In questi primi giorni di giugno sono stata insieme alla
famiglia in Puglia, una regione che ho già visitato alcuni anni fa, spingendomi
sino a Santa Maria di Leuca, il tacco d’Italia. Sappiamo che l’Italia somiglia
geograficamente ad uno stivale, ha una forma allungata che dalle Alpi dove
nevica e fa freddo in molti mesi dell’anno giunge a lambire con le sue coste il
Mar Mediterraneo. La Puglia tutta pianeggiante, il Tavoliere delle Puglie si
chiama la pianura che l’abita ed è la seconda pianura d’ Italia dopo la Pianura
Padana formatosi nel corso dei secoli con il Po, il fiume più lungo d’Italia e
i suoi molti affluenti di destra e di sinistra, che sfocia nel Mar Adriatico. Alla
foce del Po un tempo le città erano lambite dal mare, ora si trovano distanti dal
mare per i detriti portati a valle dai fiumi che attraversano la Grande Pianura.
Io abito nell’area metropolitana di Milano e dovendo andare in Puglia con una
bambina di 5 anni si è preferito spostarsi in aereo, Brindisi è l’aeroporto da
cui puoi inoltrarti per la tua destinazione finale che per noi è stata
Gallipoli, la città di riferimento del Resort, dove avevamo preso in affitto un
appartamento. Preferisco sempre l’appartamento alla camera d’albergo, perché ti
dà più libertà di movimento e ti permette di non dipendere dalla struttura
alberghiera per i pasti. Scegli tu di volta in volta di fermarti e gustare ciò
che ti va. A proposito di cibo, per la prima volta ho mangiato la puccia, un
panino riempito in vario modo. La prima “puccia” è stata acquistata al ristorante
sulla spiaggia del Resort, che aveva come ripieno foglie d’insalata,
mozzarella, pomodori secchi e sott’aceti di melanzane, la seconda “puccia” l’ho
mangiata a Gallipoli, diverso era il pane, più morbido, l’altro era più
rustico; in questa “puccia” c’era un ripieno di burratine, cime di rapa, polpo
grigliato, pomodori secchi e fette di pomodoro. Davvero buone, hanno sostituito
il pranzo. La spiaggia che qui abbiamo trovato, ripeto a pochissimo chilometri
da Gallipoli è sabbiosa e il mare è pulitissimo. Che dire di Gallipoli, bisogna
visitare la zona antica, quella che circonda la Cattedrale con la sua splendida
facciata barocca, le stradine sono tortuose e strette come si costruiva una
volta per meglio proteggersi in caso di invasione. Ho notato, girando un po’
nei limitrofi, che ci sono molte chiese, alcune sono aperte e visitabili. Lungo
le viuzze tortuose ci sono tantissimi negozietti pieni di artigianato locale
che va dalla spilletta da attaccare sul frigo al profumo e oggetti di terracotta,
alcuni anche molto preziosi. Dall’aeroporto di Brindisi grazie al noleggio di
un’autovettura ci siamo sempre spostati in macchina, è l’unica soluzione per
ammirare queste contrade, altrimenti sei ferma al Resort e non ti gusti niente.
Dall’aeroporto di Brindisi sono 260 km e abbiamo impiegato alcune ore prima di
giungere a destinazione. Il taxi è decisamente da sconsigliare. Alternativa al
noleggio: navetta dall’aeroporto alla stazione ferroviaria di Lecce, poi
ferrovia locale, poi taxi, se c’è, per giungere a destinazione. Mi hanno
accompagnato mio marito, mio figlio, mia figlia e la mia nipotina, per ora
unica di 5 anni, a settembre compirà 6 anni e si appresta a frequentare la 1°
Elementare. Sono stati giorni spensierati e rilassanti per tutta la famiglia.
Ci si alzava quando volevamo e si andava in spiaggia o in piscina, la scelta
presa al momento per non stressarci. Comunque, il tempo è stato splendido per
tutto il tempo che siamo rimasti lì. Mia figlia, vera figlia della tecnologia, come
dico io, si è autoscattata un centianaio di foto sue e con la piccola. Con
Movie Maker creerò un album con tanti effetti speciali, ci vorrà un’ora a
scorrerle tutte. E’ un album ricordo per la piccola soprattutto, per fissare
questi bellissimi momenti vissuti insieme. Ogni sera la piccola ha partecipato
alla Baby Dance, purtroppo essendo in bassa stagione l’animazione si è limitata
ad alcuni giorni e le proposte non mi attiravano granché. Quindi le mie serate
le ho trascorse stando in appartamento a godermi il fresco sul terrazzino e a
sfogliare i miei molti magazine sul tablet. Leggo tuttora tantissimo, è stata
questa la passione mai sospesa neanche per un istante. I post sono solo il 10% di
quello che passa attraverso i miei occhi e si deposita nella mente e nel cuore.
La lettura alimenta la mia sete di conoscenza, crea l’humus fertile per nuovi
progetti che forse attiverò in una vita futura, spero migliore di quella
presente.
GALLIPOLI
mio figlio,mia figlia e la mia nipotina
GALLIPOLI
BRINDISI














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