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giovedì 7 maggio 2026

PASTA BRISE'

Ho sempre comprata la pasta brisée al supermercato, la usavo molto raramente. Poi ho letto un mese fa la ricetta e ho voluto sperimentarla, per capirne le potenzialità. Ho con grande sorpresa appreso che è facile da fare, ma bisogna seguire scrupolosamente i vari passaggi. L'ho sempre usata per torte salate, adesso la userò anche per le torte dolci.

Questa è la ricetta che utilizzo

PASTA BRISE’

200 gr di farina ’00

100 gr di burro freddo di frigo

2 pizzichi di sale, devono essere proprio pizzichi

70 gr di acqua ghiacciata

Procedimento

Pasta brisée a mano:

Prima di tutto disponete la farina e sale a fontana in una ciotola, poi aggiungete al centro il burro freddo di frigo a pezzetti e procedete con una forchetta d’acciaio a schiacciare il burro e sabbiare l’impasto. Dovrete ottenere una granella che al tatto risulta ancora fredda.

Poi aggiungete l’acqua ghiacciata. Procedete ancora qualche secondo a mescolare con la forchetta fino a quando l’acqua non si è completamente assorbita. Infine rovesciate su un piano di lavoro e procedete ad impastare, meglio se avete un tarocco di acciaio, altrimenti fate con le mani fredde. Dovrete amalgamare l’impasto fino ad ottenere una palla liscia.

Poi avvolgetela in una pellicola per alimenti

Pasta brisée nel mixer, il metodo che seguo io

Prima di tutto servitevi di un mixer con lame grandi o medie, va bene anche un robot da cucina più piccolo e inserite dentro farina, sale e burro freddo a pezzi

Fate fare pochi getti a velocità alta fino ad ottenere una granella (la sabbiatura):

Infine aggiungete l’acqua ghiacciata e azionate il mixer a velocità alta e aspettate pochi secondi, il tempo necessario che l’impasto si amalgami tutto da un lato:

Formazione dell'impasto -

L’impasto della pasta brisée è pronto. Trasferitelo su un piano di lavoro con 1 pizzico di farina: Impastate velocemente per pochi secondi, formate una palla e sigillatela in una pellicola per alimenti

Poi ponete in frigo e lasciate riposare 1ora Se non avete molto tempo, potete lasciarla riposare 20 minuti in freezer .

Se dovete utilizzarla immediatamente , stendetela subito su un piano di lavoro aiutandovi con una spolverata di farina e matterello ad uno spessore che può variare : dai 2 – 3 mm (per rustici, tartellette e mignon) ai 4 – 5 mm  ( per torte salate, gusci, sfogliate)

Se non dovete utilizzarla subito, anche semplicemente dopo 3 – 4 h vi consiglio di arrotolarla in una carta da forno. Questo passaggio vi consentirà di avere un rotolo di pasta brisée pronto e non dover impastare di nuovo: l’impasto dopo troppo tempo in frigo si indurisce. Inoltre, in questo modo, può restare in frigo anche 3 giorni pronta all’uso.

Prima di tutto servitevi di un foglio di carta da forno piuttosto lungo che legherete con dei mollettoni al piano di lavoro su cui andrete a stendere la sfoglia appena fuori dal frigo: Poi appoggiate l’impasto freddo di frigo e stendetelo con un matterello leggermente infarinato ad uno spessore che preferite dai 2 ai 4 mm come indicato sopra :

In questo caso la mia pastà brisée ha uno spessore di circa 4 mm:

Poi staccate i mollettoni, ripiegate la carta da forno su un pezzo di sfoglia in maniera uniforme e omogenea

 Arrivate fino all’estremo  tagliate la carta da forno in eccesso.

Ecco qui pronto il vostro rotolo di pasta brisée pronto come quello comprato!

Pasta Brisee arrotolata pronta per essere conservata -

Vi consiglio di sigillare gli estremi senza intaccare l’impasto in modo da preservare consistenza.

Cottura Pasta brisée

La Pasta brisée necessita di alte temperatura per una cottura ottimale, soprattutto nei primi tempi e va cotta sempre dopo aver fatto un passaggio in frigo a preparazione finita di almeno 30 minuti, per mantenere meglio la forma. Cuocete in forno sempre preriscaldato statico a 200° – 220 ° (ventilato 180° – 190°) nella parte centrale. Dopo i primi 15 minuti si può valutare se abbassare la temperatura di 20° e proseguire la cottura.

Il tempo di cottura varia a seconda della preparazione: 15 – 20 minuti per rustici e mignon; 30 minuti per gusci in bianco, tartellette, fagottini farciti e crostatine ripiene. 40 – 45 minuti per torte salate, quiche, strudel, rotoli, crostate rustiche ripiene solitamente in queste ultime preparazioni si abbassa la temperatura a metà cottura.

