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lunedì 4 novembre 2024

Novembre: le verdure del mese

A novembre prosegue il periodo della zucca e arrivano tante altre verdure interessanti. Ecco l'elenco delle verdure del mese:

cavolo 

cavolo cappuccio

cavolo nero

cavoletto di Bruxelles

cavolfiore

broccoli

bietole

coste

cicoria

scarola

radicchio

carciofi

rapa

sedano rapa

topinambur

funghi, in particolare porcini e finferli.

Che la stagione delle crucifere abbia inizio!

A novembre gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere conquistano sempre più spazio in cucina. Cavoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles, broccoli che, con il loro basso apporto calorico e un buon contenuto di acqua, fibre, sali minerali e vitamine, ci tengono compagnia per tutta la stagione fredda.

Insalata di cavolo cappuccio allo yogurt con uvetta e noci

Mettete a bagno un cucchiaino di uvetta. Affettate sottilmente, quindi uno spicchio di cavolo cappuccio e sistematelo in un’insalatiera. A parte lavorate un vasetto di yogurt bianco con l’uvetta ben asciugata, l’olio, una spruzzata di aceto balsamico, poco sale e mescolatelo con cura. Cospargete l’insalata con 2 noci sminuzzate e consumatela con 50 g di pane integrale.

Polenta con cavolo nero e pecorino

Affettate abbastanza finemente circa 200 g di cavolo nero, già privato delle coste centrali più coriacee e mettetelo a cuocere in una padella coperta con olio, aglio tritato e un goccio d’acqua. Proseguite per almeno 20 minuti, salando e unendo poco peperoncino. A parte cuocete in acqua salata 50 g di farina di polenta precotta, poi sistematela nella fondina e ricopritela con il cavolo nero, un goccio d’olio e 30 g di pecorino toscano in scaglie.

 

domenica 13 agosto 2023

Buona vigilia di Ferragosto

 


Gli italiani preferiscono il mare e in questi giorni c'è un grande affollamento su tutte le spiagge italiane. Anch' io non faccio eccezione. A metà luglio mi sono rilassata e rigenerata una settimana sulla spiaggia di Mandolfo Marotta, in provincia di Ancona, distante  pochi chilometri da Rimini e Riccione, tutte località bagnate dal Mar Adriatico. Sono località splendide per famiglie con bambini e giovani che si vogliono divertire e trascorrere la notte tra un divertimento e l'altro. Si deve solo selezionare con cura il luogo dove soggiornare e oculatamente scegliere in base alle proprie disponibilità economiche. A settembre ci sarà un altro breve periodo di relax al mare della Puglia. Oggi mi godo la calma di Milano con quasi tutti i negozi chiusi per ferie. Si sta veramente bene, senza quel traffico incessante di macchine e rumori vari. Come ho detto a mio marito, ho già scelto alcune ricette per il menù di ferragosto, ma che bisogna assolutamente acquistare un'anguria, perché senza l'anguria o cocomero, al Sud d'Italia preferiscono così, per me il 15 agosto non è ferragosto. Qui in Italia è un giorno festivo e sono aperti solo bar e ristoranti per gustare le tante prelibatezze che le varie cucine regionali sanno preparare così bene.


PIZZA D’ANGURIA

Ingredienti  per  6  persone

1 fetta anguria circolare alta 5 cm

 Melone giallo

125 g more

100 g fragole

1 Pesca gialla

200 g Ricotta di pecora

20 ml Sciroppo d'acero

1 cucchiaio granella di pistacchi

1 bicchierino Rum (facoltativo)

Istruzioni

Lavorate con una piccola frusta o un cucchiaio la ricotta insieme allo sciroppo d'acero fino a ottenere una crema. Versatela in una sacca da pasticcere con bocchetta liscia e tenetela al fresco.

Irrorate, eventualmente, la fetta di anguria con il rum e poi dividetela in 6 spicchi uguali ma senza separarli.

Riducete il melone in tanti cilindretti aiutandovi con un cavatorsoli. Sbucciate la pesca e dividetela in spicchi non troppo spessi e poi mondate le fragole, tagliandole a metà per il lungo.

