Translate

sabato 3 ottobre 2026

Cucina d’autunno: 1° step si parte con i primi piatti di pasta rivisitata da un grande chef.

 

5 ricette pensate per sorprendere nel nuovo libro dello chef Marco Meschini, la pasta diventa (anche) creativa, ma accessibile.

 “Pasta per tutti i gusti” (Mondadori Electa).

Primi piatti di pasta che partono dalla tradizione e poi prendono strade decisamente meno prevedibili: una gricia incontra le pere, il ragù bianco i mirtilli, le vongole le puntarelle. È il territorio in cui si muove Marco Meschini, chef e food creator tiburtino (romano) seguito da quasi un milione di persone sui social. Il suo nuovo libro “Pasta per tutti i gusti" Tante ricette per gustarla, amarla e condividerla (Mondadori Electa, 224 pagine, 22,90 euro, in libreria dal 22 settembre), raccoglie ottanta ricette e soprattutto un’idea piuttosto precisa di cucina domestica: conoscere bene le basi per potersi poi permettere di improvvisare. Accanto ai grandi classici - carbonara, amatriciana, cacio e pepe, gricia… - compaiono così l’Amatrigialla, i totanetti con i porcini, la porchetta d’Ariccia con salsa cacio e pepe e parecchi altri incontri meno ortodossi. Il punto, per Meschini, non è complicare la pasta, ma imparare a guardare diversamente quello che abbiamo già in frigorifero: ingredienti comuni, tecniche accessibili e combinazioni capaci di spostare di qualche grado sapori molto familiari. Dal libro sono stati scelti cinque primi piatti di pasta particolarmente insoliti, da provare quando la solita ricetta non basta più.

Linguine con vongole, asparagi e vaniglia

Ingredienti per 4 persone:

400 g di linguine

1 kg di vongole

1 mazzo di asparagi

¼ di baccello di vaniglia

2 spicchi di aglio

1 bicchiere di vino bianco, facoltativo

Olio evo q.b.

Sale q.b.

Procedimento:

Pulite gli asparagi e divideteli in tre parti: le punte, la parte centrale e i gambi più duri. Usate i gambi per insaporire l’acqua in cui cuocerete la pasta.

Sbollentate la parte centrale degli asparagi per 4-5 minuti, poi scolatela e ripassatela in padella con aglio e olio. Aggiungete poca acqua e portate a cottura, quindi frullate tutto con i semi di un quarto di baccello di vaniglia. Dovete ottenere una crema liscia e profumata, ma non troppo carica.

A parte, pulite e fate aprire le vongole in padella con olio, aglio e, se vi piace, una spruzzata di vino bianco. Filtrate con cura la loro acqua e tenete le vongole da parte.

Cuocete le punte degli asparagi separatamente: potete saltarle direttamente in padella per 3-4 minuti, se volete mantenerle più croccanti e amare, oppure sbollentarle prima, se preferite un sapore più dolce e delicato.

Cuocete la pasta e terminate la cottura nell’acqua delle vongole. A 2 minuti dalla fine aggiungete la crema di asparagi alla vaniglia e fate tirare bene il condimento.

A fuoco spento lucidate con un filo d’olio a crudo.

Impiattate la pasta con la crema, completando con le vongole e le punte di asparago.

Consiglio dello chef. La vaniglia va usata con molta attenzione: un quarto di baccello per quattro persone è sufficiente.

 

Gricia alle pere

La gricia è già una base intensa, sapida, decisa. La dolcezza delle pere crea un bel contrasto che rompe la monotonia e rende ogni boccone diverso.

Ingredienti per 5 persone:

500 g di spaghetti

300-350 g di guanciale

150-180 g di pecorino romano grattugiato

4 pere mature, ma sode

Sale e pepe q.b.

Procedimento:

Tagliate il guanciale e fatelo rosolare in padella finché diventa dorato e rilascia il suo grasso. Quando è quasi pronto, aggiungete le pere tagliate a spicchi. Alzate leggermente la fiamma e fatele rosolare insieme al guanciale: devono prendere colore e caramellare, ma non disfarsi.

Cuocete la pasta e, negli ultimi minuti, trasferitela nella padella con il condimento, aggiungendo un po’ di acqua di cottura. Mescolate bene per legare tutto. Quando la pasta è al dente, spegnete il fuoco e aggiungete il pecorino poco alla volta, mescolando fino a ottenere una crema liscia.

Consiglio dello chef. Le pere devono restare a pezzi: non devono trasformarsi in una crema. La differenza la fa proprio il morso, il contrasto tra il dolce della pera e il sapido del guanciale.