Come utilizzare e farcire la pasta brisée

Con la pasta brisée potete realizzare Torte salate, Quiche e Crostate rustiche di ogni tipo. Basterà dividere l’impasto realizzato a metà, stendere la prima parte, foderare una teglia rivestita di carta da forno, farcire a piacere con formaggi, salumi, verdure. Poi richiudere con un altro strato di impasto precedentemente steso e cuocere come indicato sopra dopo un passaggio in frigo per 45 minuti i primi 20 a 200 – 220° poi abbassare a 180°.  Tra le mie torte salate preferite da provare vi consiglio la Quiche Lorraine con ripieno ricco di formaggi e pancetta, oppure la più delicata Torta salata con zucchine.

 Per chi ama le preparazioni rustiche, la brisée si presta benissimo anche a preparare Galette e Tatin. Per le prime, l’impasto si stende a mano, si farcisce con verdure o affettati e va richiuso solo adagiando i bordi sul ripieno in modo irregolare. Le seconde, aggiungete sulla base di una teglia rivestita di carta forno il ripieno di verdure crude o caramellate. Poi aggiungete l’impasto steso, cuocete e una volta sfornata, si rovescia in modo che la farcia stia sopra. Anche in questo caso le cotture seguono le regole delle torte salate. Tra le mie preferite vi consiglio la Tarte tatin con pomodorini.

Infine con questo impasto potete dare vita ai classici Strudel salati in alternativa alla pasta sfoglia, quando si desidera un risultato meno grasso ma altrettanto fragrante. Potete realizzarlo con funghi, formaggi, verdure, salmone diventa un piatto unico delizioso. Se volete vedere il risultato e qualche spunto per le farcitura vi suggerisco di guardare il mio Strudel salato.

Un altro uso amatissimo con questo impasto sono i Rustici, Tartellette, Cestini e crostatine da farcire a piacere, Stuzzichini, pasticceria salata e mignon per buffet e antipasti. Con poche mosse potete avvolgere dei Rotolini di Wurstel, dare vita a grissini lunghi; creare Cornetti salati con ripieno a piacere; oppure con 1 solo impasto dare vita a tanti Finger food di forme e gusti diversi.

Infine essendo una base neutra, dà grandi soddisfazioni anche alcune preparazioni dolci. Ad esempio mignon, crostate o torte con ripieno di frutta alto e ricco come ad esempio Apple pie dove serve un guscio più friabile e meno dolce rispetto alla frolla.

Consigli e Varianti

Se volete realizzare una pasta brisée con olio potete sostituire il quantitativo di burro con 100 ml di olio di semi leggero oppure extravergine se amati i sapori più forti. L’olio va aggiunto a temperatura ambiente, il procedimento e la cottura restano identici. Se volete vedere il risultato, potete guardare il mio articolo sulla Pasta Brisé senza burro

Per una versione senza glutine, potete sostituire la ’00 con farina di riso oppure mix senza glutine.

Infine per una variante integrale basterà miscelare metà ’00 con farina di grano saraceno, integrale o di farro.

Conservazione

La Pasta brisée si conserva perfettamente in frigo per 3 giorni, sia sigillata in pellicola, sia arrotolata come vi ho mostrato sopra.

Inoltre potete congelarla sia in pellicola che direttamente nel rotolo di carta forno per 2 mesi. Scongelare in frigo e utilizzarla fredda.

 

 

 

domenica 19 aprile 2026

I cibi di aprile veri alleati del nostro benessere

I cibi di aprile veri alleati del nostro benessere

In questo preciso momento dell'anno (mese di aprile) certe piante non sono solo cibo, ma veri e propri alleati funzionali per il nostro corpo: la natura diventa una farmacia.

Non è una questione di "mangiare più verdure" ma di scegliere quelle che hanno adesso il massimo dei micronutrienti concentrati.

È fondamentale acquistarle in questo periodo al mercato o all'ortofrutta, e portarle in tavola.

Ecco quali:

- Asparagi: diuretici potenti, ricchi di glutatione (il principale antiossidante prodotto dal nostro corpo). In questo momento hanno un contenuto di polifenoli più alto rispetto  a un mese fa (grissini di asparagi);

- Agretti: tra i più depurativi per il fegato (omelette con agretti);

- Ravanelli: ricchi di composti solforati che supportano la disintossicazione del fegato (ravanelli arrosto);

- Fave fresche: ottime per il supporto del sistema nervoso (sformati di fave e zucchine, quinoa con fave e olive);

- Fragole di aprile: altissimo contenuto di vitamina C e antocianine (risotto alle fragole);

- Cipollotti e erba cipollina: potenti antibatterici naturali (torta salata di cipollotti).