Disponete sull'anguria la crema in ciuffetti e spolverizzateli con un po' di granella di pistacchi. Quindi disponete in modo decorativo melone, pesca, fragole, more e spolverate con la restante granella. Lasciate in frigorifero la "pizza" fino al momento di portarla in tavola.

mercoledì 31 luglio 2019

Le spezie da abbinare alle verdure

Mi piace tutto quanto ruota intorno al buon cibo. Per ampliare le mie conoscenze mi sono iscritta al corso di scuola di cucina evoluzionale di Ivy Moscucci, una super esperta di cibo sano. Il corso è digitale, dura un anno, è diviso in moduli, ognuno dedicato a un organo, è ricchissimo di  video-lezioni che impegnano molto per il tempo di ascolto, soprattutto. La cosa sorprendente è che ogni modulo ha vari step dove ti si chiede di preparare una tua ricetta con un ingrediente principale. Io sono giunta allo step dove devo preparare la ricetta con il salmone con contorno di verdure. La cosa non mi crea il batticuore e i patemi come sento nella chat di cui faccio parte perché allieva del corso, in cui molte sono in super fibrillazione, sia quando non riescono che quando riescono a eseguire il compito. Sono una pragmatica e cerco di eseguire in modo semplice, senza troppo affanno. Infatti la ricetta che eseguirò è quella che di solito faccio in casa, per quanto riguarda il salmone e tutti la conosciamo: sfrigolare l'aglio in un 1/2 cucchiaio d'olio, aggiungere il pezzo di salmone dalla parte della pelle, cuocere per pochi minuti,  girarlo per farlo cuocere dall'altra parte, salarlo un pizzichino.
La cosa si è complicata per le verdure da scegliere per accompagnare il pesce, ma richieste esplicitamente dal compito. Ho scelto le zucchine, ma in che modo prepararle?
Internet è una fonte inesauribile di proposte, io che sono una internauta convinta mi sono messa alla ricerca di una proposta convincente da modificare poi con qualche ingrediente in più per renderla una  ricetta mia. Per trovare una proposta convincente, mi sono imbattuta in questo file che ho voluto salvare per andarmelo ad aprire in futuro, quando mi servirà saper quale spezia scegliere da abbinare alla verdura che ho a disposizione come contorno a carne o pesce.
Come si vedrà di seguito, ad ogni ortaggio c'è la sua spezia o erba aromatica. Il mondo delle erbe aromatiche e delle spezie da utilizzare in cucina è davvero affascinante. Alcuni di questi ingredienti servono soprattutto per esaltare il sapore, ma molti presentano proprietà benefiche o aiutano la digestione.

Indice delle verdure

Asparagi
Broccoli
Carote
Cavolini di Bruxelles
Cavolfiori
Cetrioli
Cipolle
Fagiolini
Finocchi
Melanzane
Patate
Peperoni
Piselli
Pomodori
Porri
Rape
Spinaci
Topinambur
Zucchine
Zucca

Asparagi
Quali erbe e spezie scegliere per condire gli asparagi? Potrete esaltare il loro sapore caratteristico con il dragoncello. Potrete unire i due ingredienti per preparare un contorno o una salsa gustosa per il riso o per la pasta. Il dragoncello ha proprietà digestive e depurative. Altri abbinamenti per gli asparagi: pepe bianco, aneto, senape, curry.

Broccoli
Esaltiamo il sapore dei broccoli, da servire come contorno, come ripieno o per condire la pasta, con l’aneto, un’erba aromatica dall’effetto carminativo, che aiuta ad eliminare i gas intestinali che si possono formare nello stomaco e nell’intestino. In alternativa all’aneto potrete scegliere la menta, la noce moscata, la paprica o il basilico.

Carote
Date un tocco in più al vostro contorno di carote cotte al vapore, oppure alle carote crude marinate con il succo di limone, con un pizzico di curry o di curcuma. Le carote si sposano bene anche con lo zenzero in polvere, con la cannella e con l’alloro. Se usate la curcuma, non dimenticate di aggiungere un pizzico di pepe nero per esaltarne le proprietà.

Cavolini di Bruxelles
Per arricchire di sapore i vostri cavolini di Bruxelles scegliete un pizzico di noce moscata. Se non l’avete mai assaggiata in questo tipo di abbinamento, vi stupirà. La potrete anche aggiungere alla besciamella vegetale che potrete unire ai cavolini di Bruxelles per creare un piatto più ricco. Altre erbe e spezie utili sono senape, paprica, zenzero e pepe nero.

Cavolfiori
Condite i cavolfiori con lo zenzero in polvere, o aggiungete lo zenzero anche fresco nell’acqua di cottura per renderli più facilmente digeribili ed evitare la formazione di gas intestinali se soffrite di questo problema. Erbe e spezie utili a questo scopo sono anche l’origano e i semi di finocchio. Altri condimenti utili sono il pepe nero, i semi di sesamo e il curry.

Cetrioli
I cetrioli sono ottimi al naturale o semplicemente con l’aggiunta di un pizzico di sale rosa dell’Himalaya o di sale integrale, oppure di pepe nero. Alcune preparazioni tipiche a base di cetrioli, come la salsa tzatziki, prevedono di aggiungere erbe aromatiche come il prezzemolo, l’aneto o il dragoncello. Seguite i vostri gusti e gli ingredienti che avete a disposizione.

