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Visualizzazione post con etichetta CONSIGLI PRATICI PER LA CASA. Mostra tutti i post
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venerdì 16 maggio 2025

Forno green

Il forno è uno degli elettrodomestici più utilizzati da chi ama cucinare. Ma è anche quello che si sporca di più, tra schizzi, incrostazioni e odori persistenti. Pulirlo con prodotti chimici aggressivi, però, può lasciare residui indesiderati e compromettere la qualità del cibo. Ecco perché sempre più persone scelgono metodi naturali: efficaci, economici e sostenibili. Oltre a evitare sostanze tossiche, i rimedi naturali per la pulizia del forno hanno un altro vantaggio: sono spesso già presenti in dispensa. Bicarbonato, limone, aceto… ingredienti semplici, ma capaci di sciogliere il grasso, neutralizzare i cattivi odori e igienizzare a fondo. Il tutto senza impattare sull’ambiente, né sulla salute.

Consigli utili prima di iniziare

Pulizia regolare: un forno pulito spesso è più facile da mantenere. Meglio non aspettare l’incrostazione selvaggia.

Forno spento e tiepido: pulire quando è appena intiepidito aiuta a sciogliere lo sporco più facilmente.

Attenzione ai materiali: evitare spugne abrasive se il forno ha superfici delicate o vetri trattati.

Ricette fai da té

Detergente naturale al bicarbonato e limone

Perfetto per: sporco leggero o medio, cattivi odori

Ingredienti:

4 cucchiai di bicarbonato di sodio

Succo di 1 limone

1 cucchiaio di acqua tiepida

Come si usa: mescolare il bicarbonato con il succo di limone e aggiungere un po’ d’acqua fino a ottenere una pasta morbida. Applicare su tutte le superfici interne del forno (evitando le resistenze). Lasciare agire per 30 minuti, poi rimuovere con una spugna umida. Il limone sgrassa e profuma, il bicarbonato assorbe i residui e igienizza.

Spray multiuso all’aceto e rosmarino

Perfetto per: pulizia quotidiana, vetro del forno, superfici esterne

Ingredienti:

250 ml di aceto bianco

250 ml di acqua

1 rametto di rosmarino (o qualche goccia di olio essenziale)

Come si usa: unire aceto e acqua in uno spruzzino, aggiungendo il rosmarino per un profumo erbaceo e antibatterico. Agitare bene prima dell’uso. Spruzzare sulle superfici fredde e pulire con un panno in microfibra. Ottimo per vetri e maniglie, lascia tutto brillante senza aloni.

Trucco extra: il vapore che scioglie tutto

Per sciogliere incrostazioni ostinate in modo naturale, si può riempire una teglia con acqua calda e succo di limone, poi infornare a 150 °C per circa 30 minuti. Il vapore acido ammorbidisce lo sporco, rendendo più semplice la rimozione con una spugna. Un piccolo trucco, grande risultato.

 

 

 

domenica 12 maggio 2024

Pulizie di primavera… in cucina!

Siamo a primavera e alle prese con le pulizie di casa che non si fanno solo a primavera, ma in questa stagione ci affaccendiamo un tantino in più, mettendo a “soqquadro la casa”. La cucina e il bagno sono i due locali dove è richiesta una pulizia profonda, direi extra. Non dobbiamo assolutamente spendere un capitale, perché possiamo sostituire i detersivi chimici nella pulizia della cucina con ingredienti naturali, molti dei quali si trovano proprio nella dispensa in cucina!

ANTIBATTERICI NATURALI

Olio essenziale di tea tree

L'olio essenziale di tea tree ha proprietà antibatteriche e antifungine. Aggiungerne alcune gocce a una soluzione di pulizia può aumentare la sua efficacia. (Gli oli non sono idrosolubili quindi andranno emulsionati bene con il liquido).

Borace

Meno noto e meno facilmente reperibile, il borace è un minerale naturale con proprietà antibatteriche e antifungine ed è efficace contro muffe e funghi

PER RIMUOVERE LO SPORCO DALLE SUPERFICI

ACETO BIANCO

L'aceto è un potente disinfettante e può essere utilizzato per pulire superfici come il piano di lavoro, il lavello e gli elettrodomestici.

LIMONE

Il succo di limone è antibatterico e ha proprietà sbiancanti. Può essere usato per pulire superfici, taglieri e per eliminare cattivi odori.

PER RIMUOVERE MACCHIE SULLE SUPERFICI O DA PADELLE E PENTOLE

BICARBONATO DI SODIO

Il bicarbonato di sodio è abrasivo e può aiutare a rimuovere macchie e residui ostinati.

SALE

Il sale può essere utilizzato come abrasivo per pulire pentole e padelle.

PER LUCIDARE

OLIO D’OLIVA

Può essere emulsionato con limone per creare un lucidante naturale per mobili in legno.

AMIDO DI MAIS

Può essere utilizzato per pulire vetri e superfici lucide.

DETERGENTE MULTIUSO NATURALE

INGREDIENTI

acqua 250 ml

aceto bianco 250 ml

bicarbonato di sodio 1 cucchiaio

succo di 1 limone

1) Riscaldate l'acqua in un pentolino assicurandovi che non raggiunga il bollore, ma che sia abbastanza calda da facilitare la miscela degli ingredienti.