 


Oggi mi sono inventata questa ricetta che ha dentro uno dei cibi elencati sopra: le fave
E' semplicissima 
Ingredienti 
pasta sfoglia rettangolare, fave, salsiccia, ricotta, sesamo nero e giallo e 1 uovo.
Prima di tutto sbriciolare la salsiccia e aggiungere la crema di fave, poi aggiungere nella ciotola anche le fave piccoline non ridotte a crema, la ricotta e condire con un pizzico di sale e una spruzzata di olio. Tagliare in tanti  quadrati la sfoglia, mettere il ripieno e ripiegare a triangolo, sigillando bene. Con l'uovo sbattuto dare una passata sui triangoli e spolverizzare con sesamo. Infornare a 200°C a forno caldo, fino a quando i triangoli non sono dorati.

giovedì 11 dicembre 2025

La mia confettura di melagrana

 

Ieri ho avuto la folle idea di preparare la confettura di melagrana. Da diversi anni io mi confeziono delle confetture con i frutti della bella stagione, ma anche con quelli autunnali, come ho fatto a novembre con la raccolta delle castagne. La melagrana mi ha ingolosito e l' acquisto sempre come la vedo esposta sugli scaffali del market. Pazza idea è stata, perché per poco non mandavo in tilt il motore della mia centrifuga. Con un l. di succo sono venuti 5 barattoli da 150 ml. Uso solo barattoli della Bormioli che hanno il coperchio garantito al 100% che però va usato solo una volta. E’ un coperchio registrato che assicura sicurezza di qualità. Bisogna stare attenti al botulino, le confetture di frutta ne sono esenti, ma è meglio essere prudenti.



Ingredienti per preparare la confettura

1 litro di succo di melagrana

3 cucchiai di STEVIA

1 bistina di pectina

1 cucchiaio di succo di limone

Ho fatto sobbollire il succo per 5 minuti, che ho subito versato nei barattoli che avevo già sterilizzato in acqua per 10 minuti. Ho avvitato bene il coperchio e capovolto il barattolo a raffreddare. Ho verificato il giorno dopo se avevano il sottovuoto e messi in dispensa per gustare la confettura durante queste festività natalizie.



Le qualità del succo di melagrana

Il succo di melagrana ha un colore bellissimo ed è anche molto buono. È perfetto da bere in purezza, ma anche per preparare un cocktail analcolico da servire agli amici (soprattutto a quelli che poi devono guidare). La melagrana è il frutto del melograno, la sua stagione è l'inverno e si utilizza tanto durante il periodo natalizio perché, si dice, porta fortuna per l'anno nuovo. Ma al di là delle credenze popolari e folcloristche, scopriamo perché bere il succo di melagrana fa bene e vediamo come prepararlo in casa, sia con l'utilizzo dell'estrattore sia senza.

Succo di melagrana: proprietà e benefici

Il succo di melagrana ha tantissime proprietà utili per il nostro organismo:

è ricco di fibre;

contiene molte vitamine;

aiuta a controllare il livello del colesterolo;

migliora le difese immunitarie e quindi aiuta a prevenire i malanni di stagione.

Come estrarre il succo di melagrana

Innanzitutto un'avvertenza: attenzione perché il succo ha un colore scuro e può macchiare le mani. Per pulirle fate così: per prima lavate le mani sotto l'acqua corrente con il normale sapone, poi, con un batuffolo di cotone, pulite le macchie utlizzando il succo di limone o il solvente per unghie

 I diversi modi per fare il succo di melagrana.

Con l'estrattore

In questo caso vanno prelevati i semi dalla melagrana. Aprite la calotta superiore e dividete il frutto in 4 spicchi. Battete con il dorso del cucchiaio sulla buccia e vedrete che i chicchi cadranno. Oppure prelevateli con un cucchiaino.

Una volta ricavati i chicchi, metteteli nell'estrattore che separerà direttamente il succo dagli scarti. L'estrattore permette la spremitura a freddo a bassa velocità ed è ideale per questo tipo di preparazione.

Con il passaverdure

Anche in questo caso dovete sgranare la melagrana, ricavando i chicchi. Metteteli nel passaverdure e girate con forza. Lo scarto rimarrà nella parte superiore della griglia del passaverdure e ricaverete facilmente il succo. Per un risultato ottimale, filtrate il succo in un colino a maglie strette, in modo da non avere impurità.

Con il frullatore

Questa è una delle opzioni più veloci, dopo quella dell'estrattore. Vi basterà ricavare i chicchi della melagrana e frullarli bene. Filtrate il succo ottenuto per avere un risultato senza residui di pellicine e di impurità.

Con lo spremiagrumi

In questo caso la melagrana non va sgranata: basterà tagliarla a metà e spremerla come se fosse una normale arancia. Anche in questo caso dovrete filtrate il succo ottenuto con un colino a maglie strette in modo da ottenere un succo di melagrana senza impurità.

Una volta ottenuto il succo di melagrana, potete - a piacere - allungarlo con qualche goccia di succo di limone, in modo da togliere la punta di amaro che caratterizza questo frutto. Se invece amate l'amaro, gustatelo in purezza.

Un cocktail analcolico a base di succo di melagrana.

Ingredienti

50 ml di succo di melagrana

150 ml di acqua tonica

50 ml di succo d'arancia

1 fetta di arancia

1 rametto di rosmarino

qualche chicco di melagrana

Procedimento

Mettete in un bicchiere del ghiaccio. Unite il succo di melagrana, la tonica e il succo d'arancia. Mescolate bene con un cucchiaio.

Aggiungete una fetta di arancia, un rametto di rosmarino e qualche chicco di melagrana.

Per un tocco scenografico, prima di versare i liquidi e il ghiaccio, bagnate il bordo del bicchiere e passatelo nello zucchero.

