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mercoledì 3 giugno 2026

Papaya - il frutto degli angeli

 


Nei caraibi si crede che aiuti a mantenere giovani, ma favorisce anche la digestione e guarisce dalle malattie batteriche e piace tanto in Italia: negli ultimi dieci anni le importazioni sono raddoppiate.

Le popolazioni caraibiche lo chiamano il “frutto degli angeli”. Forse perché la papaya è un frutto dalle mille proprietà benefiche per la salute. È coltivato soprattutto nelle aree tropicali di Asia e America, in cui fa caldo e gli sbalzi di temperatura non sono eccessivi, mentre alle nostre latitudini è praticamente impossibile coltivare la pianta della papaya, che non resiste a temperature vicine allo 0°. Bisogna andare a cercarla altrove, magari in una delle 50 varietà conosciute lungo tutta la fascia tropicale del globo. Tante varietà, tanti nomi che cambiano a seconda del luogo in cui viene coltivata: in Messico si chiama capote, in Brasile mamao, a Cuba addirittura fruta bomba.

Ma qual è il primo mercato mondiale di questo frutto? Secondo gli ultimi dati della Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, è il Messico il primo Paese esportatore mondiale di papaya. Un frutto che piace sempre di più agli italiani: secondo l’Istat, le importazioni sono più che raddoppiate nel decennio 2004-2014, salendo a 2,5 migliaia di tonnellate annue, con un aumento del 15% del prezzo.

E le doti benefiche? Le mette in risalto lo studio del BS, Agriculture and Agribusiness Department dell’Università di Karachi, in Pakistan, concentratosi soprattutto sui semi ricchi di flavonoidi e polifenoli, sostanze antiossidanti che proteggono dalle infezioni batteriche. In un test effettuato in Nigeria, grazie alle sostanze contenute nella papaya, il 76,7% dei bambini colpiti da batteri nocivi intestinali è completamente guarito. Inoltre la papaya fermentata è un tonico naturale per tutto l’organismo: in Giappone è utilizzata per proteggere il fegato dalle malattie, mentre la papaina, un suo enzima, facilita la digestione delle proteine ed è impiegata nell’industria alimentare per rendere le carni più tenere.

Proprietà e benefici della papaya: come si mangia questo frutto tropicale?

Ricca di benefici per l’organismo, la papaya è un frutto tropicale gustoso e versatile in cucina. Ecco proprietà e controindicazioni della papaya.

Nutriente, gustosa e dai colori sgargianti, la papaya è un frutto esotico sempre più apprezzato anche in Europa, grazie al suo sapore dolce e ai numerosi benefici che apporta all’organismo.

Sebbene sia un frutto nativo dell’America Centrale, oggi è possibile trovarlo facilmente anche nei supermercati e nei negozi di ortofrutta italiani.

Inoltre, nonostante i maggiori produttori restino i paesi tropicali e subtropicali, la papaya è coltivata anche nel nostro Paese, soprattutto in Sicilia.

Infatti, la pianta di papaia (Carica papaya L.) è una specie appartenente alla famiglia delle Caricacee che cresce rigogliosa anche con un clima temperato, a patto che le estati siano calde e umide, proprio come quelle che si registrano nelle regioni meridionali.

Dati i numerosi benefici che questo frutto apporta all’organismo, è ampiamente utilizzato in cucina, ma anche in erboristeria e nell’industria farmaceutica.

Infatti, oltre al frutto fresco o essiccato, oggi ha assunto molta importanza anche la papaia fermentata, utilizzata come integratore.

Contrariamente a quanto si pensa, la papaya ha un ridotto apporto calorico. Ciò rende questo frutto adatto a ogni regime alimentare. Esistono però alcune controindicazioni che ne sconsiglierebbero l’assunzione ad alcuni soggetti.

Proprietà e benefici

Il frutto della papaia si presenta come una grossa bacca dalla forma che ricorda una pera o un grande melone allungato. La buccia esterna non commestibile è liscia e di colore giallo-verde, mentre la polpa è soda e corposa, di un colore arancio vivo ed offre numerose proprietà.