2) Aggiungete il bicarbonato di sodio all'acqua calda. Mescolate bene fino a quando il bicarbonato si è completamente disciolto. Aggiungete l'aceto bianco alla soluzione. Questo creerà una reazione effervescente a causa dell'effetto acido-base. Lasciate che la schiuma si calmi.

3) Aggiungete il succo di limone per dare profumo e proprietà antibatteriche. Mescolate bene il tutto e trasferite la soluzione in una bottiglia spray.

4) Agitate la bottiglia prima di ogni uso per garantire che gli ingredienti siano ben mescolati.

Fate una piccola prova per assicurarvi che la soluzione non danneggi le superfici ed evitate di utilizzarla su superfici porose come la pietra naturale, in quanto l’aceto potrebbe danneggiarle

DETERGENTE ABRASIVO NATURALE

INGREDIENTI

bicarbonato di sodio 200 g

sale grosso (preferibilmente sale marino

o sale grosso non iodato) 100 g

olio essenziale (tea tree, limone, lavanda)

opzionale per profumare

1) Mescolate il bicarbonato di sodio con il sale grosso. Se desiderate conferire al detergente un profumo gradevole, potete aggiungere gocce di olio essenziale della profumazione che preferite.

2) Mescolate bene per distribuire uniformemente gli ingredienti. Trasferite il composto in un contenitore ermetico.

3) Applicate l'abrasivo sulla superficie resistente (purché non sia una superficie lucida e delicata, come piastrelle o rivestimenti laccati) dalla quale rimuovere macchie di sporco ostinato (lavandino - stando attenti a non grattare l’acciaio -, pentole e padelle, griglie del forno).

4) Strofinate la miscela con una spugna e lasciate agire per qualche minuto, quindi risciacquate abbondantemente con acqua e asciugate.

 


lunedì 19 dicembre 2022

Muffa sui muri. come eliminarla.

Un problema molto comune ma, allo stesso tempo, di difficile soluzione è la presenza di muffa sui muri della  casa dove abitiamo.  Le macchie scure negli angoli delle pareti sono un inconveniente non solo di tipo estetico, ma anche legato alla salute: infatti umidità, muffa e condense possono provocare gravi danni alla salute.  Abitare in ambienti che presentano questa problematica è davvero dannoso per la salute, per cui è importante prestare attenzione alle pareti della propria casa ed intervenire tempestivamente in caso si notassero strane macchie, riconducibili a muffe.

La muffa domestica non è altro che l’insieme di microorganismi quali spore e batteri che creano delle vere e proprie colonie sui muri, nutrendosi di intonaco e altri rivestimenti. Infatti, questi aggregati si presentano prima in forma di piccoli puntini neri e – successivamente, con il loro proliferare – si trasformano in macchie scure e compatte ben identificabili anche ad occhio nudo. L’ultimo “stadio” delle muffe è lo sgretolamento di parti delle pareti che si sfogliano a causa dell’azione delle muffe stesse.

La situazione che favorisce l’insediamento delle muffe è caratterizzata, tipicamente, dalla mancanza di ricircolo d’aria che incoraggia la creazione della condensa, fenomeno che si attua con maggiore facilità nel momento in cui due ambienti si trovano ad una differente temperatura. Nonostante sui muri possa essere difficile individuare le “gocce di condensa” a causa della porosità delle pareti che le assorbono, tuttavia la loro esistenza non solo persiste ma contribuisce a creare l’ambiente ideale per la proliferazione delle muffe.

Riscaldamento eccessivo durante l’inverno e abuso dell’aria condizionata durante l’estate: queste due evenienze hanno luogo principalmente in ambienti domestici quali la “lavanderia” o il locale dove vengono lasciati asciugare i panni ancora umidi.

È quindi evidente come le parti delle pareti maggiormente esposte sono gli angoli adiacenti al soffitto, dove l’aria calda o fredda “ristagna” con maggiore facilità creando l’ambiente ideale per le muffe stesse.

Un aspetto fondamentale da prendere in considerazione quando si tratta il tema della muffa riguarda le conseguenze di questi microrganismi sulla salute di chi vive nel locale “infestato”. Nel dettaglio è opportuno porre particolare attenzione alla percentuale di umidità in casa dell’aria nel caso si abiti con neonati o bambini: questo aspetto è particolarmente importante per salvaguardare i loro polmoni delicati in quanto – come molti genitori sanno – un ambiente poco ventilato può indisporre il piccolo, compromettendone il riposo notturno e l’umore complessivo. Inoltre, l’inalazione della polvere prodotta dallo sgretolamento dell’intonaco, causa di una presenza radicata e in stadio avanzato delle muffe, potrebbe provocare alcuni problemi alle vie respiratorie non solo dei bambini, ma anche degli adulti.

Per evitare che tutto questo accada, in linea di massima, bisogna ricordare che la salute di una stanza e il suo stato igienico si denota anche e soprattutto dalla presenza o meno di batteri e spore sui muri. In particolare, l’umidità dell’ambiente – uno dei principali fattori che favorisce la nascita delle macchie verdi e nere sul muro – non dovrebbe superare il 55% affinché possa dirsi salubre, soprattutto per la salute dei più piccoli.

