.....Ai quattro angoli della stanza
blu avevo messo un contenitore di plastica di frassinella, la pianta del parto…….Il bambino, nonostante i miei
timori, continuava a crescere dentro me….
Pag 233
La piccola non fece neanche un
verso quando la posai sul terreno appoggiandole la nuca ancora senza capelli
sul morbido tappeto di foglie. Guardò in alto in mezzo alle sequoie e scrutò i
grandi alberi e gli sprazzi di cielo grigio chiaro con gli occhi blu dei
neonati….cominciaia staccare il muschio
verde e spugnoso dai tronchi delle sequoie……Quando la cesta fu pronta sollevai
la bambina addormentata e la adagiai dolcemente sulla coperta di muschio, amore materno. Era l’unica cosa che potevo offrirle. Un giorno,
sperai, lo avrebbe compreso.... Pag 279
Da “Il linguaggio segreto dei
fiori” di Vanessa Diffenbaugh
….C’era il tiglio, che significava amore coniugale, …..bisognava trovare la pianta, staccare un piccolo ramo e
spiegare……perché dovesse mettere in mostra in salotto un rametto nudo invece di
un mazzo di fiori….
Decisi che era meglio consegnare
un mazzo di gerbere come simbolo disoddisfazione
amorosa…
<<Desiderio>>, disse
Grant infine.<<Io mi
concentrerei sul desiderio. Credo che sia la soluzione più vicina alla
richiesta che tu possa trovare.>>….. Non conoscevo il fiore del desiderio.
<<Come?>> chiesi. <<Con la giunchiglia>>,
rispose. <<E’ un tipo di narciso. Cresce spontanea negli stati del Sud…..
sbocceràa primavera.>>
Ad Annamaria avevo dato i ranuncoli:il tuo fascino è radioso.
Da “Il linguaggio dei fiori” di
Vanessa Diffenbaugh,pagg 130-132
……..Trovai Grant dietro la cascina,
seduto a un tavolo da picnic consumato dal tempo davanti a una scatola di
cioccolatini, a due bicchieri di latte e al rotolo di carta che gli avevo dato
quella mattina........ Grant fece scorrere il dito sul foglio e si fermò su una
parola che non riuscivo a leggere al contrario.
<<Fiore
di nocciolo>>, lesse. <<Riconciliazione.Perché
nonsperanza?>>
<<A causa della storia
delle Betulacee, divise per secoli in
Betuleae e Corileae e solo
recentemente riunite come sottofamiglie di una stessa famiglia>>,
spiegai.<<Riunite, cioè
riconciliate,>>.....
Da “Il linguaggio dei fiori” di
Vanessa Diffenbaugh,pag 119
….disposi i lillà intorno alle rose
rosse facendole scomparire al centro. Poi avvolsi dei rametti di rosmarino intorno ai gambi; avevo letto
in biblioteca che potevano significare <<impegno>>
oltre che <<ricordo>>.
Il rosmarino era giovane e flessibile e non si spezzò quando lo annotai come un
nastro. Per rinforzarlo misi anche un vero nastro bianco e avvolsi il mazzo in
carta marrone. << Prime emozioni
d’amore, vero amore e impegno>>, dissi porgendoglielo….
Da
“Il linguaggio dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh, pag 109
…”Io avevo
raccolto lo zaino e mi ero avviata alla porta, però lei mi aveva seguito
appoggiandomi un mazzetto di fiorellini alla nuca. <<Non vuoi conoscere
la mia risposta? Aveva chiesto. Io mi ero voltata a guardare i piccoli petali
viola. <<Eliotropio>>,
aveva spiegato, <<Affetto
devoto>>.
Da “Il
linguaggio dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh,pag 92
.....Elizabeth era seduta sui gradini
della veranda con i piedi immersi in una bacinella d’acqua…quella mattina
Elizabeth aveva trovato le spine di cactus. La scoperta era stata annunciata da
un urlo, seguito dal rumore sordo di un tacco che colpiva il pavimento. … "Il cactussignificaamore
appassionato", mi aveva detto con occhi beffardi....
