L’eritritolo è un dolcificante appartenente alla famiglia dei
polioli, naturalmente presente in alcuni alimenti e utilizzato da oltre
trent’anni come alternativa allo zucchero. Rispetto agli altri polioli
(maltitolo, xilitolo, etc) è quello meglio tollerato a livello intestinale.
Recentemente due studi
hanno osservato che le persone con alto eritritolo nel sangue avevano un
maggior rischio di eventi cardiovascolari. L’eritritolo nel sangue può
provenire dall’alimentazione ma può anche essere prodotto dal corpo quando c’è
una disfunzione metabolica (diabete, resistenza all’insulina, alterazioni del
metabolismo del glucosio etc).
Nessuno studio misura
l’assunzione alimentare di eritritolo. Entrambi gli studi osservano che i
partecipanti con alti livelli di eritritolo nel sangue presentavano condizioni
metaboliche alterate (diabete, insulino resistenza, obesità, etc). Queste
disfunzioni metaboliche sono oggi riconosciute come i principali fattori di
rischio per le malattie cardiovascolari.
L’eritritolo nel sangue
è una conseguenza delle disfunzioni metaboliche. Le disfunzioni metaboliche
sono le vere cause degli eventi cardiovascolari registrati. Quindi è logico
trovare alti livelli di eritritolo in persone con maggior rischio
cardiovascolare. I ricercatori infatti affermano: l’eritritolo potrebbe solo
essere un marcatore di cattiva salute metabolica.
I media però lo hanno raccontato diversamente. Purtroppo
bisogna diffidare dalle notizie riportate dai media: vengono strutturate in
modo da catturare la nostra attenzione attraverso un potenziale pericolo.
La verità è che l’eritritolo è un dolcificante sicuro,
consumato da più di 30 anni in Giappone e approvato in Europa dal 2006.
ATTENZIONE: anche se
l’eritritolo è un dolcificante sicuro non bisogna abusarne. Abituare il palato
a un minor grado di dolcezza è la raccomandazione più appropriata per vivere
meglio.
Ti auguro una bellissima giornata!
Con affetto ❤ e
gratitudine 🙏🏻
Elena di LIVE BETTER
PERCHÉ L’ERITRITOLO E’ IL MIGLIORE TRA I POLIOLI
L’eritritolo è il poliolo meglio tollerato a livello
intestinale: il 90% dell’eritritolo ingerito viene assorbita dall’intestino e
solo una piccola parte arriva al colon. (10,11) Gli altri polioli invece
vengono assorbiti solo in piccola parte dall’intestino, e il resto arriva al
colon dove fermenta e richiama acqua, causando gonfiore e diarrea.
Per questo
l’eritritolo è il migliore: visto che solo una piccola parte arriva al colon,
la possibilità di avere eventi avversi (gas/diarrea) è minima rispetto agli
altri polioli. Purtroppo per coloro che hanno un intestino non in salute anche
l’eritritolo può risultare problematico.
Ecco le % di
assorbimento intestinale di alcuni polioli:
Eritritolo 90% (10,11,13)
Sorbitolo 73% (14)
Isomalto 60% (14)
Xilitolo 50% (15)
Maltitolo 40-60% (16)
Mannitolo 18% (17)
Curiosità: la mannite che si utilizza come lassativo altro
non è che il mannitolo: solo il 18% viene assorbito a livello intestinale, la
parte restante arriva al colon dove richiama acqua, aumentando la massa in
transito, quindi i movimenti intestinali, quindi l’evacuazione.
L’eritritolo è un dolcificante con zero calorie e indice
glicemico zero. Nessun altro poliolo ha queste caratteristiche (18,19):
Xilitolo: 240 kcal per 100 g indice
glicemico 7-13
Sorbitolo: 240 kcal per 100 g indice
glicemico 9
Mannitolo: 160 kcal per 100 g indice glicemico
0
Isomalto: 200 kcal per 100 g indice
glicemico 0
Maltitolo: 240 kcal per 100 g indice
glicemico 35 – 52
Spero che questo
approfondimento abbia permesso di acquisire informazioni utili per prendere
scelte consapevoli e non farsi influenzare da titoli allarmistici che
interpretano l’evidenza scientifica al solo scopo di generare paura e attirare
così l’attenzione del lettore.