Da questo punto di vista è possibile prevenire la muffa attraverso numerosi espedienti quali:

Arieggiare bene l’ambiente ogni giorno: cambiare l’aria della stanza – soprattutto se si tratta della camera da letto – è una buona abitudine che permetterà non solo di combattere la muffa, ma anche di godere di una qualità dell’aria respirata migliore.

Controllare l’umidità con un idrometro: è possibile acquistare a un ottimo rapporto qualità-prezzo l’apposito strumento che misura la percentuale di umidità all’interno dell’ambiente che si desidera misurare. In questo modo è possibile tenere sempre sotto controllo questo aspetto così importante per la salute delle pareti e di chi vi è ospitato;

Deumidificatore: in casi estremi o di specifiche necessità, si può acquistare un deumidificatore, strumento che si occupa di assorbire la condensa presente all’interno della stanza, prevenendo così la nascita della muffa.

A questo proposito, i rimedi contro la muffa sono numerosi e diversificati in base ad una serie di fattori, quali: Estensione della muffa: la dimensione della macchia di muffa sulla parete è un fattore da tenere in considerazione nella scelta del rimedio da utilizzare per eliminarla: se la macchia di muffa sulla parete è molto estesa è preferibile rivolgersi ad un esperto, mentre se invece l’area è più circoscritta è possibile provare ad agire con i rimedi fai da te. Le spore della muffa possono essere molto dannose per la salute: infatti è necessario compiere queste operazioni utilizzando occhiali, guanti e mascherine, e non dimenticarsi di arieggiare la stanza a lavoro terminato.

Ecco un rimedio anti-muffa fai-da-te.

Ingredienti

700 ml di acqua

2 cucchiai di acqua ossigenata da 30/40 vol.

2 cucchiai di bicarbonato di sodio

2 cucchiai di sale fino

Procedimento

Sciogliere il bicarbonato e il sale fino nell’acqua. Aggiungere l’acqua ossigenata e mescolare bene la miscela. Versare in un flacone con spruzzatore e spruzzare questa miscela sul muro che ha la macchia di muffa. Strofinare poi con un panno abrasivo o con una spazzola da tappezzeria la parete trattata.


mercoledì 27 aprile 2022

RIMEDI NATURALI DA UTILIZZARE CON L’ACETO

1.  L’olio dell’albero del tè è un ottimo antibatterico e mischiato con aceto e borace forma un detergente che elimina il nero dalle fughe dei pavimenti igienizzandole al meglio.

2.   Se oltre a igienizzare vogliamo eliminare i cattivi odori, possiamo diluire 0,5 litri di aceto in 3 litri di acqua e aggiungere olio essenziale di menta o eucalipto.

3.   Se vogliamo creare uno sgrassatore universale, invece, possiamo utilizzare 150 ml di aceto, 100 ml di acqua ossigenata, 1 cucchiaio di sapone di Marsiglia, 10 gocce di Tea Tree Oil e 20 gocce di olio essenziale di lavanda. Per diluire utilizziamo mezzo litro di acqua.

4.   Per eliminare la sporcizia dalle superfici sanitarie possiamo mescolare l’aceto con l’amido di mais e utilizzare poi l’olio essenziale di eucalipto o lavanda per profumare.

5.   Un detergente naturale particolarmente efficace con la ceramica è quello che otteniamo mischiando 100 ml di aceto, 1 cucchiaio di borace e 1 di sapone di Marsiglia. Vanno mescolati lentamente con acqua bollente. Solo quando il composto si sarà raffreddato dovremo aggiungere gli oli essenziali per la profumazione.

6.   La malta delle piastrelle del bagno invece va trattata con delicatezza senza utilizzare l’ aceto, che è molto forte e potrebbe sgretolarla. In questo caso, il rimedio più adatto è il bicarbonato. Se la fuga è fatta di materiale leggermente colorato, però, insieme ad acqua e bicarbonato è necessario ricorrere all’ acqua ossigenata.

7.   Il borace mischiato con un detersivo biologico naturale diventa un ottimo sgrassatore per le cappe aspiranti dei fornelli. Per il forno e per il piano di cottura.

mercoledì 11 agosto 2021

Ceri, lumini, candele

 


E’ stato incredibilmente facile preparare i lumetti di cera, così li chiamo io. Era da un po’ che ci pensavo e oggi ho preso i rimasugli di cera avanzata e gli stoppini acquistati tempo fa e mi sono messa all’opera. Ho provveduto ad avere a disposizione tutto l’occorrente: pentolino dove sciogliere la cera, gli stecchini di varia lunghezza che dovevano tener fermi gli stoppini, gli elastici per tener fermi gli stecchini e una pentola larga che doveva contenere il pentolino per il “bagnomaria”. Ho aggiunto alla cera liquefatta delle gocce di olio essenziale alla lavanda, Mi piace sentire questo profumo, quando accendo il mio cero.

giovedì 8 ottobre 2020

Come togliere la ruggine: la guida pratica

TUTTO GREEN è un sito speciale per me che sono innamorata di tutto ciò che è naturale,  biologico, senza arrivare al vegano. M’interesso di benessere e di salute e cerco di far miei i suggerimenti che mi vengono gratuitamente offerti così copiosamente dal mondo dell’web. Oggi mi sono imbattuta in questo prezioso argomento e siccome sono anche una donna pragmatica lo posterò nel mio blog per averlo sempre a portata di mano. Effettivamente ho degli oggetti che si sono arrugginiti. A primavera ho avuto la bella idea di usare come sottovasi delle teglie graffiate e quindi inutilizzabili in cucina. Adesso che ho tolto i sottovasi dalle piante per la pioggia costante di queste ultime settimane, ho visto che si erano arrugginite e ho pensato di buttarle. Questo articolo mi darà la possibilità di utilizzarle di nuovo a primavera, perché le ho  trovato comode in quanto i sottovasi di plastica si rompono facilmente e presto non li troveremo più in commercio.

