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giovedì 5 marzo 2026

Il digiuno integrale di un giorno

 


Pratico il digiuno intermittente da due anni e finalmente a dicembre 2025 sono riuscita a raggiungere il mio obiettivo: pesare 60 Kg. Fino a due  anni fa pesavo 68 Kg, peso raggiunto per la mia debolezza di bere in inverno una tazza di tè con un buon numero di biscotti. Lo ammetto il dolce è la mia debolezza, sebbene dolcifichi quasi tutto, torte e crostate comprese con stevia, non resisto al gelato artigianale e industriale o dolci acquistati che sono dolcificati con zucchero semolato. Pur essendo intollerante allo zucchero semolato, io ho questa debolezza e me ne faccio un cruccio quotidiano. 8 kg li ho persi, ma devo tenere sotto controllo questo peso, per cui ho aggiunto da qualche tempo, dapprima sporadicamente, adesso costantemente ogni 2 0 3 settimane il digiuno giornaliero con pochi liquidi/tisane e assolutamente zero carboitrati e proteine. Ho visto la differenza tra i 200 gr o 0/100 gr, a seconda di quanto ingerito il giorno prima, e i 600 o 700 gr di peso perso dopo il digiuno integrale. La differenza è enorme e intendo praticare abitualmente questo tipo di digiuno settimanalmente, perché il mio obiettivo adesso è 58 kg. Il mio digiuno intermittente è a modo mio, perché non seguo diete, né restrizioni di nessun tipo, mangio qualsiasi cosa si prepara in casa, compreso le fritture e intingoli vari, quindi mi limito solo a non cenare. Per questo motivo ho impiegato due anni a perdere 8 kg.

Come è mia abitudine arricchisco il mio post con un articolo letto, che mi ha particolarmente ispirato.

Gli indiani chiamano il digiuno Upa Vasam, che significa “vivere nella verità”, e comporta un’astensione totale dal cibo per un periodo variabile per migliorare il nostro benessere psico-fisico.

Il principale scopo del digiunatore deve essere quello di permettere al suo organismo di ritrovare il giusto equilibrio metabolico. Sembra paradossale, ma il digiuno migliora la capacità digestiva. Gli organi escretori, dispensati dalle loro funzioni primarie, possono svolgere un’attività secondaria dedicando la propria energia alla riparazione di lesioni ai tessuti danneggiati. In questo modo l’organismo trasforma il metabolismo da anabolico (degradazione di molecole complesse in molecole più semplici, con produzione di energia) a catabolico (sintesi di molecole complesse a partire da molecole più semplici, con consumo di energia). Di conseguenza, l’energia per attivare i processi vitali non viene prodotta dal cibo introdotto dall’esterno, ma dalle stesse “riserve”, principalmente grasso ed energie in accumulo, già presenti internamente nel corpo.

Digiuno quotidiano e stagionale

Un digiuno “abituale” è quello che solitamente effettuiamo tra i due pasti: un fenomeno di “riposo digestivo” della durata di 6-12 ore. Il digiuno può essere visto come una vacanza per il corpo, che può essere praticata una volta all’anno, con la finalità di permettere a organi e tessuti di autorigenerarsi. Un digiuno può durare alcuni giorni o qualche settimana, a seconda del grado di disintossicazione dell’organismo; nel secondo caso abbiamo uno sbilanciamento verso una ricerca spirituale. Anche la pratica del digiuno “sociale”, un giorno a settimana, per 24 ore, permette di risparmiare cibo e di aumentare il proprio potere di autodisciplina.

Quando digiunare

Per chi volesse praticare il digiuno almeno una volta a settimana il giorno più indicato è il sabato, che è sotto l’influenza di Saturno, così da pacificare le sue energie negative. Il digiuno può essere intrapreso in qualsiasi momento dell’anno, ma in generale, quando avvertiamo dei disturbi, è sempre meglio smettere di mangiare per uno o più giorni. Infatti, nella fase acuta della malattia il sistema digerente è inadatto a digerire il cibo e l’assenza di fame è uno dei primi sintomi della fase acuta della malattia. L’abitudine di far mangiare le persone ammalate, può essere causa di aggravamento della malattia stessa o di allungamento dei tempi di guarigione.