Come conservare il succo di melagrana

Il succo di melagrana si conserva in frigorifero in una bottiglia chiusa ermeticamente per 2-3 giorni.

mercoledì 3 settembre 2025

Salvia fritta

Nel post "Il mio pranzo di ferragosto" ho dimenticato di inserire la ricetta della salvia. Sottolineo con orgoglio che il pranzo è stato molto apprezzato, mia figlia mi ha chiesto alcune ricette e adesso per il rientro di mio figlio mi appresto a ripetere alcune ricette. Sembra un pranzo elaborato, ma si fa in pochissimo tempo, alcune preparazioni le ho eseguite il giorno prima: il sugo con le vongole, la crema pasticcera e le ciotoline di pasta fillo.



SALVIA FRITTA

Ingredienti

Dosi per 4 persone

15 foglie salvia circa

50 g farina

100 ml acqua ghiacciata

olio di semi per friggere q.b.

sale fino q.b. facoltativo

Come fare:  Modalità Passo passo

Step 1

Iniziamo la ricetta preparando la pastella. Mettiamo in una ciotola la farina e l’acqua ghiacciata, un po’ per volta, e mescoliamo con la frusta.

Nel frattempo scaldiamo l’olio di semi in un pentolino e portiamolo a temperatura.

Step 2

Proseguiamo fino a ottenere una pastella liscia e senza grumi.

Step 3

Immergiamo le foglie di salvia nella pastella e poi tuffiamole, con delicatezza, nell’olio caldo.

Step 4

Friggiamo per 2-3 minuti, fino a quando diventeranno dorate e croccanti.

Step 5

Preleviamo le foglie di salvia con una pinza e spostiamole sulla carta per fritti in modo da eliminare l’olio in eccesso.

Step 6

Serviamo subito la nostra sfiziosa e croccante salvia fritta!

Consigli

La pastella si può fare in tanti modi, l’importante è che il liquido che si usa sia ben ghiacciato, in modo da creare uno shock termico con l’olio bollente. Possiamo usare l’acqua naturale o frizzante ma anche la birra se preferiamo.

La salvia fritta non si può conservare, si prepara e si mangia… il prima possibile!                                                                                                          

 

domenica 30 marzo 2025

Fagottini con asparagi

Oggi chiudo questo splendido mese con una mia ricetta. Ho acquistato un mazzetto di asparagi che con altri due o tre ingredienti si possono realizzare sfiziose ricette da picnic o salvacena. Questa è la mia salvacena.



Fagottini con asparagi

Ingredienti

1 rotolo di pastasfoglia

asparagi

una mozzarella

4 fette di prosciutto crudo

1 uovo

Preparazione

Pulire gli asparagi e prendere la parte tenera. Rosolarli in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio che se non piace si può non aggiungere, importante è non salare. Lasciare ammorbidire la verdura, aggiungendo qualche cucchiaio d'acqua. Srotolare la pasta sfoglia e poggiarvi le fette di prosciutto crudo o cotto se piace di più, adagiare gli asparaggi ben sgocciolati e la mozzarella tagliata a cubotti. Chiudere i fagotti con la sfoglia tagliata come piace di più e spennellare con l'uovo. Infornare a 170 C° per un 20 minuti, finché non si vede la sfoglia imbiondita. 









mercoledì 18 dicembre 2024

La mia marmellata di arancia

 


Mi sono decisa a preparare la marmellata con le arance di sicura provenienza italiana. Sì. Ci tenevo a preparare la marmellata con le nostre buone arance italiane. E’ da un po’ che compro arance di Valencia – Spagna. Non ho nulla conto queste arance, ma non mi fido lo stesso. So come lavorano i nostri agricoltori, stanno attenti ai pesticidi  e anche se non sono arance biologiche, comunque non si fa uso di certi prodotti chimici dannosi alla salute. Il mio metodo è ben collaudato e consiste nel togliere la buccia esterna e anche la pellicina bianca alle arance che son state prima ben lavate . Poi si fanno a pezzi gli spicchi, controllare se ci sono semi e si passa  tutto nel tritatutto.

Ingredienti

2 kg di arance (polpa:vedi sopra come)

100 gr di Stevia (uso sempre questo dolcificante - non uso lo zucchero)

2 buste di pectina

Preparazione

La polpa ben tritata si mette in una pentola insieme alla pectina e allo zucchero/dolcificante scelto, se zucchero la dose va cambiata in 200 gr. Si cuoce per una decina di minuti su fuoco medio, sempre girando con un cucchiaio di legno. Si verifica ad occhio la consistenza e si spegne il fuoco. Si invasa subito in barattoli sterilizzati e messi a testa in giù per fare il vuoto. Il giorno dopo i barattoli vanno sistemati in luogo fresco e buio.