Da “Il linguaggio dei fiori” di
Vanessa Differbaugh,pag 92
Quando
arrivai al mercato , il cielo era ancora buio e quasi non lo vidi in piedi a
destra dell’ingresso. Era fermo e senza fiori, con la testa piegata verso il
terreno, ma gli occhi che guardavano in su, in attesa. …… Mentre passavo, lui alzò
la mano: stringeva un rotolo di carta legato con un nastro di seta gialla. Lo
presi senza rallentare il passo, come un atleta afferra il testimone dal
compagno…..slegai il nastro e svolsi il rotolo….Sul foglio c’era un disegno a
matita sbiadito……Nell’angolo inferiore destro c’era la scritta <<pioppo bianco>> in
corsivo. ….Il mattino dopo presi l’autobus per la biblioteca…Sfogliai con ansia
crescente un’altra mezza dozzina di libri….. Dopo altri venti minuti di
ricerche mi imbattei in ciò che cercavo.
Pioppo bianco = Tempo
Da “Il linguaggio dei fiori” di
Vanessa Differbaugh,pag 90
……Quando
ci avvicinammo al banco vuoto, però, scorsi una figura con il cappuccio in
testa appollaiata su uno sgabello e appoggiata alla parete. Appena mi vide si
alzò e la sua immagine si riflesse nell’acqua immobile dei secchi senza fiori.
Poi estrasse dalla tasca della felpa qualcosa di verde ed esile e tese il
braccio verso di me…….
…
Io mostrai di accorgermi della sua presenza solo quando allungai una mano, con
gli occhi sempre fissi a terra, per afferrare ciò che mi porgeva. Soltanto
quando fui al sicuro, fuori dalla sua visuale, guardai cosa mi aveva dato. Foglie ovali grigioverdi spuntavano da un
intreccio di ramoscelli verde chiaro carichi di piccole sfere traslucide come
gocce di pioggia. Stavano perfettamente nella mia mano e la punta delle
foglie morbide mi pungeva il palmo.
Vischio.
Supero
tutti gli ostacoli
Tratto
da “Il linguaggio segreto dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh,pag 68
……<<Rododendro>>, dissi. Posai il ramo recisosulbanco di compensato. Le infiorescenze a grappolo color porpora non erano
ancora aperte e i boccioli erano girati verso di lui, avvolti in una spirale
velenosa. Stai attento. il ragazzo studiò la pianta, poi l’avvertimento
nei miei occhi. Quando distolse gli occhi, aveva capito che il fiore non era un
regalo. Lo prese tra il pollice e l’indice e lo buttò nella spazzatura….
Tratto dal libro: “Il linguaggio segreto dei fiori” di Vanessa
Diffenbaugh, pag 62
<<Il
sedicesimo compleanno di mia nipote. Non ha voglia di di passarlo con noi, ne
sono certo, però sua madre ha intenzione di obbligarla>>….<<Nemmeno
io ne ho molta voglia. E’sempre di malumore quella ragazza>>…
Passai
in rassegna mentalmente i fiori che avevo visto nella cella frigorifero…. Un regalo
di compleanno per un’adolescente imbronciata…. <<Le rose bianche (un cuore che non conosce l'amore) sono una
buona scelta per una ragazza adolescente>> dissi. <<E metterei
anche dei mughetti…..<<Lo sa che
alcuni credono che il mughetto restituisca la felicità?>>.
Da “Il linguaggio dei fiori” di
Vanessa Diffenbaughpag 58-59
....“Girasoli” chiesi
sorpresa,. False ricchezze. Non li
avrei mai scelti per il mio matrimonio, pensai…Quel banco vendeva dozzine di
gigli di tutte le varietà: tigre, orientale, regale e puri casablanca
bianchi….Lui prese un giglio tigre
arancione da un secchio . “Prendilo” mi disse porgendomelo…”No, non mi
piacciono i gigli, risposi” E non sono
una regina”, pensai....
