Nei caraibi si crede che aiuti a
mantenere giovani, ma favorisce anche la digestione e guarisce dalle malattie
batteriche e piace tanto in Italia: negli ultimi dieci anni le importazioni
sono raddoppiate.
Le popolazioni caraibiche lo
chiamano il “frutto degli angeli”. Forse perché la papaya è un frutto dalle
mille proprietà benefiche per la salute. È coltivato soprattutto nelle aree
tropicali di Asia e America, in cui fa caldo e gli sbalzi di temperatura non
sono eccessivi, mentre alle nostre latitudini è praticamente impossibile
coltivare la pianta della papaya, che non resiste a temperature vicine allo 0°.
Bisogna andare a cercarla altrove, magari in una delle 50 varietà conosciute
lungo tutta la fascia tropicale del globo. Tante varietà, tanti nomi che
cambiano a seconda del luogo in cui viene coltivata: in Messico si chiama
capote, in Brasile mamao, a Cuba addirittura fruta bomba.
Ma qual è il primo mercato
mondiale di questo frutto? Secondo gli ultimi dati della Fao, l’organizzazione
delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, è il Messico il primo
Paese esportatore mondiale di papaya. Un frutto che piace sempre di più agli
italiani: secondo l’Istat, le importazioni sono più che raddoppiate nel
decennio 2004-2014, salendo a 2,5 migliaia di tonnellate annue, con un aumento
del 15% del prezzo.
E le doti benefiche? Le mette in
risalto lo studio del BS, Agriculture and Agribusiness Department
dell’Università di Karachi, in Pakistan, concentratosi soprattutto sui semi
ricchi di flavonoidi e polifenoli, sostanze antiossidanti che proteggono dalle
infezioni batteriche. In un test
effettuato in Nigeria, grazie alle sostanze contenute nella papaya, il 76,7%
dei bambini colpiti da batteri nocivi intestinali è completamente guarito.
Inoltre la papaya fermentata è un tonico naturale per tutto l’organismo: in
Giappone è utilizzata per proteggere il fegato dalle malattie, mentre la
papaina, un suo enzima, facilita la digestione delle proteine ed è impiegata nell’industria
alimentare per rendere le carni più tenere.
Proprietà e benefici della papaya:
come si mangia questo frutto tropicale?
Ricca di benefici per l’organismo,
la papaya è un frutto tropicale gustoso e versatile in cucina. Ecco proprietà e
controindicazioni della papaya.
Nutriente, gustosa e dai colori
sgargianti, la papaya è un frutto esotico sempre più apprezzato anche in
Europa, grazie al suo sapore dolce e ai numerosi benefici che apporta
all’organismo.
Sebbene sia un frutto nativo
dell’America Centrale, oggi è possibile trovarlo facilmente anche nei
supermercati e nei negozi di ortofrutta italiani.
Inoltre, nonostante i maggiori
produttori restino i paesi tropicali e subtropicali, la papaya è coltivata
anche nel nostro Paese, soprattutto in Sicilia.
Infatti, la pianta di papaia
(Carica papaya L.) è una specie appartenente alla famiglia delle Caricacee che
cresce rigogliosa anche con un clima temperato, a patto che le estati siano
calde e umide, proprio come quelle che si registrano nelle regioni meridionali.
Dati i numerosi benefici che
questo frutto apporta all’organismo, è ampiamente utilizzato in cucina, ma
anche in erboristeria e nell’industria farmaceutica.
Infatti, oltre al frutto fresco o
essiccato, oggi ha assunto molta importanza anche la papaia fermentata,
utilizzata come integratore.
Contrariamente a quanto si pensa,
la papaya ha un ridotto apporto calorico. Ciò rende questo frutto adatto a ogni
regime alimentare. Esistono però alcune controindicazioni che ne
sconsiglierebbero l’assunzione ad alcuni soggetti.
Proprietà e benefici
Il frutto della papaia si presenta
come una grossa bacca dalla forma che ricorda una pera o un grande melone
allungato. La buccia esterna non commestibile è liscia e di colore
giallo-verde, mentre la polpa è soda e corposa, di un colore arancio vivo ed
offre numerose proprietà.