Le quattro regole per un digiuno d’oro

Il principale scopo del digiuno non è perdere peso, ma eliminare le tossine.

Quando ha inizio un digiuno, si presentano degli sviluppi fisici che attestano la presenza di un processo di purificazione in atto: mal di testa (sintomo più frequente e immediato), lingua particolarmente bianca, sapore cattivo in bocca, eccesso di catarro, febbre, odori corporali più forti.

È meglio digiunare in un luogo di serenità in grado di infondere energie positive, a contatto con persone che condividono lo stesso obiettivo, lontano da preoccupazioni, smog e caos cittadino.

Un digiuno prolungato deve essere svolto sotto il controllo di un esperto, mentre per digiuni di 1 giorno o di 36 ore questa condizione non è necessaria. L’abitudine settimanale o periodica al digiuno permette di imparare a gestire questa condizione nelle consuete situazioni della quotidianità.

 Benefici del digiuno

Il digiuno periodico prolungato (4-5 giorni una volta all’anno) produce effetti positivi sullo stato infiammatorio del corpo.

Il meccanismo neurologico di impiego delle sostanze in eccesso nel corpo (non utili) attiva la protezione delle cellule dall’esposizione a tossine associate allo sviluppo di malattie neurodegenerative, come Parkinson e Alzheimer.

Diminuzione della presenza di grassi nel sangue ed effetti sulla coagulazione del sangue.

Ringiovanimento di tessuti e della persona.

Sostegno del processo di liberazione da sostanze che alimentano la dipendenza: medicinali, tabacco, alcol e droghe.

Miglioramento della lucidità mentale: il digiuno infonde serenità e permette la crescita del processo spirituale.

Controindicazioni

Il digiuno è sconsigliato i durante la gravidanza o il periodo di allattamento. Ogni dipendenza farmaceutica profonda deve essere attentamente valutata poiché, per digiunare, l’organismo deve essere autonomo. È controindicato a coloro che hanno subito un intervento chirurgico con asportazione di organi importanti, e a chi soffre di insufficienza renale o presenta gravi crisi cardiache e polmonari. È inoltre controindicato a persone che soffrono di ulcere gastroduodenali acute.

Mantenimento dopo il digiuno

Il digiuno si interrompe con alimenti che non impegnano l’apparato digerente e deve corrispondere alla durata del digiuno effettuato.

Il primo giorno dopo il digiuno sarebbe meglio assumere ai primi due pasti (mattino e pranzo) alimenti liquidi (brodo nel quale è stato fatto bollire il riso). Per il pasto della sera è possibile assumere del brodo più ricco (acqua di cottura delle verdure e qualche chicco di basmati). Il giorno successivo è possibile assumere un pasto più solido o una zuppa di verdure.

Il terzo giorno assumere al mattino frutta (mela o pera). Per la prima settimana è meglio escludere il consumo di peperoni, melanzane, pomodori o fagiolini perché difficilmente digeribili e assimilabili; è bene evitare anche l’assunzione di cibi crudi.

venerdì 16 gennaio 2026

Un primo incontro con Il Segreto del Vangelo di Tommaso

Aloha MARUSKA

abbiamo scelto di rendere disponibile l’anteprima de Il Segreto del Vangelo di Tommaso perché crediamo che, a volte, non serva sapere tutto per capire se un libro ci riguarda davvero. Bastano poche pagine per sentire se c’è risonanza, se il linguaggio parla, se qualcosa dentro si muove.

L’anteprima non è un riassunto e non spiega il libro è semplicemente un primo incontro, un modo per entrare in contatto con il tono, la prospettiva e il tipo di sguardo da cui nasce questo lavoro, prima ancora di decidere se proseguire.

Se, leggendo, senti che una frase resta, che una domanda si apre o che qualcosa chiede di essere guardato con più attenzione, allora quell’anteprima ha già fatto il suo lavoro.

👉 Puoi scaricarla da qui: https://www.giovannagarbuio.com/omaggi/il-segreto-del-vangelo-di-tommaso-anteprima/

E se senti che questo contenuto ha valore, ti invito anche a farlo circolare condividendo in ogni dove il link per scaricare il file. Inoltralo a chi senti che potrebbe apprezzarlo, condividilo con chi è pronto a leggere senza fretta e senza aspettative.

