al dente) frullare. Servire con un filo di olio, una grattata di pepe e completare con il formaggio.

Le proprietà:
Il sedano rapa: è una radice globosa e bitorzoluta ricca di oli volatili e di minerali, e con proprietà digestive e diuretiche; 100 g apportano 16 calorie.
* Il porro rafforza il sistema immunitario, ha proprietà diuretiche e mineralizzanti. 100 g apportano 29 calorie.
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Zuppa di cipolla

Ingredienti per persona:
250-300 g di cipolle (rosse e bianche); 1 carota; 1‑costa‑sedano; vino‑bianco; 1‑foglia di‑alloro; 250-350 ml di brodo‑vegetale; 1 cucchiaio di olio evo; sale e pepe nero; 20 g di formaggio grattugiato.

Preparazione:
 Tritare sedano e carota e lasciarli rosolare nell’olio; unire le cipolle tagliate finemente, fare insaporire, sfumare con il vino, poi aggiungere il brodo bollente, il sale e l’alloro; portare a bollore e ultimare la cottura. Quando la cipolla sarà morbida e la zuppa avrà raggiunto la consistenza desiderata, spegnere la fiamma e servire con il pepe, il formaggio e un filo d’olio.

Le proprietà
La cipolla è perfetta per una zuppa e salutare dall’effetto diuretico e anti-gonfiore.
Inoltre, è fonte di vitamine (B6, PP, E) minerali (fosforo, calcio e potassio) e quercetina, un flavonoide con potere
antiossidante. 100 g apportano 26 calorie.

lunedì 2 ottobre 2017

Cartoccio mediterraneo di spigola






Ingredienti per 4 persone
4 spigole, 8 spicchi daglio, 300 gr di pomodorini ciliegino, 200 g di olive nere denocciolate, 7-8 foglie di basilico, 3 cucchiaini di origano secco, olio extravergine doliva, sale q. b.
Realizzazione 10 minuti – cottura 20 minuti.
Preparazione:
Squamate, eviscerate e lavate le spigole. Farcite il ventre di ogni pesce con 1 spicchio daglio pelato e affettato e salate linterno.
Mettete ciascun pesce su un foglio di carta da forno unto con un cucchiaio di olio.
Lavate e tagliate i pomodorini in quarti, eliminate i semi e distribuiteli nei 4 cartocci.
Tagliate le olive a rondelle e distribuitele nei cartocci.
Spezzettate le foglioline di basilico a mano, pelate e affettate gli spicchi daglio rimasti e unite anche questi aromi ai cartocci.
Aromatizzate con lorigano secco, irrorate ciascun pesce con un cucchiaio dolio e salate.
Chiudete ciascun cartoccio fermando lestremità con dello spago da cucina e adagiateli sulla placca da forno.
Cuocete in forno caldo a 180° per 20 minuti.
Portate i cartocci chiusi in tavola e fateli aprire direttamente dai commensali.
Un consiglio: Potete variare i cartocci con un gioco di  spezie diverse per ogni ospite.