Tra le principali proprietà della papaya, una delle principali è legata alla presenza di carotenoidi, potenti antiossidanti che aiutano l’organismo a contrastare l’invecchiamento cellulare e supportano il funzionamento del sistema immunitario.

Gli antiossidanti, insieme ad altri nutrienti contenuti in questo frutto, contribuiscono alla salvaguardia della salute del cuore e alla riduzione del potenziale rischio di sviluppare tumori al colon e alla prostata.

Le fibre in essa contenute la rendono un buon alleato per la regolarità intestinale. Queste contribuiscono a un maggiore senso di sazietà e favoriscono l’assorbimento di grassi e zuccheri.

Inoltre, la papaya contiene molte vitamine, tra cui vitamina C e Beta-carotene (precursore della vitamina A), oltre a importanti sali minerali come potassio, calcio, fosforo, ferro e magnesio.

A questo frutto è anche attribuito un effetto antinfiammatorio, grazie anche alla presenza di papaina, un enzima utile nel trattamento delle infezioni gastrointestinali, oltre che benefico per la digestione.

Infine, un ulteriore beneficio della papaia è poi legato all’effetto idratante e anti-age che ha sulla pelle.

Date le eccezionali proprietà di questo frutto, esistono sul mercato numerosi integratori alimentari formulati con papaya fermentata, un estratto ottenuto dalla fermentazione del frutto polverizzato.

La papaia fermentata è benefica per il contrasto dello stress ossidativo e come integratore anti invecchiamento.

Molte di queste azioni benefiche sono ancora oggetto di studio e alcune ricerche sono focalizzate sugli effetti di questo estratto in pazienti con condizioni di stress ossidativo, come nel caso del morbo di Alzheimer.

Altri integratori sono poi realizzati con i semi di papaya, capaci di proteggere l'apparato digerente e dotati di proprietà antibatteriche.

Sebbene non sia un alimento ricco di proteine, la papaya contiene un'ampia gamma di vitamine e minerali essenziali che fanno sì che questo frutto sia nutriente, oltre che ipocalorico.

Controindicazioni: quando evitarla?

Il consumo di papaya potrebbe interagire con farmaci anticoagulanti, aumentando il rischio di sanguinamento. Pertanto, le persone che seguono una terapia con anticoagulanti, dovrebbero consultare il medico prima di includere la papaya nella dieta.

Inoltre, l'assunzione di papaya, dei suoi estratti o prodotti contenenti papaina potrebbe scatenare reazioni allergiche, compresi episodi di asma.

Durante la gravidanza, è bene evitare il consumo di papaya non completamente matura o di prodotti contenenti papaina poiché potrebbero presentare rischi per lo sviluppo del feto.

Sebbene non ci siano ancora abbastanza evidenze scientifiche, è inoltre consigliabile evitare il consumo di foglie della pianta di papaya, papaya fermentata e papaina durante l'allattamento.

Come si mangia?

Per quanto riguarda il consumo, è importante selezionare un frutto maturo, con una consistenza leggermente morbida e un colore giallo intenso o arancione.

La papaya può essere gustata fresca, previa rimozione dei semi centrali, o utilizzata in varie ricette. Infatti, in cucina, la papaya si adatta a piatti dolci e salati, come aggiunta a uno yogurt con noci per una colazione nutriente o abbinata al prosciutto come antipasto.

Oltre che per realizzare degli estratti dissetanti e rinfrescanti, questo frutto può essere impiegato come ingrediente base per salse e condimenti dal sapore esotico.

In alternativa, la si può utilizzare per arricchire l’impasto di torte o muffin con dei piccoli pezzi di polpa.

Fonti:

https://www.humanitas.it/enciclopedia/alimenti/frutta/papaya/

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35206040/

https://www.webmd.com/vitamins/ai/ingredientmono-69/papain

lunedì 1 giugno 2026

BENVENUTO GIUGNO 2026

 


Giugno segna l'inizio dell'estate nell' emisfero boreale e dell'inverno nell' emisfero australe Conta 30 giorni e si colloca nella prima metà di un anno civile.

