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lunedì 19 dicembre 2022

Muffa sui muri. come eliminarla.

Un problema molto comune ma, allo stesso tempo, di difficile soluzione è la presenza di muffa sui muri della  casa dove abitiamo.  Le macchie scure negli angoli delle pareti sono un inconveniente non solo di tipo estetico, ma anche legato alla salute: infatti umidità, muffa e condense possono provocare gravi danni alla salute.  Abitare in ambienti che presentano questa problematica è davvero dannoso per la salute, per cui è importante prestare attenzione alle pareti della propria casa ed intervenire tempestivamente in caso si notassero strane macchie, riconducibili a muffe.

La muffa domestica non è altro che l’insieme di microorganismi quali spore e batteri che creano delle vere e proprie colonie sui muri, nutrendosi di intonaco e altri rivestimenti. Infatti, questi aggregati si presentano prima in forma di piccoli puntini neri e – successivamente, con il loro proliferare – si trasformano in macchie scure e compatte ben identificabili anche ad occhio nudo. L’ultimo “stadio” delle muffe è lo sgretolamento di parti delle pareti che si sfogliano a causa dell’azione delle muffe stesse.

La situazione che favorisce l’insediamento delle muffe è caratterizzata, tipicamente, dalla mancanza di ricircolo d’aria che incoraggia la creazione della condensa, fenomeno che si attua con maggiore facilità nel momento in cui due ambienti si trovano ad una differente temperatura. Nonostante sui muri possa essere difficile individuare le “gocce di condensa” a causa della porosità delle pareti che le assorbono, tuttavia la loro esistenza non solo persiste ma contribuisce a creare l’ambiente ideale per la proliferazione delle muffe.

Riscaldamento eccessivo durante l’inverno e abuso dell’aria condizionata durante l’estate: queste due evenienze hanno luogo principalmente in ambienti domestici quali la “lavanderia” o il locale dove vengono lasciati asciugare i panni ancora umidi.

È quindi evidente come le parti delle pareti maggiormente esposte sono gli angoli adiacenti al soffitto, dove l’aria calda o fredda “ristagna” con maggiore facilità creando l’ambiente ideale per le muffe stesse.

Un aspetto fondamentale da prendere in considerazione quando si tratta il tema della muffa riguarda le conseguenze di questi microrganismi sulla salute di chi vive nel locale “infestato”. Nel dettaglio è opportuno porre particolare attenzione alla percentuale di umidità in casa dell’aria nel caso si abiti con neonati o bambini: questo aspetto è particolarmente importante per salvaguardare i loro polmoni delicati in quanto – come molti genitori sanno – un ambiente poco ventilato può indisporre il piccolo, compromettendone il riposo notturno e l’umore complessivo. Inoltre, l’inalazione della polvere prodotta dallo sgretolamento dell’intonaco, causa di una presenza radicata e in stadio avanzato delle muffe, potrebbe provocare alcuni problemi alle vie respiratorie non solo dei bambini, ma anche degli adulti.

Per evitare che tutto questo accada, in linea di massima, bisogna ricordare che la salute di una stanza e il suo stato igienico si denota anche e soprattutto dalla presenza o meno di batteri e spore sui muri. In particolare, l’umidità dell’ambiente – uno dei principali fattori che favorisce la nascita delle macchie verdi e nere sul muro – non dovrebbe superare il 55% affinché possa dirsi salubre, soprattutto per la salute dei più piccoli.

Da questo punto di vista è possibile prevenire la muffa attraverso numerosi espedienti quali:

Arieggiare bene l’ambiente ogni giorno: cambiare l’aria della stanza – soprattutto se si tratta della camera da letto – è una buona abitudine che permetterà non solo di combattere la muffa, ma anche di godere di una qualità dell’aria respirata migliore.

Controllare l’umidità con un idrometro: è possibile acquistare a un ottimo rapporto qualità-prezzo l’apposito strumento che misura la percentuale di umidità all’interno dell’ambiente che si desidera misurare. In questo modo è possibile tenere sempre sotto controllo questo aspetto così importante per la salute delle pareti e di chi vi è ospitato;

Deumidificatore: in casi estremi o di specifiche necessità, si può acquistare un deumidificatore, strumento che si occupa di assorbire la condensa presente all’interno della stanza, prevenendo così la nascita della muffa.

A questo proposito, i rimedi contro la muffa sono numerosi e diversificati in base ad una serie di fattori, quali: Estensione della muffa: la dimensione della macchia di muffa sulla parete è un fattore da tenere in considerazione nella scelta del rimedio da utilizzare per eliminarla: se la macchia di muffa sulla parete è molto estesa è preferibile rivolgersi ad un esperto, mentre se invece l’area è più circoscritta è possibile provare ad agire con i rimedi fai da te. Le spore della muffa possono essere molto dannose per la salute: infatti è necessario compiere queste operazioni utilizzando occhiali, guanti e mascherine, e non dimenticarsi di arieggiare la stanza a lavoro terminato.

Ecco un rimedio anti-muffa fai-da-te.

Ingredienti

700 ml di acqua

2 cucchiai di acqua ossigenata da 30/40 vol.

2 cucchiai di bicarbonato di sodio

2 cucchiai di sale fino

Procedimento

Sciogliere il bicarbonato e il sale fino nell’acqua. Aggiungere l’acqua ossigenata e mescolare bene la miscela. Versare in un flacone con spruzzatore e spruzzare questa miscela sul muro che ha la macchia di muffa. Strofinare poi con un panno abrasivo o con una spazzola da tappezzeria la parete trattata.


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