sabato 1 luglio 2017

SFOGLIATINE AL FORMAGGIO simili alle tiropitakia



Ingredienti: per la pasta:-   1 tazzina da caffè di burro-   1 tazzina da caffè di olio (io ho usato olio di arachidi)-   1 tazzina da caffè di yogurt (ho usato yogurt magro)-   350 gr. di farina 00-   ½ cucchiaino raso di sale-   ½ cucchiaino raso di bicarbonato di sodio-   Il tuorlo di un uovo-   1 uovo intero-   1 cucchiaio di latte-   sesamo
Per il ripieno:-   1 tazza da the di formaggio grattugiato (ho usato il castelmagno)-   100 gr. di formaggio feta-   1 uovo e l’albume che è rimasto dalla pasta-   un po’ di peperoncino piccante in polvere (la quantità secondo  i gusti)
Procedimento:Mescoliamo il burro, l’olio e lo yogurt in un recipiente e li amalgamiamo bene. Aggiungiamo il sale e il bicarbonato. Aggiungiamo poco alla volta la farina, finchè non otteniamo un impasto morbido che si lavora con facilità. Tenere presente che è abbastanza oleoso. Quando abbiamo ottenuto un impasto omogeneo, copriamo e lasciamo riposare per 20 minuti. Nel frattempo prepariamo il ripieno. Grattugiamo il formaggio, tritiamo con le mani la feta. Mettiamo i formaggi in un recipiente e li mescoliamo insieme al peperoncino. Aggiungiamo l’uovo e l’albume e mescoliamo bene. Prendiamo un pezzo di pasta alla volta, tiriamo con il mattarello, fino a raggiungere lo spessore di una lasagna.  Tagliamo con una forma rotonda (io ho usato una tazza da colazione), dei pezzi tondi, li sistemiamo un po’ con le mani e mettiamo dentro mezzo cucchiaino di ripieno. Li chiudiamo a mezza luna premendo con le dita e bucherelliamo la chiusura con una forchetta. Li sistemiamo in una teglia con della carta da forno.  Sbattiamo l’uovo con un cucchiaio di latte, spennelliamo le sfogliatine e spargiamo sopra del sesamo. Inforniamo a forno caldo, con le resistenze sopra e sotto, a 190 gradi e cuociamo 

martedì 27 giugno 2017

Spaghetti con le vongole/pasta “Calamarata”con acciughe e vongole

E' una ricetta che si gusta volentieri nelle giornate estive.

Ingredienti
320 gr o 400 gr di pasta “Calamarata” Benedetto Cavalieri (pasta si semola di grano duro a forma di cilindro largo),  1 kg di vongole veraci, 1 testa d’aglio sbucciato, 1 acciuga sotto sale, 1 patata media pelata,4 cucchiai di “panure” di erbe, olio evo qb, sale, peperoncino, basilico fresco qb

Procedimento

Pulite le vongole veraci per 3 volte sotto un getto di acqua corrente. Disponetele in una bacinella, copritele completamente con acqua, aggiungete un cucchiaino di sale e lasciate spurgare per almeno 2 h. Poi mettete metà delle vongole in una casseruola: ponetela sul fuoco medio e lasciate cuocere fino a che si aprono completamente. Privatele dei loro gusci e tenete da parte, dopo averlo filtrato, il liquido che hanno rilasciato. In una padella fare un soffritto con olio evo, l’aglio tritato e l’acciuga a pezzetti. Aggiungete le vongole sgusciate, la loro acqua  e quelle ancora con il guscio. In abbondante acqua salata lessate la pasta insieme alla patata tagliata a cubetti. A cottura ultimata, scolatela e passatela in padella con il soffritto a insaporire. Spegnete il fuoco. Aggiungete il basilico e peperoncino. Impiantate e cospargete sulla pasta la “panure” (pangrattato sbriciolato e passato in padella dovera la pasta) aromatizzata alle erbe.




Vedi anche Spaghetti con le vongole con etichetta "LA MIA CUCINA"

mercoledì 12 aprile 2017

Un piatto della Puglia: pasta, patate, pomodori e cozze.

E' stato un amico di famiglia che ci ha fatto conoscere e apprezzare questo piatto tipico della sua terra d'origine. Era una festa grande quando si presentava e ci offriva un tegame pieno di questa delizia. I pomodori erano tutti messi sopra un po' bruciacchiati, perché il tegame veniva messo in forno a far caramellare i pomodori. 
La ricetta che travate qui è quella originale che dal sud ha attraversato tutta la penisola italiana fino alle Alpi e dovunque apprezzata.

Pasta, patate, pomodori e cozze.

