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Appunti, curiosità, note di viaggi, esperienze......che costituiscono un interesse per me
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E’ semplice utilizzando ingredienti vegetali come curcuma (giallo), barbabietola (rosa), cavolo viola (blu/viola) o bucce di cipolla. Il procedimento base prevede di bollire le uova per 8-10 minuti in acqua con l'ingrediente scelto e due cucchiai di aceto, lasciandole poi in infusione, anche tutta la notte, per un colore più intenso.
Effetto naturale: L'uso di uova dal guscio bianco garantisce una maggiore brillantezza del colore.
Uova commestibili: Poiché si utilizzano ingredienti naturali, le uova colorate in questo modo possono essere tranquillamente consumate.
Con uova sode, ecco come ottenere le varie tonalità:
Rosa/Rosso: Barbabietola rossa a cubetti o succo di barbabietola
Giallo/Arancione: Curcuma in polvere o zafferano
Mescolare circa 10 grammi di curcuma in polvere con ½ litro d'acqua e lasciar bollire per circa 10 minuti. Alla fine si otterrà la colorazione ottimale per uova di Pasqua giallo-dorate
Viola/Blu: Cavolo viola frullato o bollito (aggiungendo aceto diventa più viola, senza diventa blu).
Porta a ebollizione il cavolo affettato in acqua e aceto, dopodiché lascia raffreddare. Lascia a bagno le uova sode nel decotto per tutta la notte e prelevale la mattina dopo con la schiumarola.
Verde: Spinaci o prezzemolo.
Sbollentate le foglie di spinaci o bietole e usate l'acqua di cottura o le foglie stesse frullate, filtrate e cotte a fuoco lento in un pentolino. In alternativa, usare il tè matcha in polvere, i kiwi frullati o lo sciroppo di menta.
Marrone/Arancio: Bucce di cipolla bionda o rossa
Oppure beige/marrone con il caffè
Procedimento passo dopo passo:
Preparazione del caffè: Preparare una moka o una caffettiera con una quantità abbondante di caffè, o utilizzare del caffè solubile concentrato.
Fissaggio: Aggiungere 1-2 cucchiai di aceto bianco al caffè; questo aiuta il colore ad aderire al guscio.
Infusione: Immergere le uova sode nel caffè. Si può procedere bollendo il tutto per 15-30 minuti o lasciandole in ammollo a freddo per diverse ore, o addirittura tutta la notte.
Asciugatura: Estrarre le uova con un cucchiaio e lasciarle asciugare su una gratella.
Fissaggio: L'aceto è fondamentale per rendere il guscio poroso e far aderire il colore.
Lucentezza: Dopo averle asciugate, strofinare le uova con un po' di olio da cucina per renderle lucide.
Decorazione: È possibile posizionare piccole foglie o fiori sulle uova prima di tingerle, bloccandoli con una calza di nylon per creare dei motivi.
Pace, Pace, Pace, Pace Pace e ciò che chiediamo in tutto il mondo
Nelle settimane prima della Pasqua
ricordo che il prete della mia parrocchia veniva a benedire le case. Noi
bambini eravamo trepidanti e ansiosi per questa visita del sacerdote che a me
incuteva un po’, a dire la verità, di paura. Sono stata una bambina timida e
ansiosa per buona parte della mia vita, adesso l’età e le esperienze fatte non
ho più questo problema, anzi mi definisco coraggiosa e ardimentosa. Quegli anni
li ricordo volentieri, sono stati gli anni felici di spensieratezza, di giochi
e di compagnia con bambini della stessa età. A confronto con l’oggi, allora ho
vissuto una bella vita sociale, intrattenendomi fino a tardi con le mie amiche.
Ritornando al focus, la casa doveva brillare dappertutto, perché il nostro
sacerdote benediva proprio tutto, entrava dovunque. Le settimane prima si
spazzava, si lavava e tutto per questa benedizione pasquale. Qui dove vivo
adesso vicino Milano, il sacerdote benedice a Natale, a casa viene un anno sì e
un anno no, nell’anno no le famiglie ricevono la benedizione nel giorno
fissato, andando in chiesa. Però, la benedizione a casa si fa stando
nell’ingresso e si scambiano alcuni convenevoli, per non togliere tempo al giro
delle benedizioni. Oggi mi sono detta, perché non purifico la mia casa con il
palo santo? Ho acquistato questi bastoncini che accesi sprigionano fumo odoroso
e l’ho fatto. Avere la sensazione di aver fatto qualcosa di buono mi fa stare
bene e mi piace questa sensazione di purezza intorno a me.