Come togliere la ruggine: la guida pratica con tutti i migliori rimedi naturali

Contenuti

 

1 Prevenire la formazione della ruggine

2 Come togliere la ruggine in maniera naturale

2.1 Bicarbonato di sodio

2.2 Aceto di mele

2.3 Limone

2.4 Patata cruda

2.5 Fuoco

2.6 Fogli di alluminio

2.7 Melassa

3 Come togliere la ruggine senza carteggiare

3.1 Alcuni consigli

4 Come togliere la ruggine: casi specifici

5 Come togliere la ruggine dalle ringhiere in ferro

6 Come togliere la ruggine dalle pentole

7 Come togliere la ruggine dalle cromature

8 Come togliere la ruggine dall’acciaio

9 Come togliere la ruggine dal pavimento

10 Come togliere la ruggine dal marmo

11 Come togliere la ruggine dalle piastrelle

12 Come togliere la ruggine dai vestiti

13 Come togliere la ruggine dai tessuti bianchi

14 Come togliere la ruggine dai tessuti colorati

15 Come togliere la ruggine dalle tende da sole

16 Come togliere la ruggine dal water

17 Come togliere la ruggine dalla vasca da bagno e dal piatto doccia

18 Come togliere la ruggine dai rubinetti

19 Come togliere la ruggine dal ferro da stiro

20 Come togliere la ruggine dal forno

21 Come togliere la ruggine dalla bicicletta

21.1 Telaio della bici

21.2 Catena della bici

22 Come togliere la ruggine dalle monete

23 Come togliere la ruggine dalla bigiotteria

24 Come togliere la ruggine dagli occhiali

24. Consiglio


La ruggine è un fenomeno piuttosto diffuso che può presentarsi in varie forme. Nelle abitazioni è provocata dalla continua esposizione degli oggetti o delle strutture in metallo all’ acqua o all’ umidità dell’aria.

 

Prevenire la formazione e sapere come togliere la ruggine è molto importante, poiché essa non causa solamente un notevole danno agli oggetti, ma a volte può addirittura provocare reazioni allergiche sulle persone.

 

In commercio ci sono molti prodotti specifici ma, nella maggior parte dei casi, si tratta di sostanze chimiche. Meglio optare per soluzioni casalinghe, a basso costo e soprattutto “green”.

 

Prevenire la formazione della ruggine

Innanzitutto, la prevenzione. Per evitare, o quantomeno ritardare l’insorgere del problema, sarebbe buona cosa prevenire la formazione della ruggine. Per fare ciò è necessario porre gli oggetti metallici al riparo dall’umidità e tenerli il più possibile in luoghi asciutti.

 

Se nonostante tutte le accortezze la ruggine ha avuto la meglio, ecco una serie di consigli su come eliminarla.

 

Come togliere la ruggine in maniera naturale

Qui di seguito vi proponiamo una serie di rimedi naturali. Sono tutti ugualmente utili. Potete optare per l’uno o per l’altro in base ai prodotti che già avete in casa, al tempo che avete a disposizione o allo stato dell’oggetto.

 

Bicarbonato di sodio

Le sue qualità antimicrobiche e abrasive aiutano a rimuovere l’eccesso di ruggine.

È sufficiente inumidire un po’ di bicarbonato di sodio con dell’acqua e applicarlo direttamente sull’oggetto.

 

Strofinare con uno spazzolino da denti o una spugna che non graffi.

 

Aceto di mele

I suoi acidi agiscono in modo efficace sulla ruggine formatasi sugli oggetti di ferro. Lasciare in ammollo per tutta un’intera notte l’oggetto in un recipiente colmo di aceto di mele.

 

Strofinare quindi con una spazzola o una spugna abrasiva. Per i casi più ostici lasciare in ammollo per un altro paio di notti.

 

Limone

L’acido citrico e i suoi oli essenziali sono formidabili per rimuovere le macchie di ruggine da vestiti, porte e altri tipi di superfici. Basta cospargere un po’ di sale sulla zona da trattare e strofinare con una buona quantità di succo di limone.

 

Vestiti e tessuti devono essere immersi in un contenitore con abbondante acqua calda e fettine di limone fresco.

 

Patata cruda

L’acido ossalico presente nella patata è un agente molto efficace per eliminare la ruggine da oggetti e capi.

 

Una volta pelata, va strofinata sulla zona da trattare. Per risultati migliori potete integrare con un po’ di bicarbonato di sodio o aceto.