Ingredienti
300 gr di pasta corta,(mezze penne), 1 kg di cozze con guscio, 3 patate biologiche, 10 pomodorini pachino o 6 pizuttelli (canpani) 70 gr di Asiago stagionato grattugiato, 2 spicchi d’aglio, sale q.b. e peperoncino con moderazione.
Preparazione
Pulire tutto quello che va pulito: le patate pelate e tagliate a tocchetti o a mezze rondelle, le cozze pulite e lasciate aprire in pochissima acqua coperte e a fuoco vivace.
Poi in una padella capiente fate imbiondire a fuoco moderato con 2 cucchiai di olio i 2 spicchi d’aglio che toglierete prima di aggiungere i pomodori tagliati a metà che fate appassire a fuoco moderato, aggiungete poi le cozze, amalgamate bene e spegnete la fiamma e mettete da parte.
 In un’altra padella portate a ebollizione l’acqua salata poco e fate cuocere la pasta insieme alle patate (portare a cottura entrambe nei medesimi tempi. (Fate una prova prima con 1/2 patata per sapere il tempo di cottura, per la pasta questo si trova scritto sulla confezione).
Quando la pasta e le patate sono pronte, scolatele e versatele nella padella dove sono le cozze, aggiungete il formaggio grattugiato, 4 cucchiai di olio,  dell’acqua di cottura della pasta se vi sembra asciutta e rifinite con del basilico spezzettato con le mani  fatto cadere a pioggia. Servite subito.


Ps. Si può sostituire la pasta con il riso. 

venerdì 31 marzo 2017

Le fave: un prezioso legume. Anche una pietanza per un'occasione importante.

o       Con la primavera giungano a maturazione tanti prodotti della Natura , tra cui le fave, ricche di proteine e fibre vegetali, ma povere di grassi.
Questo è il periodo giusto per farne incetta, perché sono buone crude e cotte e perché sono ricchissime di principi nutritivi.
Contengono ferro,  importantissimo, insieme al rame per la formazione dei globuli rossi e ossigenare le nostre cellule. Oltre al ferro contengono fosforo, rame, vit. B1 che serve per il buon funzionamento del nostro sistema nervoso. Le fave forniscono acido folico che aiuta la sintesi del DNA e dell’RNA : Le donne in attesa devono integrare con l’acido folico la loro dieta, se vogliono partorire un figlio sano.
Abbassano il colesterolo LDL per il loro alto contenuto di fibre che stabilizzano il livello di colesterolo nel sangue e aiutano a prevenire l’obesità che riduce il rischio di infarto e ictus, poi equilibrando i livelli di zuccheri nel sangue si  previene anche il diabete.
Le fave sono ricche di manganese che è un minerale spesso carente nella nostra dieta. Un minerale importantissimo per la funzionalità del sistema nervoso. Inoltre sono ricche di vit. A che mantiene la pelle sana e la rende luminosa. La vit. A è importante anche perché  favorisce lo sviluppo delle ossa e garantisce il benessere degli occhi e della vista.
Ecco una preziosa ricetta per un’occasione elegante.
Cima ripiena di fave, piselli e robiola.
Secondo piatto di carne da servire in qualsiasi occasione, in particolare quelle speciali.
​ Ingredienti per 8 persone
1.5 kg di vitello cima, 300 gr di fave, 150 gr di piselli, 300  gr di robiola, 50 gr di pecorino,  2 uova,  2 fette di pancarré, 1 dl di vino bianco, 1 mazzetto di prezzemolo, , spicchio di aglio, menta, sale e pepe  q.b.
o    Come preparare la Cima ripiena di fave, piselli e robiola
1) Per prima cosa, per preparare la cima ripiena scotta le fave e i piselli per circa 7-8 minuti in abbondante acqua salata.
2) Sbriciola il pancarré. Lava la menta e il prezzemolo, asciugali e tritali per bene insieme all'aglio.
3) Lavora la robiola con il battuto di erbe, il pancarré, il pecorino e le uova. Unisci al composto anche le fave e i piselli tiepidi con sale quanto basta e una manciata di pepe.
4) Farcisci la tasca con il composto già preparato ma fai attenzione a non riempirla troppo perché il rischio è che il ripieno fuoriesca durante la cottura. Cuci l'apertura con ago e filo da cucina. 
o    Come cuocere la Cima ripiena di fave, piselli e robiola
Rosola la tasca ripiena in un tegame con un filo di olio, poi trasferisci in una teglia, bagnala con il vino bianco e  cuocila in forno caldo a 170° per circa un'ora e mezza, coprendola eventualmente con un foglio di alluminio se scurisce troppo e bagnandola con il brodo caldo durante la cottura.  
VITIGNO CONSIGLIATO:PINOT GRIGIO

