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mercoledì 4 novembre 2026

L’anima risiede nel corpo, sostanza materiale degli esseri viventi

Le ricette dell'anima 

L’autore di questo ricettario, compreso l’articolo di apertura è Amadio Bianchi http://www.cysurya.milano.it/ Maestro Internazionale di Yoga e Ayurveda. Uno studioso di cultura orientale e anche dei gusti culinari di cucina indiana. Ho trovato questo ricettario che ben si addice a questo mese autunnale tra i miei appunti, perché da sempre ho l’attitudine a conservare ciò che reputo prezioso.

Ascoltiamo quanto dice a proposito dell’anima.

L’anima risiede nel corpo, sostanza materiale degli esseri viventi e, queste due componenti insieme, corpo e anima, vanno a costituire i due poli, pratica forma di espressione della manifestazione. Si può intuire che l’una attiva l’altro, tant’è vero che quando l’anima lascia il corpo l’attività fisica cessa. Ritengo straordinariamente importante che entrambi possano convivere in sintonia onorandosi l’un l’altro affinché la qualità della vita, innalzandosi, possa consentire elevate esperienze. Anche i latini affermavano “mens sana in corpore sano”. Oggi potremmo dire che mente sana e corpo sano riflettono un’anima integra. La vita spirituale è una continua presa di coscienza di questi fenomeni e la ricerca della loro causa. Essa è consapevolezza e coscienza dei vari piani della costituzione umana e universale, da quello materiale a quello spirituale. Portare la pace sui vari piani dell’essere, arrivando cioè a purificare l’intero complesso psicosomatico, permette di creare più buoni presupposti per lo svolgimento di pratiche spirituali come la meditazione orientale, la preghiera occidentale o la riflessione e contemplazione in genere.

Da questo presupposto consegue che, nella vita spirituale, l’alimentazione deve essere presa nella giusta considerazione affinché anch’essa possa facilitare e incrementare la predisposizione necessaria, per condurre il soggetto a stati di concentrazione che possono portare alle alte esperienze. Affermo, tuttavia, che la sola alimentazione anche se perfettamente regolata e finalizzata non ha mai portato nessuno all’illuminazione, diciamo che può essere d’aiuto. Può facilitare la calma soprattutto fisica e mentale necessaria ad affrontare prima di tutto la quotidianità e poi le lunghe pratiche interiori. Si tratta in fondo ancora di conoscenza, ottenuta attraverso la consapevolezza delle reazioni che determinati alimenti inducono nel corpo umano e in altri piani dell’essere. In generale, ad esempio gli asceti, soprattutto taluni “maestri” orientali fanno raro uso di cibi troppo eccitanti come quelli piccanti. Evitano la carne rossa che stimola l’aggressività o gli alcolici che eccitano il sistema nervoso. Prediligono il cibo semplice come il riso, il latte, il miele, ecc. Di diversa opinione sono invece i maestri del Tantra: essi tendono ad usare cibi eccitanti per scatenare l’energia e dopo che ne hanno ottenuto il controllo la finalizzano verso la realizzazione spirituale.

Nelle religioni e discipline spirituali occidentali si incontrano maestri che fanno uso di carne. Gesù, come tanti sanno, mangiava pesce e beveva vino. Come potete intuire, il cibo dell’anima consegue da una variegata visione interpretativa permeata dalla saggezza di varie esperienze. Suggerisco qui di seguito l’alimentazione di una giornata tipo, ricette finalizzate al raggiungimento della pace interiore e al benessere psicofisico. La mia proposta, potrebbe esservi utile anche nella vita pratica, qualora desideraste una maggiore calma riflessiva e più concentrazione.

Le ricette dell’anima

Ricetta N° 1

Colazione: alla sera, prima di andare a dormire, preparate due bicchieri di acqua tiepida e nel primo mettete a bagno una quindicina di mandorle secche con la buccia mentre nel secondo un pugno di uva sultanina. Lasciate riposare per tutta la notte. Quando vi alzate, dopo le pratiche spirituali dell’alba, procedete come segue: togliete le mandorle dal bicchiere e buttate via l’acqua, sbucciatele e con un coltello sminuzzatele. Prendete dello yogurt naturale, allungatelo con l’acqua dell’uvetta, aggiungetevi le mandorle tritate, l’uvetta rinvenuta e anch’essa sminuzzata e se vi fa piacere dolcificate con un po’ di miele.

Pranzo: iniziare con un pinzimonio di verdure crude assortite in olio di oliva o di girasole, poi una abbondante razione di “Chikadi” preparato come segue: prendete una eguale quantità di riso e di lenticchie e fatele bollire in acqua salata (in proporzione doppia del riso e lenticchie insieme) a cui aggiungete un po’ di peperoncino rosso e di cardamomo. Quando l’acqua sarà stata assorbita, aggiungete un po’ di zafferano e condite con Ghee. Il Ghee è il burro non salato e chiarificato usato in tutta l’India che si prepara nel seguente modo: si fanno sciogliere 500 grammi di burro a fuoco lento e si porta ad ebollizione, schiumandolo fino a che diviene completamente chiaro e limpido. Si toglie dal fuoco prima che il suo colore tenda a scurirsi. Si lascia raffreddare, si filtra e quello che rimane lo si conserva in una bottiglia di vetro: è ottimo anche per condire l’insalata in alternativa all’olio.

