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venerdì 29 maggio 2026

L' importanza del collagene per la nostra pelle


 

Questo è il post ricevuto da il Team di Prevenzione a Tavola, qualche giorno fa. Io sono abbonata e nella mia area riservata è già presente, posso seguirlo con i miei ritmi e tempi adatti a me. Ho seguito già alcune lezioni con la nutrizionista e la specialista di estetica. Il corso costa pochissimo e consiglio a tutte di seguirlo oppure abbonarsi e non perdersi nessun corso futuro, tutti dedicati al benessere e soprattutto alla salute.

Ogni anno, in Italia, spendiamo circa 4 miliardi di euro in prodotti di bellezza e integratori di collagene.

Creme, sieri, pipette, maschere, polveri e capsule promettono pelle più giovane, elastica e luminosa.

E in parte è comprensibile. La pelle è il nostro organo più visibile. È ciò che mostriamo ogni giorno allo specchio e agli altri. Quando cambia, ce ne accorgiamo subito.



Ma c’è un aspetto fondamentale di cui si parla ancora troppo poco: il collagene non è qualcosa che si mantiene semplicemente con "trattamenti" esterni. Il collagene è una proteina strutturale complessa che il corpo deve produrre continuamente attraverso una serie di processi biologici molto precisi. Per costruirlo servono alcuni nutrienti fondamentali.

Cos’è davvero il collagene

Il collagene è la proteina più abbondante del corpo umano. Costituisce una parte fondamentale della pelle, ma anche di tendini, cartilagini, ossa e vasi sanguigni.

Nella pelle funziona come una sorta di impalcatura biologica: mantiene compattezza, elasticità, tonicità e resistenza. Insieme all’elastina e all’acido ialuronico forma la struttura che rende la pelle più piena, elastica e luminosa.

Quando il collagene diminuisce o si altera, la pelle tende progressivamente a perdere tono, compattezza e capacità di trattenere acqua.

Perché il collagene diminuisce con il tempo

A partire già dai 25-30 anni la produzione naturale di collagene inizia lentamente a diminuire.

Le fibre diventano meno organizzate, meno abbondanti e più fragili.

Questo processo viene accelerato da diversi fattori: esposizione eccessiva ai raggi UV, fumo, glicemia alta, stress ossidativo, sonno insufficiente, sedentarietà, alimentazione povera di nutrienti e infiammazione cronica.

Uno dei fenomeni più importanti è la glicazione: quando nel sangue circolano troppi zuccheri, alcune molecole possono legarsi alle fibre di collagene irrigidendole e danneggiandole. È uno dei motivi per cui un’alimentazione squilibrata può riflettersi anche sulla qualità della pelle.

Il corpo non produce collagene dal nulla

Ma c’è un aspetto fondamentale che spesso viene ignorato: il corpo non produce collagene “dal nulla”. Per costruire nuove fibre ha bisogno di aminoacidi, vitamine, minerali e antiossidanti coinvolti in decine di reazioni biologiche. La qualità della pelle dipende quindi anche dalla disponibilità di questi nutrienti.

Vitamina C: il nutriente chiave per il collagene

Uno dei nutrienti più importanti è la vitamina C. Senza vitamina C il corpo non riesce a stabilizzare correttamente le fibre di collagene. È indispensabile per l’attività di enzimi che permettono al collagene di acquisire forza e struttura.

Ecco perché bassi livelli di vitamina C nel tempo possono riflettersi anche su pelle più fragile, lenta cicatrizzazione e perdita di elasticità. Kiwi, agrumi, fragole, peperoni e broccoli ne sono particolarmente ricchi.

Vitamina A: rinnovamento cellulare e luminosità

Anche la vitamina A ha un ruolo centrale. Partecipa al rinnovamento cellulare e alla differenziazione delle cellule della pelle. Una pelle che si rinnova bene tende a mantenersi più uniforme, elastica e luminosa.

