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martedì 8 settembre 2026

Una settimana detossinante la mia seconda vacanza al mare della Puglia.

Sabato sono rientrata dalla mia settimana di vacanza trascorsa a Santa Maria di Leuca. Una settimana che avevo prenotato da un anno e che doveva riunire tutta la famiglia, ma causa imprevisti solo mio figlio mi ha accompagnato. E’ stato di grande aiuto per me che non sono pratica con il trasporto aereo. Non sono paurosa del volo, viaggiare in aereo non mi fa paura, mi fa paura invece tutto quello che concerne la prenotazione, il ceck-in, il gate, gli scali imprevisti che tu alla prenotazione non avevi considerati. Per questo viaggio, essendo Santa Maria di Leuca alla punta del Tacco d’Italia l’unica soluzione, partendo da Milano, era l’aereo. Io senza l’aiuto di nessuno sono riuscita a fare la prenotazione di andata e ritorno, ma già qualche tempo dopo è arrivato via e-mail l’avviso che partendo da Brindisi l’aereo con cui dovevo viaggiare avrebbe fatto scalo all’aeroporto di Fiumicino che è l’aeroporto internazionale di Roma. Sottolineo che se non ci fosse stato mio figlio ad accompagnarmi al ritorno sarei andata nel panico, soprattutto allo scalo di Fiumicino che ha un numero impressionante di gate e noi pochi minuti a disposizione per salire sull’altro aereo che ci avrebbe portati a Milano, cioè a casa. Io ho sempre viaggiato in treno, non mi spaventa la durata del viaggio anche di molte ore, ma gli aeroporti mi spaventano. Ho scritto questo preambolo per sottolineare quanto sia grata a mio figlio che leggerà questo post per essere venuto a fare questa settimana con me, nonostante i suoi molti impegni che ha dovuto incastrare bene per esserci. Comunque la settimana a Santa Maria di Leuca è stata riposante, rigenerante per tutti e due, addio ai rumori del traffico essendo il Resort lontano dalle strade, in zona poco trafficata, dalla terrazza si poteva vedere la città e il mare. Non essendo automuniti abbiamo goduto poco della vita notturna di SMdiL, ci siamo limitati a fare lunghe passeggiate sul suo bellissimo Lungomare. La spiaggia sabbiosa era a pochi chilometri e noi non ci siamo mai andati, in compenso abbiamo frequentato la piscina molto grande e ben arredata. Il nostro Resort aveva tutti i confort e servizi di un Resort di lusso: colazione abbondante e cucina di qualità per il pranzo e la cena. La cucina pugliese è buonissima, quella locale merita 5 stelle. Sono da gustare le orecchiette con le cime di rapa, le pietanze con il pesce, la frutta è dolcissima, perché qui il sole splende tutto l’anno. Non c’è stata una giornata di pioggia, mentre a Milano i tempo era variabile e con piogge locali. Nelle vicinanze c’è un Santuario dedicato alla Madonna e un faro che si ammira anche a distanza, svettante su una zona rocciosa. Santa Maria di Leuca è nota per le grotte marine e si possono fare escursioni anche di un giorno per visitarle. C’è da ricordare che proprio di fronte a Santa Maria di Leuca s’incontrano due mari: il mare Adriatico e il mare Ionio. Una raccomandazione per chi vuole visitare queste contrade della Puglia, bisogna noleggiare una macchina, perché i mezzi pubblici, autobus e ferrovia, sono scarsi e hanno tempi lunghi tra una corsa e l’altra. Noi atterrati all’aeroporto di Brindisi se avessimo dovuto prendere la navetta che ci avrebbe portato alla stazione di Lecce, avremmo dovuto poi prendere un treno locale che ci avrebbe fatto scendere in una stazione, dove magari non c’era neanche un taxi e poi avremmo dovuto prendere il pullman che visto l’orario non era più in servizio e poi al Resort come ci saremmo arrivati, con l’orario che era già oltre le 21:00. No, assolutamente, la scelta dei mezzi pubblici qui non si può fare. Io ho risolto con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale che mi ha indicato che in Puglia c’è un servizio di Shuttle con autista privato che ti conduce dove vuoi, ti viene a prendere, nel nostro caso all’aeroporto di Brindisi, e ti porta alla tua meta. Il servizio con lo shuttle ha avuto i suo costo, ma sono stati soldi ben spesi. Ho chiesto un servizio con sola me e mio figlio, non potevo scegliere il viaggio con altri passeggeri a bordo, con gli orari già serali di arrivo a Brindisi e sapendo che saremo arrivati tardissimo al nostro Resort. L’IA mi ha dato tutte le informazioni e io già 4 giorni prima della partenza da Milano mi sono assicurata il servizio di andata e ritorno con lo shuttle. Il viaggio in aereo è andato altrettanto bene.