Juin, da Les très riches heures du duc de Berry, che raffigura falciatrici intente alla mietitura dei campi

Storia

Il nome giugno risale al latino Iunius [mensis], probabilmente una forma contratta di Iunonius, ovverosia "sacro a Giunone". Giunone era la dea romana del matrimonio e del parto.

Cultura

È denominato anche Mese del Sole o Mese della Libertà. La denominazione Mese del Sole deriva dal fatto che in corrispondenza del 21º giorno del mese, ovvero nel solstizio d'estate, l'asse terrestre presenta un'inclinazione tale da garantire la massima durata di luce nell'arco di un giorno. In contrasto con il solstizio d'estate, il solstizio d'inverno, che cade il 22 dicembre, rappresenta il giorno dell'anno solare più corto, in quanto l'asse terrestre raggiunge un valore di declinazione negativa, rappresentando quindi l'inizio della stagione invernale nell'emisfero boreale.

La traduzione inglese del nome, June, viene usata come nome proprio femminile.

Nell'astrologia il mese di giugno è governato dai segni dei Gemelli e del Cancro: il Sole entra in quest'ultimo intorno al 21 giugno, cioè al solstizio, in concomitanza con la prima mietitura dei campi, e la cui celebrazione si prolunga al 24 del mese con la festa di San Giovanni, astronomicamente contrapposta al Natale.


domenica 31 maggio 2026

 

Acqua di rose

Fra le ricette più semplici in cui utilizzare le rose troviamo gli infusi e il risotto. Per preparare un infuso di rose possiamo utilizzare i petali freschi o secchi: chi in giardino ha delle rose può raccoglierle prima che sfioriscano. Basterà far scaldare l’acqua in un pentolino e poi spegnere, bisogna evitare il bollore così da non rovinare gli aromi più delicati: aggiungiamo una manciata di petali e lasciamo in infusione per circa 5 o 10 minuti, coprendo la tazza o il recipiente per trattenere i profumi. Per assaporare l’infuso al meglio possiamo aggiungere qualche goccia di limone fresco o sperimentare intrecci aromatici con erbe come melissa e menta.

Altra opzione. E' possibile acquistarla.




venerdì 29 maggio 2026

L' importanza del collagene per la nostra pelle


 

Questo è il post ricevuto da il Team di Prevenzione a Tavola, qualche giorno fa. Io sono abbonata e nella mia area riservata è già presente, posso seguirlo con i miei ritmi e tempi adatti a me. Ho seguito già alcune lezioni con la nutrizionista e la specialista di estetica. Il corso costa pochissimo e consiglio a tutte di seguirlo oppure abbonarsi e non perdersi nessun corso futuro, tutti dedicati al benessere e soprattutto alla salute.

Ogni anno, in Italia, spendiamo circa 4 miliardi di euro in prodotti di bellezza e integratori di collagene.

Creme, sieri, pipette, maschere, polveri e capsule promettono pelle più giovane, elastica e luminosa.

E in parte è comprensibile. La pelle è il nostro organo più visibile. È ciò che mostriamo ogni giorno allo specchio e agli altri. Quando cambia, ce ne accorgiamo subito.



Ma c’è un aspetto fondamentale di cui si parla ancora troppo poco: il collagene non è qualcosa che si mantiene semplicemente con "trattamenti" esterni. Il collagene è una proteina strutturale complessa che il corpo deve produrre continuamente attraverso una serie di processi biologici molto precisi. Per costruirlo servono alcuni nutrienti fondamentali.

Cos’è davvero il collagene

Il collagene è la proteina più abbondante del corpo umano. Costituisce una parte fondamentale della pelle, ma anche di tendini, cartilagini, ossa e vasi sanguigni.

Nella pelle funziona come una sorta di impalcatura biologica: mantiene compattezza, elasticità, tonicità e resistenza. Insieme all’elastina e all’acido ialuronico forma la struttura che rende la pelle più piena, elastica e luminosa.

Quando il collagene diminuisce o si altera, la pelle tende progressivamente a perdere tono, compattezza e capacità di trattenere acqua.