 

Fuoco

Metodo da utilizzare solo dopo essersi assicurati che l’oggetto metallico in questione non si deformi alle alte temperature, non contenga pezzi di plastica o pittura infiammabile.

Trattenere l’oggetto da pulire con una pinza, metterlo su una fiamma fino a che diventa rosso.

 

Batterlo quindi su una base che non ne cambi la forma.

 

Fogli di alluminio

Utile per rimuovere le macchie di ruggine da ferro e acciaio.

 

Strofinare gli oggetti con pezzi di carta d’alluminio precedentemente immersi in acqua. Sostituire i fogli di alluminio ogni volta che è necessario.

 

Melassa

La melassa è un estratto della canna da zucchero generalmente utilizzata per addolcire ma utile anche, come in questo caso, come rimedio naturale.

 

Sciogliere 85 gr di melassa in due litri d’acqua, immergervi l’oggetto per tutta la notte e lavarlo il giorno seguente.

 

Ripetere il procedimento se la prima applicazione non ha funzionato completamente.

 

Come togliere la ruggine senza carteggiare

La prima preoccupazione che viene in mente quando si deve eliminare la ruggine è di rovinare, graffiandola, la superficie da trattare. Ecco un sistema tra i più sicuri e meno abrasivi per eliminare la ruggine superficiale da vecchi utensili in metallo, come ferro e acciaio. Ad esempio: manubri e raggi di bicicletta, parti di motociclette, pinze, viti, cacciaviti etc…

 

Lasciare in ammollo il metallo da trattare in un recipiente contenente acqua calda e acido citrico in polvere (si trova in farmacia o nei negozi di integratori). Quindi asciugare il pezzo e strofinarlo con una spazzola morbida.

 

Alcuni consigli

Durante l’operazione proteggete le mani con guanti di gomma e fate attenzione a non far schizzare l’acqua negli occhi.

Prima di immergere totalmente l’oggetto nella soluzione acida, effettuate delle piccole prove in zone poco visibili.

Come togliere la ruggine: casi specifici

Abbiamo visto i rimedi naturali più comuni. Passiamo ora in rassegna alcuni specifici casi.

 

Come togliere la ruggine dalle ringhiere in ferro

Cancelli, grate, balconate, ringhiere in ferro, sono tutti elementi che, a diretta e continua esposizione degli agenti atmosferici, sono più soggetti all’ossidazione. Per pulirli dalla ruggine occorre intervenire in maniera abrasiva: con la carta vetrata (tecnica più lunga e faticosa) oppure con una smerigliatrice elettrica o una levigatrice.

 

Una volta eliminata tutta la ruggine occorre controllare che non ci siano crepe o fori sulla superficie. Nel qual caso, è necessario intervenire con una stuccatura effettuata con un prodotto specifico, lo “stucco metallico”.

 

Come togliere la ruggine dalle pentole

Pentole e padelle, soprattutto se in ghisa, a contatto con l’acqua tendono, col passare del tempo, a formare ruggine. Ci sono principalmente 2 metodi efficaci per eliminare la ruggine da pentole e tegami.

 

Aceto bianco e acqua. Lasciare in ammollo per minimo un’ora la pentola in una miscela divisa in parti uguali di aceto bianco e acqua. Se il risultato finale non è ottimale, perfezionare la pulizia con una spazzola a setole morbide.

Sale grosso. Cospargere la pentola con del sale grosso e a strofinare con una patata tagliata a metà o un limone. Effettuare movimenti circolari fino a quando i grani di sale non saranno completamente sciolti.

Come togliere la ruggine dalle cromature

Il cromo è un metallo piuttosto resistente utilizzato per la realizzazione di numerosi oggetti della nostra quotidianità. Come tutti gli altri metalli anche il cromo è soggetto agli attacchi della ruggine. In questo caso, per eliminarla è sufficiente passare la superficie da trattare con la metà di un limone.

 

Per un’azione più efficace si può strofinare l’agrume anche sulle parti che non sono ancora state attaccate. Lasciare agire il tutto coprendo la parte trattata con un foglio di alluminio. Dopo circa mezz’ora, sfregare la parte interessata con un pochino di lana d’acciaio. Risciacquare con abbondante acqua e asciugare.

 

Come togliere la ruggine dall’acciaio

L’acciaio è un materiale utilizzato per la creazione di numerosi oggetti comuni: pentole, padelle, posate…

 

Non arrugginisce quasi mai, soprattutto quello inossidabile, ma può comunque capitare che si formi la ruggine anche sull’acciaio. I migliori rimedi per toglierla dall’acciaio sono:

 

succo di limone (per le macchie più ostinate basta aggiungere del sale grosso)

cremor tartaro e limone

bicarbonato di sodio e acqua

patata cruda

aceto di mele

coca-cola

Come togliere la ruggine dal pavimento

Le macchie di ruggine sul pavimento sono quanto di più brutto ci sia da vedere. Per eliminarle si possono utilizzare rimedi quali:

 

aceto puro

sale fino

bicarbonato (soprattutto nei casi più difficili)

succo di limone. Da evitare però sui pavimenti in marmo, perché ne intaccherebbero la lucentezza

Come togliere la ruggine dal marmo

Il sale da cucina è un ottimo alleato per rimuovere le macchie di ruggine dal marmo senza rovinarlo. E’ necessario lasciare in posa per max 24 ore sulla macchia una pasta composta da sale fino e acqua. Quindi risciacquare.