                                                                         Lungomare





 












        La spiaggia sabbiosa 

L'incontro dei due mari

                Una veduta della città 
                                                                Una villa caratteristica



                                                          La grande piscina del resort


         

                                                                                     
                                                                                 Foto scattata dall'aereo al ritorno da Brindisi                                                                                 








Natività della Beata Vergine Maria

                                                             


Sono tantissimi i luoghi di culto dedicati alla madre di Gesù. Anche chi non è di fede cristiana la onora e la celebra. A settembre il papa Leone XIV sarà in visita pastorale in Francia, dal 25 al 28 settembre 2026. Si recherà anche a Lourdes, alla grotta di Massabielle, dove la Santa Vergine è apparsa e tanti miracoli di guarigione sono accaduti in questo luogo.



 Ave o Maria

Ave, o Maria, piena di grazia,

il Signore è con te.

Tu sei benedetta fra le donne

e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.

Santa Maria, Madre di Dio,

prega per noi peccatori,

adesso e nell'ora della nostra morte.

Amen.

domenica 6 settembre 2026

TARTUFI AL LIMONE - TARTUFI ALLE FRAGOLE

 


Tartufi al limone senza cottura

Cerchi un dolcetto fresco, profumato e pronto in pochi minuti? I tartufi al limone senza cottura sono la soluzione perfetta. Facili da preparare, senza forno e con pochi ingredienti, sono ideali per l’estate e per chi vuole stupire con semplicità. Ideali per l’estate e pronti in pochi minuti!

Perché scegliere i tartufi al limone senza cottura?

Nessuna cottura: ideali per chi ha poco tempo o non vuole accendere il forno.

Sapore fresco e agrumato, perfetto per l’estate.

Ideali per buffet, fine pasto o merenda.

Si preparano in anticipo e si conservano in frigo.

Ingredienti per circa 15 tartufini

200 g di biscotti secchi (tipo digestive o oro Saiwa)

100 g di mascarpone (oppure ricotta ben scolata)

2 cucchiai di zucchero a velo

la scorza grattugiata di 1 limone non trattato

2 cucchiai di succo di limone fresco

cocco grattugiato o zucchero a velo per la copertura (facoltativo)

Come preparare i tartufi al limone passo dopo passo

Trita finemente i biscotti in un mixer fino a ottenere una farina grossolana.

In una ciotola, mescola il mascarpone con lo zucchero a velo, la scorza e il succo di limone.

Aggiungi i biscotti tritati e impasta fino ad ottenere un composto compatto e omogeneo.

Preleva piccole quantità di impasto e forma delle palline con le mani.

Passa ogni tartufo nel cocco grattugiato o nello zucchero a velo.

Riponi in frigo per almeno 1 ora prima di servire, così saranno più sodi e aromatici.

Consigli e varianti

Puoi sostituire il mascarpone con formaggio spalmabile light o yogurt greco ben scolato.

Per una versione ancora più golosa, aggiungi gocce di cioccolato bianco all’impasto.

Se ami le note aromatiche, aggiungi una punta di estratto di vaniglia.

Ottimi anche senza copertura, ma il cocco li rende ancora più freschi e estivi.

Conservazione

I tartufi al limone senza cottura si conservano in frigorifero, in un contenitore ermetico, per 3-4 giorni. Puoi anche congelarli per averli sempre pronti all’occorrenza.