La troviamo soprattutto in alimenti vegetali arancioni e gialli come carote, zucca, albicocche e patate dolci, ricchi di carotenoidi.

Vitamina E e grassi buoni: protezione delle cellule

La membrana delle cellule della pelle è composta in larga parte da lipidi. Se questi grassi vengono ossidati dai radicali liberi, la pelle tende a perdere protezione e idratazione. La vitamina E aiuta a proteggere queste membrane dal danno ossidativo.

Mandorle, nocciole, semi di girasole e olio extravergine d’oliva ne sono ottime fonti.

Minerali fondamentali: rame e selenio

Anche alcuni minerali sono fondamentali. Il rame, per esempio, partecipa alla formazione di collagene ed elastina attraverso enzimi coinvolti nella stabilizzazione delle fibre. Il selenio invece aiuta i sistemi antiossidanti dell’organismo a difendere le cellule dallo stress ossidativo.

Li troviamo in legumi, cacao amaro, frutta secca, cereali integrali, uova e pesce azzurro.

Il silicio: il minerale dimenticato

Infine esiste un minerale di cui si parla pochissimo: il silicio. È presente soprattutto nella parte esterna di alcuni vegetali e cereali integrali ed è coinvolto nel mantenimento della struttura di tessuti connettivi, pelle, capelli e unghie.

Avena, legumi, verdure a foglia verde, cetrioli, asparagi e mele con la buccia ne sono buone fonti.

La pelle è un organo vivo

La pelle non è scollegata dal resto del corpo. È un organo metabolico vivo, continuamente esposto a ossidazione, luce, infiammazione e cambiamenti ormonali. Ecco perché nessuna crema può compensare completamente abitudini che ogni giorno accelerano il deterioramento delle fibre cutanee.

Dormire bene, esporsi alla luce naturale, fare attività fisica, seguire un’alimentazione ricca di vegetali, grassi buoni e nutrienti antiossidanti può influenzare molto più di quanto immaginiamo la qualità della pelle nel tempo. Perché il collagene non è solo una questione estetica. È biologia.

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A presto,

il Team di Prevenzione a Tavola (PAT)

giovedì 28 maggio 2026

LUNA PIENA 31 MAGGIO 2026



 Buongiorno anima amica!😀💝

 

questa lunaluna🌕, pur essendo molto piccola (è all'apogeo) ha un immenso potere: è una luna rara, l'unica LUNA BLU del 2026.🔵

La luna blu non è altro che la seconda luna di uno stesso mese solare, a maggio c'è stata la luna piena l'1 e adesso ci sarà il 31.

 

Questa luna blu in Sagittario ha due poteri: 

♥️mostra chiare opportunità di realizzare un tuo importante desiderio, oppure porta proprio la sua realizzazione.

♥️porta un cambiamento che tanto desideri ma che non hai il coraggio di affrontare. Rispondi a questa domanda: se tu avessi la bacchetta magica cosa cambieresti nella tua vita? Ecco, è proprio quel cambiamento lì! Ti piacerebbe che avvenisse con facilità e gioia, senza sensi di colpa o paura?!?!?

 

Ma eccoti le date per i due potenti rituali di questa luna blu🔵!

La foto sopra riassume tutta la mail che ti sto inviando, che ti specifico qui:

 

✅ 30 maggio, la sera dopo le 19 esponi alla luna il tuo quaderno della luna aperto alla pagina dei tuoi desideri, una o più bottiglie di acqua informata, i tuoi oggetti, pietre e gioielli. Chiedi ad Haniel di poter FESTEGGIARE in pochi giorni la realizzazione di un tuo desiderio🍾, quello a cui tieni e che hai chiesto alla vigilia precedente (o prima).

 

✅31 maggio luna piena "Blu"🔵 in Sagittario, da quando vedi la luna ossia verso le 20/21 di sera, chiedi guarigioni, ma soprattutto chiedi di togliere ogni paura/senso di colpa/limite/convinzione che impediscono quel cambiamento che tanto tanto tanto vorresti fare.🌹

Nei giorni successivi succede qualcosa riguardo a quel cambiamento.