 

Nel caso di macchie molto profonde ed estese su superfici esterne, prima di applicare il sale sarebbe buona cosa detergere e sgrassare a fondo la superficie marmorea con acqua e sapone di Marsiglia.

 

Attenzione. Succo di limone e bicarbonato sono assolutamente da evitare per la pulizia del marmo dal momento che possono corroderne la superficie.

 

Come togliere la ruggine dalle piastrelle

I rimedi naturali più efficaci per rimuovere la ruggine dalle piastrelle sono:

 

sale e limone, in combinazione o separatamente

coca cola, fare agire per circa 20 minuti e poi strofinare energicamente con una spazzola

aceto bianco puro

Come togliere la ruggine dai vestiti

Eliminare la ruggine da tessuti come il cotone non è un’operazione semplice, ma comunque neppure impossibile.

 

Ecco alcuni rimedi:

 

Sale fino e succo di limone. Inumidire con poca acqua la macchia, cospargere la parte con sale fino e a seguire con succo di limone. Esporre il capo trattato al sole e farlo asciugare bene. Eliminare quindi il sale.

Bicarbonato. Versare un po’ del prodotto sulla parte interessata e poi strofinare delicatamente con uno spazzolino da denti.

Aceto e sale fino. Far riposare l’aceto con il sale per qualche ora in una ciotola, immergervi un panno e strofinarlo poi sulla parte interessata.

Come togliere la ruggine dai tessuti bianchi

Ovviamente valgono tutti i consigli elencati sopra, tuttavia, trattandosi di tessuti privi di pigmentazione colorata, è possibile utilizzare anche formule più aggressive come la candeggina. Il più delle volte però basta un lavaggio in lavatrice aggiungendo al solito detergente un po’ di bicarbonato di sodio.

 

Come togliere la ruggine dai tessuti colorati

Più delicati dei bianchi a causa della pigmentazione che tende a scolorire, nel caso di abiti colorati macchiati di ruggine il rimedio più efficace è la coca cola.

 

E sufficiente lasciarla agire qualche minuto nei casi più semplici e qualche per le macchie più ostinate. Dopo il trattamento lavare il capo nella maniera consueta.

 

Ecco anche la nostra guida apposita sui rimedi per eliminare le macchie di ruggine dai vestiti.

 

Come togliere la ruggine dalle tende da sole

A causa della prolungata esposizione agli agenti atmosferici, le tende da sole sono particolarmente predisposte ad ossidarsi. Il metodo più efficace in questo caso è quello di lasciare in ammollo con del bicarbonato per poi intervenire direttamente sulle eventuali macchie più resistenti.

 

Come togliere la ruggine dal water

Una riga o qualche macchia di ruggine sul fondo del wc non sono belle da vedere.

 

Ecco qualche rimedio per eliminarla:

 

pietra pomice da passare e ripassare direttamente sulle macchie

acido citrico da lasciare in posa minimo mezz’ora e massimo tutta la notte. Pulire quindi con lo scopino

aceto bianco distillato (un paio di tazze da lasciar agire per una notte)

limone (un paio di tazze di succo versate nel wc la sera, la mattina risciacquare)

bicarbonato: applicarlo direttamente sulle macchie e pulire con lo scopino

aceto bianco e bicarbonato: strofinare con una palla di carta alluminio

mezza patata cruda precedentemente immersa nel detersivo per i piatti

Come togliere la ruggine dalla vasca da bagno e dal piatto doccia

Con il passare del tempo anche questi elementi del nostro bagno vengono intaccati dalla ruggine. I metodi per eliminarla da queste superfici sono:

 

aceto e limone: soluzione in quantità eguali da lasciare in posa per almeno mezz’ora e poi strofinare con una spazzola morbida

pietra pomice: strofinare delicatamente con movimenti circolari

Come togliere la ruggine dai rubinetti

Il problema più diffuso per quanto riguarda la rubinetteria è come rimuovere le incrostazioni di ruggine e calcare. Entrambi si eliminano semplicemente con l’aceto bianco che li fa tornare a brillare senza danneggiare l’ambiente.

 

Alternative? Un composto di acqua distillata e succo di limone oppure succo di limone puro.

 

Come togliere la ruggine dal ferro da stiro

Togliere le macchie di ruggine dal ferro da stiro è un’operazione particolarmente difficile, ma non impossibile. I Rimedi più utilizzati sono:

 

succo di limone e sale: ricoprire la macchia con il succo di limone e cospargere di sale. Far riposare almeno mezz’ora, quindi eliminare senza strofinare con un panno bianco pulito. Se la macchia non è sparita, esporre il ferro da stiro alla luce diretta del sole per un’ora, quindi pulire con un panno in microfibra

una parte di acqua ossigenata e tre parti di acqua distillata: lasciare il composto applicato sulla macchia per qualche ora e poi pulire con un panno umido. utilizzare questo metodo per i casi più difficili

2 litri di acqua calda e 6 cucchiaini di crema di tartaro: applicare sulla macchia e far riposare un paio d’ore

4 tazze di acqua calda e 2 cucchiaini di ammoniaca; anche in questo caso applicare e lasciar agire per almeno 2 ore

Come togliere la ruggine dal forno

Più di un metodo è valido per eliminare i segni di ossidazione dal forno, da mestoli ed altri utensili da cucina. Vediamoli nello specifico:

 

composto di 1 cucchiaio di sale e ½ cucchiaio di succo di limone. Spalmare la crema ottenuta sulla superficie. Attendere mezz’oretta, quindi strofinare. LAvare come di consueto e asciugare per bene

coca cola. Imbevere una spugnetta con la bibita e procedere come con la normale pulizia

Come togliere la ruggine dalla bicicletta

Pulire dalla ruggine non è difficile, tutto però dipende dal grado di trascuratezza del telaio e delle componenti arrugginite. Vediamo come procedere.

