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giovedì 1 ottobre 2026

BENVENUTO OTTOBRE 2026

 

E’ autunno, il clima è cambiato, le giornate finalmente sono più fresche e bisogna coprirsi, soprattutto quando si esce di mattino presto. Le giornate sono comunque lunghe e c’è sole e ti permettono di fare lunghe passeggiate, ammirare gli alberi con i loro colori autunnali che cominciano a perdere le foglie e ti mettono malinconia addosso. Qualcuno si è mai chiesto perché questo mese si chiami ottobre? Presto detto. Si chiama così perché l'antico calendario di Roma cominciava a marzo, non a gennaio. I mesi da marzo a ottobre seguivano un ordine numerico diretto: marzo era il primo e ottobre l'ottavo (octo, otto in latino). Gennaio e febbraio furono aggiunti in seguito all'inizio dell'anno, spostando ottobre in decima posizione. Il nome originale è rimasto lo stesso nei secoli, come per settembre, novembre e dicembre.

POESIA D’OTTOBRE di Alunni del sole

https://www.youtube.com/watch?v=YYHRdMZhD8c

















mercoledì 23 settembre 2026

EQUINOZIO D'AUTUNNO 23 settembre 2026



Alle 2:04 del mattino ora italiana del 23 settembre ha inizio l’equinozio d’autunno e saluteremo un’estate torrida che non ci ha dato respiro da giugno ad agosto, mai successo in tanti anni avere tre mesi di questo caldo. Con l’equinozio le ore di luce progressivamente andranno a diminuire, le notti saranno sempre più lunghe fino al solstizio d’inverno. L’autunno ci regalerà nuovi frutti della terra e il foliage, lo spettacolo naturale dei boschi e dei parchi che si tingono di sfumature calde come il giallo, l’arancione, il rosso e il marrone che in alcuni paesi del mondo e in alcune contrade italiane sono attrazioni turistiche di tutto rispetto. E’ questo un altro motivo per viaggiare e godere questa volta della bellezze naturali. No rumore, no stare gomito a gomito davanti a un monumento o chiusi al museo per ammirare un celebre dipinto di un noto pittore di qualche secolo fa.









martedì 8 settembre 2026

Natività della Beata Vergine Maria

                                                             


Sono tantissimi i luoghi di culto dedicati alla madre di Gesù. Anche chi non è di fede cristiana la onora e la celebra. A settembre il papa Leone XIV sarà in visita pastorale in Francia, dal 25 al 28 settembre 2026. Si recherà anche a Lourdes, alla grotta di Massabielle, dove la Santa Vergine è apparsa e tanti miracoli di guarigione sono accaduti in questo luogo.



 Ave o Maria

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.

Tu sei benedetta fra le donne

e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio,

prega per noi peccatori,

adesso e nell'ora della nostra morte.

Amen.

mercoledì 12 agosto 2026

ECLISSI DI SOLE E STELLE CADENTI 12 AGOSTO 2026

 


La Spagna sarà il paese super privilegiato a vedere questa eclisse di sole, in Italia solo Ventimiglia presso la frontiera con la Francia si godrà lo spettacolo al 95% e in modo parziale il resto dell’Italia. L’ultima eclissi totale visibile sul territorio italiano risale a più di 40 anni fa, nel lontano 15 febbraio 1961, mentre l’ultima eclisse solare totale in Europa è stata quella del 1999 e fu anche parziale. Oggi gli unici paesi a vederla totale saranno la Groenlandia, l’Islanda e la Spagna. La Spagna sta registrando un boom di turisti provenienti da tutta Europa, che si sono già insediati tra Saragozza, Burgos, Valencia e isole Baleari con prezzi schizzati alle stelle. In Italia se il cielo sarà sgombro di nuvole avremo un tramonto anomalo con il sole ridotto a una falce sottile che scende verso l’orizzonte, un calo di luminosità percepibile e una luce dai colori inconsueti. Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Toscana e Sardegna nord-occidentale sono le regioni favorite. Un’eclissi solare che cos’è? Un’eclisse solare avviene quando la Luna s’infila tra la Terra e il Sole e ne nasconde il disco. Perché sia totale serve una coincidenza geometrica rara e quasi perfetta: la Luna deve trovarsi abbastanza vicina alla Terra da apparire grande quanto il Sole, così da coprirlo per intero. Chi ha la fortuna di trovarsi in una posizione privilegiata a godersi questo spettacolo di pochi secondi deve assolutamente procurarsi di occhiali da eclissi certificati ISO 12312-2, quelli da sole anche se molto scuri non offrono alcuna protezione. Con l’arrivo del buio della notte possiamo poi immergerci nello spettacolo dello sciame delle Perseidi, le <<stelle cadenti>> celebri per la notte di san Lorenzo, che quest’anno saranno particolarmente brillanti nella notte tra mercoledì e giovedì. C’è Luna Nuova, quindi invisibile e questo permetterà di scorgere anche le scie più deboli. Il momento clou sarà verso l’alba del 13 agosto e non servono telescopi e binocoli, ma l’occhio umano con la sua visione panoramica è lo strumento migliore a captare i movimento della volta celeste.