Il 31, se non lo hai fatto il 30, puoi ancora esporre dalle 19 alle 22:45 al massimo, per non far prendere la fase calante alla tua esposizione.

 

Lo sai quanto tengo a te, alla tua realizzazione e felicità, Maria!
Ricordati di scrivermi se succede qualcosa di meraviglioso in questi giorni di fine maggio/primi di giugno!

Con un mare d'amore♥️, (ti AMO davvero,  Maria)

Alessandra

 

P.S. 

Corsi, VIAGGIO DESERTO e libri

 

 

✅Corso Mooncards Reader in presenza  Sabato 13 Giugno 2026 dalle 9,30 alle 18,30 a Montesilvano (Pescara) Via Gramsci 16 
Per info Liana 328.8857272  Mail liana.delfinospiga@gmail.com
 
✅Corso Mooncards Reader domenica 21 giugno con Roberta Cramarossa. Contattala via mail robicrama69@gmail.com oppure via whatsapp 3470456517
 
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Un cielo di cambiamento, intuizioni e svolte improvvise

Durante questa Luna Piena, il Sole in Gemelli condivide il segno con Mercurio, che lo governa, e con Urano, recentemente entrato in Gemelli per un ciclo di sette anni. Questa congiunzione genera un’energia estremamente dinamica, portatrice di nuovi inizi, sperimentazione, originalità, ma anche di cambiamenti e novità, per quanto fugaci possano essere. È da questo universo di possibilità mutevoli che traiamo ispirazione per il futuro e per la nostra missione personale, mentre la luce del Sole in Gemelli si riflette nella Luna Piena in Sagittario».

Come influenzerà sentimenti, energia, umore e comportamento?

Secondo l'astrologa, nei tre giorni precedenti il 31 maggio e nei tre successivi potreste notare:

Un improvviso bisogno di parlare. Mercurio è in piena attività. Lilith rompe il silenzio. Parole rimaste bloccate per settimane potrebbero emergere con una sincerità sorprendente. Questo può risultare liberatorio oppure destabilizzante, a seconda di ciò che trattenevate.

Un’intolleranza crescente verso la superficialità. Il Sagittario ci spinge verso il significato profondo. Le conversazioni vuote possono apparire irritanti o prive di senso. Il bisogno di scambi autentici e di domande essenziali si fa più urgente.

Un’agitazione interiore, un desiderio di direzione. Sotto questa Luna in Sagittario, cresce la voglia di muoversi, impegnarsi, lanciarsi in un progetto. Restare immobili davanti all’ambiguità diventa più difficile.

Una chiarezza emotiva inattesa. Urano sconvolge le abitudini. Potreste scoprire che un sentimento indefinibile è diventato improvvisamente evidente. Oppure una situazione che sembrava complessa potrebbe risolversi in una verità limpida: sì o no, proseguire oppure lasciare andare.

Vecchie convinzioni messe alla prova. L’asse Gemelli-Sagittario porta di continuo nuove informazioni. Alcune convinzioni relative a voi stessi o alla vostra vita potrebbero essere rimesse in discussione dai fatti. La Luna Piena vi invita ad aggiornare la vostra visione interiore, invece di difendere quella passata.

Quali sono i segni più colpiti dalla Luna Blu del 31 maggio 2026?

«Il Sagittario avvertirà la Luna Piena Blu del 31 maggio 2026 nel modo più diretto. Questo plenilunio è personale: cade nel vostro segno ed è congiunto a Lilith. Ciò che riaffiora vi appartiene profondamente. Una verità repressa da tempo, una strada che avete evitato, l’affermazione di una versione di voi stessi pronta finalmente a emergere. Lasciatela parlare.

I Gemelli, con Sole, Mercurio e Urano presenti durante la lunazione, sono invitati a trasformare tutta questa brillante attività mentale in un punto di vista autentico. In questo momento non basta saper comunicare bene: la vera domanda è quali siano le vostre convinzioni più profonde.