Tra le principali proprietà della
papaya, una delle principali è legata alla presenza di carotenoidi, potenti
antiossidanti che aiutano l’organismo a contrastare l’invecchiamento cellulare e
supportano il funzionamento del sistema immunitario.
Gli antiossidanti, insieme ad
altri nutrienti contenuti in questo frutto, contribuiscono alla salvaguardia
della salute del cuore e alla riduzione del potenziale rischio di sviluppare
tumori al colon e alla prostata.
Le fibre in essa contenute la
rendono un buon alleato per la regolarità intestinale. Queste contribuiscono a
un maggiore senso di sazietà e favoriscono l’assorbimento di grassi e zuccheri.
Inoltre, la papaya contiene molte
vitamine, tra cui vitamina C e Beta-carotene (precursore della vitamina A),
oltre a importanti sali minerali come potassio, calcio, fosforo, ferro e
magnesio.
A questo frutto è anche attribuito
un effetto antinfiammatorio, grazie anche alla presenza di papaina, un enzima utile
nel trattamento delle infezioni gastrointestinali, oltre che benefico per la
digestione.
Infine, un ulteriore beneficio
della papaia è poi legato all’effetto idratante e anti-age che ha sulla pelle.
Date le eccezionali proprietà di
questo frutto, esistono sul mercato numerosi integratori alimentari formulati
con papaya fermentata, un estratto ottenuto dalla fermentazione del frutto
polverizzato.
La
papaia fermentata è benefica per il contrasto dello stress ossidativo e come
integratore anti invecchiamento.
Molte di queste azioni benefiche
sono ancora oggetto di studio e alcune ricerche sono focalizzate sugli effetti
di questo estratto in pazienti con condizioni di stress ossidativo, come nel
caso del morbo di Alzheimer.
Altri
integratori sono poi realizzati con i semi di papaya, capaci di proteggere
l'apparato digerente e dotati di proprietà antibatteriche.
Sebbene
non sia un alimento ricco di proteine, la papaya contiene un'ampia gamma di
vitamine e minerali essenziali che fanno sì che questo frutto sia nutriente,
oltre che ipocalorico.
Controindicazioni: quando
evitarla?
Il consumo di papaya potrebbe
interagire con farmaci anticoagulanti, aumentando il rischio di sanguinamento.
Pertanto, le persone che seguono una terapia con anticoagulanti, dovrebbero consultare
il medico prima di includere la papaya nella dieta.
Inoltre, l'assunzione di papaya,
dei suoi estratti o prodotti contenenti papaina potrebbe scatenare reazioni
allergiche, compresi episodi di asma.
Durante la gravidanza, è bene
evitare il consumo di papaya non completamente matura o di prodotti contenenti
papaina poiché potrebbero presentare rischi per lo sviluppo del feto.
Sebbene non ci siano ancora
abbastanza evidenze scientifiche, è inoltre consigliabile evitare il consumo di
foglie della pianta di papaya, papaya fermentata e papaina durante
l'allattamento.
Come si mangia?
Per quanto riguarda il consumo, è
importante selezionare un frutto maturo, con una consistenza leggermente
morbida e un colore giallo intenso o arancione.
La papaya può essere gustata
fresca, previa rimozione dei semi centrali, o utilizzata in varie ricette.
Infatti, in cucina, la papaya si adatta a piatti dolci e salati, come aggiunta
a uno yogurt con noci per una colazione nutriente o abbinata al prosciutto come
antipasto.
Oltre che per realizzare degli
estratti dissetanti e rinfrescanti, questo frutto può essere impiegato come
ingrediente base per salse e condimenti dal sapore esotico.
In
alternativa, la si può utilizzare per arricchire l’impasto di torte o muffin
con dei piccoli pezzi di polpa.
Fonti:
https://www.humanitas.it/enciclopedia/alimenti/frutta/papaya/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35206040/
https://www.webmd.com/vitamins/ai/ingredientmono-69/papain

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