Cena: come antipasto una bella insalata di verdure cotte bollite poi polenta e ricotta, oppure crescenza. Prima di coricarsi: potete prendere una tisana di zenzero dolcificata con miele.

Ricetta N° 2

Colazione (Latte caldo allo zafferano con pistacchi): prendete dello zafferano e pestatelo in un mortaio. Fate bollire a fuoco lento il latte, lo zafferano e dei pistacchi macinati. Mescolate il tutto e portate ad ebollizione. Sciogliete poi lo zucchero o il miele. Servite spolverizzando con pistacchi macinati.

Pranzo (Cavolo, patate e yogurt all’anice): l’unione tra yogurt, succo di limone e zucchero integrale, apporta alla verdura un delizioso gusto agrodolce. Queste verdure, possono essere accompagnate da un piatto di riso tenero, pane croccante o minestra di verdure. Fate scaldare l’olio in una pentola e fate saltare il cumino e i semi di anice fino a quando diventeranno dorati. Aggiungete il cavolo e soffriggete per circa due minuti. Coprite la pentola e fate cuocere fino a completa cottura. Aggiungete poi la curcuma, la paprika, e cubetti di patate. Mescolate bene fino a quando le patate saranno diventate tenere e, se necessario, aggiungete un pò di acqua. Togliete la pentola dal fuoco e condite con lo yogurt, il succo di limone, il sale e lo zucchero integrale. Mescolate e servite bollente.

Cena (Minestra di pomodori): questa deliziosa e leggera minestra, viene preparata con pomodori freschi maturi. Sciogliete un cucchiaio di burro in una casseruola, a fuoco basso. Aggiungete i pomodori freschi, un po’ di zucchero, del sale, pepe e basilico. Fate soffriggere gli ingredienti per due o tre minuti. Versate del brodo vegetale e portate il tutto ad ebollizione. Abbassate poi la fiamma e fate cuocere per quindici minuti. Prendete un’altra casseruola e fatevi sciogliere del burro a fuoco lento. Con un cucchiaio di legno, aggiungete mescolando della farina bianca fino ad ottenere una crema. Unite la minestra di pomodoro portando il tutto ad ebollizione. Aggiungete il prezzemolo e servite caldo.

Ricetta N° 3

Colazione (Crema al profumo di agrumi e kiwi): utilizzando un idoneo recipiente, montate due tuorli d’uovo con 2 cucchiai di zucchero. Aggiungete un cucchiaino di fecola di patate e amalgamate bene. Scaldate 2 tazze di latte con un po’ di buccia d’arancia grattugiata e filtratelo. Versate nelle uova il succo di un mandarino e il latte filtrato e mescolate il tutto. Versate in una pirofila, copritela con un foglio di alluminio e mettete nel forno per alcuni minuti. Lasciate raffreddare e intanto montate gli albumi a neve. Uniteli alla crema amalgamandoli con sapiente movimento (dal basso verso l’alto) per non smontarli. Ponete il tutto in frigorifero fino al momento di servire in tavola. Prima di presentarla guarnite con fettine di kiwi. La crema può essere accompagnata da una bevanda calda ottenuta con bustine di Karcadé.

Pranzo (Tortino di patate e formaggio): cuocete le patate in acqua salata, sbucciatele, lasciatele raffreddare e tagliatele a fette. Versate sul fondo di una pirofila un po’ di latte, formate uno strato con le fette di patate che coprirete con fettine sottili di formaggio di vario tipo e fiocchetti di burro. Pepate e ripetete l’operazione sino a formare tre o quattro strati. Sull’ultimo strato verserete un po’ di latte spolverizzando con formaggio grana a piacere. Mettete il tutto nel forno per circa venti minuti.

Cena (Minestra friulana): preparate un buon brodo vegetale. Lavate degli spinaci e lessateli. Fate soffriggere uno spicchio d’aglio con il burro e l’olio d’oliva e una volta raggiunta la doratura levate l’aglio e unite il brodo vegetale e gli spinaci, facendo bollire a fuoco lento. Unite farina bianca e farina gialla in proporzione di uno a due amalgamandole con un mestolo di brodo e versate nella pentola mescolando con molta cura perché non si formino grumi. Sempre mescolando fate bollire a fuoco lento per almeno venti minuti. Aggiungete sale e pepe.

Prima di coricarsi: Si consiglia di bere un infuso con la radice di zenzero. Lasciatelo a riposo per dieci minuti. Bevetelo caldo.

Ricetta N° 4

Colazione (dall’India le banane “Celestiali”): procuratevi del formaggio molle (panir o ricotta), lavoratelo mescolandolo a zucchero, aggiungete mezzo cucchiaino di cannella e amalgamate il tutto con cura. Fate riscaldare, in una padella da frittura, del burro e rosolate delle banane tagliate a metà fino a quando non risultino dorate da entrambe le parti. In una pirofila imburrata sistemate metà delle banane ricoprendole con una parte della crema di formaggio, distribuitevi sopra le altre banane e di nuovo ricoprite con ciò che vi è rimasto della crema. Versate della panna in quantità a piacere. Fate cuocere nel forno per circa 15 minuti, fino a quando la crema che ricopre le banane non abbia preso un bel colore dorato. Togliete dal forno spolverate con altra cannella e servite caldo.