 

Spaghettoni con gorgonzola, pistacchi e mirtilli

È un abbinamento insolito in apparenza: formaggi erborinati e frutti rossi stanno benissimo insieme. Qui diventano un primo piatto cremoso con una chiusura fresca.

Ingredienti per 5 persone:

500 g di spaghettoni

300 g di gorgonzola

100 g di mirtilli freschi

50 g di pistacchi al naturale

Parmigiano Reggiano (facoltativo)

Succo di 1 limone Olio evo q.b.

Sale e pepe q.b.

Procedimento:

Preparate prima la crema di gorgonzola. Mettete il gorgonzola nel bicchiere del frullatore a immersione, aggiungete poca acqua calda e frullate fino a ottenere una crema liscia.

Tostate i pistacchi in padella, senza aggiungere grassi, in modo che rilascino meglio i loro oli e diventino più profumati. Una volta tostati, tritateli al coltello.

Preparate i mirtilli. Saltateli in padella con un filo d’olio, un pizzico di sale, pochissimo succo di limone e un goccio d’acqua. Lasciateli andare per 5-10 minuti, finché rilasciano un po’ di sughetto.

Cuocete gli spaghettoni e mantecateli direttamente nella crema di gorgonzola. Se volete, potete aggiungere una spolverata leggera di Parmigiano e una macinata di pepe, giusto per arrotondare e profumare.

Impiattate la pasta, completate con la salsa ai mirtilli e finite con la granella di pistacchio tostato.

Consiglio dello chef. Il gorgonzola va frullato, non sciolto semplicemente in padella: così ottenete una crema più liscia e senza grumi.

 

Paccheri con zucca, gamberi e caffè

È una ricetta costruita su contrasti netti: dolcezza della zucca, sapidità del gambero, nota tostata del caffè.

Ingredienti per 4-5 persone:

400-500 g di paccheri

1 zucca mantovana

20 gamberi freschi

1 cipolla

1 foglia di salvia, facoltativa

Timo (facoltativo)

q.b Caffè macinato molto fine q.b.

Olio evo q.b.

Sale e pepe q.b.

Procedimento:

Preparate prima la crema di zucca. Pulite la zucca, eliminate la buccia e tagliatela a cubetti. Potete cuocerla in padella, con un soffritto di olio e cipolla, oppure in forno, coperta prima con carta forno e poi con carta stagnola. Se volete profumarla, aggiungete una foglia di salvia e un po’ di timo.

Quando la zucca è morbida, frullatela fino a ottenere una crema liscia. Regolate di sale e pepe.

Sgusciate i gamberi poi rosolateli a parte in padella, giusto un minuto per lato: devono restare morbidi all’interno.

Cuocete la pasta e mantecatela nella crema di zucca, aggiungendo se serve poca acqua di cottura per regolare la consistenza.

A fuoco spento aggiungete i gamberi, un filo d’olio a crudo e una macinata di pepe nero.

Impiattate e completate spolverizzando leggermente con caffè macinato molto fine.

Consiglio dello chef. Il caffè va dosato con molta attenzione: se ne mettete troppo, copre tutto. Meglio distribuirlo intorno alla pasta, così chi mangia può decidere quanto prenderne a ogni boccone.

 

Tagliolini con ragù d'agnello e salsa di more

Il procedimento richiama quello del ragù bianco, ma il risultato è diverso. L’agnello ha un carattere tutto suo, mentre le more alleggeriscono e puliscono il palato.

Ingredienti per 5 persone:

500 g di tagliolini

Polpa di agnello

Ossa dell’agnello, se disponibili

Sedano

Carota

Cipolla

1 bicchiere di vino bianco

Olio evo q.b.

Sale e pepe q.b.

More fresche q.b.

1 noce di burro

Succo di 1 limone

Sale q.b.

Procedimento:

Battete la polpa di agnello al coltello, ma non troppo fine. Preparate il ragù. Rosolate prima la carne con un filo d’olio, poi toglietela e tenetela da parte.

Nella stessa casseruola fate rosolare sedano, carota e cipolla tritati.

Se avete a disposizione anche le ossa dell’agnello, usatele per preparare un fondo: rosolatele con un filo d’olio, aggiungete sedano, carota e cipolla a pezzi grossi, sfumate con poco vino bianco, coprite con acqua e lasciate ridurre. Dovete ottenere un brodo ristretto e saporito.

Rimettete la carne, sfumate con vino bianco e lasciate evaporare. Portate a cottura aggiungendo il fondo di agnello, oppure poca acqua o brodo se non avete preparato il fondo. Il ragù deve restare morbido e ben saporito.

