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lunedì 27 marzo 2023

Gli abusi che stancano il nostro fegato

 


Quest’organo ha compiti di primaria importanza. Proprio nel fegato vengono neutralizzate tutte le sostanze nocive, soprattutto di tipo voluttuario, verso le quali si indulge più facilmente quando si è in ferie, in vacanza, per un weekend , lontani dai vincoli della vita ordinaria, o quando si è trascinati dal cattivo esempio altrui. La sofferenza epatica non si individua sempre facilmente. Spesso è latente, misconosciuta, strisciante e bisogna ricercarne le prove pazientemente con un’attenta raccolta di dati. Sull’ importanza curativa e preventiva della dieta è inutile dilungarsi. Bisognerà  “alleggerire” per un certo tempo l’alimentazione, dando la preferenza alle carni bianche lessate, ai formaggi non piccanti,  alla verdura e alla frutta fresche. In una dieta per chi soffre d’insufficienza epatica, con sospetta “steatosi”, devono essere messi al primo posto gli idrati di carbonio e cioè gli amidi e gli zuccheri, dai quali il fegato ricava il glucosio. Gli idrati di carbonio sono contenuti nel pane, nella pasta, nel riso, nei dolciumi più semplici. Nemici del fegato sono le spezie, gli aromi . le sostanze piccanti e i grassi, specie quelli cotti. I grassi freschi sono da ridurre, ma non da eliminare completamente, poiché il nostro organismo ha bisogno anche di una quota giornaliera di vitamine liposolubili, come la A, la D, la E e la K; nella dieta per l’epatico bisogna, dunque, dare la preferenza ai grassi crudi e , per lo più, a quelli vegetali (olio d’oliva). Anche le carni magre (di vitello, di pollo, di pesce) sono indispensabili al fegato e non devono mai mancare cotte ai ferri, arrosto o lessate. La cacciagione e la carne di maiale dovranno, invece, essere escluse per la scarsa digeribilità e perché richiedono preparazioni troppo elaborate. Per quanto riguarda le verdure, queste dovranno essere consumate di preferenza cotte; alcune vanno evitate poiché producono gas e fermentazioni intestinali. Tra queste i piselli, i fagioli, i ceci, le lenticchie. Vietati anche i rapanelli e i peperoni, poiché contengono aromi piccanti; controindicati anche gli spinaci, il cavolfiore, i funghi e i tartufi. La frutta deve essere ben matura; quella acerba e quella secca ( specie “i semi”: noci, nocciole, mandorle, arachidi) sono da eliminare. L’alimentazione come si evince da quanto detto gioca un ruolo importante per prevenire e soprattutto proteggere questo importantissimo organo. Io da qualche tempo seguo una food blogger : Emanuela Caorsi. Oggi ho acquistato un altro suo corso, dedicato proprio al fegato: “Spring Reset 2023. Il percorso per ritrovare leggerezza nel corpo e nella mente. E’ una guida per scegliere i cibi che aiutano a detossinare  e alleggerire il corpo. Ci sono menù di una settimana anche dedicati ai vegani e molte ricette per preparare il menù giornaliero che fa bene al fegato. Ha un costo contenuto di € 24,00.

 

 

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