Pranzo (Insalata allo yoghurt o raita): in India, l’insalata di verdure crude viene comunemente chiamata Raita. Questo antipasto h molto semplice da preparare. Lavorate lo yogurt fino a farlo diventare una crema. Aggiungete pomodori tagliati a cubetti, piselli crudi, peperone rosso sempre tagliato a cubetti, cetriolo, sedano, semi di finocchio, un po’ di sale, del pepe nero schiacciato e infine del prezzemolo fresco tritato. Mescolate il tutto molto bene, mettetelo a riposo nel frigorifero e toglietelo qualche minuto prima di sedevi a tavola.

Cena (Insalata di avocado e fagioli): prendete un avocado maturo, sbucciatelo e tagliatelo a cubetti. Unite i fagiolini cotti, fagioli bianchi, ceci e del formaggio “cheddar” tagliato a cubetti. Aggiungete il pepe verde e peperoncini rossi. Mescolate l’olio, il succo di limone, del miele (tre cucchiai), tritate il prezzemolo e aggiungete pepe nero e sale. Versate con attenzione la salsa nel composto di fagioli e avocado. Sistemate il tutto su foglie di lattuga e guarnite con il prezzemolo rimasto.

Prima di coricarsi (Camomilla alla frutta): è una bevanda digestiva e rinfrescante. Lasciate in infusione nell’acqua bollente due sacchetti di camomilla e chiodi di garofano per dieci minuti. Eliminate i sacchetti, aggiungete succo di limone e di arancia e fate bollire. Togliete dal fuoco, aggiungete del miele e quindi togliete i chiodi di garofano. Guarnite con fette d’arancia e bevetelo caldo.

Ricetta N° 5 (Un menù tutto indiano)

Colazione (Palline di latte allo sciroppo di rose o quot; Gulab Jamun”): unite l’acqua e lo zucchero in una casseruola e mescolate fino a quando lo zucchero non h sciolto. Togliete lo sciroppo dal fuoco, aggiungete l’acqua di rose e mettete da parte. Versate il “ghi” (burro chiarificato) in una padella profonda e ponetela sul fuoco a fiamma molto bassa. Poi preparate l’impasto: mescolate la farina e del latte in polvere in una terrina. Amalgamate con latte fresco caldo. Lavorate velocemente fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formate delle palline e sistematele su un vassoio. Quando il “ghee” avrà raggiunto la temperatura alta, fate scivolare le palline muovendole in continuazione. Dopo qualche istante cominceranno a gonfiarsi e prenderanno un colore dorato, allora posatele a macerare nello sciroppo di zucchero aromatizzato con acqua di rose. Mangiatele a temperatura ambiente.

Pranzo (Dal sud dell’India il riso al limone): lavate e asciugate il riso. Portate l’acqua ad ebollizione con il sale. Riscaldate il “ghi” o l’olio in una casseruola a fuoco lento. Prendete gli anacardi, spezzettateli e rosolateli nel “ghi” o nell’olio. Quando avranno preso una colorazione dorata metteteli da parte. Soffriggete poi i semi di mostarda e l'”urad dal” ( fagioli essiccati e divisi a metà) nel “ghi” o nell’olio rimasto finché scoppietteranno. Aggiungete il riso e fatelo soffriggere per due minuti. Versate poi il riso nell’acqua bollente e fatelo cuocere per 15/20 minuti finché non avrà assorbito tutta l’acqua. Togliete il tutto dal fuoco e lasciate riposare per almeno 5 minuti. Infine aggiungete gli anacardi, succo di limone, prezzemolo ben tritato e noce di cocco fresca grattugiata. Mescolate bene il tutto e buon appetito…

 Cena (Verdure miste all’Indiana o Aviyal): ricetta della costa Malabar del Kerala

Scaldate l’olio o il “ghi” in un tegame largo. Soffriggete alcune foglie di curry finché diventano un po’ scure. Aggiungete delle patate dolci, dei fagiolini, un po’ di zucca tagliata a cubetti, delle carote, zucchine e piselli. Soffriggete il tutto per circa tre minuti, quindi aggiungete dell’acqua e portate ad ebollizione. Lasciate bollire lentamente per quindici minuti finché le verdure non diventano tenere. Aggiungete infine del peperoncino verde piccante ben tritato, dello yogurt e del sale. Mangiatelo caldo. Prima di dormire: preparatevi una tisana di zenzero, dolcificatela a piacere con miele e bevetela calda.

Ricetta N° 6

Colazione (Crema alla menta e uva passa): in un apposito recipiente sbattete due uova con lo zucchero, trattandole a lungo finché non risultino ben amalgamate e montate. Unite un cucchiaio di amido di mais (o di fecola) e procedete a diluire con il latte caldo sempre mescolando bene. Aggiungete l’uvetta passa sminuzzata, che avete fatto rinvenire lasciandola in bagno nell’acqua la sera prima, più un cucchiaio di sciroppo alla menta e cuocete nel forno. Lasciate raffreddare e se vi piace servitela con cioccolata calda.