Cipolle
Se volete preparare un contorno particolare a base di cipolle stufate, oppure delle cipolle caramellate, non dimenticate di aggiungere un pizzico di cannella per stupire i vostri ospiti. Altrimenti le erbe e spezie classiche con cui condire le cipolle sono menta, timo, basilico, pepe e coriandolo.

Fagiolini
Se siete alla ricerca di un abbinamento particolare per dare un tocco esotico ai vostri fagiolini, provate con un pizzico di chiodi di garofano in polvere per il condimento o con l’aggiunta di uno o due chiodi di garofano interi nell’acqua di cottura. Altre erbe e spezie consigliate: alloro, salvia, origano, maggiorana, pepe nero.

Finocchi
I finocchi diventano davvero speciali se li abbinerete con i semi di sesamo, magari leggermente tostati. Questo abbinamento diventa davvero gustoso soprattutto per i finocchi cotti al forno, che hanno un gusto decisamente meno dolce rispetto Ai semi di sesamo potrete unire anche zenzero in polvere e origano.

Melanzane
Il condimento più comune per le melanzane da preparare alla griglia è sicuramente il prezzemolo, ma potrete andare incontro a nuovi sapori scegliendo le foglie di coriandolo, dal gusto più deciso. Altrimenti, se siete alla ricerca di un abbinamento più delicato, optate per il basilico fresco, da tritare appena raccolto dall’orto.

Patate
Paprica o semi di cumino, scegliete una di queste due spezie se volete rendere speciali le patate semplicemente cotte al vapore. Vanno bene anche per le patate al forno o al cartoccio. La paprica è tipica della preparazione delle patate all’ungherese, mentre il cumino si trova nelle ricette delle patate all’indiana, anche come purea o ripieno per le torte salate. Altre erbe e spezie ottime con le patate: curry, curcuma, origano, basilico e il classico prezzemolo.

Peperoni
Per i peperoni scegliete erbe aromatiche come il timo e la maggiorana, se volete rimanere sui gusti classici, e spezie come il curry e lo zenzero in polvere, se volete preparare un piatto dal sapore orientale. L’abbinamento con il timo è perfetto per preparare in casa i peperoni in agrodolce da servire come contorno.

Piselli
Per variare il classico contorno a base di piselli o per arricchire la vostra vellutata di piselli, scegliete la menta, che darà ai vostri piatti un gusto fresco inaspettato. In primavera e in estate potrete tritare qualche fogliolina di menta fresca, altrimenti andrà comunque sempre bene anche la menta essiccata, anche se il sapore sarà un po’ diverso.

Pomodori
Per quanto riguarda i pomodori scegliamo gli abbinamenti classici. Per il sugo e le salse l’accoppiata tra pomodori e basilico è immancabile. Mentre per i pomodori e i pomodorini da gustare in insalata non possono mancare l’origano o la maggiorana. Ma se siete alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito, provate ad aggiungere qualche filo spezzettato di erba cipollina alla vostra insalata di pomodori.

Porri
In cucina i porri si abbinano molto bene alle patate nella preparazione di minestroni e vellutate, ma anche per condire i risotti. Quali erbe o spezie scegliere per preparare questi piatti? Ai porri potrete abbinare erba cipollina, timo, origano e maggiorana.

Rape
Un abbinamento particolare per le rapi è rappresentato dal carvi, o cumino dei prati, da non confondere con il cumino vero e proprio. In Italia questa pianta è diffusa soprattutto nell’Appennino settentrionale. In cucina si utilizzano soprattutto i suoi frutti come spezia. I frutti di carvi hanno un sapore simile all’anice. Specialmente nel Nord Europa vengono utilizzati per insaporire il pane di segale.

Spinaci
Se volete dare un tocco in più al classico piatto di spinaci, provate con il pimento, conosciuto anche come pepe giamaicano o pepe garofanato. All’estero è chiamato anche “allspice” perché sembra combinare i sapori di cannella, noce moscata e chiodi di garofano. Altri abbinamenti ottimi per quanto riguarda gli spinaci sono semi di sesamo e zenzero in polvere come condimento.

Topinambur
Per arricchire di gusto il vostro contorno a base di topinambur scegliete la senape in polvere o la senape in grani. Uno degli accompagnamenti classici per i topinambur è la salsa di senape, ma potrete ottenere un ottimo effetto anche con la semplice spezia. Tra le erbe aromatiche classiche, scegliete il timo.

