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martedì 16 giugno 2026

Milano – Gallipoli, prima vacanza di mare della bella stagione 2026

 


In questi primi giorni di giugno sono stata insieme alla famiglia in Puglia, una regione che ho già visitato alcuni anni fa, spingendomi sino a Santa Maria di Leuca, il tacco d’Italia. Sappiamo che l’Italia somiglia geograficamente ad uno stivale, ha una forma allungata che dalle Alpi dove nevica e fa freddo in molti mesi dell’anno giunge a lambire con le sue coste il Mar Mediterraneo. La Puglia tutta pianeggiante, il Tavoliere delle Puglie si chiama la pianura che l’abita ed è la seconda pianura d’ Italia dopo la Pianura Padana formatosi nel corso dei secoli con il Po, il fiume più lungo d’Italia e i suoi molti affluenti di destra e di sinistra, che sfocia nel Mar Adriatico. Alla foce del Po un tempo le città erano lambite dal mare, ora si trovano distanti dal mare per i detriti portati a valle dai fiumi che attraversano la Grande Pianura. Io abito nell’area metropolitana di Milano e dovendo andare in Puglia con una bambina di 5 anni si è preferito spostarsi in aereo, Brindisi è l’aeroporto da cui puoi inoltrarti per la tua destinazione finale che per noi è stata Gallipoli, la città di riferimento del Resort, dove avevamo preso in affitto un appartamento. Preferisco sempre l’appartamento alla camera d’albergo, perché ti dà più libertà di movimento e ti permette di non dipendere dalla struttura alberghiera per i pasti. Scegli tu di volta in volta di fermarti e gustare ciò che ti va. A proposito di cibo, per la prima volta ho mangiato la puccia, un panino riempito in vario modo. La prima “puccia” è stata acquistata al ristorante sulla spiaggia del Resort, che aveva come ripieno foglie d’insalata, mozzarella, pomodori secchi e sott’aceti di melanzane, la seconda “puccia” l’ho mangiata a Gallipoli, diverso era il pane, più morbido, l’altro era più rustico; in questa “puccia” c’era un ripieno di burratine, cime di rapa, polpo grigliato, pomodori secchi e fette di pomodoro. Davvero buone, hanno sostituito il pranzo. La spiaggia che qui abbiamo trovato, ripeto a pochissimo chilometri da Gallipoli è sabbiosa e il mare è pulitissimo. Che dire di Gallipoli, bisogna visitare la zona antica, quella che circonda la Cattedrale con la sua splendida facciata barocca, le stradine sono tortuose e strette come si costruiva una volta per meglio proteggersi in caso di invasione. Ho notato, girando un po’ nei limitrofi, che ci sono molte chiese, alcune sono aperte e visitabili. Lungo le viuzze tortuose ci sono tantissimi negozietti pieni di artigianato locale che va dalla spilletta da attaccare sul frigo al profumo e oggetti di terracotta, alcuni anche molto preziosi. Dall’aeroporto di Brindisi grazie al noleggio di un’autovettura ci siamo sempre spostati in macchina, è l’unica soluzione per ammirare queste contrade, altrimenti sei ferma al Resort e non ti gusti niente. Dall’aeroporto di Brindisi sono 260 km e abbiamo impiegato alcune ore prima di giungere a destinazione. Il taxi è decisamente da sconsigliare. Alternativa al noleggio: navetta dall’aeroporto alla stazione ferroviaria di Lecce, poi ferrovia locale, poi taxi, se c’è, per giungere a destinazione. Mi hanno accompagnato mio marito, mio figlio, mia figlia e la mia nipotina, per ora unica di 5 anni, a settembre compirà 6 anni e si appresta a frequentare la 1° Elementare. Sono stati giorni spensierati e rilassanti per tutta la famiglia. Ci si alzava quando volevamo e si andava in spiaggia o in piscina, la scelta presa al momento per non stressarci. Comunque, il tempo è stato splendido per tutto il tempo che siamo rimasti lì. Mia figlia, vera figlia della tecnologia, come dico io, si è autoscattata un centianaio di foto sue e con la piccola. Con Movie Maker creerò un album con tanti effetti speciali, ci vorrà un’ora a scorrerle tutte. E’ un album ricordo per la piccola soprattutto, per fissare questi bellissimi momenti vissuti insieme. Ogni sera la piccola ha partecipato alla Baby Dance, purtroppo essendo in bassa stagione l’animazione si è limitata ad alcuni giorni e le proposte non mi attiravano granché. Quindi le mie serate le ho trascorse stando in appartamento a godermi il fresco sul terrazzino e a sfogliare i miei molti magazine sul tablet. Leggo tuttora tantissimo, è stata questa la passione mai sospesa neanche per un istante. I post sono solo il 10% di quello che passa attraverso i miei occhi e si deposita nella mente e nel cuore. La lettura alimenta la mia sete di conoscenza, crea l’humus fertile per nuovi progetti che forse attiverò in una vita futura, spero migliore di quella presente.


      
LA CATTEDRALE DI GALLIPOLI



                                                                                     GALLIPOLI

                                                             mio figlio,mia figlia e la mia nipotina



                         GALLIPOLI



                                                                                                        GALLIPOLI

                                                                   GALLIPOLI
             GALLIPOLI

GALLIPOLI

                                                                                                     GALLIPOLI

BRINDISI

 
BRINDISI


BRINDISI
                 BRINDISI


                                                BRINDISI





























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