Come bevanda potete utilizzare il succo d’arancia.

Pranzo: per antipasto, un abbondante pinzimonio con foglie di insalata romana cruda, poi cannoli di melanzane vegetariani preparati come segue: lavate le melanzane e tagliatele a fette non eccessivamente grosse. Bucherellatele con una forchetta. Adagiate le fette di melanzana in un apposito contenitore e cuocetele nel forno per qualche minuto a forte temperatura. Preparate intanto della fontina a dadini, lavate e sminuzzate il basilico. Togliete le melanzane dal forno e su ogni fetta disponete qualche dadino di formaggio, basilico, sale e un po’ di pepe nero. Arrotolate le fette su se stesse e disponetele in un apposito recipiente che avete unto con un po’ di olio d’oliva. Cuocete per pochi minuti per consentire al formaggio di sciogliersi e servite condendo con un filo d’olio d’oliva crudo. Accompagnate il cibo con pane integrale bevendo acqua e limone. Cena (Risotto dolce alle carote): preparate un’abbondante quantità di brodo ottenuto con vegetali freschi e sale. Lavate e tagliate le carote a rondelle non troppo grosse. Fate soffriggere la cipolla sminuzzata in olio di oliva caldo e quando imbrunisce aggiungete le rondelle di carote; lasciatele cuocere a fuoco lento fino a mezza cottura. Aggiungete il riso e fate brillare anch’esso per qualche minuto continuando a mantenerlo in movimento. Aggiungete il brodo in piccole quantità a mano a mano che il riso lo assorbe. Completate la cottura e prima di servire aggiungete una noce di burro, una spolverata di noce moscata e del parmigiano. Prima di coricarsi: si consiglia di bere una tisana calda a piacere.

 Ricetta N° 7

 Colazione (Succo di mela caldo): per preparare questa bevanda usate mele fresche e centrifugate. Fate bollire il succo di mela con un bastoncino di cannella e chiodi di garofano. Coprite la casseruola e cuocete per circa 20 minuti. Filtrate il succo e servitelo bollente con fette di limone e miele. Pranzo (Riso con piselli e mandorle): portate l’acqua ad ebollizione con sale e curcuma a fuoco moderato. Soffriggete nel ghi bollente un bastoncino di cannella, chiodi di garofano e mandorle finché non prenderanno un bel colore dorato. Aggiungete il riso e rosolatelo per due minuti poi versatelo nell’acqua salata e curcuma. Aggiungete i piselli e lasciate cuocere per circa venti minuti, fino, cioè, a completo assorbimento dell’acqua. Servite caldo.

Cena (Crema di zucca): fate sciogliere il burro in una casseruola, unite noce moscata, pepe nero, cubetti di zucca, e fate soffriggere per circa 10 minuti. Aggiungete dell’acqua e portate a cottura fino a quando la zucca non sarà tenera. Frullate tutto aggiungendo latte, per ottenere una crema. Prendete una casseruola, fate sciogliere del burro, unite un cucchiaio di farina e mescolate. Versate nella casseruola la crema di zucca e se necessario aggiungete ancora latte per mantenere la crema omogenea. Cuocete per qualche minuto, aggiungete sale e servita caldo. Se vi piace potete spolverare con prezzemolo tritato.

Ricetta N° 8

Colazione (Latte caldo allo zafferano con pistacchi): fate bollire a fuoco lento il latte, aggiungete dello zafferano e un cucchiaio di pistacchi macinati finemente. Mescolando continuamente, portate il latte ad ebollizione poi toglietelo dal fuoco. Scioglietevi dello zucchero e miele. Servite subito, spolverizzando con i pistacchi rimasti. Pranzo (Rigatoni al forno con verdure e insalata Newyorkese di patate): fate riscaldare dell’olio d’oliva in una casseruola a fuoco basso. Soffriggetevi l’assafetida in polvere e 1/4 di tazza di dadini di peperone rosso. Aggiungete del passato di pomodoro, una tazza di cimette di broccolo, del cavolfiore e un po’ di piselli. Insaporite con sale, pepe, basilico e noce moscata. Fate cuocere lentamente fino a quando i vegetali saranno teneri (15-20 minuti). Aggiungete panna acida, parmigiano, ricotta e del pane grattugiato, poi togliete dal fuoco e coprite. Fate cuocere i rigatoni in acqua salata e scolateli. Condite la pasta con la salsa di verdure e versatela in una grande pirofila distribuendola bene. Cospargete la superficie con la mozzarella e fate cuocere nel forno pre-riscaldato a 200° per 10 minuti. Servite bollente, guarnendo con prezzemolo tritato. Fate cuocere le patate sbucciate in metà acqua e metà latte. Marinate le patate, ancora calde, nel succo d’uva bianco secco. Preparate la salsa di mostarda con quattro cucchiai di succo di limone e due cucchiaini di mostarda messa a bagno per 10 minuti in un cucchiaio di acqua calda, aggiungendo anche un pizzico di sale, dell’olio extravergine d’oliva, un po’ di pepe nero e prezzemolo tritato finemente.