sabato 7 marzo 2026

8 Marzo Giornata Internazionale della Donna


 Il significato della Festa della Donna e cosa si festeggia

Il significato di questa ricorrenza è quello di ricordare e riconoscere le conquiste economiche, sociali e politiche delle donne. In occasione dell'8 marzo, infatti, nelle città d'Italia si parla dei diritti delle donne, della storia dei movimenti femministi e dell'evoluzione delle condizioni delle donna nel corso del tempo. L'emancipazione femminile è però un percorso sempre aperto e c'è ancora molto da fare per superare la disparità di genere.

Perché si regala la mimosa l'8 marzo per la Festa della Donna

La mimosa è da sempre il simbolo della festa. È stato scelto perché fiore di stagione, che sboccia proprio i primi di marzo; inoltre è poco costoso. Il suo significato è rilevante, perché il suo giallo vibrante esprime forza, vitalità, gioia. La mimosa a distanza di anni è ancora il simbolo delle battaglie delle donne per l'uguaglianza tra i sessi, quelle del passato e quelle che sono ancora in corso.



Le frasi che vogliamo sentirci dire oggi, invece di auguri e mimose.

Ciò che Dio non può più fare, una donna, a volte, lo può fare.

Daniel Pennac

Ridere ci ha reso invincibili.

Non come coloro che vincono sempre,

ma come coloro che non si arrendono.

Frida Kahlo

Se vuoi che qualcosa venga detto, chiedi ad un uomo. Se vuoi che qualcosa venga fatto, chiedi ad una donna.

Margaret Thatcher

La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne… solo adorate.

Oscar Wilde

Se le donne sono frivole è perché sono intelligenti a oltranza.

Alda Merini

Liberatevi, elevati, non relegatevi in un ruolo marginale. Avete mente, cuore, cervello, pensiero. Rialzatevi e porgete le spalle, se è necessario.

Simone de Beauvoir

Una donna libera è il contrario di una donna leggera.

Simone de Beauvoir

Se gli uomini fossero belli ed intelligenti, si chiamerebbero donne.

Audrey Hepburn

Gli uomini ignoreranno sempre la loro vera natura finché non lasceranno le donne libere di realizzare la propria personalità.

Indira Gandhi

Essere donna è un compito terribilmente difficile, visto che consiste principalmente nell’avere a che fare con uomini.

Joseph Conrad

Per le donne il miglior afrodisiaco sono le parole. Il punto «G» è nelle loro orecchie. Chi lo cerca più in basso sta sprecando il suo tempo.

Isabelle Allende

Frasi per le donne di domani

A tutte le bambine che stanno guardando. Non dubitate mai di essere preziose e potenti e di meritare ogni possibilità e opportunità per perseguire e realizzare i vostri sogni.

Hillary Clinton

Ho alzato la voce, non in modo da poter urlare, ma per far sentire quelli senza voce. Non possiamo avere successo quando metà di noi rimangono indietro.

 Malala Yousafzai

Non si nasce donne: si diventa

 Simone de Beauvoir

In tutto il mondo ci sono innumerevoli esempi di donne che si alzano, si mettono alla guida, prendono il destino nelle loro mani, ispirano tutti noi. Ma donne e ragazze sono ancora la maggioranza delle vittime delle guerre. Sono oltre la metà di tutti i rifugiati, e la stragrande maggioranza delle vittime di stupro e altre violenze sessuali e di genere-

 Angelina Jolie

Una donna con una voce è, per definizione, una donna forte.

Melinda Gates

Una femminista è chiunque riconosce l’uguaglianza e la piena umanità di donne e uomini.

 Gloria Steinem

A nessuna donna dovrebbe essere detto che non può prendere decisioni sul proprio corpo. Quando i diritti delle donne sono sotto attacco, noi reagiamo.