Versione alle fragole

Ingredienti:

250 g di ricotta (o formaggio fresco tipo cottage)120 g di biscotti secchi sbriciolati (o farina di cocco)80 g di zucchero100 g di fragole fresche a pezzetti Zucchero a velo q.b.

Procedimento:

Mescola ricotta, zucchero e fragole tritate. Aggiungi i biscotti sbriciolati fino a ottenere un impasto lavorabile. Forma delle palline, passale nello zucchero a velo e lascia riposare in frigo per circa 30 minuti. Pronte!

 

 


martedì 1 settembre 2026

Benvenuto settembre 2026

 


                                                      La  raccolta dei frutti

Siamo alla fine dell'estate, le giornate si fanno sempre più fresche e gradevoli per passeggiate lungo i sentieri di montagna o il lungomare. La vendemmia è già iniziata e anche la raccolta delle mele in Trentino, cosa che negli altri anni iniziava a ottobre, ma a causa di questa estate torrida tutti i frutti sono maturati prima del solito. 
"L'estate sta finendo" dei Righeira  è un tormentone di molti anni fa.



[Strofa 1]

L'estate sta finendo e un anno se ne va

Sto diventando grande lo sai che non mi va

In spiaggia di ombrelloni non ce ne sono più

È il solito rituale ma ora manchi tu

 [Ritornello]

La-languidi bri-brividi

Come il ghiaccio bruciano quando sto con te

Ba-ba-baciami siamo due satelliti in orbita sul mar

 [Strofa 2]

È tempo che i gabbiani arrivino in città

L'estate sta finendo lo sai che non mi va

Io sono ancora solo non e una novità

Tu hai già chi ti consola a me chi penserà

 [Ritornello]

La-languidi bri-brividi

Come il ghiaccio bruciano quando sto con te

Ba-ba-baciami siamo due satelliti in orbita sul mar

 [Strofa 3]

L'estate sta finendo e un anno se ne va

Sto diventando grande lo sai che non mi va

Una fotografia è tutto quel che ho

Ma stanne pur sicura io non ti scorderò

 

domenica 30 agosto 2026

TORTA CON LE PESCHE SCIROPPATE


Pochi ingredienti semplici e tutta la dolcezza della frutta sciroppata per preparare una torta da credenza irresistibilmente alta e morbida

Ci sono profumi che hanno il potere di accorciare le distanze e riportarci dritti all'infanzia, a quei pomeriggi passati in cucina a guardare le mani sapienti della nonna che trasformavano pochi e semplici ingredienti in piccoli capolavori. La torta con le pesche sciroppate è proprio uno di quei dolci della memoria. Una ricetta nata dalla saggezza casalinga di una volta, capace di valorizzare la frutta sciroppata custodita in dispensa per trasformarla in una torta da credenza incredibilmente soffice e dorata.

Il segreto di questo dolce intramontabile sta nel contrasto perfetto tra l'impasto morbido e leggero e la consistenza succosa delle pesche sciroppate, che in cottura affondano delicatamente rilasciando tutta la propria dolcezza, mantenendo la torta umida per giorni. Tagliata a fette generose, è la quintessenza della genuinità: perfetta per aprire la giornata con una colazione che sa di buono, ma anche deliziosa per una merenda con i bambini o da servire tiepida, magari accompagnata da una pallina di gelato alla crema. Prepararla è un rito semplice e veloce che riempirà la casa di un aroma caldo e accogliente, invitando subito tutti ad assaggiarla.

L'impasto della torta alle pesche sciroppate è strutturato per essere abbastanza denso da sostenere il peso della frutta in superficie.

Ingredienti della 1a torta

1 confezione (circa 400 g sgocciolate) di pesche sciroppate tagliate a metà

300 g farina 00

3 uova medie (a temperatura ambiente)

150 g zucchero semolato

120 g burro (fuso e lasciato intiepidire)

100 ml latte intero (o metà latte e metà sciroppo delle pesche per un gusto più intenso)

1 bustina (16 g) lievito in polvere per dolci

1 scorza limone biologico grattugiato

1 pizzico sale

zucchero  a velo per la finitura q.b.