 Zucchine
Nelle vostre conserve a base di zucchine non dimenticate di aggiungere, dopo averla tritata, qualche fogliolina di mentuccia, conosciuta anche come nipitella o nepetella. Il suo nome scientifico è Clinopodium nepeta. Viene utilizzata sia in cucina che in erboristeria e ha un leggero odore di menta. Altri consigli: curcuma, coriandolo, origano e pepe nero.

Zucca
Un abbinamento classico per la zucca? Ecco che tra le erbe aromatiche troviamo la salvia, che potrete aggiungere alla preparazione della zucca al forno, ma anche per guarnire le vellutate di zucca. Se invece preparata il carpaccio di zucca marinata con succo di limone, potrete scegliere, oltre alla salvia, anche qualche fogliolina di menta.

lunedì 22 luglio 2019

La preparazione della pectina naturale.


E’ mia consuetudine quando un frutto della natura è nel pieno della produzione farne una  piccola scorta alimentare per consumarlo fuori stagione. A suo tempo ho iniziato con le confetture di frutta. In cantina ho vasetti pieni di tutti i frutti della natura che io preparo senza usare lo zucchero semolato, ma il dolcificante stevia a 0 calorie. Poi con il tempo ho allargato il mio raggio d’azione e  arricchito la mia dispensa con altre conserve alimentari: le più sfiziose le condividerò, perché a me piace lasciare una memoria, in primis ai miei adoratissimi due figli. 
Per la confettura ci vuole un addensante: la pectina

Ecco la ricetta per prepararla al naturale.

Ingredienti:
4 Kg di frutta verde: mele, ribes rossi, mele cotogne

Preparazione
Lavare con cura la frutta, togliere i piccioli e le parti ammaccate, tagliare a pezzi senza sbucciare.
Mettere la frutta nella pentola e coprirla a filo con l’acqua. Lasciate cuocere con il coperchio da 30 a 45 minuti a fuoco medio, finché la frutta diventa morbida. Appoggiate il setaccio su una pentola per filtrare il composto e lasciate sgocciolare per una notte senza pressare. Ponete la pentola sul fuoco e fate evaporare il succo fino a un terzo del suo volume.
Lasciate  raffreddare bene e congelate in porzioni da 2 dl.
Potete anche sterilizzare il preparato sterilizzandolo a 100° per 5 minuti.
Questa pectina faciliterà notevolmente la preparazione di confetture a base di frutta dal basso contenuto di pectina come fragole, ciliegie, pere , pesche, zucca e rabarbaro.

venerdì 22 marzo 2019

Bevanda detox





Ingredienti
¼ di l. di acqua
Tè matcha 1 cucchiaino
Moringa in polvere 1 cucchiaino
2 foglie di menta

Preparazione

Portare a ebollizione l’acqua, versare sui due prodotti e lasciare in infusione 10 minuti. Aggiungere le 2 foglie di menta e gustare tiepido.

venerdì 28 luglio 2017

CONSERVE BIOLOGICHE FATTE IN CASA: LA GUIDA

Ecco la guida alle conserve bio con tutto ciò che c'è da sapere per preparare in casa ricette sott' olio, sotto aceto, sotto sale , ma anche marmellate e conserve dolci, in modo naturale che permette inoltre di riutilizzare i barattoli di vetro. Prima di iniziare la preparazione domestica delle conserve biologiche è bene conoscere alcuni principi fondamentaliper garantire ai cibi un'ottima conservazione nel tempo ed evitare così brutte sorprese.

Ad esempio, una volta preparati e conservati i cibi, evitate di riporre i barattoli non ancora aperti in zone della casa calde o umide; preferite la cantina se è asciutta.
Se l'olio o l'aceto non ricoprono completamente il contenuto del barattolo, aggiungetelo fino a colmarlo; le verdure non coperte, infatti, sono soggette a fermentazione e in tal caso si rischia il loro deperimento.
Nel caso delle marmellate e composte a base di zucchero, invece, accertatevi sempre che i barattoli siano ben chiusi e una volta aperti conservateli in frigo.
Seguendo questi semplici consigli eviterete l'insorgenza di batteri e muffe, che renderebbero vani tutti i vostri sforzi in cucina!

1. Le conserve  sotto olio
Innanzi tutto, per le conserve sott'olio, scegliete sempre l'olio extra vergine di oliva(meglio se biologico e da produttore locale), dall'aroma leggero e delicato, in modo che non copra il sapore dei vostri cibi. Ricordate poi che le materie prime, specie se si tratta di verdure, devono essere sempre fresche, non mature e lavate accuratamente; meglio se con l'aggiunta di un po' di bicarbonato di sodio, per toglierne i depositi dalla superficie.