Perché il collagene diminuisce con il tempo

A partire già dai 25-30 anni la produzione naturale di collagene inizia lentamente a diminuire.

Le fibre diventano meno organizzate, meno abbondanti e più fragili.

Questo processo viene accelerato da diversi fattori: esposizione eccessiva ai raggi UV, fumo, glicemia alta, stress ossidativo, sonno insufficiente, sedentarietà, alimentazione povera di nutrienti e infiammazione cronica.

Uno dei fenomeni più importanti è la glicazione: quando nel sangue circolano troppi zuccheri, alcune molecole possono legarsi alle fibre di collagene irrigidendole e danneggiandole. È uno dei motivi per cui un’alimentazione squilibrata può riflettersi anche sulla qualità della pelle.

Il corpo non produce collagene dal nulla

Ma c’è un aspetto fondamentale che spesso viene ignorato: il corpo non produce collagene “dal nulla”. Per costruire nuove fibre ha bisogno di aminoacidi, vitamine, minerali e antiossidanti coinvolti in decine di reazioni biologiche. La qualità della pelle dipende quindi anche dalla disponibilità di questi nutrienti.

Vitamina C: il nutriente chiave per il collagene

Uno dei nutrienti più importanti è la vitamina C. Senza vitamina C il corpo non riesce a stabilizzare correttamente le fibre di collagene. È indispensabile per l’attività di enzimi che permettono al collagene di acquisire forza e struttura.

Ecco perché bassi livelli di vitamina C nel tempo possono riflettersi anche su pelle più fragile, lenta cicatrizzazione e perdita di elasticità. Kiwi, agrumi, fragole, peperoni e broccoli ne sono particolarmente ricchi.

Vitamina A: rinnovamento cellulare e luminosità

Anche la vitamina A ha un ruolo centrale. Partecipa al rinnovamento cellulare e alla differenziazione delle cellule della pelle. Una pelle che si rinnova bene tende a mantenersi più uniforme, elastica e luminosa.

La troviamo soprattutto in alimenti vegetali arancioni e gialli come carote, zucca, albicocche e patate dolci, ricchi di carotenoidi.

Vitamina E e grassi buoni: protezione delle cellule

La membrana delle cellule della pelle è composta in larga parte da lipidi. Se questi grassi vengono ossidati dai radicali liberi, la pelle tende a perdere protezione e idratazione. La vitamina E aiuta a proteggere queste membrane dal danno ossidativo.

Mandorle, nocciole, semi di girasole e olio extravergine d’oliva ne sono ottime fonti.

Minerali fondamentali: rame e selenio

Anche alcuni minerali sono fondamentali. Il rame, per esempio, partecipa alla formazione di collagene ed elastina attraverso enzimi coinvolti nella stabilizzazione delle fibre. Il selenio invece aiuta i sistemi antiossidanti dell’organismo a difendere le cellule dallo stress ossidativo.

Li troviamo in legumi, cacao amaro, frutta secca, cereali integrali, uova e pesce azzurro.

Il silicio: il minerale dimenticato

Infine esiste un minerale di cui si parla pochissimo: il silicio. È presente soprattutto nella parte esterna di alcuni vegetali e cereali integrali ed è coinvolto nel mantenimento della struttura di tessuti connettivi, pelle, capelli e unghie.

Avena, legumi, verdure a foglia verde, cetrioli, asparagi e mele con la buccia ne sono buone fonti.

La pelle è un organo vivo

La pelle non è scollegata dal resto del corpo. È un organo metabolico vivo, continuamente esposto a ossidazione, luce, infiammazione e cambiamenti ormonali. Ecco perché nessuna crema può compensare completamente abitudini che ogni giorno accelerano il deterioramento delle fibre cutanee.

Dormire bene, esporsi alla luce naturale, fare attività fisica, seguire un’alimentazione ricca di vegetali, grassi buoni e nutrienti antiossidanti può influenzare molto più di quanto immaginiamo la qualità della pelle nel tempo. Perché il collagene non è solo una questione estetica. È biologia.