 

martedì 23 aprile 2024

Il mese di Pasqua preferito

 


Il 20 aprile 2025 è Pasqua! Perché tutta questa enfasi? Perché la Pasqua che piace a me è quella che cade ad aprile e se cade a fine aprile è molto meglio. Le giornate sono più calde, più primaverili e le giornate di Pasqua e Pasquetta, soprattutto se assolate te le godi molto di più. Ad aprile la verdura che si mangia di più è il carciofo. Il carciofo è buono, sano, leggero, versatile, ha un altissimo valore nutritivo ed è in questo periodo anche economico. Contiene molte vitamine(A,B,B2,C) ed è ricco di ferro e di altri minerali molto preziosi come il potassio, il sodio, il fosforo e il calcio. Del mese di aprile mi sopraggiunge un ricordo di famiglia. La mia mamma in questo mese preparava sempre i carciofi alla brace, Il giorno di Pasqua lei sfornava dal nostro forno capiente forme di pane rotondo e prelibatezze varie di carne e di verdure ripiene. Con la brace di legno messa in un braciere arrostiva una dozzina di carciofi che tutti gustavamo con piacere. Aprile è senz’altro il mese del carciofo e se ne contano oltre 90 varietà nel mondo, che si possono classificare a seconda del tempo di raccolta, del colore o del tipo di foglie. Alcune varietà possono vantare una tutela internazionale come il Tondo di Paestum e la Mammola romanesca che hanno ottenuto l’indicazione Geografica Protetta. Ma ci sono anche altre varietà rinomate come lo spinoso di Menfi e lo spinoso di Albenga conosciuto anche come “violetto di Albenga” (Liguria), quest’ultima varietà ha foglie interne eccezionalmente tenere, croccanti e dolci, adattissime a essere gustate crude.

Il poeta cileno Pablo Neruda così inizia una sua ode.

“Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,

ispida  edificò una piccola cupola

si   mantenne all’asciutto sotto le sue squame”.

Il carciofo arrostito o “alla brace” è un classico della cucina campana/partenopea. Io sono originaria della Campania, so che è forte consuetudine prepararlo il lunedì dell’ Angelo (Pasquetta) che quando è bel tempo si festeggia all’aperto, in spazi aperti per sostarvi tutto il giorno a godersi il relax e il picnic.  Da subito ci si mette a preparare la brace per cuocere la carne e poi i carciofi. Questo carciofo risulta un po’ più secco, per cui si farcisce solitamente con un trito di pancetta o lardo, aglio e prezzemolo, un pz di sale e pepe non guasta. Le foglie più esterne e coriacee vengono tolte solo dopo la cottura, durante la quale servono a proteggere il cuore più tenero del carciofo.

venerdì 12 aprile 2024

Confettura di fragola

Ho iniziato a preparare le mie confetture di frutta. Ho iniziato con le fragole. Ne ho acquistato 3 kg  e le ho lavate accuratamente, aggiungendo un bicchiere di aceto nell'acqua. Poi ho  tolto il picciolo e le ho affettate e ridotte in polpa nel mixer. Ho aggiunto 8 cucchiai di stevia, io non uso lo zucchero, 3 buste FRUTTAPEC, pectina, per addensare velocemente. Ho fatto sobbollire una decina di minuti e versato la confettura subito nei vasetti sterilizzati e capovolto il barattolo con il loro coperchio ben avvitato. Il giorno dopo ho ricapovolto il vasetto BORNIOLI, ho usato questo per il loro coperchio speciale. A dire il vero in tutti gli anni scorsi ho riciclato barattoli che avevo messo da parte in cui prima c'erano sott'aceti o salsa. e mai ho avuto problemi. 12 vasetti ho riempito e fino a marzo dell'anno prossimo potrò gustare la confettura a colazione o preparare crostate. La confettura è venuta benissimo!


                   I miei vasetti erano così, di media grandezza.




venerdì 23 luglio 2021

Una colazione supernutriente

Mi è sempre piaciuto spalmare un velo di burro sul pane e poi aggiungere della confettura.  La mia colazione preferita, comunque rimane muesli e latte di cocco a cui aggiungo semi di chia e sesamo. Però ogni tanto mi piace variare e mi sono detto perché non arricchire il burro con un altro ingrediente a mia scelta: mandorle, nocciole, noci, sesamo, arachidi. La scelta è ampia, l’accortezza è usare pochissimo burro da mescolare alla poltiglia tritata dell’ingrediente secco scelto.. altrimenti il burro copre il sapore della mandorla o nocciola. Io che sono intollerante al lattosio, uso il ghee che non è altro che burro senza lattosio. Si può preparare facilmente il ghee, E’ sufficiente far sciogliere a bagnomaria il panetto di burro e poi fare attenzione a filtrarlo, eliminando la parte bianca che è il lattosio. E’ questa una colazione nutriente e sana, preparata con alimenti buoni e genuini se biologici.





martedì 22 giugno 2021

La mia confettura di " FRUTTI DI BOSCO"

 


Questa confettura è possibile prepararla tutto l'anno, perché i frutti di bosco o solo i mirtilli si possono acquistare congelati nei vari centri commerciali come l'ESSELUNGA, dove io di solito faccio la spesa.