 

Se lo strato di ossidazione è superficiale, basta carteggiare con carta abrasiva di grana 120 o 180 (in base allo stato della ruggine).

 

Come togliere la ruggine dalla bicicletta

Anche la bicicletta ha bisogno di cure, come tutti gli oggetti metallici

Telaio della bici

Se la ruggine ha colpito il telaio della bicicletta, molto probabilmente avrà provocato dei piccoli fori da riparare con l’apposito stucco per metallo con indurente dopo aver carteggiato la zona con carta abrasiva.

 

Catena della bici

Spennellare su tutta la catena del petrolio bianco e spazzolare accuratamente. Ripetere l’operazione almeno 4 – 5 volte.

 

Come togliere la ruggine dalle monete

Non è raro che anche le monete, specie quelle antiche e da collezione, si ricoprano di ruggine. Pulirle è molto semplice. Basta immergerle per una decina di minuti in una sostanza acida come il succo di limone e l’aceto di mele e poi strofinare. Per potenziare la soluzione detergente è sufficiente aggiungere del sale.

 

Come togliere la ruggine dalla bigiotteria

Bellezza e durata di anelli, orecchini e bracciali, dipende da come vengono trattati. Se con il passare del tempo la ruggine li ha intaccati rovinandoli, non c’è da disperare. Ecco come procedere per pulirli e farli tornare come nuovi.

 

prendere un piatto in vetro molto grande e foderarlo interamente con un foglio di pellicola argentata

sistemare i gioielli internamente tra il fondo del piatto e la carta argentata facendo attenzione che la copertura non li tocchi

far bollire un litro di acqua mineralizzata e travasarla dentro il lavandino tappato

aggiungere un quarto di tazza di bicarbonato di sodio

immergere nel lavello il piatto con i gioielli

attendere una decina di minuti. se le macchie persistono, prolungare l’immersione per altri 15 minuti

sciacquare gli oggetti e asciugarli molto bene

Un altro metodo molto efficace e meno laborioso è quello di passare con un panno imbevuto di aceto bianco sopra la superficie colpita. Far agire 5/10 minuti, sciacquare ed asciugare.

 

Come togliere la ruggine dagli occhiali

Che siano da lettura o per il sole, gli occhiali hanno generalmente una struttura in metallo, soggetta quindi al processo ossidativo. Per la sua pulizia si possono impiegare bicarbonato di sodio, aceto e sale, direttamente sul metallo. Il primo va sempre diluito con un po’ d’acqua, sale e aceto, invece, vanno mescolati assieme e poi tamponati sul materiale da trattare. Dopo pochi minuti, pulire gli occhiali sotto acqua fredda corrente e sapone liquido per stoviglie.

 

Consiglio

Per effettuare una pulizia profonda ed accurata senza correre il rischio di danneggiare altre parti degli occhiali, si consiglia di smontare le lenti dal telaio prima di compiere ogni tappa successiva. Idem per le aste laterali che si smontano semplicemente svitando la piccola vite che le tiene ancorate alla cerniera.


venerdì 17 luglio 2020

SPRAY ANTI-POLVERE


6 cl di aceto bianco (4 cucchiai) – Detergente polivalente per eccellenza

2 cucchiai di olio d’oliva, impedisce alla polvere di ritornare

10-15 gocce di olio essenziale di citronella – potente antibatterico,
allontana gli insetti, sostituibile con olio essenziale alla menta piperita, alla lavanda, alla cannella, all’ arancia, ecc....ecc...


Preparazione

Mettere tutti gli ingredienti in un flacone spray vuoto, agitare prima di ogni uso e spruzzare sopra la superficie che si vuole spolverare

martedì 18 dicembre 2018

Come pulire oggetti di rame

In questi giorni frenetici prenatalizi, oltre alla solita routine c'è da fare i conti anche con la casa che deve essere messa a lucido. Spolveri e  lavi, perché la casa deve brillare. Ho a suo tempo acquistato degli oggetti in rame e periodicamente li lucido. Ho un metodo che vi rivelo. Uso sale e limone e gli oggetti acquistano il loro primitivo splendore.


venerdì 17 agosto 2018

Uno smacchiatore potente

Preparare un pranzo importante è sempre molto impegnativo. Soprattutto quando hai ospiti e apparecchi la tavola con tovaglia e tovaglioli di un certo pregio. Il problema non sono le pietanze che si preparano e poi si gustano, graditissime e prelibate che fanno la gioia dei commensali e la felicità di chi le ha preparate. Il problema, mi ripeto, sono le macchie che vengono lasciate sulla tovaglia, magari bianca e immacolata. Io ho trovato la soluzione. Mi affido a un prodotto che viene venduto su www.amazon.it ma anche su altri siti commerciali e l'ho trovato insuperabile nello smacchiare anche macchie impossibili. Provare per credere. Io l'ho acquistato su www.hse24.it  al prezzo di 37,00 € , ben 4 confezioni ho ricevuto, che dureranno parecchio.