La consapevolezza non si diffonde per insistenza, ma per risonanza.

Grazie per la presenza, l’ascolto, l’attenzione e il contributo che vorrai concedermi

Grazie Grazie Grazie

Giovanna Garbuio

 

 

 

 

 


giovedì 15 gennaio 2026

Un video da Indra

 

Ciao Maruska,

Grazie per il tuo interesse!

🙏 Ecco il link per guardare subito il video completo "Solstizio d'Inverno: Dal Buio alla Luce" con Indra:

👉 https://certificazioneinayurveda.com/digiuno-gennaio

In questo video di 35 minuti scoprirai:

  • I segnali pratici di agni stabile vs disturbato (gonfiore, fame vera o nervosa, lucidità mentale)

  • Quando il digiuno intermittente può essere utile… e quando rischia di creare più squilibrio

  • Alternative semplici per ripartire con calore, regolarità e digestione più chiara

Prenditi il tempo per guardarlo con calma, magari in un momento di quiete.

Namastè
Indra




 

Un video da Shanti

 Ciao Maruska, 

i capelli non sono solo una questione estetica.
Nella tradizione yogica e ayurvedica sono considerati un vero specchio della nostra energia vitale.

Osservarli – come sono, come crescono, come reagiscono ai cambiamenti – può raccontarci molto del nostro stato fisico, emotivo e interiore.

Ho preparato un video gratuito in cui condivido questa lettura profonda, intrecciando Yoga, Ayurveda e simbolismo spirituale, con indicazioni pratiche e accessibili.

👉 Iscriviti qui per guardare il video gratuito

È un invito ad ascoltarti con più attenzione, partendo da un dettaglio che dettaglio non è.

Namastè,
Shanti e il Team della Scuola di Yoga su Misura 🌿



lunedì 29 dicembre 2025

Babbo Natale supergeneroso

 In famiglia ci siamo scambiati molti regali e chi ne ha ricevuti di più è stata la nostra piccolina di casa. Io ho voluto quest'anno regalare ai miei due figli la Genesa Crystal che trovo bellissima nella forma e protettiva dello spazio intorno che include anche le persone. La mia Genesa Crystal l'ho acquistata alcuni anni fa e soprattutto quest'anno ho verificato quanto mi sia stata utile, perché io credo nelle energie sottili che ci circondano e che potenziamo al massimo grado quando le sosteniamo con la nostra fiducia.


                                   La mia Genesa Crystal


                                  La Genesa Crystal regalata

Cos'è e sue caratteristiche

La Genesa è un simbolo geometrico sacro, consiste in quattro cerchi che si intersecano in dodici punti formando una sfera. La forma così ottenuta è un poliedro con 14 facce, di cui 6 quadrati e 8 triangoli, un solido che contiene al suo interno i 5 solidi platonici (tetraedro, cubo, ottaedro, icosaedro e dodecaedro) alla base della struttura dell'universo.

Fu individuato dal dottor Derald Langham, un genetista agricolo che ne intuì le potenzialità. Langham osservò che il cristallo rifletteva il motivo cellulare di un organismo vitale allo stato embrionale di otto cellule.

La forma geometrica del Genesa Crystal rispecchia quella dei cristalli naturali: è come un grande cristallo naturale che crea un potente vortice di energia.

Il cristallo si può considerare una vera antenna che attrae, pulisce e amplifica l'energia. È ideale per amplificare la propria energia e purificarla da quella negativa, per aumentare la concentrazione e la meditazione.

Un Genesa Crystal da 16/20 cm di diametro ha un raggio d'azione di circa 250 mt. e riequilibra un'area di 0,3 kmq.

Materiale: Acciaio placcato con rame (il rame può essere anche di colore dorato).

A cosa serve?

Migliorare l’energia negli ambienti

Il tuo spazio sarà influenzato positivamente ed in maniera mirata abbinando determinati cristalli. Posizionare i cristalli all’interno della Genesa, non c’è bisogno di purificare l’energia dei cristalli. Per gli operatori olistici, tenete la Genesa nell’ambiente dove effettuate i trattamenti vi aiuterà a disperdere meno energia e a potenziare i trattamenti effettuati. La genesa andrà appoggiata sul quadrato.