 

CONFETTURA DI FRUTTI DI BOSCO


I DUE INGREDIENTI MAGICI

Procedo in questo modo. Scongelo, in questo caso sì, Poi frullo la frutta, sempre. . Aggiungo 3 cucchiai colmi di Stevia, ma se la frutta è particolarmente zuccherina, come i fichi, ne metto di meno. Aggiungo una busta di FRUTTOPEC per ogni chilo di frutta, è l'addensante. Ho provato con le mele messe insieme alla frutta, ma l'esperimento non è riuscito. Ricordo che il composto è rimasto liquido. FRUTTAPEC riesce sempre, dopo la bollitura di 3-4 minuti dal bollore. Invaso nei barattoli sterilizzati con 1/4 d'ora di bollitura e poi incoperchio con la capsula usa e getta della BORMIOLI. Metto il barattolo ben avvitato a testa in giù e il giorno dopo ben allineati fanno bella mostra di se nella dispensa che nel mio caso è il box, fresco d'estate e super fresco d'inverno.






sabato 3 aprile 2021

Come festeggiavo la Pasqua quando ero bambina

Le festività pasquali erano nella mia famiglia molto sentite. La mia mamma si preoccupava di prepararci il vestito buono per ben figurare alla domenica. Era sua abitudine farsi confezionare gli abiti da una sarta e quindi anch’io e mia sorella fino all’adolescenza abbiamo avuto abiti confezionati dalla sarta. Ricordo che la poveretta perdeva la pazienza tutte le volte che dovevamo recarci da lei per la messa a misura, cioè le prove necessarie per proseguire nella lavorazione. Un’altra consuetudine era di andare dal parrucchiere per un taglio ai capelli: io per accorciarli e mia madre per la permanente. Ricordo che durante la settimana santa in cucina c’era un gran fermento. Bisognava preparare le pastiere che non erano solo di grano, ma anche di riso, di spaghetti e fino alla settimana successiva c’era tanta abbondanza di dolce che non se ne poteva più. Non c'era il congelatore e neanche il frigorifero. Un altro ricordo che ancora adesso riaffiora, e che io nei primi anni di matrimonio ho voluto onorare, era quello di mangiare la domenica di Pasqua la minestra di cicoria. La cicoria selvatica  si trovava facilmente al mercato nel periodo pasquale e io la sbollentavo e poi la insaporivo nel brodo di carne preparato con un pezzo di bollito. A fine cottura si aggiungeva uno o due uova e si mescolava velocemente. Si versava subito nei piatti e si gustava questa minestra come prima pietanza. Subito dopo c’era la lasagna, il piatto forte delle feste, quello tipico napoletano con la mozzarella e le polpettine di carne, uova sode mescolate a tanto sugo di pomodoro, la besciamella mai fu aggiunta: mia madre non la conosceva. L’altro piatto che non poteva mancare era il Casatiello che a casa mia si preparava con i ciccioli del maiale, invece della pancetta e poi gli altri ingredienti che ben conosciamo. In ultimo, l’altra grande pietanza che è un dolce tipico era la pastiera che finiva il pranzo di Pasqua. Oggi, questo dolce si mangia tutto l'anno, allora a casa mia si preparava solo a Pasqua.




CASATIELLO   di Gianfranco Iervolino (DETTO FATTO)

Ingredienti

700 g farina 00, 500 ml acqua, 130 g strutto, 25 g lievito di birra fresco, 15 g sale, 5 g zucchero, pepe nero, 200 g salame, 150 g pancetta affumicata, 100 g prosciutto cotto, 100 g scamorza affumicata, 4 uova sode a cubetti, 4 uova sode per decorare, 50 g pecorino, 50 g parmigiano.

Procedimento

Impasto: in planetaria, o in una ciotola, sciogliamo il lievito di birra fresco nell’acqua, insieme allo zucchero. Aggiungiamo la farina, poco alla volta, ed il sale, una volta finita la farina, inseriamo lo strutto morbido a pezzetti, continuando a lavorare l’impasto nel frattempo. Ottenuto un impasto liscio ed elastico, lo inseriamo in una ciotola, copriamo con la pellicola e lasciamo riposare per circa 2 ore, al caldo.

Stendiamo l’impasto lievitato sul piano infarinato, in modo da ottenere un rettangolo sottile. Distribuiamo sopra i salumi ed i formaggi tagliati a dadini piccoli, spolveriamo con il formaggio grattugiato ed il pepe nero macinato. Ripieghiamo l’impasto sul ripieno, in modo da ottenere un grosso salsicciotto, che richiudiamo a ciambella. Lo inseriamo all’interno di uno stampo a ciambella unto con lo strutto. Disponiamo in superficie le 4 uova sode e le fissiamo al casatiello con delle striscioline di pasta disposte a croce. Copriamo e lasciamo lievitare ancora finché il casatiello non arriva ai bordi dello stampo. Cuociamo in forno caldo e statico a 180° per 1 ora.


lunedì 3 giugno 2019

Semi di chia con pera e diversi semi


 Ingredienti
1     pera
1 cucchiaio di semi di chia
              cucchiaio di crema di sesamo
1 cucchiaio di crema di mandorle
1 cucchiaio di semi di lino e nocciole macinati 
1 cucchiaio di granola di nocciole tostate
1 cucchiaio di estratto di radice di Yacon