È bene sapere inoltre che le verdure, prima di essere conservate in barattolo, vanno scottate nell'aceto, asciugate con cura (in modo da togliere bene tutta l'acqua e l'umidità evitando così il processo di deterioramento) e infine imbarattolate.
In quest'ultima fase, in particolare, dovete fare molta attenzione a non lasciare spazi vuoti tra uno strato e l'altro; soltanto quando le verdure saranno ben pressate all'interno del barattolo potete ricoprirle d'olio fino all'orlo, per poi richiuderle con un tappo ermetico.
Accertatevi sempre che l'olio copra totalmente la conserva e quando ve ne servite dal barattolo, prima di richiuderlo, ricordatevi di versarne dell'altro, in modo da non permettere alla muffa di rovinare i cibi.
QUALCHE CURIOSITA'
L'olio di oliva protegge gli alimenti dal contatto con l'aria ed impedisce quindi lo sviluppo dei microrganismi aerobi. La conservazione sott'olio è antichissima e diffusissima per la preparazione di carciofini, zucchine, funghi, piselli, fave, asparagi, peperoni, ma anche alcuni tipi di insaccati, posti in vasi e ricoperti di olio d'oliva o nel grasso di maiale fuso (strutto).

1.2 Ricette: carciofini sott'olio, 
Iniziamo dalla spesa. Al mercato scegliete 2-3 chili di carciofini biologici, tutti più o meno della stessa grandezza.
Arrivati a casa, togliete le foglie esterne, tagliate la punta, sbucciate il cuore del carciofino per liberarlo dalle parti più dure, strofinatelo con del limone ed immergetelo in una bacinella in acqua fredda e limone. Ripetete la stessa operazione per tutti i carciofini.

Quando li avrete ben puliti, lessateli in acqua e aceto, avendo cura di riempire la pentola per sette parti di aceto e tre parti d'acqua, con l'aggiunta di qualche foglia di alloro, alcuni chicchi di pepe nero ed una manciatina di sale grosso. Fate bollire per circa cinque minuti, controllando che rimangano ben sodi anche dopo la cottura.
Trascorso questo tempo, scolateli e metteteli su un panno fresco di bucato e asciutto, a testa in giù.
Copriteli con un altro panno, sempre ben pulito per evitare la presenza di batteri estranei e pericolosi per le conserve, e lasciateli così per una notte intera.
Questa operazione serve per liberare i vostri carciofini dall'eccesso di acqua e aceto.
La mattina successiva riponeteli delicatamente all'interno di barattoli puliti e sterilizzati (basta farli bollire in acqua e aceto e lasciarli scolare bene per qualche ora).
Una volta messi nei barattoli tutti i carciofini, avendo cura di pressarli bene in modo da far uscire tutta l'aria all'interno, coprite completamente con olio extravergine di oliva e lasciateli maturare così per qualche mese.

RICORDATE!
Per i primi giorni è bene tenere a vista i barattoli e controllarli
 di tanto in tanto per rabboccare l'olio mano a mano che scende. Nel tempo infatti l'olio che avrete versato nel barattolo al momento della preparazione tenderà ad occupare progressivamente tutti gli spazi e quindi a scendere di livello.
Non appena i carciofini rimarranno scoperti dall'olio, sarà opportuno versarne dell'altro per garantire sempre un'ottima conservazione.
Questa accortezza vale naturalmente per tutte le conserve sott'olio, che isola i cibi dall'aria e impedisce quindi la formazione di dannose muffe.
Anche quando vi servite della conserva, copriteli di nuovo con dell'olio, in modo che i cibi siano sempre immersi e ben coperti.


                            
DA SAPERE!
Non dimenticate infine che durante la preparazione di questa o di altre conserve è necessaria la massima pulizia di ambienti e attrezzi da lavoro; dovete aver cura di detergere accuratamente il luogo e gli oggetti che usate per la preparazione. Le conserve fatte in casa infatti non contengono conservanti, se non quelli naturali.

1.3 Ricette: peperoncini sott'olio, un'arma contro il raffreddore
Acquistate una quarantina di peperoncini sferici e lavateli accuratamente con l'aggiunta di un po' di bicarbonato di sodio. Con un coltello a punta incideteli intorno al picciolo, asportandolo anche un pezzetto di peperoncino. Dal foro che si sarà creato asportate delicatamente tutti i semini presenti all'interno.

