5 ricette pensate per sorprendere nel nuovo libro dello chef
Marco Meschini, la pasta diventa (anche) creativa, ma accessibile.
“Pasta per tutti i gusti” (Mondadori Electa).
Primi piatti di pasta che partono
dalla tradizione e poi prendono strade decisamente meno prevedibili: una gricia
incontra le pere, il ragù bianco i mirtilli, le vongole le puntarelle. È il territorio in cui si muove Marco
Meschini, chef e food creator tiburtino (romano) seguito da quasi un milione di persone sui social. Il suo nuovo libro “Pasta per tutti i gusti" Tante ricette per
gustarla, amarla e condividerla (Mondadori Electa, 224 pagine, 22,90 euro, in
libreria dal 22 settembre), raccoglie ottanta ricette e soprattutto un’idea piuttosto precisa di cucina
domestica: conoscere bene le basi per potersi poi permettere di
improvvisare. Accanto ai grandi classici - carbonara, amatriciana, cacio e
pepe, gricia… - compaiono così l’Amatrigialla, i totanetti con i porcini, la
porchetta d’Ariccia con salsa cacio e pepe e parecchi altri incontri meno
ortodossi. Il punto, per Meschini, non è complicare la pasta, ma imparare a
guardare diversamente quello che abbiamo già in frigorifero: ingredienti comuni,
tecniche accessibili e combinazioni capaci di spostare di qualche grado sapori
molto familiari. Dal libro sono stati scelti cinque primi piatti di pasta
particolarmente insoliti, da provare quando la solita ricetta non basta più.
Linguine
con vongole, asparagi e vaniglia
Ingredienti
per 4 persone:
400 g di linguine
1 kg di vongole
1 mazzo di asparagi
¼ di baccello di vaniglia
2 spicchi di aglio
1 bicchiere di vino bianco, facoltativo
Olio evo q.b.
Sale q.b.
Procedimento:
Pulite gli asparagi e divideteli in tre parti: le punte, la
parte centrale e i gambi più duri. Usate i gambi per insaporire l’acqua in cui
cuocerete la pasta.
Sbollentate la parte centrale degli asparagi per 4-5 minuti,
poi scolatela e ripassatela in padella con aglio e olio. Aggiungete poca acqua
e portate a cottura, quindi frullate tutto con i semi di un quarto di baccello
di vaniglia. Dovete ottenere una crema liscia e profumata, ma non troppo
carica.
A parte, pulite e fate aprire le vongole in padella con olio,
aglio e, se vi piace, una spruzzata di vino bianco. Filtrate con cura la loro
acqua e tenete le vongole da parte.
Cuocete le punte degli asparagi separatamente: potete saltarle
direttamente in padella per 3-4 minuti, se volete mantenerle più croccanti e
amare, oppure sbollentarle prima, se preferite un sapore più dolce e delicato.
Cuocete la pasta e terminate la cottura nell’acqua delle
vongole. A 2 minuti dalla fine aggiungete la crema di asparagi alla vaniglia e
fate tirare bene il condimento.
A fuoco spento lucidate con un filo d’olio a crudo.
Impiattate la pasta con la crema, completando con le vongole e
le punte di asparago.
Consiglio dello chef. La vaniglia va usata con molta
attenzione: un quarto di baccello per quattro persone è sufficiente.
Gricia
alle pere
La gricia è già una base intensa, sapida, decisa. La dolcezza
delle pere crea un bel contrasto che rompe la monotonia e rende ogni boccone
diverso.
Ingredienti
per 5 persone:
500 g di spaghetti
300-350 g di guanciale
150-180 g di pecorino romano grattugiato
4 pere mature, ma sode
Sale e pepe q.b.
Procedimento:
Tagliate il guanciale e fatelo rosolare in padella finché
diventa dorato e rilascia il suo grasso. Quando è quasi pronto, aggiungete le
pere tagliate a spicchi. Alzate leggermente la fiamma e fatele rosolare insieme
al guanciale: devono prendere colore e caramellare, ma non disfarsi.
Cuocete la pasta e, negli ultimi minuti, trasferitela nella
padella con il condimento, aggiungendo un po’ di acqua di cottura. Mescolate
bene per legare tutto. Quando la pasta è al dente, spegnete il fuoco e
aggiungete il pecorino poco alla volta, mescolando fino a ottenere una crema
liscia.
Consiglio dello chef. Le pere devono restare a pezzi: non
devono trasformarsi in una crema. La differenza la fa proprio il morso, il
contrasto tra il dolce della pera e il sapido del guanciale.
Spaghettoni
con gorgonzola, pistacchi e mirtilli
È un abbinamento insolito in apparenza: formaggi erborinati e
frutti rossi stanno benissimo insieme. Qui diventano un primo piatto cremoso
con una chiusura fresca.