Procedimento

Preparate le pesche. Prendete le mezze pesche sciroppate dal barattolo, scolatele molto bene dal liquido di conservazione (tenendone un po' da parte) e adagiatele su carta assorbente da cucina. Tamponatele delicatamente anche in superficie, così non rilasceranno troppa umidità nell'impasto durante la cottura.

Montate le uova. In una ciotola capiente, lavorate le uova con lo zucchero semolato e la scorza grattugiata del limone usando le fruste elettriche. Sbattete per circa 5 minuti fino a ottenere un composto chiaro, gonfio e spumoso.

Aggiungete i liquidi. Unite a filo il burro fuso tiepido e il latte (o la miscela di metà latte e metà sciroppo di pesche), continuando a mescolare a bassa velocità.

Incorporate le polveri. Setacciate la farina insieme al lievito e al pizzico di sale. Incorporate il tutto un po' alla volta al composto di uova, mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto per non smontarlo, fino ad avere una pastella liscia, omogenea e piuttosto densa.

Componete la torta. Imburrate e infarinate una tortiera da forno (meglio se a cerniera). Versate l'impasto e livellatelo con la spatola. Prendete le mezze pesche sciroppate e adagiatele sulla superficie con la parte bombata rivolta verso l'alto, distribuendole in modo regolare. Non spingetele sul fondo: affonderanno da sole quanto basta in cottura.

La cottura. Fate cuocere in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 40-45 minuti. Verso la fine, fate la prova dello stecchino al centro della torta (evitando di pungere la frutta): lo stecchino dovrà uscire asciutto. Se la superficie dovesse scurirsi troppo nei primi 30 minuti, copritela con un foglio di alluminio.

Il tocco finale. Sfornate la torta e lasciatela raffreddare completamente nello stampo prima di sformarla. Una volta fredda, trasferitela su un piatto da portata e se vi piace cospargetela di zucchero a velo.

                                                                           



Io non avevo le pesche sciroppate, avevo le pesche noci che ho usato per disporle a spicchi con la buccia sopra l'impasto. Ho fatto delle modifiche di zucchero e di farina, per il resto tutto uguale.

Ingredienti della 2a torta

6 pesche noci tagliate a spicchi

300 g farina 00 + altra farina per avere una consistenza densa

3 uova medie (a temperatura ambiente)

100 g zucchero semolato e 50 gr di stevia

120 g burro (fuso e lasciato intiepidire)

100 ml latte intero 

1 bustina (16 g) lievito in polvere per dolci

1 scorza limone biologico grattugiato

1 pizzico sale

zucchero  a velo per la finitura q.b.

Procedimento

Preparate le pesche. Lavatele e tagliatele a spicchi grandi con la buccia.

Montate le uova. In una ciotola capiente, lavorate le uova con lo zucchero semolato, stevia e la scorza grattugiata del limone usando le fruste elettriche. Sbattete per circa 5 minuti fino a ottenere un composto chiaro, gonfio e spumoso.

Aggiungete i liquidi. Unite a filo il burro fuso tiepido e il latte  metà latte , continuando a mescolare a bassa velocità.

Incorporate le polveri. Setacciate la farina insieme al lievito e al pizzico di sale. Incorporate il tutto un po' alla volta al composto di uova, mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l'alto per non smontarlo, fino ad avere una pastella liscia, omogenea e piuttosto densa.

Componete la torta. Imburrate e infarinate una tortiera da forno (meglio se a cerniera), ho usato una tortiera in vetro pirex rotonda di diametro 24 cm e altezza 4 cm. Versate l'impasto e livellatelo con la spatola. Prendete le pesche e adagiatele sulla superficie a cerchio. Non spingetele sul fondo: affonderanno da sole quanto basta in cottura ( aggiungerei anche dei piccoli quadrotti di pesche all'interno dell'impasto, lo farò la prossima volta).