Per fare questa operazione consigliamo la massima attenzione e l'uso di un paio di guanti di lattice (quelli da chirurgo) perché la sostanza attiva del peperoncino (quella che combatte il raffreddore!) potrebbe provocare forti irritazioni alle mani (fate attenzione anche agli occhi; non toccateli con le mani sporche di peperoncino).
A questo punto, immergeteli insieme ai piccioli in un bagno di aceto assoluto per quattro ore, avendo cura di girarli di tanto in tanto, in modo da metterli bene, e in modo omogeneo, a contatto con l'aceto.
Trascorse le quattro ore, scolateli, metteteli sottosopra su un panno pulitissimo, e copriteli con un altro strofinaccio altrettanto pulito. A questo punto, lasciateli scolareper qualche ora.

                      
Ricordate sempre che...
Se i batteri non ce li mettiamo, non ce li ritroviamo! Per qualsiasi tipo di conserva, quindi, usate sempre attrezzi e strofinacci ben puliti.

Nel frattempo, preparate una crema composta da:

- 400 gr di tonno
- 150 gr di acciughe sott'olio
- una manciatina di capperi dissalati e strizzati

Frullate il tutto in modo da ottenere un impasto omogeneo e riempiteci una sacca da pasticcere munita di un beccuccio liscio e piuttosto grande. A questo punto potete riempire i peperoncini uno ad uno, chiudendoli con il picciolo (che avevate precedentemente tolto e messo nell'aceto) in modo tale da impedire fuoriuscite di composto.
Fatto questo, poneteli delicatamente uno ad uno in vasi di vetrocopriteli con olio extravergine di oliva, tenendoli sotto controllo per qualche giorno, e avendo cura di rabboccare l'olio ogni volta che il livello si abbassa. Anche in questo caso infatti, è importante che l'olio ricopra bene tutti i peperoncini.
Dopo qualche mese saranno pronti per essere gustati e con l'olio che resterà potrete condire gustosissime insalate e sfiziose bruschette!



IMPORTANTE!
Se vi accorgete della presenza di uno strato di muffa abbondante o se le verdure sono molli o viscide, se la chiusura ermetica è rotta, se sentite cattivo odore quando aprite il barattolo, se nell'olio vi sono evidenti bollicine, gettate immediatamente via contenuto e barattolo, perché potrebbe essersi formato il botulino.
2. Conserve biologiche sotto sale
Per la preparazione delle conserve sotto sale, utilizzate sale grosso da cucina, senza additivi ulteriori, e nel barattolo (che dovrà essere ermetico) disponete le verdure ed il sale a strati alterni. Conservante naturale per eccellenza, il sale è in grado di uccidere o rendere inattivi i batteri e, come la salamoia, riesce a sostituire in modo efficiente le sostanze chimiche oggi usate per lo stesso scopo, come l'anidride solforosa, l'acido salicilico, l'acido ascorbico, i nitriti e tante altre sostanze.
2.2 Ricette: i capperi sotto sale
Gli ingredienti sono solo due, un kg di capperi e un kg di sale grosso.
La preparazione
Staccate dalla pianta i boccioli dei capperi, quando non sono ancora aperti, lasciando 2 millimetri di gambo. Lavateli bene, scolateli e fateli asciugare al sole per circa due ore appoggiati su un canovaccio ben pulito.
Trascorso questo tempo mettete nel vaso di vetro o di coccio uno strato di sale e poi uno di capperi, alternandoli così sino a raggiungere la sommità del vaso e facendo in modo che l'ultimo strato sia di sale e più abbondante degli altri.
Chiudete e riponete in un luogo asciutto per la conservazione.
Al momento di usarli, ricordatevi di sciacquarli bene sotto l'acqua in modo che perdano il sale in eccesso!


2.3 Ricette: limoni sotto sale, un tocco di magia ai vostri piatti!
Vi serviranno appena tre limoni da 
agricoltura biologica e circa 400 grammi si sale.
Lavate e asciugate accuratamente i limoni. Con l'aiuto di un coltello affilato tagliateli a fettine molto sottili. Poneteli quindi in un vaso alternandoli a strati di sale e premendo bene con un cucchiaio di legno e conservateli quindi in un luogo fresco e asciutto.
Lasciateli macerare per una decina di giorni; poi potrete utilizzarli per preparare piatti di pesce, carne o nella realizzazione del cous cous.
Naturalmente, prima di unirlo alle pietanze, sciacqua telo bene sotto l'acqua per togliere il sale eccedente!

Ecco il procedimento per realizzare altre conserve sotto sale: conservare sotto sale pomodori, zucchine e alici.
3.1 Il potere dell'aceto...
Se siete appassionati di conserve sott'aceto, ricordatevi di utilizzare sempre un aceto bianco di buona qualità.
L'azione conservativa dell'
aceto è data dal suo potere acidificante, che abbassa notevolmente il ph del cibo ostacolando lo sviluppo di microrganismi. Questa tecnica è usata soprattutto per la conservazione di ortaggi già sottoposti a trattamento termico, come i sottaceti.
Come si preparano queste conserve?
Dopo aver lavato accuratamente le vostre verdure, riempite una pentola per metà di acqua e metà aceto, portatela ad ebollizione, versatevi le verdure tagliate e lasciatele cuocere per alcuni minuti. Poi asciugatele e riponetele nei barattoli senza lasciare spazi vuoti. Infine, ricoprite bene il tutto con aceto.