Energizzare

Fiori di bach, acqua informata , creme personali vengono energizzate se poste all’interno della Genesa.

Giardino e Piante

Il suo potere è rinvigorire coltivazioni e piante. Se vuoi aiutare le piante e gli alberi a crescere, aumentare la loro resa o semplicemente fare loro del bene, basta posizionare Genesa in un punto in cui coprirà tutta l’area necessaria e sul lato quadrato.

Meditazione

La sfera si può tenere comodamente in mano durante la meditazione. Si può usare in tutte le attività che richiedono un alto livello vibrazionale e di pura energia vitale. Approfondirà lo stato meditativo, più energia, più presenza, più voglia e costanza nel meditare. Le vibrazioni saranno più tangibili poiché attiva e stimola l’energia Kundalini.

Cristalli

Porre i cristalli alla base, al suo interno: amplifica le proprietà dei Cristalli, e li purifica. Tempi di permanenza dei cristalli: illimitato.

Oggetti

Se di dubbia provenienza o carichi di vecchie memorie, lasciarli alla base di GENESA per 1 ora.

Animali

Gli animali sono attratti da questa geometria. Quando gli animali sono dentro la geometria sbadigliano frequentemente, ciò va interpretato come un segno di rilascio e rilassamento.

 COME poggiarla?

Su Quadrato - L’incrocio delle stecche di metallo in basso formano un quadrato

Appoggiato sul lato Quadrato, Ricettivo, Femminile, Yin, per tutto ciò che si vuole attrarre.

Su Triangolo - L'Incrocio delle stecche di metallo in basso formano un triangolo)

Espansivo, Emissivo, Maschile, Yang, per tutto ciò che si vuole allontanare, oppure per l’invio di energie ad altri soggetti.

Per tutto ciò che volete inviare all’esterno. Ricordatevi sempre di chiedere il consenso alla persona per inviare qualsiasi intento.

"Il Genesa Crystal è la matrice della tua forza vitale ed è direttamente collegato all'energia vitale che si muove in spirali verso tutte le forme di crescita, sviluppo e cambiamento." Derald Langham

venerdì 18 luglio 2025

AUDIBLE e altri siti

 Ieri sera ho finito di ascoltare con Audible, audiolibri di Amazon,“Lascia andare” di Daniel Lumera. 8 ore ha impiegato l’Autore a leggere il libro che io ho ascoltato  la sera per diversi giorni. Daniel Lumera ha una bella voce calda che ti rilassa, è uno scrittore, biologo, naturalista, docente e riferimento internazionale nell'area del benessere e della qualità della vita. È considerato tra i massimi esperti in Italia e all'estero nella pratica della meditazione. E’ un autore prolifico che ha scritto parecchio nell’area del benessere psicofisico. Io in gioventù sono stata una grande lettrice, da mattina a sera stavo con un libro in mano che finivo in pochi giorni. Poi sono venuti gli anni da dedicare all’attività lavorativa che per me è stata pressante e con poco tempo da dedicare alle “mie letture di un tempo” e quindi solo in estate mi concedevo il lusso della lettura di un romanzo. Impiegavo mesi prima di giungere all’ ultima pagina, avevo la famiglia in primis da curare. Oggi, il lavoro non mi assilla e logora come un tempo, finalmente ho più tempo a mia disposizione da dedicare al tempo libero che trascorro leggendo  moltissimo, di tutto, cominciando dai due quotidiani a cui sono abbonata e ai tanti magazines che sfoglio settimanalmente, a cui attingo idee e conoscenza. La sera, se non sono su qualche piattaforma a vedere una fiction o film ascolto un audiolibro. Non c’è solo Audible,  libri si possono ascoltare anche con Google Play Libri, LiberLiber, YouTube, Raiplay Sound. Audible è a pagamento   9,99 mensile, ma in alcuni siti precedenti ci sono molti audiolibri gratuiti. Molte volte la lettura è con la voce di molti attori noti che riescono con l’intonazione giusta a farti “vivere” la scena che stanno raccontando. Sono innamorata della tecnologia e mi rammarico di aver scoperto gli audiolibri solo recentemente, per la precisione nel 2023.