Vergine e Pesci, gli altri segni mutevoli coinvolti in questo asse, vivono una tensione produttiva. Per la Vergine, il conflitto tra dettagli pratici e significato esistenziale si intensifica. Per quanto concerne i Pesci, una convinzione emotiva di lunga data arriva a un punto di svolta; qualcosa che fluttuava nel vostro mondo interiore chiede ora di essere radicato nella realtà.

Nel caso dell’Ariete, infine, qualunque strada i nati sotto questo segno sceglieranno, il loro percorso potrà trasformarsi in qualcosa di solido. Idealismo e struttura si allineano per breve tempo. Il trigono tra Luna, Saturno e Nettuno rende questa lunazione una delle più costruttive: il movimento incontra la disciplina».

Conclusione

«Questa Luna Piena arriva alla fine di un mese che ha messo a dura prova la mente. La stagione dei Gemelli, amplificata dall’ingresso di Urano in questo segno – dove il pianeta resterà per i prossimi sette anni –, è stata estenuante: idee, opzioni, conversazioni, continui riassestamenti. Il Sagittario offre un punto d’ancoraggio a tutto questo. L’arciere punta verso un obiettivo. Lilith, accanto alla Luna in questa notte, ci ricorda che la nostra intuizione più profonda – e spesso più scomoda – è anche la bussola più affidabile.

Quei pensieri che continuate a razionalizzare, quella direzione che continuate a rimandare perché vi sembra troppo grande, troppo incerta o troppo vera: questa Luna Piena vi invita a smettere di controllarli e a iniziare, finalmente, ad ascoltarli. La freccia chiede soltanto una direzione».


mercoledì 27 maggio 2026

Il carciofo, il grande depuratore del fegato

 Il carciofo promuove il buon funzionamento dell'intestino e riduce il rischio di cancro al colon apportando un buon quantitativo di fibre. Queste ultime, insieme a cinerina e sesquiterpeni lattonici, aiutano anche a ridurre i livelli ematici di colesterolo. Migliorano la pressione: grazie all'elevato contenuto di potassio, i carciofi sono ottimi alleati per chi soffre di ipertensione arteriosa in quanto contrastano l'eccessiva quantità di sodio che normalmente introduciamo con la dieta. si hanno problemi gastrointestinali preesistenti, come ulcere o gastrite. In questi casi, l'assunzione di carciofo, a causa della cinarina che stimola la produzione di succhi gastrici, potrebbe inizialmente aumentare l'infiammazione; si soffre di sindrome del colon irritabile o gonfiore addominale. I carciofi sono uno dei rimedi più efficaci per alleggerire il fegato e sgonfiare la pancia… ma il vero potere non sta solo nel piatto. Durante la cottura, infatti, i principi depurativi passano nell'acqua: ed è proprio lì che si concentra l'effetto drenante e “sblocca-metabolismo”. Nello specifico, quelli più benefici per il fegato sono il tarassaco, il carciofo, la lattuga romana e il cardo mariano​.

CHI HA LA PRESSIONE ALTA - Bisogna eliminare i formaggi stagionati, gli insaccati, le carni salate e il pesce in salamoia. Oltre al sale (e derivati) è necessario eliminare anche la componente glucidica, poiché i dolci provocano l'insorgenza di picchi glicemici associati all'aumento di pressione arteriosa. Il tè nero è una delle bevande più bevute e sappiamo bene che ha ottime proprietà per la nostra salute, quella di abbassare la pressione arteriosa. Bere tè nero tre volte al giorno agisce sulla regolazione sia della pressione sistolica che di quella diastolica. In alimentazione è da preferire prosciutto cotto e insaccati derivanti da carni di pollo e tacchino, perché contengono il 40% di sodio in meno rispetto a bresaola e prosciutto crudo; la liquirizia è un altro alimento, ma a dosi piccolissime, un suo abuso può innalzare i valori pressori.

