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venerdì 1 maggio 2026

Benvenuto MAGGIO mese delle rose

 


LE ROSE DI MAGGIO

di Pietro Mastri (1868-1932)

 

Rose rosse... Vere rose!

Tutto il mondo fiorito di rose!

Tutto il mondo odoroso di rose!

 

Anche dove men te l'aspetti

nei giardini fatti serpai,

fra le ortiche e i cardi a mazzetti,

ecco, s'accendono rosai.

 

S'arrampicano le rose

ai cancelli arrugginiti;

s'affacciano a mura corrose;

si concimano di detriti.

 

Anche negli orti dei conventi,

per le aiuole di nuove lattughe,

dove, ancora sonnolenti,

passeggiano le tartarughe;

 

anche lì che fioritura

di rose! E un odor, da lontano,

che vince ogni clausura:

odor di mese Mariano.

 

E le chiesine di campagna?

Le più nude e poverine

han sugli altari di lavagna

rose doppie e rose canine.

 

Perfino in quei brevi sterrati

nei cortili degli ospedali

dove guardano al sole i malati

col viso cereo sui guanciali,

 

v'è luce di rose maggesi:

e che dolce malinconia

di speranza in quegli occhi accesi

di febbre e di nostalgia!

 

Perfino, sì, nei cimiteri

le rose di rosee foglie

fanno siepe lungo i sentieri

solinghi, e nessuno le coglie:

 

fioriscon tra lampade e ceri

sui morti sempre più folti:

e son pur le rose di ieri

per quei chiusi occhi sepolti...

 

Rose, rose!... A poi, le spine.

Allora, oh struggente dolcezza

ch'è in voi, fresche e carnicine

come la stessa giovinezza!

 

Oh rose di maggio! Oh fiorita

che l'anima e il sangue ci odora!

Tutto il mondo non è che un'aurora:

l'aurora della nostra vita.

 

(Da "La via delle stelle", Alpes, Milano 1927)

 







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