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A presto,

il Team di Prevenzione a Tavola (PAT)

giovedì 28 maggio 2026

LUNA PIENA 31 MAGGIO 2026



 Buongiorno anima amica!😀💝

 

questa lunaluna🌕, pur essendo molto piccola (è all'apogeo) ha un immenso potere: è una luna rara, l'unica LUNA BLU del 2026.🔵

La luna blu non è altro che la seconda luna di uno stesso mese solare, a maggio c'è stata la luna piena l'1 e adesso ci sarà il 31.

 

Questa luna blu in Sagittario ha due poteri: 

♥️mostra chiare opportunità di realizzare un tuo importante desiderio, oppure porta proprio la sua realizzazione.

♥️porta un cambiamento che tanto desideri ma che non hai il coraggio di affrontare. Rispondi a questa domanda: se tu avessi la bacchetta magica cosa cambieresti nella tua vita? Ecco, è proprio quel cambiamento lì! Ti piacerebbe che avvenisse con facilità e gioia, senza sensi di colpa o paura?!?!?

 

Ma eccoti le date per i due potenti rituali di questa luna blu🔵!

La foto sopra riassume tutta la mail che ti sto inviando, che ti specifico qui:

 

✅ 30 maggio, la sera dopo le 19 esponi alla luna il tuo quaderno della luna aperto alla pagina dei tuoi desideri, una o più bottiglie di acqua informata, i tuoi oggetti, pietre e gioielli. Chiedi ad Haniel di poter FESTEGGIARE in pochi giorni la realizzazione di un tuo desiderio🍾, quello a cui tieni e che hai chiesto alla vigilia precedente (o prima).

 

✅31 maggio luna piena "Blu"🔵 in Sagittario, da quando vedi la luna ossia verso le 20/21 di sera, chiedi guarigioni, ma soprattutto chiedi di togliere ogni paura/senso di colpa/limite/convinzione che impediscono quel cambiamento che tanto tanto tanto vorresti fare.🌹

Nei giorni successivi succede qualcosa riguardo a quel cambiamento.

Il 31, se non lo hai fatto il 30, puoi ancora esporre dalle 19 alle 22:45 al massimo, per non far prendere la fase calante alla tua esposizione.

 

Lo sai quanto tengo a te, alla tua realizzazione e felicità, Maria!
Ricordati di scrivermi se succede qualcosa di meraviglioso in questi giorni di fine maggio/primi di giugno!

Con un mare d'amore♥️, (ti AMO davvero,  Maria)

Alessandra

 

P.S. 

Corsi, VIAGGIO DESERTO e libri

 

 

✅Corso Mooncards Reader in presenza  Sabato 13 Giugno 2026 dalle 9,30 alle 18,30 a Montesilvano (Pescara) Via Gramsci 16 
Per info Liana 328.8857272  Mail liana.delfinospiga@gmail.com
 
✅Corso Mooncards Reader domenica 21 giugno con Roberta Cramarossa. Contattala via mail robicrama69@gmail.com oppure via whatsapp 3470456517
 
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Un cielo di cambiamento, intuizioni e svolte improvvise

Durante questa Luna Piena, il Sole in Gemelli condivide il segno con Mercurio, che lo governa, e con Urano, recentemente entrato in Gemelli per un ciclo di sette anni. Questa congiunzione genera un’energia estremamente dinamica, portatrice di nuovi inizi, sperimentazione, originalità, ma anche di cambiamenti e novità, per quanto fugaci possano essere. È da questo universo di possibilità mutevoli che traiamo ispirazione per il futuro e per la nostra missione personale, mentre la luce del Sole in Gemelli si riflette nella Luna Piena in Sagittario».

Come influenzerà sentimenti, energia, umore e comportamento?

Secondo l'astrologa, nei tre giorni precedenti il 31 maggio e nei tre successivi potreste notare:

Un improvviso bisogno di parlare. Mercurio è in piena attività. Lilith rompe il silenzio. Parole rimaste bloccate per settimane potrebbero emergere con una sincerità sorprendente. Questo può risultare liberatorio oppure destabilizzante, a seconda di ciò che trattenevate.

