Siamo giunti alla fine del 2022,
è tempo di fare un bilancio di quest’anno per concluderlo in modo lieto per le
tante cose belle che ci ha regalato. Purtroppo, non solo belle. Prendiamo carta
e penna e in totale raccoglimento, senza frastuoni e wifi acceso, cerchiamo di
ripensare a quest’anno, annotando tutto
quello che ci viene in mente. Aiutiamoci utilizzando due fogli, su uno
scriviamo i momenti felici e sull’altro ciò che ci ha provocato dolore, rabbia,
tristezza. Alla rinfusa , senza mettere attenzione alla forma, scriviamo quello
che la mente ci detta, poi in un secondo tempo riscriviamo in ottima forma e in bella calligrafia in
apposito diario quello che in questi giorni abbiamo annotato. Sarà come un
rituale da riproporre anno dopo anno, aggiungendo anche i propositi, gli
obiettivi, i progetti che si vogliono realizzare. L’anno 2022 sul piano
internazionale è stato problematico, soprattutto per la guerra Russia-Ucraina che
sta coinvolgendo tutto l’Occidente andato in soccorso all’Ucraina e per la
pandemia dovuta al Covid-19, ciò incute preoccupazione e ansia in tutti noi. Tutta l’UMANITA’ sta soffrendo per le
conseguenze di questi due crimini scellerati, dovuti l’uno all’egoismo e mania
di grandezza di un uomo e l’altro alla sperimentazione poco attenta alle possibili
conseguenze sulla popolazione. Il 2023 ci porterà pace e serenità? Preghiamo,
digiuniamo, genuflettiamoci perché ritornino tempi migliori. Dobbiamo, però, cominciare a renderci conto che quello che
abbiamo e stiamo vivendo potrebbe essere un avvertimento per i prossimi anni e
se non mettiamo la testa a posto un brutto futuro regaleremo alle generazioni
future.

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