La cottura. Fate cuocere in forno statico preriscaldato a 180 °C per circa 40-45 minuti. (mi sono accorta che è meglio aspettare a infornare un altro 5 minuti, così si è sicuri della cottura perfetta della torta e non si affloscia). Verso la fine, fate la prova dello stecchino al centro della torta (evitando di pungere la frutta): lo stecchino dovrà uscire asciutto. Se la superficie dovesse scurirsi troppo nei primi 30 minuti, copritela con un foglio di alluminio.

Il tocco finale. Sfornate la torta e lasciatela raffreddare completamente nello stampo prima di sformarla. Una volta fredda, trasferitela su un piatto da portata e se vi piace cospargetela di zucchero a velo.

Un consiglio: metere dei pezzetti di pesche noci, infarinate, all'interna dell'impasto.

mercoledì 26 agosto 2026

LUNA PIENA in pesci 28 AGOSTO 2026

 


BUONGIORNO ANIMA AMATA!

Il 28 agosto arriva la Luna piena in Pesci, e questa volta sarà accompagnata

 da un’eclissi lunare.🌕

 

Aaahhhh quante eclissi! E in eclissi niente rituali di Luna piena né di vigilia.🥹

 

L’eclissi porta simbolicamente la Luna nell’ombra, ma noi questa volta 

possiamo fare qualcosa di diverso: invece usare la vigilia di luna piena

 per chiedere, manifestare, esporre e portare nuova energia verso ciò

 che desideriamo,...

 

Possiamo utilizzare i giorni successivi all'eclissi per guardare ciò 

che normalmente preferiamo non vedere!💝

 

Perché questa Luna piena in Pesci può portarci davanti a un’ombra molto 

particolare: la paura di essere ordinarie.

La paura di non essere abbastanza creative, abbastanza eclettiche, 

abbastanza interessanti. 

Di non avere quel talento speciale che vediamo negli altri, di non essere

 apprezzate quanto vorremmo.

E magari, insieme a questa paura, compare anche qualcosa che facciamo

 più fatica ad ammettere: l’invidia.

Quella piccola fitta quando vediamo qualcuno che guadagna molto facendo

 ciò che ama, o qualcuno che sembra divertirsi più di noi, forse qualcuno 

che viaggia, crea, viene riconosciuto, ha successo.

 

E subito dopo arriva il confronto:

“Perché lei sì e io no?”
“Forse non sono abbastanza brava.”
“Forse non ho niente di speciale.”
“Forse sarò sempre una persona ordinaria.”

Se succede, non giudicarti.

 

Quel pensiero può diventare qualcosa di molto utile, perché ti sta mostrando 

dove c’è ancora un’ombra da illuminare.🌟

Per questo il 27 e il 28 agosto niente rituali. Ci riposiamo e

lasciamo passare l’eclissi.

Poi, dal 30 agosto, con la Luna calante, possiamo iniziare un piccolo

 lavoro di rilascio.

Ogni volta che senti invidia, confronto, paura di essere mediocre, 

poco creativa, poco apprezzata o semplicemente “non abbastanza”, 

scrivi esattamente quel pensiero su un foglio.

 

Ho paura di non avere abbastanza talento.
Mi dà fastidio vedere quanto guadagna quella persona.
Ho paura che nessuno si accorga di quello che faccio.
Vedo il tale che si diverte, che ha successo e io invece no.

Vedo la tale che ha un bel fidanzato e io sono sempre single
Temo di essere una persona qualunque.

 

Poi rileggilo e chiediti:

“Voglio ancora portare con me questo pensiero?”

Se la risposta è no, puoi bruciare il foglio, usando quel gesto come simbolo 

di ciò che scegli di lasciare andare.🔥

 

Non avere paura delle ombre... Guardale e illuminale!🌟

 

Dietro la paura di essere mediocre può esserci una parte di te che

sa di avere qualcosa da esprimere e non vede l’ora di farlo.💝

E allora questa eclissi può diventare proprio questo: un momento 

in cui hai il coraggio di guardare per qualche istante nel buio, per scoprire 

che cosa vuole finalmente uscire alla luce.💝🌟

 

Che l'eclissi ti ispiri il vero LASCIAR ANDARE in luna calante!

 

Alessandra Donati