Un’intolleranza crescente verso la superficialità. Il Sagittario ci spinge verso il significato profondo. Le conversazioni vuote possono apparire irritanti o prive di senso. Il bisogno di scambi autentici e di domande essenziali si fa più urgente.

Un’agitazione interiore, un desiderio di direzione. Sotto questa Luna in Sagittario, cresce la voglia di muoversi, impegnarsi, lanciarsi in un progetto. Restare immobili davanti all’ambiguità diventa più difficile.

Una chiarezza emotiva inattesa. Urano sconvolge le abitudini. Potreste scoprire che un sentimento indefinibile è diventato improvvisamente evidente. Oppure una situazione che sembrava complessa potrebbe risolversi in una verità limpida: sì o no, proseguire oppure lasciare andare.

Vecchie convinzioni messe alla prova. L’asse Gemelli-Sagittario porta di continuo nuove informazioni. Alcune convinzioni relative a voi stessi o alla vostra vita potrebbero essere rimesse in discussione dai fatti. La Luna Piena vi invita ad aggiornare la vostra visione interiore, invece di difendere quella passata.

Quali sono i segni più colpiti dalla Luna Blu del 31 maggio 2026?

«Il Sagittario avvertirà la Luna Piena Blu del 31 maggio 2026 nel modo più diretto. Questo plenilunio è personale: cade nel vostro segno ed è congiunto a Lilith. Ciò che riaffiora vi appartiene profondamente. Una verità repressa da tempo, una strada che avete evitato, l’affermazione di una versione di voi stessi pronta finalmente a emergere. Lasciatela parlare.

I Gemelli, con Sole, Mercurio e Urano presenti durante la lunazione, sono invitati a trasformare tutta questa brillante attività mentale in un punto di vista autentico. In questo momento non basta saper comunicare bene: la vera domanda è quali siano le vostre convinzioni più profonde.

Vergine e Pesci, gli altri segni mutevoli coinvolti in questo asse, vivono una tensione produttiva. Per la Vergine, il conflitto tra dettagli pratici e significato esistenziale si intensifica. Per quanto concerne i Pesci, una convinzione emotiva di lunga data arriva a un punto di svolta; qualcosa che fluttuava nel vostro mondo interiore chiede ora di essere radicato nella realtà.

Nel caso dell’Ariete, infine, qualunque strada i nati sotto questo segno sceglieranno, il loro percorso potrà trasformarsi in qualcosa di solido. Idealismo e struttura si allineano per breve tempo. Il trigono tra Luna, Saturno e Nettuno rende questa lunazione una delle più costruttive: il movimento incontra la disciplina».

Conclusione

«Questa Luna Piena arriva alla fine di un mese che ha messo a dura prova la mente. La stagione dei Gemelli, amplificata dall’ingresso di Urano in questo segno – dove il pianeta resterà per i prossimi sette anni –, è stata estenuante: idee, opzioni, conversazioni, continui riassestamenti. Il Sagittario offre un punto d’ancoraggio a tutto questo. L’arciere punta verso un obiettivo. Lilith, accanto alla Luna in questa notte, ci ricorda che la nostra intuizione più profonda – e spesso più scomoda – è anche la bussola più affidabile.

Quei pensieri che continuate a razionalizzare, quella direzione che continuate a rimandare perché vi sembra troppo grande, troppo incerta o troppo vera: questa Luna Piena vi invita a smettere di controllarli e a iniziare, finalmente, ad ascoltarli. La freccia chiede soltanto una direzione».