Oggi ho preparato questa ricetta. Ho notato che i carciofi hanno molta barba all'interno e allora ho provveduto a eliminarla in questo modo e riempito con il condimento solito: prezzemolo, aglio, pangrattato, olio e un pz di sale, da mettere anche sulle foglie prima di inserire il ripieno, chiudendo con mollica di pane imbevuto di battuto d'uovo. Poi in tegame con una spruzzata d' olio sui carciofi e delle cucchiaite d'acqua sul fondo, cottura sui fuochi una ventina di minuti.

                                       Carciofi a modo mio








domenica 24 maggio 2026



Ogni promessa è un debito. Questa è la terza ricetta dedicata al mese di maggio come avevo promesso ed eccola spumosa e gudiurosa.

Meringhe all'acqua di rose

Le Meringhe all'acqua di rose sono dolcetti deliziosi, perfetti per la festa della Mamma. Colorati e profumati, si realizzano facilmente e con pochi ingredienti; vi serviranno, però, un paio d'ore di tempo perché devono cuocere a lungo.

Per realizzare le Meringhe all'acqua di rose dovrete montare gli albumi aggiungendo un po' per volta lo zucchero, l'acqua di rose e il colorante alimentare rosso. Mettete il composto in una tasca da pasticcere e formate le meringhe, quindi cuocete per un'ora e mezza in forno, lasciando lo sportello leggermente aperto. Le meringhe si conservano per una decina di giorni in un contenitore ermetico.

Tempo  2h

Prodotto             50 pezzi

Ingredienti

240 g zucchero semolato

130 g albumi

acqua di rose

colorante alimentare rosso

Procedimento

Step 1

Montate gli albumi con le fruste elettriche aggiungendo un po’ alla volta lo zucchero, 1 cucchiaino di acqua di rose e 1 cucchiaino di colorante.

Step 2

Trasferite il composto in una tasca da pasticciere con bocchetta dentellata e formate delle piccole meringhe (45 cm). Per un effetto più rustico, potete usare un cucchiaino. Cuocete nel forno statico a 100 °C per 1 ora e 30 minuti, tenendo uno spiraglio aperto.

Step 3

Conservazione: in un luogo asciutto e fresco, per 10 giorni, in una scatola ermetica.


venerdì 22 maggio 2026

Gli 8 alimenti che depurano il fegato in modo naturale

E' questo il momento giusto per detossinarci e arrivare in forma alla prova costume. 

Quali alimenti scegliere quando si adotta una dieta per depurare il fegato?

Ecco i consigli e i menù della dottoressa Monica Germani, nutrizionista e dietista.

artcolo di Angela Altomare

10 maggio 2026

Volete sapere come depurare il fegato in modo naturale? Scegliete i cibi alleati della salute epatica: ecco 8 alimenti preziosissimi suggeriti dalla nutrizionista

Cosa mangiare per depurare il fegato? E quali sono le dritte da seguire a tavola che funzionano veramente per mantenerlo sano? La salute del fegato dovrebbe riguardare un po’ tutti. Un cattivo funzionamento di questo organo, il più grande del nostro corpo, si ripercuote anche su quello dello stomaco, dell’intestino e, addirittura, del cuore, aumentando il rischio di malattie e disturbi, tra cui quelli cardiovascolari.

Senza che ce ne rendiamo conto, infatti, il fegato è un organo tanto complesso quanto importante. «Possiamo considerarlo una sorta di “laboratorio chimico” in miniatura» commenta la dottoressa Monica Germani, nutrizionista e dietista presso Meta Clinic di Roma e Milano e ideatrice del percorso META Experience. «Questo organo svolge infatti circa 200 funzioni, molte delle quali sono essenziali. Basti pensare che tutte le molecole che vengono prodotte o introdotte nell'organismo passano per questo organo per essere metabolizzate, modificate e quindi rimesse in circolo o eliminate per sempre. Ne sono un esempio i farmaci, le sostanze tossiche, l’alcol, gli additivi, le proteine in eccesso, i globuli rossi, gli zuccheri, le vitamine liposolubili (A, D, E, K)» dice l’esperta. «Depurarlo significa, quindi, prenderci cura del nostro corpo e adottare una serie di strategie quotidiane anche alimentari» spiega la nutrizionista Monica Germani, alla quale abbiamo chiesto cosa mangiare per depurare il fegato.