Preparazione
Con la pera ho preparato una purea, mettendola a pezzi in un robot da cucina e aggiunto subito qualche goccia di limone per non fare ossidare la purea. In una ciotola  ho aggiunto alla purea tutti gli altri ingredienti e messo in frigo a rassodare. Al momento di gustare ho aggiunto una cucchiaiata di granola di nocciole tostate e una cucchiaiata di sciroppo di Yacon.
Nella foto sembra grigio, colpa dei semi, ma vi assicuro che è buonissimo.

mercoledì 1 maggio 2019

Merenda con i fiocchi


Ingredienti

Un vasetto di yogurt bianco
Fiocchi d’avena
Semi di chia
Semi di sesamo
Mirtilli

Preparazione
Disporre a strati i vari ingredienti. Aspettare ½ ora  affinché i semi di chia formino il gel e….. poi gustare.




venerdì 26 aprile 2019

FRULLATO VERDE


Ananas, avocado  e …..


Ingredienti

175 ml di succo di fragole o lamponi

250 ml ( 1 tazza) di ananas a pezzi

1 avocado tagliato a metà

Preparazione
Nel frullatore incorporare succo di fragole o lamponi, ananas e avocado. Chiudete il coperchio e frullate ( prima piano e poi al massimo se avete un frullatore a più velocità) finché non otterrete una consistenza omogenea.

domenica 21 aprile 2019

Santa Pasqua: STOP AL MACELLO DEGLI AGNELLI!




Se per il pranzo pasquale avete organizzato una tavolata con parenti e amici,ecco un secondo che fa scena: il carrè di vitello con salsa al vino rosso. Lo potete preparare per tempo e scaldare nel forno all’ultimo momento. Già i Romani usavano il vino come liquido di cottura della 
carne per mantenerla morbida e aromatizzata.

CARRE’ DI VITELLO CON SALSA AL VINO ROSSO


Ingredienti per 4 persone
Un carré di vitello per 4 persone gr 800
Vino rosso: ½ litro
1 gambo di sedano
2 carote
1 cipolla
Farina: 40 gr
Burro: 40 gr
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Preparazione
Salate il carré di vitello e fatelo rosolare per 10 minuti. Mondate, lavate e tagliate a pezzetti le verdure. In una casseruola con l’olio  rosolate  il carré di vitello, trasferitelo in forno e continuate a cuocere a 180° per 30 minuti, quindi unite le verdure, insaporite con un pizzico di sale e cuocete per altri 20 minuti. A cottura ultimata, estraete la casseruola dal forno, spostate la carne, tenendola in caldo, ed eliminate le verdure. Rimettete la casseruola sul fuoco, spolverate con la farina, lasciatela tostare, bagnate con il vino, lasciate ridurre della metà, versate un bicchiere d’acqua e cuocete per altri 5 minuti, quindi filtrate la salsa ottenuta in un colino, versatela in un’altra casseruola, aggiungete una noce di burro, fate addensare sul fuoco per qualche minuto e insaporite con un pizzico di sale e pepe.
Disponete il carré di vitello nel piatto da portata, tagliatelo a fette e condite con la salsa al vino

Tempo di preparazione 1 ora e 30 minuti.



sabato 20 aprile 2019

Sabato Santo ancora giorno di magro


Il Sabato Santo, ultimo giorno della settimana santa, il culto cristiano lo dedica alla penitenza e alla preghiera, ricordando Gesù nel Sepolcro. Secondo la tradizione la comunità cristiana non mangia carne nell’attesa solenne della Resurrezione.

SPAGHETTI CON SCAMPI E PERLE DI VERDURA

E’ un primo sostanzioso, infatti questi crostacei, assai ricercati già dai Romani, sono molto nutrienti per le molte proteine che contengono e le loro <<carni>> hanno un gusto delicato.

Ingredienti per 4 persone
Spaghetti: 350 gr
Scampi: 400 gr
Pomodorini: 200 gr
1 zucchina
1 carota
1 spicchio d’aglio
1 peperoncino
½ bicchiere di vino bianco
Un ciuffo di prezzemolo
Olio extravergine d’oliva
Sale

Preparazione
Mondate la zucchina e la carota, lavatele e con uno scovino, confezionate delle <<perle>> di verdura. Portate a ebollizione una pentola con l’acqua, salate, immergete la carota, cuocetela per 15 minuti, aggiungete la zucchina e continuate la cottura per 10 minuti. Lavate gli scampi in acqua corrente e con un coltellino affilato incideteli sul dorso. In un tegame con l’olio soffriggete l’aglio e il peperoncino sminuzzato, unite gli scampi, rosolateli per qualche minuto, sfumate con il vino, aggiungete i pomodorini lavati e tagliati a spicchi, le perle di verdura sbollentate, un mestolo di acqua calda e continuate la cottura per 15 minuti. Cuocete gli spaghetti in acqua salata , scolateli, amalgamateli al condimento di scampi e perle di verdure, disponeteli nel piatto da portata e insaporite la preparazione con il prezzemolo tritato.

venerdì 19 aprile 2019

Festeggiamo il Venerdì Santo con un digiuno


Secondo la tradizione il Venerdì Santo si digiuna, ossia si mangia l’essenziale, molti usano bere acqua e mangiare una fettina di pane. Mia madre era tra costoro e ricordo anche che il mercoledì e il venerdì di tutto l’anno lei non mangiava carne. Io sono cattolica praticante, ma non arrivo mai a questi estremi. Anche il Venerdì Santo non faccio un digiuno estremo e qualcosa di sfizioso si prepara.
Oggi ho deciso che per il <<memorandum casa>> salvo questa ricetta.