Nel frattempo preparate la salsa di more. Scaldatele in un pentolino con una noce di burro, una spruzzata di succo di limone e un pizzico di sale. Lasciatele andare pochi minuti, poi frullate e setacciate tutto fino a ottenere una salsa liscia.

Cuocete i tagliolini e trasferiteli nel ragù d’agnello, facendoli tirare bene nel condimento. Impiattate e completate con qualche goccia di salsa di more.

Consiglio dello chef. La salsa di more deve restare acidula: non va trasformata in una composta dolce.

 

 

 

 

 

 

 

 

giovedì 1 ottobre 2026

BENVENUTO OTTOBRE 2026

 

E’ autunno, il clima è cambiato, le giornate finalmente sono più fresche e bisogna coprirsi, soprattutto quando si esce di mattino presto. Le giornate sono comunque lunghe e c’è sole e ti permettono di fare lunghe passeggiate, ammirare gli alberi con i loro colori autunnali che cominciano a perdere le foglie e ti mettono malinconia addosso. Qualcuno si è mai chiesto perché questo mese si chiami ottobre? Presto detto. Si chiama così perché l'antico calendario di Roma cominciava a marzo, non a gennaio. I mesi da marzo a ottobre seguivano un ordine numerico diretto: marzo era il primo e ottobre l'ottavo (octo, otto in latino). Gennaio e febbraio furono aggiunti in seguito all'inizio dell'anno, spostando ottobre in decima posizione. Il nome originale è rimasto lo stesso nei secoli, come per settembre, novembre e dicembre.

POESIA D’OTTOBRE di Alunni del sole

https://www.youtube.com/watch?v=YYHRdMZhD8c

















martedì 29 settembre 2026

Il Capodanno inizia il 15 settembre

Ho letto che capodanno non è il 1° gennaio, ma il 15 settembre. Infatti, sentiamo dentro di noi il cambiamento dei ritmi veglia/sonno, il desiderio di intraprendere strade nuove, essere più decisi, fare delle scelte che sembravano folli l’anno precedente. Questa data mi trova pienamente d’accordo. Ho già dedicato un post a questa diatriba – vedi post Capodanno a settembre 10 settembre 2023. Ogni anno a settembre infatti riviviamo questi momenti sul “nuovo da farsi”. Le vacanze sono finite, ricomincia la routine quotidiana, ma a settembre si va in fibrillazione, c’è qualcosa nell’aria che ti allerta, fai pronostici sul futuro a breve e a lungo termine, non ti accontenti di quello che hai già ottenuto, desideri fare degli aggiustamenti, investire il tuo tempo per acquisire nuove competenze, oppure vuoi allargare la tua cerchia di amicizie/conoscenze con progetti sociali, inserendoti nella vita cittadina che comunque propone sempre qualcosa di nuovo per la comunity, a partire dalle biblioteche comunali e scuola. Si desidera cambiare pelle a settembre, avere l’energia e il coraggio necessari ad affrontare i mesi che verranno con la convinzione che andrà bene e diventeremo persone migliori. Nelle due settimane scorse di settembre ho pianificato in parte quello che mi propongo di fare nel mio prossimo futuro, adesso bisogna passare a rendere fattivo quanto ho pensato e rimuginato. 

domenica 27 settembre 2026

Oggi tanto pane fragrante e croccante

 


Trecce di pane allo yogurt

Un pane infallibile, che possono fare tutti: non c'è possibilità di errore per queste trecce di pane allo yogurt. Basta lavorarlo finché diventa una palla liscia ed omogenea e il gioco è fatto (potete utilizzare la planetaria, ma 8 minuti di impasto a mano sono sufficienti; lo yogurt facilita di molto la lavorazione).

Lo yogurt rende l’impasto veramente soffice, aiuta a mantenerlo umido più a lungo e dona un sapore delicato, come quello di un pane al latte.

Se non avete tempo di formare le trecce, potete creare dei paninetti rotondi.

Cosa si può usare al posto dello yogurt?

Nell’impasto, al posto dello yogurt va bene anche il kefir, sia da solo che mescolato con circa un quinto del suo peso di ricotta.

Che fare se non lievita?

Per rinforzare l’effetto lievitante, potete aggiungere all’impasto un cucchiaino di miele o zucchero.

Come si conserva?

Il pane si conserva in un sacchetto di carta al fresco per 2-3 giorni e nel freezer per un mese.

Ingredienti

Per 4 persone

Per il pane

250 g farina 0

320 g Yogurt greco

mezza bustina di lievito per salati

Sale

Per il ripieno

250 g formaggio morbido tipo caprino o ricotta

4-6 Fichi

1 mazzetto di rucola

olio e. v. d’oliva

Istruzioni

Mescolate in una ciotola la farina con il lievito setacciato, lo yogurt greco e un pizzico di sale. Quindi lavorate fino a ottenere un impasto morbido, copritelo e lasciatelo riposare per 30 minuti.