Per altri contenuti
basati su solida evidenza scientifica interpretata con rigore e senso critico,
continua a seguirci.
La conoscenza rende
liberi
Sii informato, sii consapevole, vivi meglio
APPROFONDIMENTO: COS’E’
L’ERITRITOLO?
L’eritritolo (o per gli amanti della chimica
“(2R,3S)-butan-1,2,3,4-tetrol”) appartiene alla famiglia degli alcoli
zuccherini, noti anche come polioli (1). È presente naturalmente in alcuni funghi,
frutti e in alimenti fermentati. Da oltre tre decenni è utilizzato come
dolcificante.
Oggi l’eritritolo viene prodotto quasi esclusivamente tramite
fermentazione, un processo naturale simile a quello usato per fare yogurt o
birra. La produzione avviene all’interno di grandi incubatori dove
microrganismi fermentano zuccheri (solitamente del mais) e li trasformano in
eritritolo. ATTENZIONE: a volte l’eritritolo può contenere talco, verificare la
lista ingredienti. L’eritritolo Live Better non contiene talco.
L’eritritolo è
considerato sicuro da FDA (3) e EFSA (4). EFSA è l’autorità europea per la
sicurezza alimentare, FDA è l’equivalente statunitense.
STUDI SU ERITRITOLO ED
EVENTI CARDIOVASCOLARI
Partiamo dall’analisi di uno studio pubblicato su Nature
Medicine (5) dove emerge che livelli maggiori di eritritolo nel sangue sono
associati a un rischio maggiore di eventi cardiovascolari.
Andiamo ad analizzare
questo studio, iniziando con una domanda: l’eritritolo nel sangue dipende
dell’eritritolo ingerito con la dieta? No, nello studio non si è misurata
l’assunzione alimentare di eritritolo.
L’eritritolo può
essere prodotto dal nostro corpo e la sua produzione aumenta in situazioni di
disfunzione metabolica come diabete, insulino-resistenza, obesità, ipertensione,
etc.
Guarda caso queste
disfunzioni metaboliche oggi sono ritenute le principali cause di molte
patologie moderne, tra cui quelle cardiovascolari (6,7)
Oltre a non aver
misurato se i partecipanti avessero consumato eritritolo, nello studio c’è un
altro importante limite: il valore nel sangue dell’eritritolo è stato misurato
solo una volta, all’inizio dello studio.
Approfondiamo ora un secondo studio, che ha valutato se i livelli di eritritolo nel sangue fossero associati ad un aumento del rischio di mortalità totale e di mortalità per causa specifica (cardiovascolare, cancro, ictus) (8).
Lo studio è stato
condotto su 4.468 uomini finlandesi fumatori, di età tra i 50 e i 69 anni, ed
il follow up è durato 19 anni.
Anche questo secondo
studio è molto simile al precedente:
- lo studio non misura l’assunzione di eritritolo con la
dieta
- l’eritritolo è stato misurato solo all’inizio dello studio
(un po’ poco visto che lo studio è durato 19 anni!)
- i partecipanti erano fumatori (fattore di rischio per
eventi cardiovascolari)
Gli autori dello
studio concludono affermando che l’eritritolo potrebbe solo essere un marcatore
di cattiva salute metabolica.
In uno studio su 4.000
persone i partecipanti con valori più elevati di eritritolo plasmatico erano
più anziani, avevano una maggiore probabilità di essere affetti da diabete,
ipertensione, iperlipidemia e presentavano un indice di massa corporea e
biomarcatori cardiaci più elevati, oltre a una funzionalità renale ridotta. Lo
studio conclude “i livelli circolanti di eritritolo sono indicatori della
salute cardiometabolica e degli esite cardiovascolari”.
In altre parole: gli
alti livelli di eritritolo nel sangue sono la conseguenza di una disfunzione
metabolica, che è la reale causa degli eventi cardiovascolari.
Trarre da questo tipo
di studi la conclusione che l’eritritolo sia la causa degli eventi
cardiovascolari sarebbe come dire: “quando c’è un incendio ci sono sempre i
pompieri, quindi i pompieri ne sono la causa”. Questo è l'ennesimo esempio che una
correlazione (quando si verifica A, è presente anche B) non significa causalità
(B è la causa di A).