Un consiglio ulteriore, per essere certi di togliere tutte le macchie, anche quelle piccolissime, è bene stendere la tovaglia o altro capo su un tavolo ben illuminato. Inumidire le macchie e stendere un po' del prodotto, lasciare una mezz'oretta e poi con la spugnetta che fa parte del set rimuovere la macchia che verrà via senza molto sforzo.

















mercoledì 16 maggio 2018

Detersivo enzimatico: la ricetta fai-da-te per pulire con gli enzimi


Quello che non tutti sanno è che questo tipo di detergente è adatto a moltissimi scopi e può essere usato sulla maggior parte delle superfici, incluse quelle in metallo, e tessuti.
Questi prodotti fai-da-te ed ecologici contengono enzimi e batteri che smembrano la materia organica, quindi sono perfettamente in grado di rimuovere le macchie e gli odori causati da sudore o sangue, erba o urina e altre sostanze biologiche.
Per un detergente enzimatico fai-da-te basta combinare pochi ingredienti di uso comune (il modo più efficiente per produrre enzimi in grandi quantità è usando il lievito). Ricordate che lo si dovrà lasciare fermentare almeno per un paio di settimane prima di usarlo.
Dove può essere usato il detersivo enzimatico
Praticamente ovunque. Gli enzimi agiscono rapidamente biodegradando macchie come grasso, olio o inchiostro. 
·         Come fare in casa il detersivo enzimatico 

Cosa serve:
·         una bottiglia pulita da due litri
·         5 cucchiai di zucchero di canna
·         1 cucchiaino (3 g) di lievito secco attivo
·         1 litro di acqua tiepida
·         scorze di 3 limoni o di 3 arance (ma potete anche mischiare, l’importante è che le bucce siano tolte all’istante e non siano secche né deteriorate, perché altrimenti perderebbero gran parte degli oli utili a pulire)
Procedura:
1. Unire tutti gli ingredienti, mettendo nella bottiglia prima le scorze, poi lo zucchero, il lievito e l’acqua
2. Avvitare il tappo e agitare energicamente per un paio di minuti per far sciogliere lo zucchero. Quindi svitare lentamente il tappo per ridurre la pressione e chiudere nuovamente. Questo processo va ripetuto almeno tre volte al giorno per due settimane per evitare che possa esplodere.
3. Dopo due settimane, si può svitare e riavvitare il tappo una volta sola al giorno, perché gran parte dello zucchero si sarà convertita e si produrrà meno anidride carbonica (il lievito si nutre dello zucchero, che si converte in alcool e anidride carbonica)
4. Conservare la bottiglia in un luogo caldo (35 °C) in modo che la miscela possa fermentare
5. Filtrare la miscela alla fine delle due settimane, quando il contenuto della bottiglia avrà assunto una colorazione opaca (lo si può tuttavia lasciare fermentare ancora, fino a un massimo di tre mesi, per ottenere un detergente molto potente).
6. Trasferire il detergente in un contenitore ermetico

venerdì 27 aprile 2018

Dove abitano i COLORI?


Vitaminici e coraggiosi i colori possono darci nuova energia e perché non usarli tra le pareti di casa nostra? Goethe nella sua Teoria dei colori scriveva: << A ogni stato danimo corrisponde una sfumatura>>. Quindi, circondarsi di colori è un tonico anche per lumore. Ogni stanza, però, ha le sue regole cromatiche da seguire.

Il SOGGIORNO dà prova di carattere. Nello spazio che è il primo zoom sullo stile di una casa, il colore è un alleato prezioso.  La prima tappa sarà se puntare solo su pareti e finestre o concentrarsi su soffitti e pavimenti.  Nuances vincenti sono senzaltro rosso geranio e blu cobalto, giallo mimosa con azzurro cielo  e privilegiare nei mobili  i toni complementari.

In CUCINA  evirare colori prepotenti alle pareti. Possono interferire con la percezione del cibo ed essere poco funzionali in una stanza che viene ridipinta spesso. Via libera ai pastelli delicati e un po Anni 50 (verde salvia, giallo banana, azzurro spento). Il monocolore dilatato su piastrelle, soffitti e pareti amplifica lo spazio: Arancio e verde funzionano per tavoli, sedie e cassettiere, mentre i piccoli elettrodomestici multicolor  su un piano dacciaio sembreranno giocattoli che rendono unica la solita cucina hi-tech.

In CAMERA DA LETTO , la stanza dove ci si ricarica, la più intima e difficile da arredare, la prima mossa è minimizzare larmadio. Il rosa antico o il vinaccia si mixano a sfumature o verde acqua o petrolio. Lidea in più ? osare qualche mobile con effetti speciali del tipo; un paravento fantasy, un letto a baldacchino giallo uovo o un comò Settecento in rosso o blu.