lunedì 24 marzo 2025

Bellezza e corpo snello e tonico ieri, oggi e domani

 

Sono una persona ottimista, credo che in un futuro neanche molto lontano avremo tutti l’aspetto di un trentenne, massimo quarantenne, perché la scienza si sta già da tempo indirizzando verso questa possibilità. Lo penso, quindi accadrà. Adesso con le nostre risorse, però, bisogna rallentare il processo d’invecchiamento. Il nostro corpo è una macchina perfetta, ci protegge da batteri e virus e ci permette di vivere in salute a lungo. A un certo punto però le sue risorse cominciano a rallentare ed a esaurirsi e qui interviene la scienza umana che indubbiamente ha fatto in questi ultimi anni conquiste che a inizio del secolo scorso erano utopie. Per un corpo snello e tonico si fanno sessioni di pilates, di yoga. Chi per ragioni di lavoro o altro non può, non per questo deve rinunciare ad avere un corpo tonico e snello. Io per esempio è da un anno che pratico il digiuno intermittente che mi permette di controllare il mio peso. Sono dimagrita, ma non sono riuscita ancora ad arrivare al peso standard che mi ero prefissata, perché il mio digiuno intermittente non è perfetto e poi sono molto golosa. Non mi scoraggio, prima o poi arriverò a pesare 57 kg. Tempo fa frequentavo la palestra, avevo anche una sessione di yoga settimanale. Poi ho rinunciato ad uscire in inverno per il clima inclemente e a poco a poco mi sono assuefatta alla rinuncia, ma non ho rinunciato ad allenare a modo mio il corpo. Ogni mattino pratico il risveglio muscolare di ½ h che comprende anche un automassaggio con olio di mandorle anticellulite con l’aggiunta di 10 gocce di ciascun olio essenziale di limone, di cipresso, di geranio e di ginepro per 100 ml di olio di mandorle. Pratico poi durante la giornata la ginnastica passiva con strumenti che si possono acquistare su Amazon. Al mattino indosso una fascia dimagrante per la pancia e uso degli shorts che mi sono confezionata con tessuto elasticizzato accessoriati nell’orlo di pesetti per tonificare le gambe e l’interno cosce soprattutto mentre cammino, per le braccia faccio uso degli appositi bracciali. Gli strumenti sono tutti acquistabili su Amazon. I pesi sono importanti per le braccia e le gambe. Non ci dimentichiamo poi in età over del prolasso uterino o vescica, che però può colpire a qualsiasi età per gravidanza, per sforzi da lavoro o malattia, la notizia bella è che si può evitare, tenendo tonica la zona interessata. Infatti, c’è un attrezzo che allena i muscoli del pavimento pelvico e dell’interno coscia. Infine, in casa non può mancare la cyclette da usare durante la giornata, mentre si ascolta un podcast o la musica preferita su Spotify.
















giovedì 15 agosto 2024

FERRAGOSTO: 15 agosto 2024


 In questa speciale occasione desidero condividere il dolce che per me rappresenta lo spirito più godurioso di questa giornata: il famosissimo cannolo siciliano.

La ricetta è tratta dagli Appunti di Giovannino Neri di Scicli.

Ingredienti per la scorza dei cannoli siciliani

Per preparare le cialde, ottimale sarebbe trovare le canne per avvolgere i cannoli, altrimenti i cilindri di alluminio su Amazon. Per preparare la crema di ricotta, ricordatevi di utilizzarla dopo averla messa bene a gocciolare.

250 g farina 00

1 cucchiaino cacao amaro in polvere

3 g sale

50 g zucchero semolato

30 g strutto (in alternativa burro)

1 bustina vaniglia

1 pizzico cannella in polvere

1 uovo sbattuto

1 bicchierino di Marsala (circa 50 grammi). E’  un liquore

1 cucchiaino di aceto di vino bianco

800 g di crema di ricotta vaccina o di pecora

300 g zucchero semolato

120 g gocce di cioccolato

Per la decorazione dei cannoli siciliani

zucchero a velo q.b.

granella di pistacchi q.b.

gocce di cioccolato q.b.

ciliegie candite

scorza d’arancia candita

Strumenti per preparare i cannoli

1 Sac a poche

1 Pentolino

1 Schiumarola

6 Tubetti per i cannoli

Come preparare i cannoli siciliani: ricetta della nonna

Per preparare di buoni cannoli siciliani iniziamo dal preparare la cialda (scorza)

In una ciotola versate la farina setacciata, un pizzico di sale, il cacao setacciato e lo strutto (freddo di frigorifero).