Poi preparate una speciale salsa maionese con i seguenti ingredienti: una tazza di latte condensato, un po’ di sale, un cucchiaino di assafetida gialla in polvere, dell’olio di cartamo, due cucchiai di succo di limone e due cucchiai di panna acida. Unite le salse e sbattetele insieme. Versate il tutto sulle patate marinate e mescolate amalgamando bene. Cospargete di paprica e servite.

Cena (Minestra Gujarati allo yogurt): prendete la farina di ceci setacciata, 1/4 di tazza di acqua e mettetele in una piccola terrina. Mescolate facendo uso di una frusta per ottenere una pastella omogenea. Continuando a sbattere, aggiungete dell’altra acqua, yogurt, curcuma, zucchero e sale. Versate il composto in una casseruola e fatelo cuocere per circa 10 minuti. Riscaldate del ghi o dell’olio a fuoco moderato e soffriggete i semi di mostarda fino a quando inizieranno a scoppiettare. Aggiungete peperoncino, zenzero e foglie di curry. Quando le foglie avranno preso colore unite i semi di fieno greco e, per ultima, l’assafetida. Mescolate il tutto, poi versate nel composto di farina di ceci bollente. Rimescolate bene e togliete dal fuoco. Servite caldo guarnendo con foglie di coriandolo fresche.

Ricetta N° 9

Colazione (Frullato di banane): il frullato di banane può essere un’ottima colazione. Dona energia e fornisce all’organismo zuccheri naturali. Frullate le banane con latte e miele almeno per un paio di minuti. Versate in un bicchiere e guarnite con noce moscata.

Pranzo (Hamburger vegetariani): gli hamburger vegetariani risultano da una combinazione di riso, lenticchie, verdure, spezie e erbe aromatiche. Mettete in una terrina i seguenti ingredienti: carote tagliuzzate, pangrattato, due cucchiai di salsa di soia, un cucchiaino di olio di sesamo ed ancora, origano, basilico, sale, prezzemolo tritato ed infine un cucchiaino di paprika dolce. Lavorate bene fino ad amalgamare il tutto e aggiungete riso cotto. Formate delle palline lisce poi, bagnandovi le mani, trasformatele in dischetti. Sistemateli in un apposito contenitore e mettete in forno precedentemente scaldato a 200° gradi. Cuocete fino a quando non li vedete scurire. Toglieteli dal forno e soffriggeteli nel burro, o se preferite nell’olio.

Serviteli con le insalate e le salse che preferite.

Cena (Crema di spinaci con formaggio): questo è uno dei più popolari piatti vegetariani dell’India e va servito con riso giallo. Frullate zenzero e peperoncino, in quantità a piacere, con alcuni cucchiai di acqua. Aggiungete coriandolo, paprika, cumino, curcuma e continuate a frullare fino ad ottenere una pastella liscia che provvederete a mettere in una terrina. In una grande casseruola, invece, fate riscaldare, a fuoco moderato del ghi. Aggiungete la pasta di spezie che avete preparato e gli spinaci. Cuocete, mescolando con cura, fino a quando gli spinaci non saranno divenuti teneri. Aggiungete della panna, sale e del garam. Fate cuocere ancora per un po’, poi servite bollente.

 

domenica 1 novembre 2026

BENVENUTO NOVEMBRE 2026

 

Il 1° Novembre: la Festa di Ognissanti

Il 1° novembre si celebra la festa di Ognissanti, chiamata anche “Tutti i Santi” o, nel linguaggio quotidiano, semplicemente “i Santi”. La parola è trasparente dal punto di vista linguistico: ogni + santi. È il giorno in cui la Chiesa cattolica festeggia collettivamente tutti i santi, compresi quelli che non hanno un giorno dedicato nel calendario.



Dal Pantheon di Roma alla Tradizione Universale

Tutto comincia a Roma, in uno dei monumenti più famosi del mondo: il Pantheon. All’inizio del VII secolo, papa Bonifacio IV trasformò questo antico tempio romano, tradizionalmente considerato dedicato a “tutti gli dèi”, in una chiesa dedicata alla Madonna e a tutti i martiri. La sostituzione dei “tutti gli dèi” pagani con i “tutti i santi” cristiani segna uno dei passaggi simbolici più rappresentativi della storia religiosa europea.

All’inizio, però, questa festa si celebrava a maggio. Nell’VIII secolo papa Gregorio III scelse il 1° novembre, e circa un secolo dopo papa Gregorio IV estese questa data a tutta la Chiesa. Secondo alcuni studiosi la scelta non è casuale: in quel periodo, in Irlanda, in Scozia e nell’isola di Man, i popoli celtici festeggiavano Samhain, considerato il loro capodanno, un momento in cui si credeva che il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti diventasse particolarmente sottile. Il nome tornerà più avanti, quando parleremo delle origini di Halloween.

L’Onomastico: Festeggiare il Proprio Santo

In Italia, oltre al compleanno, molte persone festeggiano l’onomastico, cioè il giorno del santo che porta il loro nome. Chi si chiama Giuseppe festeggia il 19 marzo; chi si chiama Lucia, il 13 dicembre. E chi porta un nome che non corrisponde a nessun santo? In quel caso, per convenzione, l’onomastico cade proprio il 1° novembre, la festa di tutti i santi. Chiunque, anche con un nome insolito per il calendario italiano, può quindi aspettarsi gli auguri in questa data.