Quali sono i sintomi di un fegato intossicato?

Quali sono i segnali da non sottovalutare che indicano che è il momento giusto per disintossicare il fegato? «Già ai primi affaticamenti, alla comparsa di sonnolenza ricorrente, di disturbi digestivi, di sensazione di gonfiore e pesantezza converrebbe parlarne con il proprio medico e comprendere le indicazioni più idonee da seguire» dice la nutrizionista Monica Germani. «Lo stesso vale se la dieta che si adotta è sbilanciata, ricca di proteine, oppure si fanno digiuni prolungati o, al contrario, si esagera spesso a tavola».

Quali sono gli 8 alimenti che depurano il fegato?

Il carciofo: «Tra gli alimenti per un fegato sano c’è il carciofo grazie alla presenza della cinarina, un composto fenolico in grado di favorire lo scarico della bile e di stimolarne la produzione» dice la nutrizionista Monica Germani.

Barbabietole e carote: «In una dieta per depurare il fegato non dovrebbero poi mancare alimenti come le barbabietole e le carote, ricche in flavonoidi e carotene, antiossidanti che stimolano e migliorano le funzioni generali di questo organo».

Verdure a foglia verde: «Per migliorare la funzione epatica, inoltre, devono esserci le verdure a foglia verde, da mangiare crude, cotte o frullate, ricche in clorofilla che aiuta a ripulire il sangue dalle tossine ambientali».

Pompelmo e, in generale, frutta fresca: «Un altro alimento prezioso è il pompelmo, miniera di vitamina C, che migliora i naturali processi di pulizia del fegato, così come il limone e gli altri agrumi e tutte le altre varietà di frutta fresca, tra cui quella ricca in antociani, con proprietà antiossidanti, in modo particolare i mirtilli, le more e i lamponi e l’uva, soprattutto rossa».

Curcuma: tra le spezie invece spicca la curcuma.

Cereali integrali: ottimi alleati a tavola per un fegato in salute sono anche gli alimenti ricchi di fibre, come i cereali integrali (riso, quinoa, grano saraceno);

Yogurt e kefir: i cibi prebiotici come lo yogurt e il kefir sono imprescndibili;

Frutta secca a guscio, in particolare noci, mandorle e pistacchi, tutti ricchi di grassi polinsaturi, omega 3 e omega 6, con azione antiossidante e antinfiammatoria».

Cosa bere per depurare il fegato

«Per un ottimo detox del fegato è bene privilegiare oltre all’acqua anche il tè verde, le tisane a base di ortica, tarassaco, carciofo e gli infusi a base di curcuma e zenzero» consiglia la nutrizionista Monica Germani. «Si possono poi consumare centrifugati a base di verdure, frutta e ortaggi freschi. Qualche esempio: centrifuga a base di un paio di carote, qualche foglia di rosmarino e una macinata di pepe; una centrifuga a base di carote, cetrioli e sedano; oppure due mele e mezzo limone; e, ancora, a base di mezzo finocchio, due pere e qualche fogliolina di menta».

Cosa evitare per proteggere il fegato

Quali sono, invece, gli alimenti da evitare per non “infastidire” il fegato? «Nella lista degli alimenti da limitare a tavola ci sono innanzitutto quelli ricchi in grassi saturi come salumi, salsicce, ma anche i fritti, alimenti ricchi in zuccheri semplici come bevande zuccherate e dolci».