 Kamala Harris

Il femminismo non riguarda il rafforzamento delle donne. Le donne sono già forti: si tratta di cambiare il modo in cui il mondo percepisce quella forza

 G.D. Anderson

Le donne appartengono a tutti i luoghi in cui vengono prese le decisioni. Non dovrebbero essere l’eccezione.

 Ruth Bader Ginsburg

Le donne sono leader ovunque tu guardi, dall’amministratore delegato che gestisce un’azienda della Fortune 500, alla casalinga che alleva i suoi figli e dirige la sua famiglia. Il nostro Paese è stato costruito da donne forti e continueremo a rompere i muri e sfidare gli stereotipi.

Nancy Pelosi

In futuro, non ci saranno leader femminili. Ci saranno solo leader.

 Sheryl Sandberg

 
























domenica 1 marzo 2026

Benvenuto marzo 2026


Dedico questo mese alla canzone vincitrice del 76esimo 

Festival di Sanremo

Ieri sera si è concluso un evento che tiene incollato milioni di italiani alla TV: Sanremo, 76esimo Festival della Canzone Italiana. E’ una kermesse che dura 5 giorni e la location scelta è la bellissima città di San Remo della regione Liguria. Si parla di Sanremo sin dall’anno prima, cioè dal giorno in cui il direttore artistico Carlo Conti al suo 5° incarico consecutivo comincia a scegliere i testi che gareggeranno e i cantanti che li eseguiranno poi sul palco del teatro Ariston. Questo evento è molto sentito e durante questi giorni si sono fatti commenti su tutto: le canzoni, il look scelto dai cantanti, gli ospiti che sono intervenuti, i co-conduttori, i comici che hanno animato le serata. Io non ho seguito le dirette, ho preferito vederle su raiplay il giorno dopo, perché la pubblicità mi dà fastidio e poi posso procedere velocemente oltre, se non gradisco quello che vedo e sento. Devo essere sincera, al primo ascolto nessuna canzone mi piace, dopo averla sentita più volte alcune cominciano a risuonarmi dentro e comincio ad apprezzarle, ma mi deve convincere la nota musicale e il timbro della voce che rende il testo unico e lo personalizza. I testi parlati dei cantanti rep non sono il mio genere, sono canzoni di protesta, di rabbia repressa, di denuncia sociale, ma la canzone è una poesia, non è prosa cantata. Il festival di Sanremo propone tutti i generi però, perché deve accontentare il maggior pubblico possibile e a malincuore lo condivido. Ho notato che i testi sono molto attuali, purtroppo alcuni sembrano fotografare l’attualità che stiamo vivendo, seppure mascherati molto bene da melodia dolce e suadente. La maggior parte dei cantanti in gara sono giovani talenti seguiti dai giovani sui canali social, ma a sorpresa   quest’ anno  la vincitrice di Sanremo è “Per sempre sì”, una canzone melodica vinta da Sal Da Vinci, cantante napoletano che canta in dialetto napoletano. Per questo primo esordio all'Ariston ha presentato una canzone in italiano “ Per sempre sì” in cui racconta che l'amore  si rinnova giorno dopo giorno nonostante le difficoltà. "Perché un amore, non è amore per la vita se non ha affrontato la più ripida salita”.

                                        Sal Da Vinci

Io sono napoletana di origine e questa vittoria mi ha dato immensa felicità.  Auguro tanto successo al cantante che è già notissimo in Italia e all’estero come cantante partenopeo con il suo repertorio di canzoni napoletane classiche che tutto il mondo ci invidia.



Ecco il testo della canzone: “Per sempre sì”

di F. Da Vinci - F. Abbate - A. La Cava - S. Da Vinci

F. Abbate - A. La Cava - F. Mercuri - G. Cremona - E. D. Maimone

Ed. Universal Music Publishing Ricordi/Dodo Music Italia/

MKMusic/Cose Production

 

È cominciato tutto quanto dal principio

 

Io che per te ero solo un uomo sconosciuto

 

Poi diventato un re dal cuore innamorato

 

Tu una regina ora vestita in bianco sposa

 

Abbiamo sognato figli in una grande casa

 

E superato tutte le difficoltà

 

Perché un amore, non è amore per la vita

 

Se non ha affrontato la più ripida salita

 

E si accenderà la musica

 

E qui ti aspetterò

 

Il più grande giorno

 

Ti regalerò

 

Saremo io e te

 

Per sempre

 

