La leggenda narra che durante il freddo inverno del 335 d.C. Martino di Tours si trovava in Gallia, regione nella quale trascorse gran parte della sua vita da soldato. Una mattina uscì a cavallo dalla città di Amiens ma venne sorpreso da un violento temporale: tuoni, fulmini, pioggia e vento lo assalirono. Martino scese allora da cavallo in cerca di un riparo dalla pioggia battente. Ma ecco che sulla sua strada incrociò un mendicante coperto di stracci, completamente fradicio: provò molta pietà per quell’uomo che pativa il freddo ed era in balia delle intemperie. E così decise di fare qualcosa per lui: tagliò in due il suo mantello e ne donò una parte a quel pover’uomo . Ma ecco che non appena offrì il suo mantello al bisognoso, non solo smise di piovere, ma spuntò anche il sole e le temperature divennero più miti.
Martino a quel punto tornò a casa, ma quella stessa notte gli apparve in sogno Gesù che aveva addosso proprio il mantello che aveva dato al mendicante, che gli parlò con queste parole: “Ecco qui Martino il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito”. Ma le sorprese non finirono qui per il soldato: il mattino dopo, al risveglio, notò con grande stupore che il suo mantello non era più diviso a metà, ma era tornato completamente integro. Fu allora che decise di convertirsi al cristianesimo, si fece battezzare. Dopo vent'anni trascorsi imbracciando la spada, decise di posarla per sempre: si fece monaco e poi, nel 371, divenne anche Vescovo di Tours.
Quanto dura l’estate di San Martino: "
In questo periodo, sempre secondo la tradizione, si era soliti inoltre "fare San Martino", cioè rinnovare i contratti agricoli. È consuetudine inoltre, proprio durante questi giorni, aprire le botti e assaggiare il vino nuovo.


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