Quest’organo ha compiti di primaria importanza. Proprio nel
fegato vengono neutralizzate tutte le sostanze nocive, soprattutto di tipo
voluttuario, verso le quali si indulge più facilmente quando si è in ferie, in vacanza,
per un weekend , lontani dai vincoli della vita ordinaria, o quando si è
trascinati dal cattivo esempio altrui. La sofferenza epatica non si individua
sempre facilmente. Spesso è latente, misconosciuta, strisciante e bisogna
ricercarne le prove pazientemente con un’attenta raccolta di dati. Sull’
importanza curativa e preventiva della dieta è inutile dilungarsi.
Bisognerà “alleggerire” per un certo
tempo l’alimentazione, dando la preferenza alle carni bianche lessate, ai
formaggi non piccanti, alla verdura e
alla frutta fresche. In una dieta per chi soffre d’insufficienza epatica, con
sospetta “steatosi”, devono essere messi al primo posto gli idrati di carbonio
e cioè gli amidi e gli zuccheri, dai quali il fegato ricava il glucosio. Gli
idrati di carbonio sono contenuti nel pane, nella pasta, nel riso, nei dolciumi
più semplici. Nemici del fegato sono le spezie, gli aromi . le sostanze piccanti e i grassi, specie quelli cotti. I grassi
freschi sono da ridurre, ma non da eliminare completamente, poiché il nostro
organismo ha bisogno anche di una quota giornaliera di vitamine liposolubili,
come la A, la D, la E e la K; nella dieta per l’epatico bisogna, dunque, dare
la preferenza ai grassi crudi e , per lo più, a quelli vegetali (olio d’oliva).
Anche le carni magre (di vitello, di pollo, di pesce) sono indispensabili al
fegato e non devono mai mancare cotte ai ferri, arrosto o lessate. La
cacciagione e la carne di maiale dovranno, invece, essere escluse per la scarsa
digeribilità e perché richiedono preparazioni troppo elaborate. Per quanto
riguarda le verdure, queste dovranno essere consumate di preferenza cotte;
alcune vanno evitate poiché producono gas e fermentazioni intestinali. Tra
queste i piselli, i fagioli, i ceci, le lenticchie. Vietati anche i rapanelli e
i peperoni, poiché contengono aromi piccanti; controindicati anche gli spinaci,
il cavolfiore, i funghi e i tartufi. La frutta deve essere ben matura; quella
acerba e quella secca ( specie “i semi”: noci, nocciole, mandorle, arachidi)
sono da eliminare. L’alimentazione come si evince da quanto detto gioca un
ruolo importante per prevenire e soprattutto proteggere questo importantissimo
organo. Io da qualche tempo seguo una food blogger : Emanuela Caorsi. Oggi ho acquistato un altro suo corso, dedicato proprio al fegato: “Spring
Reset 2023. Il percorso per ritrovare leggerezza nel corpo e nella mente.

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