Translate

mercoledì 12 agosto 2026

ECLISSI DI SOLE E STELLE CADENTI 12 AGOSTO 2026

 


La Spagna sarà il paese super privilegiato a vedere questa eclisse di sole, in Italia solo Ventimiglia presso la frontiera con la Francia si godrà lo spettacolo al 95% e in modo parziale il resto dell’Italia. L’ultima eclissi totale visibile sul territorio italiano risale a più di 40 anni fa, nel lontano 15 febbraio 1961, mentre l’ultima eclisse solare totale in Europa è stata quella del 1999 e fu anche parziale. Oggi gli unici paesi a vederla totale saranno la Groenlandia, l’Islanda e la Spagna. La Spagna sta registrando un boom di turisti provenienti da tutta Europa, che si sono già insediati tra Saragozza, Burgos, Valencia e isole Baleari con prezzi schizzati alle stelle. In Italia se il cielo sarà sgombro di nuvole avremo un tramonto anomalo con il sole ridotto a una falce sottile che scende verso l’orizzonte, un calo di luminosità percepibile e una luce dai colori inconsueti. Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Toscana e Sardegna nord-occidentale sono le regioni favorite. Un’eclissi solare che cos’è? Un’eclisse solare avviene quando la Luna s’infila tra la Terra e il Sole e ne nasconde il disco. Perché sia totale serve una coincidenza geometrica rara e quasi perfetta: la Luna deve trovarsi abbastanza vicina alla Terra da apparire grande quanto il Sole, così da coprirlo per intero. Chi ha la fortuna di trovarsi in una posizione privilegiata a godersi questo spettacolo di pochi secondi deve assolutamente procurarsi di occhiali da eclissi certificati ISO 12312-2, quelli da sole anche se molto scuri non offrono alcuna protezione. Con l’arrivo del buio della notte possiamo poi immergerci nello spettacolo dello sciame delle Perseidi, le <<stelle cadenti>> celebri per la notte di san Lorenzo, che quest’anno saranno particolarmente brillanti nella notte tra mercoledì e giovedì. C’è Luna Nuova, quindi invisibile e questo permetterà di scorgere anche le scie più deboli. Il momento clou sarà verso l’alba del 13 agosto e non servono telescopi e binocoli, ma l’occhio umano con la sua visione panoramica è lo strumento migliore a captare i movimento della volta celeste.

Nessun commento:

Posta un commento