Alcune note sul PALO SANTO
E' molto apprezzato per la sua
capacità mistica di portare energie positive, purificare, profumare gli
ambienti e permettere una profonda connessione spirituale. Si utilizza nelle
cerimonie di purificazione: si dice che questa pratica universale porti
chiarezza mentale, serenità e gioia.
Per usare il Palo Santo in casa,
accendi un'estremità del bastoncino con una fiamma (candela o accendino),
lascialo bruciare per circa 30 secondi e poi soffia delicatamente per spegnere
la fiamma viva, lasciando che il legno fumi. Muovi il bastoncino negli ambienti
per purificare l'aria, posizionandolo infine in un supporto resistente al
calore. Cammina lentamente per la stanza e lascia diffondere il fumo nei 4
angoli, mentre fai questo puoi anche pensare cose buone e belle.
Ecco
i passaggi dettagliati e i consigli per l'uso:
Accensione: Usa un accendino o una
candela per accendere un'estremità del bastoncino.
Fumigazione: Quando il legno ha
preso fuoco, lascialo bruciare per qualche secondo, poi soffia delicatamente
sulla fiamma. Dovrebbe produrre un fumo bianco e profumato.
Purificazione: Passa il bastoncino
fumante negli angoli delle stanze, dove si tende ad accumulare negatività, o
muovilo in senso orario per attirare energie positive.
Spegnimento: Il bastoncino spesso
si spegne da solo; se necessario, premilo delicatamente su una superficie non
infiammabile (come un piattino di ceramica).
Sicurezza:
Non lasciare mai il Palo Santo acceso incustodito e non lasciare che bruci con
una fiamma viva prolungata.
Il Palo Santo è ottimo per
purificare l'ambiente dopo discussioni o semplicemente per creare un'atmosfera
rilassante e profumata. Si consiglia di arieggiare la stanza durante la
fumigazione, come indicato da Prodotti Olistici.
Lascia bruciare pochi secondi –
Spegni la fiamma agitandolo delicatamente. 🔁 Ripeti l'accensione 3-4 volte – Questo aiuta
a scacciare le negatività.
Il Palo Santo si usa contro il
malocchio accendendo un bastoncino, lasciandolo bruciare pochi secondi e
soffiando sulla brace per liberare un fumo bianco purificante. Passa il fumo
negli angoli della casa o attorno al corpo, preferibilmente in senso antiorario
per rimuovere negatività, mantenendo le finestre aperte.
Come usare il Palo Santo per
purificare (rito contro il malocchio):
Accensione: Accendi l'estremità
del bastoncino con un fiammifero o una candela, tenendolo inclinato.
La Brace: Dopo circa 30 secondi,
spegni la fiamma soffiando delicatamente. Deve generarsi fumo bianco, non fumo
nero.
Purificazione (Smudging): Muovi il
bastoncino fumante lungo le stanze, concentrandoti su angoli, porte e finestre,
che sono considerati punti di ingresso delle energie negative.
Intenzione:
Durante il rito, puoi recitare una preghiera o fissare l'intenzione di
allontanare le energie negative e il malocchio.
Arieggiare: È importante lasciare
le finestre aperte per far sì che la negatività esca con il fumo.
Consigli aggiuntivi:
Movimenti: Si consiglia di
muoversi in senso antiorario per "sciogliere" le energie stagnanti.
Ripetizione: Il bastoncino si
spegnerà da solo, ma puoi riaccenderlo più volte. Spesso si consiglia di
accenderlo tre volte di seguito per una purificazione completa Per capire
se ci sono energie negative in casa, presta attenzione a segnali come
stanchezza cronica, insonnia, frequenti litigi, piante che muoiono, disordine
opprimente o sensazione di freddo/pesantezza in alcune stanze. Un test
tradizionale prevede l'uso di un bicchiere d'acqua e sale: se dopo 24 ore
l'acqua è torbida o presenta bollicine, indicherebbe negatività assorbita.