Unite l’uovo leggermente sbattuto, aggiungete il marsala ed iniziate ad impastare tutti gli ingredienti.

Lavorate per bene fino ad ottenere un impasto omogeno, ricavatene un panetto, avvolgetelo nella pellicola e riponetelo in frigorifero per almeno 60 minuti ( io lo faccio riposare tutta a notte )

Come realizzare la forma del Cannolo siciliano

Trascorso il tempo di riposo, dividete l’impasto in 3 – 4 parti. Stendetelo sottilissimo ad uno spessore di 2 – 3 mm aiutandovi con una macchinetta della pasta.

Dovrete procedere ripiegando l’impasto su se stesso più volte, con l’aggiunta di farina per non lo fare attaccare. Questa operazione deve essere ripetuta più volte per incorporare aria nell’impasto.

Se non avete la macchinetta della pasta, potete procedere stirando mano la sfoglia con un mattarello.

 Dividete la sfoglia in quadrati di circa 10 x 10 cm.

Attenzione: la misura del quadrato dev’essere grande come il cilindro di alluminio; non deve uscire fuori, altrimenti dopo cotto, avrete difficoltà a sfilarlo!

Se state usando dei cilindri più piccoli, naturalmente realizzerete dei quadrati più piccoli, di 7 – 8 cm. Posizionate al centro di ogni quadrato il cilindro.

Sigillate il cannolo, accoppiando un lembo sull’altro lembo. Per farlo aderire meglio spennellatelo con dell’uovo leggermente battuto.

 Realizzate in questo modo tutte le scorze dei vostri cannoli siciliani e riponete in frigo per almeno 1 ora.

Questo passaggio in frigo è fondamentale perché i cilindri devono risultare freddi e reggeranno meglio l’elevata temperatura della frittura.

Scaldate l’olio per friggere (o lo strutto) in un pentolino a bordi alti, friggete una cialda per volta.

Basterà 1 minuto circa, girandola un paio di volte. Vedrete che la cialda salirà subito a galla riempiendosi di bolle.

Scolatela su carta assorbente con la schiumarola ed eliminate subito la cannula. Se aspettate troppo tempo resteranno incastrate.

Lasciatele raffreddare e procedete a friggere tutte le altre.

Come realizzare la crema di ricotta

Sgocciolate la ricotta alla perfezione, strizzandola in un canovaccio di tela. Trasferite la ricotta asciutta in una ciotola, passatela al setaccio e aggiungete lo zucchero e lavoratela con un cucchiaio. Se andate di fretta, frullate con un minipimer, in modo da ottenere un composto cremoso e vellutato senza grumi. A piacere unite le gocce di cioccolato. Girate e lasciate riposare in frigo per almeno 4 – 5 h.

Riempite i cannoli con la crema di ricotta e gocce di cioccolato. Prima un lato, poi un altro.

Completate i vostri cannoli siciliani aggiungendo sulle punte di crema la granella di frutta secca, gocce di cioccolato, scorze di arancia candita, ciliegie candite. Spolverate di zucchero a velo e servite!

Consigli

Vi consiglio di preparare le cialde dei cannoli il giorno prima e di friggerli il giorno successivo.

Ricordatevi di utilizzare la ricotta del giorno precedente come per i ravioli di ricotta dolci.

I cannoli di ricotta si possono conservare per un giorno in frigorifero. La cialda è croccante se il cannolo si mangia subito, se messo in frigo la cialda perde la croccantezza.

Potete scegliere se preparare la crema di ricotta di pecora o in alternativa utilizzare quella vaccina.