martedì 22 novembre 2016

Polpette stellate

La domenica a casa mia prediligiamo il pollo arrosto con contorno di patate, ma c’è sempre qualche avanzo, di solito il pezzo del petto che nessuno (tutti, in generale) gradisce e allora la ricetta di polpette della chef catalana ( di Barcellona, Spagna) Ada Parillada può fare al caso nostro. Riutilizziamo gli avanzi  e in modo appetitoso, preparando delle  polpette che piacciono proprio a tutti.
Ingredienti per 4 persone
250 gr di pollo arrosto tritato; 100 gr di prosciutto crudo tritato; 120 gr di burro; 120 gr di farina; 200 gr di cipolla affettata fine; 1 l. di latte; noce moscata, pepe nero e sale q.b.; olio per friggere q.b.,pangrattato q,b.;
3 uova.
Preparazione

Fondete il burro in una pentola antiaderente, aggiungete la cipolla e a fuoco lento rendetela morbida. Incorporate poco per volta la farina, senza mai smettere di girare. Versate il latte caldo in una sola volta e con una frusta girate in continuazione per ottenere un composto omogeneo. Profumate con noce moscata e pepe e aggiungete il pollo e il prosciutto. Continuate la cottura per 20’ minuti circa, sempre mescolando per evitare che si attacchi alla pentola. Versate il composto in un recipiente e ricopritelo a filo con pellicola trasparente. Lasciate raffreddare, meglio se un giorno intero. Quindi con un cucchiaio prelevate il composto preparato e con le mani date la forma di crocchetta: impanatele nel pane grattugiato  disposto in un vassoio, quindi passatele nelle uova sbattute e nuovamente nel pane grattugiato. Friggetele in abbondante olio caldo.



martedì 12 luglio 2016

La pasta sfoglia veloce dello chef Michel Roux

Uso abbastanza la pasta sfoglia e la compro spesso, ma mi piacciono le preparazioni casalinghe, di cui conosco la materia prima, senza aggiunta di coloranti e conservanti. Ho notato recentemente che quando mangio qualcosa in cui si è abbondati con i conservanti, al mattino ho un gusto amaro in bocca. Quindi, cerco di nutrirmi con alimenti freschi e genuini.
Per la pasta sfoglia veloce ho copiato da internet  la preparazione dello chef francese Michel Roux, autore di un ricettario su sfoglie ed altri impasti in lingua francese.
Ecco qui la ricetta della sfoglia veloce.
Ricetta pasta sfoglia veloce:
·         230 gr di farina
·         200 gr di burro freddo tagliato a cubetti
·         3 gr di sale
·         50 gr di acqua freddissima o ghiacciata
Procedimento:
Prendete la farina e fate una fossa nel centro in cui metterete il burro freddo. Con la punta delle dita lavorate farina e burro finché non cominceranno a mischiarsi formando un impasto tipo sabbia. Aggiungere poco per volta l’acqua e continuate ad impastare.
Quando il composto sarà ben amalgamato fate una palla e fate riposare in frigo per 30 minuti ricoprendo bene di pellicola o mettendo la palla in un sacchetto per surgelati.
Tirate fuori dal frigo, stendete l’impasto formando un rettangolo e fate una piega a tre e una piega a quattro come nella foto qui sotto. Rimettete a riposare in frigo per un’altra mezz’ora.
Ristendete la pasta a rettangolo e fare un altro giro da tre e uno da quattro.
Lasciate riposare ancora per 30 minuti.
Dopodiché stendete e utilizzate la sfoglia per quello che più preferite, dalla torta salata alla millefoglie. Ricordate però che questa sfoglia si gonfia meno della sfoglia tradizionale.
Buon appetito