Quando il Palo Santo fa fumo nero,
cosa significa?
Il fumo nero del Palo Santo indica
una combustione errata, spesso dovuta a un'eccessiva esposizione alla fiamma,
che brucia gli oli essenziali, o a legno di bassa qualità/umido. A differenza
del fumo bianco (indice di qualità), il fumo nero è pesante, denso e rovina
l'aroma profumato, solitamente associato alla purificazione.
Il
fumo del palo santo deve uscire bianco.
Principali
Controindicazioni e Precauzioni:
Allergie: Possibili reazioni cutanee
o respiratorie, specialmente con l'uso di oli essenziali.
Condizioni Mediche: Evitare l'olio essenziale in caso di epilessia, insufficienza epatica o renale Aroma-Zone.
Problemi
Respiratori: Il fumo, sebbene naturale, può irritare le vie respiratorie di
soggetti asmatici o sensibili.
Uso di Oli Essenziali: Evitare il
contatto con occhi e mucose Aroma-Zone. Il mentofurano presente nell'olio
essenziale è considerato tossico in alte concentrazioni Reddit.
Animali
domestici: Il d-limonene, contenuto nel legno, può essere tossico per i
gatti Reddit.
Per minimizzare i rischi,
utilizzare bastoncini di qualità (fumo bianco) e arieggiare sempre i locali.
I bastoncini di palo santo sono
tossici per i gatti?
Si consiglia di tenere qualsiasi
cosa che brucia (candele, diffusori di oli, incenso) fuori dalla loro portata.
Precauzioni. ... Non
utilizzare nelle donne in gravidanza o in allattamento, nei bambini di età
inferiore ai 6 anni.
I 5 trucchi per riconoscere e
acquistare il Palo Santo migliore
Il fumo del Palo Santo di qualità
deve essere bianco: questo indica il rispetto di una corretta stagionatura del
legno.
Come capire se ci sono energie
negative in casa?
Per capire se ci sono energie
negative in casa, presta attenzione a segnali come stanchezza cronica,
insonnia, frequenti litigi, piante che muoiono, disordine opprimente o
sensazione di freddo/pesantezza in alcune stanze. Un test tradizionale prevede
l'uso di un bicchiere d'acqua e sale: se dopo 24 ore l'acqua è torbida o
presenta bollicine, indicherebbe negatività assorbita.
Ecco
i segnali principali per identificare energie negative in casa:
Sensazioni fisiche e psicologiche:
Stanchezza costante che sparisce appena esci di casa, irritabilità, tristezza o
pensieri negativi ricorrenti senza motivo.
Ambiente stagnante: Aria pesante,
cattivi odori improvvisi, sensazione di oppressione o zone della casa che eviti
inconsciamente.
Problemi domestici: Piante che
appassiscono rapidamente, lampadine che si fulminano spesso, elettrodomestici
che si rompono di continuo.
Disordine e malessere: Accumulo
eccessivo di oggetti (disordine), aria che non circola, colori o arredamento
che non favoriscono il relax.
Come verificare con il "Test
del Bicchiere d'Acqua" (tradizione popolare):
Riempi un bicchiere di vetro
trasparente con sale marino (circa 1/3) e acqua (fino a riempirlo).
Posizionalo nella stanza
sospettata o centrale, nascosto alla vista.
Lascialo agire per 24 ore senza
toccarlo.
Se l'acqua è torbida, presenta
bollicine, o il sale è risalito lungo i bordi, si dice che l'ambiente sia
saturo di energia negativa.
Se l'acqua resta limpida,
l'ambiente è armonico.
Nota: Se il risultato è negativo,
butta l'acqua nel water e ripeti il test finché non torna limpida.
Per migliorare l'energia, prova ad
arieggiare spesso, fare pulizie profumate (lavanda, limone), usare il sale o
bruciare salvia o incenso.
Il Palo Santo può essere
utilizzato secondo necessità, senza una frequenza fissa, poiché un singolo
bastoncino è riutilizzabile dalle 15 fino a oltre 100 volte finché l'olio
essenziale non si esaurisce. È ideale per purificare l'ambiente dopo tensioni,
per meditazione o per rilassarsi, accendendolo ogni volta che si desidera.
