L’ equinozio di primavera del 2025
è giovedì 20 marzo. Non è sempre il 21 marzo, nonostante la tradizione lo
ricordi in questa giornata. Il primo giorno di primavera varia ogni anno. Il cielo decide diversamente a seconda
della rotazione della Terra.
Anche quest’anno la primavera
arriva prima rispetto alla convezione che è il 21, in un clima che è primaverile per le
temperature degli ultimi giorni. Meteorologicamente, infatti, è già primavera
da una ventina di giorni, dal primo giorno del mese di marzo.
Equinozio,
primo giorno di primavera
La
primavera comincia ufficialmente alle 10 e 01, ora italiana, del mattino di
giovedì 20 marzo. È il momento dell’equinozio 2025, la primavera astronomica.
Il
significato
Equinozio, in latino, significa,
letteralmente, notte uguale e indica quel momento (un istante, non un’intera
giornata) in cui notte e giorno, cioè periodo di luce e periodo di buio, hanno
la stessa durataSole
Il momento dell’equinozio è quello
della rivoluzione della Terra intorno al Sole in cui il Sole si trova allo
zenit dell’equatore. I raggi del Sole sono perpendicolari all’asse di rotazione
della Terra. Nel giorno dell’equinozio, in autunno come in primavera, il
sorgere del Sole è quasi esattamente a est e il tramonto a ovest. Ai tropici
del Cancro e del Capricorno la sua massima altitudine è 66°33′.
Precessione
degli equinozi
Ogni anno l’equinozio di primavera
è leggermente diverso rispetto al precedente per un fenomeno che si chiama
precessione degli equinozi. La Terra non è perfettamente sferica e cambia in
modo infinitesimale il suo asse di rotazione, per questo il momento in cui
notte e giorno hanno la stessa lunghezza varia costantemente. Dall’inizio del
millennio solo nel 2003 e nel 2007 il 21 marzo è stato il primo giorno di
primavera.
Autunno
e primavera
Se nell’emisfero boreale, quello
sopra l’Equatore, si va verso la primavera, in quello australe questo equinozio
segna l’inizio dell’autunno. L’equinozio di primavera è anche detto punto
vernale, punto dell’Ariete o punto gamma come la lettera dell’alfabeto greco
che somiglia alla testa di un ariete.
Non manca un mito antico legato al
cambio delle stagioni. Persefone era la figlia di Zeus e di Demetra, dea che
controllava i ritmi della terra. Rapita dallo zio Ade e portata agli Inferi,
passava qui 6 mesi l’anno, autunno e inverno, negli altri 6 la grande gioia
della madre nell’averla accanto portava alla fioritura della terra.
La festa del Nuovo Anno, in Mesopotamia,
era l’equinozio primaverile. La data coincide con il segno zodiacale
dell’Ariete, simbolo del Dio Marduk. La festività di Sham El Nessim in Egitto
ha la stessa data. L’equinozio di marzo segna il primo giorno dell’anno per
molti calendari fra cui quello iraniano. Secondo la mitologia Jamshid, il re
mitico della Persia, salì al trono in questo giorno e ogni anno quest’evento
veniva commemorato con feste per due settimane. È un giorno di festa anche per
l’Azarbaijan, l’Afghanistan, l’India, la Turchia, Zanzibar, l’Albania e diversi
paesi dell’Asia Centrale. In Giappone è una festa nazionale ufficiale che si
trascorre visitando le tombe di famiglia.
La Giornata Internazionale della Felicità è una ricorrenza dedicata all'essere felici per riconoscere l'importanza della felicità nella vita delle persone in tutto il mondo.
La Giornata si celebra il 20 marzo di ogni anno a partire dal 2013. La data è stata stabilita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite attraverso la risoluzione 66/281 del 28 giugno 2012. La risoluzione è stata avviata dal Bhutan, un Paese che ha riconosciuto il valore della felicità nazionale rispetto a quello del reddito nazionale fin dai primi anni '70. Il Bhutan infatti ha notoriamente adottato l'obiettivo della Felicità Nazionale Lorda sostituendolo al Prodotto Nazionale Lordo (PNL). Questo Paese ha inoltre ospitato la riunione di alto livello su “Felicità e benessere: definire un Nuovo Paradigma Economico” durante la 66ma sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
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