Legati per la vita che

 

Senza te

 

Non vale niente

 

Non ha senso vivere

 

Con la mano sul petto

 

Io te lo prometto

 

Davanti a Dio

 

Saremo io e te

 

Da qui

 

Sarà per sempre sì

 

So bene che è una grande incognita il futuro

 

Ma insieme a te non mi spaventerà perché

 

Costruiremo tutto ma non alzeremo un muro

 

Litigare e far l’amore poi che male c’è

 

E si accenderà la musica

 

Per te io canterò

 

Il più grande giorno

 

Ti regalerò

 

Saremo io e te

 

Per sempre

 

Legati per la vita che

 

Senza te

 

Non vale niente

 

Non ha senso vivere

 

Con la mano sul petto

 

Io te lo prometto

 

Davanti a Dio

 

Saremo io e te

 

Da qui

 

Sarà per sempre

 

Sì, soltanto sì

 

Per questi giorni

 

E mille altri ancora

 

Un semplice sì

 

L’eternità è dentro una parola

 

Saremo io e te

 

Per sempre

 

Legati per la vita che

 

Senza te

 

Non vale niente

 

Non ha senso vivere

 

Con la mano sul petto

 

Io te lo prometto

 

Davanti a Dio

 

Saremo io e te

 

Accussì

 

Sarrà pe sempe sì


venerdì 13 febbraio 2026

14 febbraio festa di San Valentino, la festa degli innamorati

 


Per chi è davvero innamorato poche cose servono per festeggiare questo giorno: guardarsi negli occhi e dire "ti amo" in tutte le lingue del mondo, magari con un video ad immortalare la scena, quando ci si ippapinerà nel pronunciarle. Poi non deve mancare un gran fascio di rose rosse e due calici di champagne o spumante, noi italiani lo preferiamo,  perchè è frizzante e non ha quella nota amarognola che non a tutti piace, ma dolce al punto giusto.

Poi ci sono i famosissimi cioccolatini a forma di cuore e la scelta è talmente varia, guardando le vetrine in questi giorni, che sarà difficile scegliere.




sabato 26 luglio 2025

"Giornata Internazionale della Conservazione dell’Ecosistema delle Mangrovie"

 

                

            Spiaggia di Walakiri, Isola di Sumba, Indonesia

Quando il sole scivola dietro l’orizzonte sulla spiaggia di Walakiri, nell’isola indonesiana di Sumba, le mangrovie si ergono come sentinelle silenziose tra le onde. Con le loro radici contorte e immerse nell’acqua salmastra, sembrano danzare nella marea, piante aggraziate e forti, indispensabili alla vita. Oggi, in occasione della "Giornata Internazionale della Conservazione dell’Ecosistema delle Mangrovie", celebriamo questi alberi straordinari, così spesso ignorati eppure vitali. Le mangrovie sono il confine vivente tra la terra e il mare. Sopravvivono dove pochi altri organismi riescono: resistono ai venti, alle mareggiate e al sale. Rafforzano le coste, proteggono le comunità dalle tempeste e offrono rifugio a migliaia di specie marine in via di sviluppo.

 

Ma sono anche preziosi alleati contro il cambiamento climatico: riescono a trattenere enormi quantità di carbonio, molto più di molte foreste tropicali. Eppure, vengono abbattute a un ritmo preoccupante, minacciate dall’espansione urbana, dall’inquinamento e dall’innalzamento dei mari. Questa Giornata ci invita a riflettere e ad agire. Ripristinare, educare, difendere: ogni gesto conta nella salvaguardia di questi ecosistemi preziosi. Perché proteggere le mangrovie non significa solo salvare alberi: significa garantire un futuro più sano per il pianeta e per tutti noi.

venerdì 11 luglio 2025

11 LUGLIO 2025 GIORNATA MONDIALE DELLA POPOLAZIONE


 

Cresciamo come le onde di una marea silenziosa, che avanza senza sosta sulla riva del futuro. Con 8,2 miliardi di persone, e un numero in costante aumento, la Giornata Mondiale della Popolazione ci invita a osservare con attenzione come questa crescita modella le nostre città, l’accesso al cibo e le sfide del domani. Istituita nel 1989, trae ispirazione dal “Giorno dei Cinque Miliardi” del 1987, una pietra miliare nel conteggio dell’umanità. Le città si distendono, gli spazi verdi si assottigliano e l’agricoltura cerca nuovi equilibri tra terra e acqua. Ma c’è una strada da percorrere: investire nell’istruzione, rendere la sanità accessibile e progettare città più intelligenti può trasformare la crescita in sostenibilità.