Consigli
per l'uso:
Frequenza: Non c'è limite, usalo
quando senti il bisogno di purificare l'energia della casa o creare
un'atmosfera rilassante.
I
cibi ricostituenti per ritrovare energia
Per affrontare la stanchezza di
primavera, è importante introdurre nella dieta cibi ricchi di vitamine e
minerali, capaci di sostenere il metabolismo e ridurre la sensazione di affaticamento. Le vitamine del gruppo B, in particolare
la vitamina B1, sono essenziali per la produzione di energia e il benessere
del sistema nervoso. Si trovano soprattutto in cereali integrali,
legumi e semi come girasole e arachidi. Anche la vitamina C svolge
un ruolo chiave grazie alla sua azione antiossidante e di supporto al sistema
immunitario. È presente in agrumi, fragole, kiwi, peperoni, broccoli e
verdure a foglia verde. Accanto a questi nutrienti, non devono mancare
frutta fresca e verdura di stagione, che apportano acqua, fibre e
micronutrienti fondamentali per aiutare l’organismo a depurarsi e ritrovare
equilibrio.
In primavera è consigliabile
ridurre il consumo di alimenti ricchi di grassi e zuccheri, come salumi,
formaggi stagionati e dolci e sostituirli con piatti più leggeri e bilanciati che
aiutano a ritrovare energia in modo naturale.
Il
ruolo della colazione: energia fin dal mattino
Per combattere la stanchezza
primaverile, la colazione gioca un ruolo fondamentale. Iniziare la giornata con
i giusti nutrienti permette di attivare il metabolismo e affrontare le ore
successive con più energia. Una colazione equilibrata dovrebbe includere frutta
fresca, cereali integrali e una fonte proteica leggera come lo yogurt. Tra i
cereali, l’avena è particolarmente indicata: ricca di fibre e nutrienti, ha un
effetto tonificante ed è ideale nei periodi di affaticamento.
Rimedi naturali ricostituenti
Oltre all’alimentazione, esistono
rimedi naturali che possono aiutare a contrastare la stanchezza di stagione.
Integratori a base di lievito di birra, germe di grano o pappa reale sono
apprezzati per il loro contenuto di vitamine del gruppo B. Per chi ha bisogno
di un supporto energetico più mirato, alcune piante come ginseng ed
eleuterococco possono offrire un aiuto, sempre valutando le proprie condizioni
personali. In primavera è utile anche sostenere fegato e reni con piante
depurative come tarassaco e cardo mariano, favorendo così i naturali processi
di detox dell’organismo.
Le mie zeppole
Grande classico per la Festa del
Papà del 19 marzo, ecco la ricetta delle zeppole di San Giuseppe al forno,
leggere e deliziose per festeggiare in dolcezza di Vincenzo De Bernardo
Ormai non c'è festa del papà senza
le zeppole di San Giuseppe, le golose ciambelline alla crema con l'amarena, che
prendono il loro nome dalla festa del 19 marzo, dedicata appunto a San
Giuseppe. Volete togliervi lo sfizio ma con più leggerezza? Provate la versione
al forno.
Zeppole fritte o al forno?
È in questo periodo che si
friggono questi dolcetti. Friggono, sì, perché in origine la cottura prevista
per l'impasto della ciambellina era nell'olio caldo, cottura ancora oggi in
uso, insieme a quella nel forno. Oggi, questi dolcetti hanno decisamente
passato i confini della città partenopea, diventando un simbolo nazionale di
questa giornata: non c'è panetteria o pasticceria che, in prossimità della
festa, non offra questi dolci.
Quando sono nate le zeppole di San
Giuseppe?
Vi siete mai domandati quando sono
nate le zeppole a Napoli? Le prime testimonianze sulla loro preparazione
risalgono già al trattato di cucina di Ippolito Cavalcanti, Cucina
teorica-pratica (1837). Il cuoco e letterato, originario di Afragola (Napoli),
ne parla nell’appendice dell’opera dedicata alla “Cucina casarinola”
napoletana, scritta in dialetto partenopeo.