3.2 Ricette: giardiniera bio, l'orto in un barattolo
La giardiniera è sicuramente una delle conserve più conosciute della tradizione gastronomica italiana. Con questa ricetta potrete conservare a lungo profumi e sapori autentici, conservando nella vostra dispensa i migliori ortaggi che la terra possa offrire.
A seconda della stagione, potrete scegliere verdure diverse, che potranno variare anche a seconda dei gusti e delle vostre abitudini culinarie.
Vi proponiamo qui di seguito una giardiniera autunnale
Ingredienti:
- 2 litri di aceto
- ½ litro di acqua
- 3 foglie di alloro
- 300 gr di carote
- 300 gr di cavolfiori
- 200 gr di cetrioli
- 200 gr di fagiolini
- 100 gr di piselli
- 200 gr di sedano
- 3 cipolle
- ½ cucchiaino di pepe
- 3 cucchiai di sale
- 3 cucchiai di zucchero

Per prima cosa pulite e lavate accuratamente tutte le verdure. Mondate le cipolline, tagliate a pezzettini i fagiolini, il sedano e le carote, sgranate i piselli, dividete le cime di cavolfiore, affettate a rondelle i cetrioli e tuffate tutto in acqua bollente lasciando cuocere un paio di minuti.
Poi scolatele bene e lasciatele riposare. A questo punto mettete sul fuoco, in una grande pentola d'acciaio, l'aceto e l'acqua con le foglie d'alloro, il sale e lo zucchero; quando l'aceto bolle, buttateci dentro le carote, i fagiolini e i piselli e lasciate bollire tutto per almeno dieci minuti.
Aggiungete quindi il 
cavolfiore, i cetrioli e continuate la cottura fino a quando tutte le verdure saranno pronte: dovranno risultare tenere ma non molli.
Togliete quindi la pentola dal fuoco, scolate bene le verdure e mettetele ad asciugare per una notte intera su degli strofinacci puliti. 
Quando tutte le verdure saranno completamente asciutte, mescolatele delicatamente e sistematele in barattoli asciutti, puliti e sterilizzati con l'imboccatura larga.
Coprite la giardiniera con l'aceto di cottura filtrato e chiudete i barattoli con della pellicola trasparente da cucina, quindi con il tappo ermetico. A questo punto i barattoli possono essere sterilizzati facendoli bollire (una volta ben chiusi) per qualche minuto in una pentola colma per metà di acqua e metà di aceto.
Estraete i barattoli dalla pentola solo quando l'acqua sarà fredda, quindi asciugateli, etichettateli e riponeteli in dispensa per trenta giorni.
Passato questo tempo la vostra giardiniera sarà pronta per essere servita!
Dopo l'apertura... 
Una volta chiusi i barattoli, le verdure all'interno si macerano da sole e se ben coperte dall'aceto si conserveranno ottimamente. Quando aprite il barattolo per servirvene però, dovete continuare a prestare molta attenzione a come lo riporrete e seguire, anche in questo caso, delle regole ben precise.
Ricordate sempre di:
- rispettare i tempi di cottura dei cibi
- accertarvi sempre che i barattoli siano sterili (basta farli bollire per una decina di minuti) e la chiusura ermetica sia in ottime condizioni; se questi requisiti non sono rispettati, gettate via il barattolo e prendetene un altro.
4.1 La dolce conserva: anche lo zucchero fa la sua parte
Marmellate, salse e sciroppi alla frutta sono la vostra passione? Ecco allora qualche semplice regola da seguire per preparare un'ottima composta di frutta e conservarla al meglio in casa.
Innanzi tutto ricordate che, una volta preparata, la conserva deve essere sempre ben chiusa in un barattolo ermetico e una volta aperta riposta sempre in frigo. 
Naturalmente si tratta di suggerimenti semplici e talvolta ovvi, ma di fondamentale importanza per una corretta conservazione dei nostri cibi in barattolo.
Ricordiamo poi che lo zucchero, se ben protetto dall'aria, è un ottimo conservante naturale perché contribuisce, come il sale, al processo di disidratazione, che rende inattivi i microrganismi. Il saccarosio, per riuscire ad impedire il proliferarsi di batteri, deve essere presente anche nell'alimento, in concentrazioni pari al 50-60%.
4.2 Ricette: marmellata di zucca e limoni
Vi proponiamo la ricetta per realizzare una marmellata alternativa, a base di zucca e limone, per preparare ottime crostate, sfiziosi mignon, oppure semplicemente da spalmare al mattino sulle fette biscottate.
Vi servirà:
2 kg di polpa di zucca 
- 1 kg e mezzo di zucchero 
- 2 limoni biologici ben lavati
Ecco come si fa
Tagliate la zucca e i limoni a fettine sottili; mettete in una ciotola le fette di zucca alternandole con il limone e lo zucchero, date una bella mescolata e lasciate macerare il tutto per una notte nel frigorifero. Il giorno seguente versate il composto in una pentola e, a fuoco basso, portate lentamente ad ebollizione.