mercoledì 27 maggio 2026

Il carciofo, il grande depuratore del fegato

 Il carciofo promuove il buon funzionamento dell'intestino e riduce il rischio di cancro al colon apportando un buon quantitativo di fibre. Queste ultime, insieme a cinerina e sesquiterpeni lattonici, aiutano anche a ridurre i livelli ematici di colesterolo. Migliorano la pressione: grazie all'elevato contenuto di potassio, i carciofi sono ottimi alleati per chi soffre di ipertensione arteriosa in quanto contrastano l'eccessiva quantità di sodio che normalmente introduciamo con la dieta. si hanno problemi gastrointestinali preesistenti, come ulcere o gastrite. In questi casi, l'assunzione di carciofo, a causa della cinarina che stimola la produzione di succhi gastrici, potrebbe inizialmente aumentare l'infiammazione; si soffre di sindrome del colon irritabile o gonfiore addominale. I carciofi sono uno dei rimedi più efficaci per alleggerire il fegato e sgonfiare la pancia… ma il vero potere non sta solo nel piatto. Durante la cottura, infatti, i principi depurativi passano nell'acqua: ed è proprio lì che si concentra l'effetto drenante e “sblocca-metabolismo”. Nello specifico, quelli più benefici per il fegato sono il tarassaco, il carciofo, la lattuga romana e il cardo mariano​.

CHI HA LA PRESSIONE ALTA - Bisogna eliminare i formaggi stagionati, gli insaccati, le carni salate e il pesce in salamoia. Oltre al sale (e derivati) è necessario eliminare anche la componente glucidica, poiché i dolci provocano l'insorgenza di picchi glicemici associati all'aumento di pressione arteriosa. Il tè nero è una delle bevande più bevute e sappiamo bene che ha ottime proprietà per la nostra salute, quella di abbassare la pressione arteriosa. Bere tè nero tre volte al giorno agisce sulla regolazione sia della pressione sistolica che di quella diastolica. In alimentazione è da preferire prosciutto cotto e insaccati derivanti da carni di pollo e tacchino, perché contengono il 40% di sodio in meno rispetto a bresaola e prosciutto crudo; la liquirizia è un altro alimento, ma a dosi piccolissime, un suo abuso può innalzare i valori pressori.

Oggi ho preparato questa ricetta. Ho notato che i carciofi hanno molta barba all'interno e allora ho provveduto a eliminarla in questo modo e riempito con il condimento solito: prezzemolo, aglio, pangrattato, olio e un pz di sale, da mettere anche sulle foglie prima di inserire il ripieno, chiudendo con mollica di pane imbevuto di battuto d'uovo. Poi in tegame con una spruzzata d' olio sui carciofi e delle cucchiaite d'acqua sul fondo, cottura sui fuochi una ventina di minuti.

                                       Carciofi a modo mio








domenica 24 maggio 2026



Ogni promessa è un debito. Questa è la terza ricetta dedicata al mese di maggio come avevo promesso ed eccola spumosa e gudiurosa.

Meringhe all'acqua di rose

Le Meringhe all'acqua di rose sono dolcetti deliziosi, perfetti per la festa della Mamma. Colorati e profumati, si realizzano facilmente e con pochi ingredienti; vi serviranno, però, un paio d'ore di tempo perché devono cuocere a lungo.

Per realizzare le Meringhe all'acqua di rose dovrete montare gli albumi aggiungendo un po' per volta lo zucchero, l'acqua di rose e il colorante alimentare rosso. Mettete il composto in una tasca da pasticcere e formate le meringhe, quindi cuocete per un'ora e mezza in forno, lasciando lo sportello leggermente aperto. Le meringhe si conservano per una decina di giorni in un contenitore ermetico.

Tempo  2h

Prodotto             50 pezzi

Ingredienti

240 g zucchero semolato

130 g albumi

acqua di rose

colorante alimentare rosso

Procedimento

Step 1

Montate gli albumi con le fruste elettriche aggiungendo un po’ alla volta lo zucchero, 1 cucchiaino di acqua di rose e 1 cucchiaino di colorante.

Step 2

Trasferite il composto in una tasca da pasticciere con bocchetta dentellata e formate delle piccole meringhe (45 cm). Per un effetto più rustico, potete usare un cucchiaino. Cuocete nel forno statico a 100 °C per 1 ora e 30 minuti, tenendo uno spiraglio aperto.

Step 3

Conservazione: in un luogo asciutto e fresco, per 10 giorni, in una scatola ermetica.