CAPESANTE AL GRATIN
Una raffinata ricetta di mare da preparare come antipasto o secondo. I molluschi sono cucinati secondo la tecnica di cottura grazie a cui si ottiene una crosticina dorata che li rende ancora più appetitosi

Ingredienti per 4 persone
8 capesante
Pangrattato gr 50
Parmigiano reggiano grattugiato 50 gr
Un ciuffo di prezzemolo
Olio extravergine di oliva
Sale e pepe

Preparazione
Aprite le capesante con un coltellino, staccate i frutti, sciacquateli con acqua corrente, asciugateli e riponeteli nelle valve inferiori accuratamente lavate. In una ciotola mescolate il pangrattato con il parmigiano, aggiungete il prezzemolo tritato, un pizzico di sale e di pepe e continuate a mescolare. Disponete le capesante su un piano da lavoro , irrorate ciascun frutto con un filo d’olio e coprite i molluschi  con il composto di pangrattato , parmigiano e prezzemolo.
Rivestite una teglia con la carta da forno, adagiate le capesante e gratinate la preparazione in forno a 180 ° per 10 minuti, prima di servire.


giovedì 18 aprile 2019

Festeggiamo Giovedì Santo con la Torta Pasqualina


In Italia la Settimana Santa di Pasqua inizia il Giovedì Santo, in cui davvero si sente nell’aria la tradizione cristiana che ricorda l’Ultima Cena  che Gesù fece con i suoi Apostoli prima della Passione. Le scuole di ogni ordine e grado chiudono e quest’anno grazie alla congiuntura astrologica di Pasqua che si festeggia il 21 aprile,  al 25 aprile, festa nazionale e al 1° maggio festa dei lavoratori, gli alunni beneficeranno di un lungo periodo di vacanza. Sono felicissima per i docenti che finalmente si godranno questo meritatissimo riposo. Ne so qualcosa io che sono stata una docente per diversi anni e conosco la stanchezza mentale dello stress di questo tipo di lavoro. L’Italia, paese che ha fatto della cucina il suo fiore all’ occhiello che tutto il mondo c’invidia, ha le sue ricette regionali pasquali che soprattutto in quest’ occasione propongono piatti in cui si ritrovano i medesimi ingredienti: asparagi, carciofi, pesce (branzino, baccalà, cozze, gamberetti, calamari, salmone, pesce spada).
Ho scelto una ricetta per il mio <<memorandum di famiglia>>


                         
  TORTA PASQUALINA

Un gustoso primo piatto da preparare per il pranzo di Giovedì Santo è la classica torta salata genovese: la pasqualina.  Secondo la tradizione essa è a base di biete che costituivano la verdura più a buon mercato nel periodo pasquale e quindi la più utilizzata.

Ingredienti per 4 persone

Pasta brisé: 300 gr
Biete: 800 gr
Ricotta: 300 gr
Panna : un decilitro
Parmigiano grattugiato: 80 gr
4 uova
Maggiorana
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe q.b.

Preparazione
Mondate le biete, lavatele e sbollentatele in acqua salata per qualche minuto. In una ciotola amalgamate la ricotta con la panna, metà del parmigiano e la maggiorana tritata, insaporite con un pizzico di sale e di pepe, unite le biete sgocciolate e sminuzzate e continuate ad amalgamare. Con un mattarello stendete la pasta brisée in una sfoglia sottile e dividetela in quattro parti ( non sono della stessa misura). Portate a ebollizione una pentola con l’acqua, abbassate il fuoco, immergete le uova, cuocetele per 8 minuti, scolatele, lasciatele raffreddare e sgusciatele. Ungete una sfoglia di pasta con l’olio, foderate una tortiera dal bordo alto, facendo debordare la sfoglia, adagiate un’altra sfoglia più piccola, coprite con il ripieno preparato, confezionate quattro incavi, riempite ciascun incavo con un uovo e cospargete con il parmigiano rimasto. Ungete un’altra sfoglia di pasta con l’olio, pizzicate la superficie con le dita, ripetete lo stesso procedimento con l’ultima sfoglia, ungetela con l’olio, sigillate i bordi della 1° sfoglia con l’ultima sfoglia  e infornate a 180° per 40 minuti.

Il mio consiglio è di acquistare 4 confezioni di pasta brisé e di non prepararla come ho fatto io, che, a furia di ripiegare la pasta per incorporare il burro, ho confezionato la pasta sfogliata.



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