Fate bollire per circa quaranta minuti mescolando continuamente, togliendo la schiuma che si forma durante la cottura, fino a quando la marmellata non inizia a scivolare lentamente dal cucchiaio acquistando una certa densità.
Togliete subito dal fuoco e, se ce ne fosse bisogno, togliete ancora la schiuma con il mestolo, poi versatela nei barattoli di vetro ermetici sterilizzati e ben caldi (mentre si cuoce la marmellata, in un'altra pentola, fate bollire per qualche minuto anche i barattoli).
Chiudeteli immediatamente con la marmellata ancora calda e conservate in luogo asciutto e buio fino al momento dell'uso.


martedì 13 dicembre 2016

Il Miso

Nasce dalla fermentazione della soia gialla con sale marino a cui può venir aggiunto un cereale, riso o orzo. Si presenta come una pasta e può essere o di sola soia (Hacho miso) o di orzo (Mugi riso), o di riso ( Home miso) o riso e orzo (Genmai miso).  In Giappone se ne fa largo uso  nei posti di lavoro. E’ sufficiente infatti aggiungere dell’acqua bollente agli ingredienti liofilizzati presenti nella scatola, alghe marine, verdure, soia  ecc…
Il miso ha molte proprietà benefiche. Milioni di enzimi utili in caso di problemi intestinali o di abbassamento delle difese immunitarie, buona quantità di proteine nobili, vitamine del gruppo B e sali minerali fanno del miso un alimento che andrebbe introdotto nella vita quotidiana sotto forma di zuppa o condimento.  Riscaldata, aiuta a depurare il fegato e migliora lo stato della pelle e capelli. Ristabilisce l’equilibrio del metabolismo, protegge la flora intestinale e contribuisce ad abbassare il tasso di colesterolo.

Nota negativa: E’ vietato farne uso a chi ha problemi con la tiroide e a chi ha il gruppo sanguigno 0-

negozio – Via Canonica, 54 - Milano (Italia)

tel. 02.33105368
vendita online

giovedì 8 settembre 2016

Granola croccante

Fa più freddo e aumenta il surplus di calorie a colazione


Ingredienti
·         250g di fiocchi di avena integrale (anche senza glutine)
·        100g di cocco grattugiato
·      100g di zucchero di cocco integrale (o zucchero di canna integrale, o miele d’acacia, o sciroppo di yacon)
·    100g di mandorle tritate grossolanamente (mi piace trovare pezzettini grossi di mandorle tostate)
·         30g di semi di sesamo
·         30g di semi di zucca
·        120g di ghee o  olio extravergine di oliva o olio extravergine di cocco
·         un pizzico di sale marino integrale fino
·   100g di cioccolato a pezzetti o albicocche secche (opzionale)
  Preparazione
 1. In un contenitore aggiungi tutti gli ingredienti secchi, a parte il cioccolato ed il ghee
  2. Preriscalda il forno a 160°C (ventilato) o 180° statico e prepara una teglia da forno coperta con la carta da forno
 3. Sciogli il ghee a bagnomaria
4. Versa il ghee sciolto negli ingredienti secchi e mescola
5. Distribuisci uniformemente sulla teglia e lascia dorare per 20 minuti (dopo i primi 10 minuti gira un po’ i cereali) oppure finché non sentirai il delizioso profumo e vedi i cereali prendere un colore ambrato
  6. Lascia raffreddare e aggiungi altri ingredienti di tua scelta come il cioccolato o le albicocche secche.
7. Conserva a temperatura ambiente in un contenitore di ceramica o vetro fino ad un mese.
Ingredienti della granola croccante sono molto semplici: avena integrale in fiocchi (che puoi sostiture con tanti altri fiocchi integrali – di grano saraceno, segale….), semi di zucca, semi di sesamo, cocco essiccato, zucchero di cocco, pezzettini di cioccolato, mandorle, vaniglia, sale ed il ghee, albicocche essiccate o altra frutta.