Dividete l’impasto in 4 pezzi uguali (ma se preferite pani più piccoli, potete dividerlo in 8 parti). Lavorando su una spianatoia trasformate ogni pezzo in un filoncino lungo.

Sistemate 2 filoncini, uno accanto all’altro, poi intrecciateli con un movimento a spirale. Fate lo stesso con gli altri 2 filoncini.

Posate i pani in una teglia rivestita con carta da forno e infornateli a 180 °C per 25-30 minuti, fino a quando diventano dorati. Levateli dal forno e lasciateli raffreddare.

 


 

Pane in padella senza lievito o piadina

Il pane in padella senza lievito ha due soli ingredienti fondamentali: farina e yogurt. Un pizzico di sale e uno di bicarbonato completeranno l'impasto rendendolo perfetto per delle piadine gonfie e saporite.

Il pane infatti si gonfierà in padella, diventando morbido e perfetto per essere farcito.

La riuscita perfetta di questo pane completamente senza lievito è l'impasto: se non avete una planetaria, dovrete impastare per circa una decina di minuti, per rendere la pasta liscia e compatta.

Inizialmente ammassate l'impasto e formate una palla. Di seguito premete con i palmi delle mani sulla pasta, spingendo in avanti e continuando a fare questo movimento finché  non diventa lievemente elastica.

Di seguito piegate a metà l'impasto e premete sempre con le mani spingendo con i palmi: andate avanti con questo ritmo costante per circa 10 minuti. Non attendete troppo tra una "spinta" e l'altra e fermatevi quando sentite che l'impasto è liscio (senza grumetti) e molto compatto.

Ingredienti

Per

9 piadine

300 g farina 1 o 2

250 g Yogurt greco o bianco naturale

1 cucchiaino Bicarbonato

1 cucchiaino Sale

Istruzioni

 

In una ciotola capiente versate farina, yogurt, bicarbonato e sale. Iniziate a mescolare con un mestolo di legno e procedete poi con le mani, per creare un panetto grezzo.

Trasferite il panetto sul piano e iniziate ad impastare. Dovete impastare almeno 8-10 minuti: ci vuole olio di gomito! Anche se non avete confidenza con gli impasti, è sufficiente schiacciare continuamente la pasta con il palmo della mano e riformare il panetto. Continuando ad impastare, la grana della pasta diventerà sempre più fine.

Quando avete ottenuto un impasto piuttosto liscio, create una palla di pasta.

Fatela riposare mezz'ora sotto un telo pulito.

Create un filone e dividetelo in 8-9 pezzi. Se desiderate piadine più piccole dividetele in più parti.

Modellate i pezzi di impasto in palline.

Con un matterello stendete le palline: più le schiacciatine hanno uno spessore fine, più si gonfieranno in fretta.

Scaldate una padella antiaderente e a fuoco dolce disponetevi una porzione di impasto steso. Chiudete subito il coperchio. Lasciate passare un minuto e poi aprite per osservare se il pane è già gonfiato. In caso affermativo, potete capovolgerlo. Capovolgetelo un paio di volte.

Gli impasti molto sottili si gonfieranno prima, creando molte protuberanze. Gli impasti meno sottili potrebbero gonfiarsi meno: ma se coprite subito con il coperchio, con la giusta temperatura la schiacciata si gonfierà uniformemente.

Più la fiamma è vivace, più il pane creerà delle piccole bruciacchiature.

Se lasciate il pane all'aria manterrà la sua forma gonfia. Se invece lo chiudete in un contenitore ermetico si sgonfierà e sarà facilmente piegabile, per realizzare ad esempio questi gyros arrotolati. Nelle note gli ingredienti.

Note

Per creare i  gyros, ho affettato un cetriolo e condito con dei pomodorini tagliati a metà, condito un po' di insalata misticanza e infine farciti con le polpette di melanzana o con le polpette di lenticchie. Le polpettine vegan sono coperte da un corposo sugo al pomodoro speziato.

 

 

 

 

 

 


venerdì 25 settembre 2026

LUNA PIENA 26 settembre 2026

 


Ciao! 😄❤️✨

 

Venerdì 25 settembre alle 18:49, abbiamo la vigilia di luna piena,

il momento dedicato all’esposizione dell’acqua, dei desideri e degli oggetti che vuoi caricare con l’energia lunare. 🌔

Puoi esporre fuori la sera dopo le 19:00, quando la luna è già sorta e lasciare poi gli oggetti esposti fino al mattino dopo a qualunque ora.