Se volete potete anche ritagliare la pasta per i cannoli con un coppa pasta o ritagliarla appoggiando sopra un piattino da caffè.





sabato 10 agosto 2024

Diversi modi di preparare il caffè

 


La caffettiera MOKA che tutti gli italiani hanno in casa





IRISH COFFEE

L’Irish Coffee è un cocktail irlandese  a base di caffè caldo, whisky, zucchero e panna. Esiste anche la versione light e antiossidante. Per farla ti servono 1 tazza di  caffè nero appena preparato, 1 cucchiaino di estratto di vaniglia senza zucchero, 1 cucchiaio di latte di cocco o di mandorla non zuccherato e stevia. Aggiungi l’estratto di vaniglia al caffè quando è ancora caldo. Riscalda leggermente il latte in un pentolino fino a che sarà caldo ma non bollente. Schiuma il latte vegetale utilizzando un montalatte, altrimenti mescola energicamente con una frusta da cucina. Unisci la stevia al caffè e mescola bene. Versa il latte schiumato sul caffè e porta in tavola caldo o freddo.

CAFFEE’ SHAKERATO

Si prende lo shaker e si mettono all’interno 4 cubetti di ghiaccio, un cucchiaino di eritriolo e 2 caffè ristretti bollenti si chiude e si agita lo shaker per 10-15 secondi, quindi si serve in un bicchiere da Martini freddo.

mercoledì 27 dicembre 2023

7 MANTRA HO’OPONOPONO PER 7 GIORNI PONO

Adesso che siamo alla fine di quest'anno bisogna che lo lasciamo andare con riti di purificazione, con la consapevolezza che il 2023 è stato un buon Maestro e ci ha fatto crescere un tantino di più.  Ora siamo pronti ad accogliere il 2024 con buona predisposizione di animo e spirito. Impareremo nuove cose e affronteremo con coraggio le sfide che il Nuovo Anno ha in serbo per noi. Che Dio ci protegga e ci benedica tutti.

Trascrivi o stampa i 7 mantra e ripetili giornalmente

1 CORAGGIO (lunedì)

Sono consapevole del mio coraggio

Adesso è il momento del potere del mio cuore

TI AMO MI DISPIACE PERDONAMI GRAZIE

 

2 FORZA (martedì)

Ogni ostacolo è provocato dalle mie memorie

Sono consapevole di cosa è corretto per la mia vita

TI AMO MI DISPIACE PERDONAMI GRAZIE

 

3 AZIONE (mercoledì)

Pulisco, vedo e agisco

Tutti i miei pensieri parole, atti e azioni sono purificati

TI AMO MI DISPIACE PERDONAMI GRAZIE

 

4 ARMONIA (giovedì)

La mia natura è gioia, perdono, amore e gratitudine

Io sono in armonia con il respiro dell’Universo

TI AMO MI DISPIACE PERDONAMI GRAZIE

 

5 GUARIGIONE (venerdì)

Il flusso di amore e gratitudine

guarisce, corregge e rimette le cose al posto giusto

Accolgo le energie salutari

nel profondo di ogni parte di me

TI AMO MI DISPIACE PERDONAMI GRAZIE

 

6 INDIPENDENZA (sabato)

Lascio andare momento per momento

tutte le dipendenze limitanti

Rispondo alla chiamata della vita per fare la mia parte

TI AMO MI DISPIACE PERDONAMI GRAZIE

 

7 RISPETTO (domenica)

Ogni caso, persona e situazione

è un’informazione essenziale

Esprimo rispetto e gratitudine per tutto ciò che è

TI AMO MI DISPIACE PERDONAMI GRAZIE


CONDIVIDO  questa email.

Per partecipare bisogna registrarsi , inviando una richiesta a www.108grani.com

Domani sera Giovedì 28 Dicembre alle 21 andrà in onda l’ultimo webinar Ho'oponopono dell'anno!


In quest'ultimo appuntamento del 2023, faremo insieme il tradizionale rituale di pulizia collettiva.
 
L'obiettivo principale sarà liberarci da ciò che ha inquinato il nostro percorso nell'anno che sta per finire e accogliere con gratitudine, e apertura mentale, le opportunità che attendono la nostra consapevolezza nel futuro imminente.
 

Per questo rituale collettivo di purificazione, ti incoraggiamo sin da subito a riflettere sulle esperienze e sugli elementi che desideri lasciar andare, anche sulle esperienze più pesanti, che hanno comunque contribuito al percorso di crescita e consapevolezza.

 

Durante il rituale avrai l'opportunità di scrivere sul tuo foglietto quello che decidi di lasciar andare, simboleggiando così il processo di rilascio.