Da “Il linguaggio dei fiori” di
Vanessa Diffenbaughpag 47 e pag 49
.....Abbassai gli occhi sulla tavola
e notai un mazzolino di fiori bianchi……Questi fiori sono stellarie, e significanobenvenuta.Offrendoti un mazzo di stellarie ti sto dando il benvenuto nella mia casa e
nella mia vita…….Non sono velenose e non sono margherite…. I petali si univano
prima di raggiungere il gambo prendendo la forma di un cuore….”Margherita” è un
nome comune e comprende molte famiglie diverse….i fiori che chiamiamo
margherite hanno un maggior numero di petali e ogni petalo è separato dagli
altri…La margherita significainnocenza che è una cosa
diversa da benvenuta....
Da “Il linguaggio dei fiori” di
Vanessa Diffenbaughpag 40,
“Per quasi 10 anni avevo passato
ogni momento libero a imparare nomi scientifici, descrizioni e significati dei
fiori, ma fino a quel momento avevo utilizzato solo una piccola parte delle
conoscenze acquisite . avevo usato quasi sempre gli stessi fiori: un mazzo di calendulce –dolore -, un cesto di cardi – misantropia -, un pizzico di basilico
essiccato: odio. Avevo cambiato il mio modo di comunicare solo in rare
occasioni: garofani rossi –il mio cuore si spezza – per la giudice….e peonie –
rabbia – per Meredith…
Tratto dal “Il linguaggio dei fiori” di Vanessa Diffenbaughcap 1 pag 15
Ogni promessa è debito. Durante la mia brevissima vacanza in Puglia ho riletto un libro che mi era piaciuto tantissimo per il contenuto dedicato al significato dei fiori.Il linguaggio dei fiori oggi nessuno lo coltiva più, era in voga nell’ 1800, quando si seguiva un rituale strettissimo tra gli innamorati che oggi è superato alla grande. Come si sa l’approccio è diretto e veloce e non ci sono pruderie che anche nel secolo scorso (1900) potevano minare un legame sul nascere.
Quindi ho riletto e mi sono riappassionata anche alla storia che fa da sfondo al contenuto definiamolo di divulgazione didattica. L’autrice mette in luce le ombre che sono dietro alla politica degli affidi; i bambini molte volte subiscono vere angherie e al compimento dei 18 anni sono letteralmente lasciati soli a badare a se stessi.
Ritornando al mio intento principale. Ho deciso di postare in ordine di pagina una piccola estrapolazione dal romanzo: “Il linguaggio segreto dei fiori” di Vanessa Diffenbaugh , ed. Garzanti , in cui compare la chicca che desidero condividere.
Cap 1, pag 13
“Erano otto anni che sognavo il fuoco. Gli alberi si incendiavano al mio passaggio, l’oceano bruciava. Mentre dormivo, il fumo dolciastro mi avvolgeva i capelli e il suo aroma si depositava come una nuvola sul cuscino quando mi alzavo. Tuttavia, appena il materasso cominciò a scottare balzai giù dal letto. L’odore penetrante della combustione non assomigliava affatto al tenue sentore caramellato dei miei sogni. Erano diversi come il gelsomino indiano e quello della Carolina: unione e separazione. Impossibile confonderli.
Mi
accingo a rileggere il romanzo d’esordio
di Vanessa Diffenbaugh, un caso letterario quando nel 2010 fu stampato, che fu conteso
a suon di quattrini da tutti gli editori del mondo. Lo rileggo perché la
scrittrice attraverso una storia semibiografica, in quanto ha attinto al suo
vissuto, sciorina a piene mani lungo tutto il romanzo un profondo sapere del
significato di moltissimi fiori. E’ davvero impressionante apprendere che ifiori che acquistiamo, perché c’incantano per la loro bellezza
, il profumo, i colori e che magari
regaliamo anche, senza preoccuparci, perché lo ignoriamo,che quel fiore contiene messaggi nascosti che
è bene conoscere per non commettere imprudenze. Così ho deciso di rileggere il
libro e annotare tutte le informazioni che la scrittrice rivela, perché lo
reputo un saper importante da trasmettere, affinché non vada perso.
L’etichetta sarà : Il linguaggio
segreto dei fiori.
Tutti
sappiamo che la rosa, la regina dei
fiori, ha significati diversi a seconda del colore. Qui sotto, notate i
suoi diversi significati.