Il 2 Novembre: il Giorno dei Morti

Il 2 novembre si celebra la Commemorazione dei defunti, che gli italiani chiamano semplicemente “il giorno dei morti” o “i Morti”. La differenza con il giorno precedente è precisa: il 1° novembre si festeggiano i santi, cioè le persone che, secondo la Chiesa, sono già in paradiso; il 2 novembre, invece, si ricordano tutti i defunti, in particolare i parenti e le persone care che non ci sono più.

 Dall’Abbazia di Cluny a Tutta la Chiesa

Questa ricorrenza nasce in Francia, nell’abbazia di Cluny, intorno all’anno 1000. Fu l’abate Odilone a stabilire che i suoi monaci dovessero pregare per tutti i defunti il giorno successivo a Ognissanti. L’iniziativa ebbe così successo che, nei secoli seguenti, si estese a tutta la Chiesa cattolica.

Attenzione ai Crisantemi!

Il 2 novembre i cimiteri italiani si riempiono di crisantemi, perché fioriscono proprio in autunno. Il risultato è che in Italia il crisantemo è diventato il fiore dei morti per eccellenza, con un’associazione culturale così forte che è bene conoscerla in anticipo. Se un italiano invita a cena a casa sua, è il caso di portare vino, dolci o rose, ma mai dei crisantemi: il messaggio culturale sarebbe del tutto fuori luogo, e provocherebbe quasi certamente un momento di imbarazzo.

 


 

 


sabato 31 ottobre 2026

COTTON CAKE - LA CHEESECAKE GIAPPONESE

 


La cotton cake viene dal Giappone e con la cheesecake ha in comune un ingrediente, ma a differenza di questa, la sua consistenza fa sì che si sciolga in bocca.

La cotton cake, chiamata anche cheesecake giapponese, è una particolare torta caratterizzata dalla consistenza molto soffice, quasi impalpabile.

Quali sono gli ingredienti della chiffon cake

In comune con la cheesecake ha in realtà solo un ingrediente, il formaggio spalmabile; gli altri sono farina, latte, burro, zucchero, uova, amido di mais, cremor tartaro e limone.

Il segreto della cotton cake sta soprattutto nella lavorazione degli albumi: vanno montati a lungo e a bassa velocità, per creare una fitta rete di minuscole bollicine d’aria. Come stampo ve ne servirà uno troncoconico e la cottura andrà fatta a bagnomaria cambiando la temperatura dopo la prima mezz'ora.

Info Ricetta

Tempo      2h 30min

Prodotto   6-8 persone

Ingredienti

160 g formaggio bianco spalmabile

80 g zucchero semolato

50 g latte

30 g farina

20 g burro

10 g amido di mais

4 uova

cremor tartaro

limone

Procedimento

Step 1

Lavorate il formaggio a temperatura ambiente in una ciotola, finché non diventa molto cremoso.

Step 2

Aggiungete il burro, già un po’ ammorbidito, e incorporatelo sciogliendolo su un bagnomaria caldo (tegamino appoggiato su un tegame basso più grande contenente acqua), ma lontano dal fuoco. Mescolate fino a ottenere una crema simile a una besciamella. Aggiungete quindi il latte e mescolate di nuovo con una frusta, spatolando bene i bordi, in modo che sia tutto amalgamato in modo omogeneo.

Step 3

Unite al composto la farina e l’amido setacciati e mescolate con la frusta, fino a ottenere di nuovo una crema liscia.

Step 4

Profumatela con un pizzico di scorza di limone grattugiata.

Step 5

Unite i tuorli al composto e mescolate.

Step 6

Montate gli albumi con 1 cucchiaino di succo di limone, a bassa velocità, in modo da formare bollicine molto piccole e fitte, per circa 2 minuti. Aggiungete 1 ⁄3 dello zucchero e montate per 1 minuto, quindi un altro terzo di zucchero e montate ancora per 1 minuto; versate infine lo zucchero rimasto, aumentate la velocità delle fruste e montate ancora per 4 minuti. Unite un pizzico di cremor tartaro e montate per 1 minuto ancora: dovrete ottenere un composto consistente ma morbido, non gessoso.

Step 7

Incorporate l’albume montato nel composto, poco per volta, mescolandolo con una frusta morbida, delicatamente.

Step 8

Versate l’impasto in uno stampo in alluminio troncoconico da panettone, con il fondo foderato di carta da forno. Fatelo cadere sopra la spatola, per «spezzare il getto» evitando che si incorpori aria.

Step 9

Ponete lo stampo in una teglia, versatevi acqua già bollente fino a metà dell’altezza dello stampo. Infornate a bagnomaria a 160 °C per 30 minuti. Aprite il forno per 5 secondi, richiudetelo e cuocete a 120 °C ancora per 1 ora.

Step 10

Lasciate raffreddare e gustate con tutta la famiglia.