 

Questi fogli saranno successivamente bruciati insieme, in un gesto unanime di benedizione, pulizia e gratitudine.

 

Per partecipare al rituale prepara i seguenti oggetti: un bicchiere d'acqua, possibilmente solarizzata (istruzioni a riguardo qui), un foglio e una penna o matita, una candela, dell'incenso e un portacenere o un pentolino a bordi alti per bruciare il foglietto.

 

Inoltre, se possiedi una mala 108 grani, sarà utile per recitare insieme il mantra Ti Amo Mi Dispiace Perdonami Grazie. Ma l'utilizzo di quest'ultima non è indispensabile per partecipare al rituale.

 

Ricorda che domani riceverai un'email contenente il link di accesso alla sala conferenze, dove potrai unirti a noi per questa preziosa e potente serata.

 

Ti ringraziamo per la tua presenza e partecipazione, augurandoti un'esperienza significativa e profonda durante il rituale di fine anno insieme. 

Se invece non riuscirai a essere con noi potrai, tra le 21,30 e le 21,50 circa, l'orario in cui faremo il rituale, connetterti a noi con il cuore e con l'intento, magari recitando qualche volta il mantra Ti Amo Mi Dispiace Perdonami Grazie. 

 

A domani!

 

Salute al Divino in te

Con i migliori auguri e gratitudine 

Aloha Namastè



domenica 13 febbraio 2022

Un'idea per la tavola di San Valentino






Tavola "Rosso fuoco"  per la coppia innamorata




Un'idea classica per un San Valentino in famiglia




Dolce con tanti cuoricini

sabato 28 novembre 2020

I segreti della “tazzulella e caffè”

Le mie origini napoletane non si smentiscono neppure a tavola. Amo il caffè, ricordo che ne bevevo parecchio negli anni più verdi, imitavo il mio papà che lo beveva anche a mezzanotte, ma c’era un perché. Ora mi limito a due caffettiere da due tazzine che durante la giornata sorseggio a piccolissime dosi. Mi piace il gusto e l’aroma, ma purtroppo lo devo zuccherare con la <<stevia>>, un dolcificante naturale che ho cominciato a usare una decina d’anni fa perché lo zucchero semolato mi provocava una gengivite continua ed ero sempre dal dentista per carie. Ho curato il problema con un dentifricio all’aloe e con l’uso della stevia per dolcificare la torte, le confetture che preparo io e infine la mia “tazzulella e caffè” che ammetto non è delle migliori, ma non ci ho mai rinunciato: il caffè molti lo prendono amaro, ma io non ci riesco.



Quali sono i segreti preziosi che racchiude la “tazzulella e caffè”

Dovete affrontare un’ importante riunione di lavoro?

Una tazza di caffè è quello che fa per voi: la caffeina infatti agisce da stimolo sulle cellule cerebrali e migliora le capacità di concentrazione.

Vi sentite uno straccio?

Bevete un caffè che riduce la stanchezza.

Avete il morale a terra?

La tazzulella risolleva l’umore. Da esperimenti condotti presso l’Università di Haward  risulta che dopo un’ora e mezza dall’assunzione di due tazzine di caffè la quantità di endorfine ( le deliziose morfine naturali che scacciano gli affanni e lanciano nel cuore flash di ottimismo e buonumore) nel sangue aumenta quasi del cento per cento.

Un terribile cerchio alla testa?

Il sollievo arriva in tazzina: la caffeina infatti operando una leggera costrizione dei vasi sanguigni cerebrali ha un vago effetto analgesico.

Dovete lavorare di notte?

Gli studiosi consigliano di concedersi un sonnellino pomeridiano e bere quindi del caffè prima di iniziare a lavorare. Le ricerche effettuate dimostrano che la combinazione sonno preventivo + caffeina è la strada più efficace per garantirsi una notte in piena forma.

Digestione difficile?

Un caffè aiuta a digerire perché stimola la secrezione gastrica e allo stesso tempo riduce la sonnolenza post prandiale.

Siete a dieta?

Avete un amico in più: il caffè. Una tazzina senza l’aggiunta di zucchero e latte fornisce solo 2 calorie, inoltre aiuta ad attutire lo stimolo della fame.