COME PREPARARE L’ACQUA ALLUNATA 💧

Scegli una bottiglia o un contenitore di vetro, riempilo con acqua potabile e applica un’etichetta con una parola che rappresenti l’energia che desideri accogliere.

Per esempio:

✨ serenità
✨ fiducia
✨ abbondanza
✨ amore
✨ salute
✨ fiducia in me
✨ coraggio

Ti consiglio di scegliere una sola qualità per ogni bottiglia, così la tua intenzione sarà semplice, chiara e precisa.

Prima di esporre l’acqua, prendila tra le mani e pronuncia:

“Affido a quest’acqua l’intenzione di ____________.
Che ogni sorso mi ricordi l’energia che ho scelto di accogliere e manifestare nella mia vita. Grazie.”

Le parole orientano l’attenzione e parlano profondamente al tuo mondo interiore: ogni volta che berrai quell’acqua, rinnoverai l’intenzione scelta.

CHE COSA PUOI ESPORRE? 🌔

Oltre all’acqua puoi preparare:

🌸 il quaderno della Luna, aperto sulla pagina dei desideri;

🌸 cristalli e pietre;

🌸 gioielli;

🌸 genese e oggetti simbolici;

🌸 tutto ciò che desideri abbia effetto magnetico su di te.

Disponi ogni cosa vicino a una finestra, su un balcone, in terrazza o in giardino. La Luna può essere visibile oppure nascosta dalle nuvole: ciò che conta è il significato che attribuisci al gesto.🌸

Poi prega l'Arcangelo Haniel, custode della luna, così:

 

🙏“Arcangelo Haniel, mentre la luna illumina e carica i miei desideri, tu rafforza in me la capacità di accoglierli, realizzarli e sostenerli. Effondi su questi oggetti la tua energia spirituale e la mia intenzione più pura. Permetti al bene di raggiungermi, grazie!”🙏

Lascia tutto esposto durante la notte e ritiralo la mattina del 26 settembre, all’ora che preferisci.

Fai questo rituale soltanto se ti senti ispirato. Se attraversi una giornata delicata, puoi semplicemente guardare la Luna, parlarle e lasciarti avvolgere dalla sua luce. Anche questo è un rituale che ti fa bene. ❤️

 

Il 26 settembre, alle 18:49 la Luna diventa piena.🌕

È il culmine della Lunazione del Sangue, iniziata con la Luna nuova: un ciclo simbolicamente legato alla forza vitale, alle memorie profonde e al coraggio di riconoscere ciò che scorre dentro di te.🩸

 

la sera del 26, dopo le18:49, fermati qualche minuto e preparati a:

✨ lasciare andare un pensiero ricorrente;

✨ allontanare un’abitudine che ti appesantisce;

✨ purificare una stanza o un oggetto;

✨ chiudere una situazione che ha concluso il suo compito;

✨ alleggerirti da paure, tensioni e vecchi modi di considerarti.

✨ percepirti come persona sana, nel corpo mente e spirito

Scrivi su un foglio ciò che sei pronto a lasciare andare e concludi con queste parole:

“cara Haniel, ringrazio ciò che mi ha accompagnato fin qui e scelgo di liberarmene. Creo spazio per una vita più leggera, autentica e luminosa.”✨

Poi strappa il foglio e brucialo, come simbolo della tua decisione.🔥

 

AAAAHHHHH CHE LIBERAZIONE!


Grazie luna, grazie Haniel, so che ci siete, per Maria!

 

Con amore e gratitudine,🙏♥️

Alessandra

 

P.S.

 

✅ Preparati a una 💝🌟sorpresa spettacolare🌟💝, fra pochi giorni saprai cosa e quando potrai scoprirla.🎁

 

✅ Le 2 novità: IL LIBRO 30 DONI (primo sul GDL) e il 

     CALENDARIO DELLE 13LUNE. 

 

✅ Corso Mooncards Reader con Liana Delfino Spiga sabato 26 settembre (Luna Piena). Contatta Liana via email liana.delfinospiga@gmail.com o via whatsapp al 3288857272  Non hai le carte della luna? Acquistale QUI

 

✅ Corso Mooncards Reader con Roberta Cramarossa sabato 25 ottobre. Contattala via mail robicrama69@gmail.com oppure via whatsapp 3470456517. Non hai le carte della luna? Acquistale QUI

 
✅ Abbonati a Storytel per ascoltare audiolibri! Ti suggerisco mano a mano cosa ascoltare, basta che tu mi scriva.  Clicca qui per un mese gratuito