Ps. Fatelo cadere sopra la spatola: Significa sollevare una parte di impasto con la spatola (o marisa) e lasciarla ricadere nella ciotola. L'impasto non deve scendere a gocce o destrutturarsi, ma deve scivolare giù in modo fluido, continuo e pesante, ripiegandosi su se stesso proprio come un nastro di tessuto.

 

 


giovedì 29 ottobre 2026

NOVITA' 2026 - La nuova meditazione di Deepak Chopra

La meditazione è una pratica che va fatta in modo costante e quotidianamente. E’ quanto di più eccelso che l’anima chiede per acquetarsi e sublimarsi nel qui e ora. Io ho cominciato un decennio fa e mi pento di non aver cominciato prima, molto prima, in età adolescenziale. Seguo diversi percorsi di varie scuole di crescita spirituale e tutte mi danno qualcosa di più a cui io anelo. Adesso sto seguendo “IL SENTIERO VERSO L’AMORE” di Deepak Chopra. E’ appena iniziato, si è già al 4° giorno e al 5° giorno scompare la meditazione del 1° giorno. Questo percorso di 21 gg è gratuito, ma se si vuole conservarlo e poi rifarlo tutte le volte che si vuole bisogna acquistarlo. Adesso è al prezzo di € 59,00, c’è un risparmio di € 10,00. Bisogna andare al sito e iscriversi. 

www.deepakchopra.it questo è il sito, se non si apre bisogna farlo da Google

20 minuti di meditazione al giorno sono sufficienti per:

MIGLIORARE MEMORIA E CONCENTRAZIONE

Quando mediti rendi la tua mente più lucida, produttiva e capace di prendere decisioni più consapevoli

AUMENTARE CREATIVITÀ E PROBLEM SOLVING

Quando mediti diventi più creativo: trovi soluzioni nuove alle sfide o guardi con nuovi occhi i momenti difficili, trasformandoli in trampolino per la tua evoluzione

OFFRIRE UN RIMEDIO NATURALE A STRESS, ANSIA E DEPRESSIONE

La meditazione agisce profondamente sulla frequenza delle onde cerebrali e sulla respirazione, e per questo ti porta a uno stato di profondo rilassamento

RAFFORZARE IL TUO SISTEMA IMMUNITARIO

Gli anticorpi (cellule immunitarie) rispondono sia a pensieri negativi che positivi inviati dal cervello (cellule cerebrali). Creando un ambiente mentale positivo, la meditazione aumenta la tua risposta immunitaria, migliorando lo stato generale di salute

MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL SONNO

La meditazione agisce principalmente sul lato psicologico dell’insonnia, inducendo la tua mente a calmare i pensieri e segnalando al tuo corpo che è ora di rilassarsi per la notte

VIVERE UNA VITA APPAGANTE E FELICE

Meditare ti aiuta a cambiare la tua percezione delle cose e dare ogni momento della tua vita senso, significato e profondità. Passi da una vita in bianco e nero a una vita a colori!

 

 

martedì 27 ottobre 2026

FOLIAGE - I COLORI DELL’AUTUNNO

Perché questa metamorfosi in autunno così repentina? Presto detto. Nel giro di poche settimane la produzione di clorofilla diminuisce e il verde arretra, lasciando emergere sfumature di giallo e arancio; in molte specie si attivano i pigmenti che accendono i rossi. I faggi virano verso l’oro e il rame; le querce trattengono i tannini caldi e bruni. Il foliage è un irripetibile spettacolo in technicolor che rende ogni autunno unico. Chi vive in città rumorose e con poco verde deve assolutamente cercare il contatto con la Natura in questo periodo in cui la Natura cambia “pelle”. Camminare tra gli alberi invita la mente a sintonizzarsi su un intero micromondo che sa di muschio dal profumo pungente, di fruscio leggero delle foglie che cadono. Ci sono tanti luoghi nel mondo in cui si può assistere a questa meraviglia multicolore. Ne cito solo alcuni. In Canada c’è un percorso che tra la fine di settembre e tutto ottobre si accende di giallo, arancio e rosso lungo 950 km da Cape Breton Highlands  al Golfo di San Lorenzo. In Inghilterra si può visitare New Forest, un bosco millenario, nata nel 1079 come riserva reale di caccia di Guglielmo il Conquistatore. Qui ci sono boschi antichi, brughiere, prati torbiere, corsi d’acqua e radure aperte. E’ estesa fra le contee dell’Hampshine e del Wiltshire e dal 2005 Parco Nazionale. La New Forest si presta anche a essere percorsa in bicicletta grazie agli oltre 160 kilometri di itinerari segnalati fra boschi e piccoli villaggi. Nel cuore dell’Allier, in Auvergne, si trova la Foret de Troncais, in Francia, con i suoi grandi paesaggi forestali. La foresta custodisce alberi storici di oltre due secoli: tra i più maestosi c’è il Chene de la Résistance, un rovere monumentale di circa 41 metri situato nel cuore di Troncais. In Italia e precisamente in Toscana andiamo a Vallombrosa a visitare la foresta dei monaci. Un foliage di quasi mille anni di storia forestale, da quando Giovanni Gualberto fondò l’abbazia di Vallombrosa nell’XI secolo, qui i monaci cominciarono a governare i boschi di Pratomagno. Qui le faggete nei mesi autunnali passano dal giallo al rame, mentre gli abeti conservano il verde scuro. In Abruzzo, siamo in una regione italiana montuosa e collinosa che si affaccia sul mare Adriatico con una sottile striscia pianeggiante, possiamo camminare nel Bosco della Difesa, alle porte di Pescasseroli. Qui le chiome dei grandi faggi passano dal verde brillante alle calde sfumature del giallo e del ruggine. Poco distante si sviluppa l’area di Coppo del Principe, uno dei nuclei di faggeta vetusta più preziosi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, i cui alberi secolari sono stati formalmente riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.








