Il grasso viscerale è un vero
organo endocrino: secerne, infatti, ormoni e molecole pro- infiammatorie ( come
il TNF, l’ IL-6 e altre citochine) che infiammano in maniera cronica organi e
tessuti. Il rischio di incidenti vascolari, come ictus e infarto è direttamente
proporzionale alla circonferenza del
girovita. Le ultime evidenze scientifiche mostrano una correlazione tra grasso
addominale viscerale, ovaio policistico
e perfino fibromalgia, i cardini di una dieta sgonfiante è quello di tenere
bassa la glicemia e insulina, riducendo tutti i cibi ad alto carico glicemico. No ai carboidrati semplici, quali il miele,
il saccarosio bianco da tavola, le marmellate e i succhi di frutta industriali
con zuccheri aggiunti, i dolci, il cioccolato, le caramelle e le merendine
confezionate. Da limitare a due volte alla settimana anche i carboidrati
complessi raffinati realizzati con la farina 00. Vanno sostituiti con cereali
integrali, dalla pasta al riso al pane. Abituarsi a iniziare il pasto con una
bella insalata mista o un piatto di crudité di stagione. Eliminare i formaggi a pasta molle, gli insaccati e i wurstel, le margarine, le salse
preconfezionate, come la maionese, le patatine in busta o fritte surgelate, merendine industriali, preparati per minestre, pesce e carne impanata. Per contrastare
gli effetti di questi cibi occorre aumentare l’apporto di grassi buoni quali
gli Omega 3, privilegiando il pesce azzurro di piccola taglia (alici, sarde,
sardine e sgombro) e le orate. Occorre eliminare gli alcolici e ricordarsi di
mangiare la frutta sempre insieme a una piccola quota di proteine come yogurt o
un pezzetto di formaggio magro per evitare
che il fruttosio (della frutta) provochi dei picchi glicemici.
Molti post ho già dedicato a questo argomento. Digitare la parola pancia in Cerca, su in alto a destra,

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