Una giornata tipo: un esempio di menù per depurare il fegato

Colazione

Una tazza di tè verde dall’attività antiossidante e antinfiammatoria, uno yogurt bianco con all’interno un cucchiaino di semi di Chia e semi di lino macinati, ricchi di grassi omega 3 e omega 6, due cucchiai di fiocchi d’avena e una manciata di uva disidratata.

Spuntino

Un frutto di stagione (prediligere quelli ricchi in vitamina C come, fragole, kiwi, arance) oppure 10 mandorle (o altra frutta secca) ricche di grassi “buoni” omega 3 e omega 6, vitamine B ed E con proprietà antiossidanti oppure una centrifuga a base di pera, qualche foglia di cavolo riccio e zenzero.

Pranzo

Un’insalata di farro o riso integrale con mix di verdure a piacere come pomodori, zucchine, carote, rucola con una porzione di legumi da 100 grammi o una di pesce da 120 grammi come salmone, branzino, tonno, merluzzo, con foglioline di prezzemolo o basilico, condito con un cucchiaio di olio extravergine d'oliva e succo di limone.

Merenda

Un vasetto di kefir bianco oppure 20 grammi di frutta disidratata o essiccata.

Cena

Un secondo piatto di carne bianca o di pesce insaporita con olio extravergine d'oliva e spezie a piacere come curcuma, paprika dolce, curry, pepe, con un contorno di verdure in particolare spinaci, carciofi, cetrioli, finocchi, peperoni, carote, sedano, melanzane, zucchine o pomodori, ricchi di vitamina C, vitamina E, betacarotene, quercetina e antiossidanti naturali.

Dopo cena

Una tisana depurativa al tarassaco o verbena.


mercoledì 20 maggio 2026

Concime per le orchidee.


Questa mia pianta presentava delle macchie molto estese sulle foglie, sono riuscita a curarla usando il concime per le orchidee, che contiene le sostanze adatte per prevenire tale problematica: azoto, fosforo e azoto.
L’azoto stimola la crescita vegetativa
Il potassio serve per mantenere un buon equilibrio idrico
Il fosforo favorisce la formazione degli steli floreali, dei fiori e dei semi.
Ho notato che anche tutte le altre mie piante gradiscono questo concime, perché sono verdi e rigogliose e quelle con fiori mi stanno regalando fiori a profusione.
Si può scegliere tranquillamente tra i prodotti della CIFO o della  COMPO e usarli per tutte le piante sia d'appartamento che quelle che stanno tutto l'anno sul balcone o terrazzo. Acquistabili comodamente su Amazon.












domenica 17 maggio 2026

PETALI ALLA ROSA


 

Questa domenica di LUNA NUOVA deliziamo il nostro palato con questi dolcissimi petali.

Tempo  1h 20min

Prodotto   6 porzioni

Ingredienti

75 g zucchero semolato più un po'

75 g farina più un po'

2 uova

acqua di rose

colorante alimentare rosso

zucchero a velo

panna montata

burro

Procedimento

Per la ricetta dei petali alla rosa, montate le uova con lo zucchero semolato (usate le fruste elettriche oppure la planetaria), fino a ottenere una spuma gonfia: ci vorranno almeno 20’. Unite poi 6 g di acqua di rose mescolata con 4 g di colorante alimentare e montate ancora per 3-4’. Incorporate la farina setacciata mescolando delicatamente con una spatola dal basso verso l’alto per non sgonfiare il composto.

Imburrate uno stampo (ø 18 cm, h 6 cm), foderate il fondo con un disco di carta da forno, imburrate di nuovo e infarinate. Versate il composto nello stampo e infornate a 170 °C per 30’ circa (forno statico). Sfornate, fate raffreddare e poi usando un taglia-biscotti a forma di goccia (8x6 cm) tagliate 4-6 petali.

Preparate una glassa con zucchero a velo e poche gocce di acqua. Dividete i petali a metà in orizzontale, bagnate le due metà con acqua di rose diluita con acqua leggermente zuccherata, farcite con panna, chiudete e glassate. Decorate a piacere con petali di rosa tagliuzzati.