CONCLUSIONI
Dalla analisi delle evidenze oggi disponibili emerge che
possiamo stare assolutamente tranquilli: questi studi non dimostrano che
consumare eritritolo sia dannoso. Semplicemente dicono che le persone con
livelli più alti di eritritolo nel sangue hanno maggior rischio cardiovascolare
in quanto hanno disfunzioni metaboliche (che causano alti livelli di eritritolo
nel sangue).
Infatti anche EFSA nel
documento che rivaluta la sicurezza dell’eritritolo, basato su dati
sperimentali, studi clinici e letteratura fino a settembre 2023, conclude che:
non emergono prove di una relazione causa-effetto tra il consumo alimentare di
eritritolo e un aumento del rischio di malattie cardiovascolari.
Ciò che emerge
chiaramente da questi studi è che l’eritrolo nel sangue è un indicatore di
disfunzioni metaboliche.
PERCHE’ LIVE BETTER
UTILIZZA L’ERITRITOLO
1) è sicuro: sia EFSA che FDA lo hanno approvato per il
consumo umano.
2) a differenza di allulosio e monk fruit (non ancora
approvati) l’eritritolo è approvato in Europa dal 2006, quindi viene consumato
da vent’anni in sicurezza.
3) tra tutti i polioli, l’eritritolo è quello che crea meno
problemi intestinali perché ha meno potere lassativo
4) è un dolcificante con zero calorie e zero indice glicemico
5) è buono, conferisce una dolcezza simile allo zucchero e
non ha strani retrogusti
PERCHÉ L’ERITRITOLO E’ IL MIGLIORE TRA I POLIOLI
L’eritritolo è il poliolo meglio tollerato a livello
intestinale: il 90% dell’eritritolo ingerito viene assorbita dall’intestino e
solo una piccola parte arriva al colon. (10,11) Gli altri polioli invece
vengono assorbiti solo in piccola parte dall’intestino, e il resto arriva al
colon dove fermenta e richiama acqua, causando gonfiore e diarrea (12).
Per questo l’eritritolo è il migliore: visto che solo una piccola parte arriva al colon, la possibilità di avere eventi avversi (gas/diarrea) è minima rispetto agli altri polioli. Purtroppo per coloro che hanno un intestino non in salute anche l’eritritolo può risultare problematico.
Ecco le % di
assorbimento intestinale di alcuni polioli:
Eritritolo 90% (10,11,13)
Sorbitolo 73% (14)
Isomalto 60% (14)
Xilitolo 50% (15)
Maltitolo 40-60% (16)
Mannitolo 18% (17)
Curiosità: la mannite che si utilizza come lassativo altro non è che il mannitolo: solo il 18% viene assorbito a livello intestinale, la parte restante arriva al colon dove richiama acqua, aumentando la massa in transito, quindi i movimenti intestinali, quindi l’evacuazione.
L’eritritolo è un dolcificante con zero calorie e indice glicemico zero. Nessun altro poliolo ha queste caratteristiche (18,19):
Xilitolo: 240 kcal per 100 g indice glicemico 7-13
Sorbitolo: 240 kcal per 100 g indice
glicemico 9
Mannitolo: 160 kcal per 100 g indice glicemico
0
Isomalto: 200 kcal per 100 g indice glicemico
0
Maltitolo: 240 kcal per 100 g indice
glicemico 35 – 52
Spero che questo approfondimento abbia permesso di acquisire informazioni utili per prendere scelte consapevoli e non farsi influenzare da titoli allarmistici che interpretano l’evidenza scientifica al solo scopo di generare paura e attirare così l’attenzione del lettore.
La conoscenza rende
liberi
Sii informato, sii consapevole, vivi meglio
LIBRO SUGGERITO
Why We Get Sick, Benjamin Bikman, 2020 (disponibile solo in
lingua inglese)
L’autore in questo libro identifica l’insulino-resistenza
come la radice nascosta di un'epidemia che causa o peggiora numerose malattie
croniche, comprese le malattie cardiovascolari
di Elena di Live Better
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