 Nel 2025, le prime due posizioni sono occupate dall’India e dalla Cina, mentre l’Italia, con circa 59 milioni di persone, guarda avanti tra sfide demografiche e nuove opportunità. Tokyo, la città più popolosa del pianeta con circa 37,2 milioni di abitanti, riflette le contraddizioni della densità urbana: spazi sempre più ristretti, trasporti congestionati e una domanda crescente di servizi. L’odierna Giornata non è solo un dato sul calendario: è un invito a pensare con profondità, a progettare un futuro dove ognuno possa trovare il proprio posto, su un pianeta dalle risorse finite.

Un futuro sostenibile: equilibrio tra demografia, consumo e diritti

La Giornata Mondiale della Popolazione ci costringe, quindi, a guardare alla complessità: non esiste una risposta semplice alla sfida demografica. Da un lato, dobbiamo riconoscere che la crescita della popolazione globale non si è ancora arrestata e che il nostro impatto collettivo ha già superato i limiti del pianeta. Dall’altro, dobbiamo capire che le dinamiche della fertilità sono intimamente legate ai diritti, alle opportunità e alla giustizia sociale.

Per un futuro realmente sostenibile, serve probabilmente affrontare una sfida tutt’altro che semplice: quella di un doppio binario. Dobbiamo trasformare radicalmente i nostri modelli di produzione e consumo per ridurre la nostra impronta ecologica, dissociando il benessere dal consumo di risorse. Allo stesso tempo, però, dobbiamo costruire società più eque che garantiscano ad ogni individuo la libertà e gli strumenti per decidere consapevolmente del proprio futuro e della propria famiglia. La vera sostenibilità, in fondo, è una questione di equilibrio: tra l’umanità e il pianeta e tra le persone stesse.


domenica 18 maggio 2025

Pellegrini di speranza

 


Lettera del Santo Padre Francesco per il Giubileo 2025

“Dobbiamo tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata, e fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare al futuro con animo aperto, cuore fiducioso e mente lungimirante. Il prossimo Giubileo potrà favorire molto la ricomposizione di un clima di speranza e di fiducia, come segno di una rinnovata rinascita di cui tutti sentiamo l’urgenza. Per questo ho scelto il motto Pellegrini di speranza. Tutto ciò però sarà possibile se saremo capaci di recuperare il senso di fraternità universale, se non chiuderemo gli occhi davanti al dramma della povertà dilagante che impedisce a milioni di uomini, donne, giovani e bambini di vivere in maniera degna di esseri umani. Penso specialmente ai tanti profughi costretti ad abbandonare le loro terre d’origine”.

Ho sentito il bisogno di lasciare una degna traccia del papa Francesco I che ci ha lasciato il lunedì dell’Angelo. Ha speso tutti gli anni del suo Papato a invocare la pace e in questi ultimi tre anni all’Angelus della domenica non dimenticava mai la martoriata Ucraina. I poveri, gli emigranti erano una costante nei suoi discorsi e si è veramente speso tanto per i bisognosi. Il nuovo papa Leone XIV è stato eletto l’8 maggio che è il giorno dedicato alla Madonna di Pompei e l’11 maggio è la festa che in molti paesi si festeggia la mamma ha celebrato la sua 1° Santa Messa in Vaticano.  Le date sottolineate devono contenere un messaggio certamente, sono significative e credo che chi veramente crede con fede in Dio padre misericordioso possa guardare  con speranza al futuro che ci attende.



Oggi, 18 maggio 2025 l'intronizzazione di Leone XIV. La Messa solenne d'inizio del Ministero petrino si svolgerà stamattina sul sagrato di San Pietro e prende il via ufficialmente il regno di Papa Leone XIV. Presenti a Roma oltre 150 delegazioni da tutto il mondo insieme a Capi di Stato e Teste Coronate. Una grande cerimonia solenne che io mi appresterò ad assistere collegandomi via cavo e con me milioni di fedeli. Sia un fulgido giorno pieno di speranza per l'umanità intera.

venerdì 7 marzo 2025

Festa della Donna 8 Marzo 2025

 

