“Con la respirazione yogica il corpo diventa forte e sano; il
grasso superfluo scompare, il viso si fa luminoso, gli occhi scintillano, la
digestione si svolge con facilità, il corpo si purifica interamente e la mente
diviene calma, ubbidiente. La pratica costante apporta felicita e pace”. Swami Sivananda
La respirazione completa consiste in tre fasi successive
legate da un unico e armonico atto e
costituisce la respirazione ideale.
1.
Respirazione
addominale o diaframmatica
2.
Respirazione
toracica o media
3.
Respirazione
clavicolare o alta
Per eseguire la respirazione yogica
completa , questa deve essere calma e
profonda e non deve essere praticata a scatti o forzatamente. Respirare
secondo i dettami della scienza yoga deve diventare una gradita abitudine.
Cominciamo dall’
espirazione , questa è la fase più importante della respirazione,
contrariamente a quanto siamo soliti pensare e fare. In ogni circostanza,
dunque, bisogna liberare in profondità i polmoni dall’aria viziata, prima di
inspirare aria fresca.
Cominciamo….
Ci mettiamo seduti: colonna vertebrale, collo e capo eretti. Nell’espirare bisogna contrarre prima la parete addominale e quindi vuotare la cassa toracica, per percepire l’espirazione. Inizialmente aiutiamoci con una leggera pressione delle mani ai due lati della cassa toracica. Il diaframma tende a salire verso il torace. L’espirazione deve durare il doppio della inspirazione ( 6 secondi circa). Per facilitare il rallentamento dell’espirazione possiamo poggiare il mento verso lo sterno e proveremo una meravigliosa sensazione di benessere.
Il respiro deve essere come un’ onda tranquilla, quindi cominciamo sempre dall’addome, gonfiandolo leggermente, per passare poi alla cassa toracica.
E’ un estratto dell’articolo
di Renato Corradin letto sul sito www.yoga.it che condivido sul mio blog.

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