Secondo la ricetta originale, la
crema pasticcera viene disposta al centro della ciambellina e completata con
un’amarena. Oggi, però, molti preferiscono farcire il dolce anche all’interno,
utilizzando una tasca da pasticciere, oppure tagliando la zeppola per spalmare
la crema all’interno.
Prodotto 6 porzioni
Ingredienti
per le zeppole
200 ml acqua
120 g farina 00
80 g burro
4 uova
1 pizzico di sale
1 cucchiaino zucchero
Per la
crema pasticcera
500 ml latte
120 g zucchero
6 tuorli
1 cucchiaino di maizena
1 bacca vanillina
Per
decorare
amarene o ciliegie candite
zucchero a velo
Procedimento
Step 1
Per realizzare le zeppole di San Giuseppe al forno, preparate
per prima cosa la crema pasticcera. Riscaldate il latte in un pentolino con la
bacca di vaniglia aperta a metà. A parte sbattete in una ciotola i tuorli con
lo zucchero e aggiungete la maizena. Togliete la bacca dal latte e versatelo a
filo sul composto di uova, mescolando continuamente fino a che la crema non
sarà addensata. Fate raffreddare la crema pasticcera in una ciotola coperta
dalla pellicola a contatto.
Step 2
Proseguite la ricetta preparando l'impasto di pasta choux per
le zeppole di San Giuseppe: in un pentolino dal fondo spesso ponete il burro a
pezzetti e versate l'acqua. Unite il sale e un cucchiaino di zucchero e fate
bollire, girando con un cucchiaio di legno.
Step 3
Appena l'acqua starà bollendo, togliete il pentolino dal fuoco
e versate al suo interno la farina setacciata, in un colpo solo, girante in
fretta con una frusta e poi continuante con il cucchiaio di legno. Si formerà
una palla. Continuate a girare per circa 10 minuti, fino a che vedrete formarsi
una patina bianca sul fondo della pentola. Versate l'impasto in una ciotola e
fatelo intiepidire. Poi aggiungete le uova, una alla volta, mescolando bene
l'impasto.
Step 4
Otterrete un impasto liscio e omogeneo. Inseritelo nella
sac-à-poche con bocchetta stellata e spremetelo su una teglia foderata con
carta da forno, formando dei cerchi del diametro di circa 8 cm sui quali
passerete due volte accavallando la pasta choux.
Step 5
Preriscaldate il forno ventilato a 190° e cuocete le zeppole
per 15-20 minuti, fino a che saranno dorate in superficie.
Trasferitele fuori dal forno e fatele raffreddare. Una volta
fredde cospargetele di zucchero a velo e poi farcitele con la crema nel mezzo e
sopra e decoratele con le amarene o ciliegie candite.
Consiglio di farle di dimensioni medie e non extra come ho fatto io, rimarranno alte e gonfie.
Quest’anno, l’equinozio di
primavera avverrà il 20 marzo 2026,
esattamente alle 15:45 (UTC+1), secondo quanto comunica l’Istituto di
Meccanica Celeste e di Calcolo delle Effemeridi (IMCCE). In questo istante
preciso, il sole si troverà alla sua massima declinazione, arrivando
perpendicolare all’Equatore terrestre. Il sorgere avverrà praticamente a est e
il tramonto quasi a ovest. Una data attesa con trepidazione da molti italiani,
felici di vedere i germogli sugli alberi e di beneficiare di un aumento della
luminosità. È un momento importante: dal 20 marzo 2026 entriamo ufficialmente
nella stagione primaverile, con una media di 4 minuti di luce in più al giorno,
fino al solstizio d’estate del 21 giugno.
Che
cos’è esattamente l’equinozio? Si tratta di un momento astronomico in cui
la durata del giorno e della notte si eguaglia. Ogni anno si verificano due
equinozi: uno tra il 19 e il 21 marzo, quando si abbandona l’inverno e si dà il
benvenuto alla primavera nell’emisfero nord, e l’altro tra il 21 e il 24
settembre, quando si salutano l’estate e si accoglie l’autunno, sempre
nell’emisfero nord.
In pratica, l'equinozio di
primavera coincide con il primo giorno della stagione , secondo il calendario
gregoriano. Questo momento segna, quindi, la fine dell'inverno nell'emisfero
boreale. Al contrario, nell'emisfero meridionale, rappresenta l'inizio dell'autunno.