L'8 marzo, in tutto il mondo, si celebra quella che viene comunemente chiamata Festa della Donna. Questa ricorrenza offre l'opportunità di ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche ottenute nel tempo e di richiamare l'attenzione su temi cruciali come la parità di genere, le discriminazioni e la violenza contro le donne. La Giornata Internazionale della Donna, istituita ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 1977 evidenzia l'importanza della lotta per i diritti femminili e per l'emancipazione delle donne. Quest'anno la Giornata internazionale delle donne ha come tema “Le donne in un mondo del lavoro in evoluzione: verso un pianeta 50-50 nel 2030”. Il tema scelto mira a promuovere il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, e nello specifico gli obiettivi numero 5 e 4. L’obiettivo numero 5 si focalizza sull’uguaglianza di genere e sul  potenziamento di sé e della propria capacità di autodeterminazione. È un processo attraverso cui le donne acquisiscono maggior potere e controllo sulla propria vita; il numero 4 si incentra sull’accesso globale alla formazione di qualità e all’apprendimento continuo.  





I fiori gialli delle mimosa, vivaci e allegri, sono diventati il simbolo della festa della donna

Nel 1946 l’U.D.I (Unione Donne Italiane) scelse la mimosa come fiore perfetto per simboleggiare la festa della donna: è infatti un fiore che cresce spontaneamente in molte parti d’Italia, è economico ed è facile avere un rametto piccolo da appuntare alla camicetta o alla giacca.

Secondo gli Indiani d’America i fiori della mimosa significano forza e femminilità. Non è quindi un caso che sia stato eletto fiore simbolo della festa della donna: non solo infatti fiorisce proprio in concomitanza dell’8 marzo, ma ha un significato in linea con la ricorrenza.

Citazioni e frasi celebri dalla letteratura per la festa della donna 2025

La letteratura, con il suo potere di esplorare l’animo umano, veicola messaggi che possono influire profondamente sulle norme sociali. Le parole di autrici storiche e contemporanee celebrano la forza e la bellezza delle donne, facendo riflettere sulla loro condizione e sull’impatto culturale.

 

“Le parole sono le nostre più potenti armi; usiamole bene”, da Virginia Woolf.

“Ogni parola è un frammento del mio cuore: forte e invincibile”, da Emily Dickinson.

“Nel silenzio, parlano le vere conquiste di una donna”, da Margaret Atwood.

“La libertà della donna è scritta nella poesia più bella”, da Maya Angelou.

“Più il mondo tenta di zittirci, più forte diventiamo”, da Audre Lorde.

“Non scriviamo per il piacere di farlo, ma per illuminare la verità”, ispirandoci a Sylvia Plath.

“Ogni pagina è un grido di libertà e dignità”, da Toni Morrison.

 

SONO TANTO BRAVA di Sibilla Aleramo

Son tanto brava lungo il giorno.

Comprendo, accetto, non piango.

Quasi imparo ad aver orgoglio

quasi fossi un uomo.

Ma, al primo brivido di viola in cielo

ogni diurno sostegno dispare.

Tu mi sospiri lontano:

"Sera, sera dolce e mia!"

Sembrami d'aver fra le dita la

stanchezza di tutta la terra.

Non son più che sguardo,

sguardo sperduto, e vene.

 

 

mercoledì 20 novembre 2024

RIAPRE NOTRE DAME DE PARIS: 8 DICEMBRE 2024

Finalmente una buona notizia. Il presidente Emmanuel Macron ha annunciato pochi giorni fa la riapertura della Cattedrale Notre Dame De Paris, andata distrutta a causa di un incendio nel 2019. E' monumento storico di Francia dal 1862 e patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, spero in una ricostruzione fedele all'originale. Il 30 ottobre 2016 mi trovavo a Parigi, ospite di mio figlio che vi lavorava con un contratto a termine  e durante i tre giorni di soggiorno ho girato un po' per la città. Due sono state le tappe più importanti: la visita alla Cattedrale e la vista panoramica della citta sulla Torre Eiffel, quest'ultima però mi ha lasciato un pò di amaro in bocca, perché dopo un pomeriggio passato a ben 4 controlli e per l' acquisto dei biglietti, quando finalmente io e mio figlio siamo giunti all'ascensore erano già le 19:00 e ho ammirato  la città di notte. Sappiamo che Parigi è chiamata la "Ville Lumiere", però la volevo vedere di giorno. Ci dovrò presto ritornare e la coda la farò di mattina, questa volta: GIURO!

Volevo inserire i due video girati all'interno della Cattedrale, mentre si svolgeva la funzione, ma Blogger non me li fa aprire!

Alcune foto della bellissima Cattedrale