sabato 24 ottobre 2026

LUNA PIENA 26 OTTOBRE 2026

 


Ciao,

Domenica 25 ottobre, è la vigilia della Luna Piena, mentre la luna piena è il 26 ottobre alle 05:11, nel segno del Toro.

Domenica, mentre prepari gli oggetti da esporre alla luna, ti propongo di fare spazio anche a qualcosa che desideri sentire: la gioia di ricevere.

Scegli un posto sul davanzale, sul terrazzo o in giardino e disponi il tuo quaderno dei desideri, l’acqua informata, oggetti e gioielli che vuoi affidare simbolicamente alla luce lunare.  Da gennaio puoi usare come quaderno dei desideri alla luna la nuova AGENDA DELLE 13 LUNE 2027!

Puoi preparare tutto prima di dormire, lasciando gli oggetti esposti durante la notte.

Prenditi qualche minuto per farlo con presenza. Senti il fresco del recipiente fra le mani, osserva un riflesso di luna su un gioiello, rileggi una frase della tua lista. Lascia che questi piccoli gesti diventino un momento piacevole, tutto tuo.

Immagina che la luna e l'Arcangelo Haniel NON VEDANO L'ORA di MANDARTI TUTTO CIO' CHE DESIDERI e nel frattempo rendono i tuoi oggetti benedetti, sacri, carichi di energia.

Nella simbologia del Toro troviamo il piacere delle cose concrete, la cura, la bellezza che si lascia toccare. Puoi portare questo spirito nel tuo rito: scegli un recipiente che ami, sistema con cura i tuoi oggetti, appoggia il quaderno della luna dove ti piace vederlo.

All’acqua puoi affidare una parola che esprima la tua intenzione.

A un gioiello puoi associare una qualità da ricordare quando lo indosserai. Alla lista dei desideri puoi dedicare il tempo di una rilettura, ascoltando quali desideri ti fanno sorridere davvero.

La preparazione stessa può diventare un primo assaggio della gioia che desideri.

Se vuoi, invita anche una persona cara a dirti che cosa desidera e, con il suo consenso, aggiungi sul tuo quaderno desideri anche per lei. Sarà un modo affettuoso di dedicarle un pensiero.

Prima di lasciare i tuoi oggetti alla notte, fermati un istante e pronuncia:

«Ho accolto dentro di me con immensa gioia il bene che desidero e mi sono sentita pronta a riceverlo.»

Se stai già facendo l’esercizio dei 150 desideri, esponi anche quel quaderno: dedica a quelle pagine uno sguardo nuovo, immaginando una piccola scena in cui uno dei tuoi desideri è già realtà.

Poi concediti di stare lì ancora un momento, sotto il cielo, (o in casa se brutto tempo), con il piacere semplice di aver dato forza ai tuoi desideri e di aver preso tempo per TE♥️.

 

Buona vigilia di Luna Piena 🌕

 

Con amore e gratitudine,

Alessandra

 

 

 

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P.S. NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS NEWS

✅ domenica 25 ottobre Corso Mooncards Reader con Roberta Cramarossa. Info e prenotazioni robicrama69@gmail.com

✅ Mercoledì 28 ore 20:30 zoom gratuita con me e Giusy Pavia "Angeli e Guide al tuo Servizio", per vedere con gli occhi degli angeli la realtà che vorremmo diversa. Link zoom per collegarti

✅ Lunedì 2 novembre partono i gruppi WhatsApp dei 150 desideri!

Scriveremo 5 desideri al giorno per 30 giorni, condividendo ispirazione e coperte. Questa volta sarò anch’io in tutti i gruppi!

Per partecipare occorre avere l’ebook “150 desideri”, acquistabile a 17 €, e versare la quota di partecipazione ai gruppi di 20 € entro venerdì 30 ottobre. Se hai già l’ebook, versi soltanto la quota del gruppo.

✅ Vuoi esplorare le resistenze ai tuoi desideri?

A volte desideriamo un cambiamento e, insieme, temiamo ciò che potrebbe comportare. Nella registrazione trovi l’esercizio per ascoltare queste esitazioni e formulare desideri più vicini a ciò che vuoi davvero vivere.

✅. Iscriviti a STORYTEL per ascoltare audiolibri (ne "ascolti" molti di più di quanti ne puoi leggere) da oggi  fino a domenica: hai 45 giorni gratis! Dopo puoi confermare l'abbonamento (10 euro/mese) o disdire senza più pagare.

 

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 PS. Chi desidera iscriversi/partecipare me lo scriva in forma anonima nei commenti, io provvederò ad aggiungere i link.