Ingredienti
per 5 persone:
500 g di spaghettoni
300 g di gorgonzola
100 g di mirtilli freschi
50 g di pistacchi al naturale
Parmigiano Reggiano (facoltativo)
Succo di 1 limone Olio evo q.b.
Sale e pepe q.b.
Procedimento:
Preparate prima la crema di gorgonzola. Mettete il gorgonzola
nel bicchiere del frullatore a immersione, aggiungete poca acqua calda e
frullate fino a ottenere una crema liscia.
Tostate i pistacchi in padella, senza aggiungere grassi, in
modo che rilascino meglio i loro oli e diventino più profumati. Una volta
tostati, tritateli al coltello.
Preparate i mirtilli. Saltateli in padella con un filo d’olio,
un pizzico di sale, pochissimo succo di limone e un goccio d’acqua. Lasciateli
andare per 5-10 minuti, finché rilasciano un po’ di sughetto.
Cuocete gli spaghettoni e mantecateli direttamente nella crema
di gorgonzola. Se volete, potete aggiungere una spolverata leggera di
Parmigiano e una macinata di pepe, giusto per arrotondare e profumare.
Impiattate la pasta, completate con la salsa ai mirtilli e
finite con la granella di pistacchio tostato.
Consiglio dello chef. Il gorgonzola va frullato, non sciolto
semplicemente in padella: così ottenete una crema più liscia e senza grumi.
Paccheri
con zucca, gamberi e caffè
È una ricetta costruita su contrasti netti: dolcezza della
zucca, sapidità del gambero, nota tostata del caffè.
Ingredienti
per 4-5 persone:
400-500 g di paccheri
1 zucca mantovana
20 gamberi freschi
1 cipolla
1 foglia di salvia, facoltativa
Timo (facoltativo)
q.b Caffè macinato molto fine q.b.
Olio evo q.b.
Sale e pepe q.b.
Procedimento:
Preparate prima la crema di zucca. Pulite la zucca, eliminate
la buccia e tagliatela a cubetti. Potete cuocerla in padella, con un soffritto
di olio e cipolla, oppure in forno, coperta prima con carta forno e poi con
carta stagnola. Se volete profumarla, aggiungete una foglia di salvia e un po’
di timo.
Quando la zucca è morbida, frullatela fino a ottenere una crema
liscia. Regolate di sale e pepe.
Sgusciate i gamberi poi rosolateli a parte in padella, giusto
un minuto per lato: devono restare morbidi all’interno.
Cuocete la pasta e mantecatela nella crema di zucca,
aggiungendo se serve poca acqua di cottura per regolare la consistenza.
A fuoco spento aggiungete i gamberi, un filo d’olio a crudo e
una macinata di pepe nero.
Impiattate e completate spolverizzando leggermente con caffè
macinato molto fine.
Consiglio dello chef. Il caffè va dosato con molta attenzione:
se ne mettete troppo, copre tutto. Meglio distribuirlo intorno alla pasta, così
chi mangia può decidere quanto prenderne a ogni boccone.
Tagliolini
con ragù d'agnello e salsa di more
Il procedimento richiama quello del ragù bianco, ma il
risultato è diverso. L’agnello ha un carattere tutto suo, mentre le more alleggeriscono
e puliscono il palato.
Ingredienti
per 5 persone:
500 g di tagliolini
Polpa di agnello
Ossa dell’agnello, se disponibili
Sedano
Carota
Cipolla
1 bicchiere di vino bianco
Olio evo q.b.
Sale e pepe q.b.
More fresche q.b.
1 noce di burro
Succo di 1 limone
Sale q.b.
Procedimento:
Battete la polpa di agnello al coltello, ma non troppo fine.
Preparate il ragù. Rosolate prima la carne con un filo d’olio, poi toglietela e
tenetela da parte.
Nella stessa casseruola fate rosolare sedano, carota e cipolla
tritati.
Se avete a disposizione anche le ossa dell’agnello, usatele per
preparare un fondo: rosolatele con un filo d’olio, aggiungete sedano, carota e
cipolla a pezzi grossi, sfumate con poco vino bianco, coprite con acqua e
lasciate ridurre. Dovete ottenere un brodo ristretto e saporito.
Rimettete la carne, sfumate con vino bianco e lasciate
evaporare. Portate a cottura aggiungendo il fondo di agnello, oppure poca acqua
o brodo se non avete preparato il fondo. Il ragù deve restare morbido e ben
saporito.
Nel frattempo preparate la salsa di more. Scaldatele in un
pentolino con una noce di burro, una spruzzata di succo di limone e un pizzico
di sale. Lasciatele andare pochi minuti, poi frullate e setacciate tutto fino a
ottenere una salsa liscia.
Cuocete i tagliolini e trasferiteli nel ragù d’agnello,
facendoli tirare bene nel condimento. Impiattate e completate con qualche
goccia di salsa di more.
Consiglio dello chef. La salsa di more deve restare acidula:
non va trasformata in una composta dolce.
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