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sabato 22 marzo 2025

La crema Budwig per una colazione perfetta



Secondo i nutrizionisti la colazione dovrebbe apportare almeno il 20% delle calorie giornaliere. Quali sono gli alimenti consigliati da utilizzare per la tua colazione sana. Tra gli alimenti consigliati ci sono frutta fresca, pane integrale e marmellata, frutta secca, latte o yogurt. Promosso anche il cioccolato fondente per i più golosi, da consumare in quantità limitate, fonte di ferro, fosforo, potassio, metilxantine e una buona dose di antiossidanti.

Uno dei piatti più completi per la colazione è proprio la crema Budwig

La crema Budwig è stata resa nota dalla dottoressa Kousmine, la quale ha ideato il metodo Kousmine, un regime alimentare che prende il suo nome. Dal un punto di vista nutrizionale la crema budwig rappresenta una colazione da manuale.

In effetti, in questo piatto, troviamo una combinazione di ingredienti che permette all’organismo di avere tutto ciò di cui ha bisogno e di affrontare la giornata con la giusta energia. Preparare questa crema è molto facile e veloce ma è importante che tutti gli ingredienti usati per la sua preparazione siano freschi e macinati al momento, per preservarne le proprietà benefiche. È quindi sconsigliato preparare il composto in quantità per conservarlo in frigo e consumarlo in un secondo momento!

Ecco i benefici della crema Budwig grazie ai suoi ingredienti:

Gli omega 3 e 6, nei semi oleosi e nell’olio di lino

Le proteine, in ricotta, yogurt o tofu

Sali minerali, nella banana e nella frutta

Carboidrati a rilascio lento, nei cereali integrali

Vitamine, nel succo di limone e nella frutta.

 

 ricetta per prepararla

2 cucchiaini di olio di semi di lino

1 cucchiaio di cereali integrali: preferisci avena, riso, orzo, grano saraceno

2 cucchiaini di semi oleosi: come zucca, girasole, noci, Mandorle, nocciole, Semi di Chia

2 cucchiai di yogurt o ricotta, o per la variante vegan si può utilizzare il tofu

1/2 limone (succo)

100 gr di frutta di stagione: puoi scegliere un solo tipo di frutta o mischiare i tuoi preferiti

1 banana matura.

La preparazione richiede l’uso di un mixer:

Preparazione

Macina finemente semi oleosi e cereali integrali

Frulla a parte gli altri ingredienti. Se preferisci, puoi lasciare la frutta a pezzi e aggiungerla alla fine

Unisci tutto ad ottenere una crema omogenea.

Si consiglia di preparare e mangiare subito la crema budwig per poter godere del massimo dei suoi benefici. Per un pasto davvero salutare puoi accompagnare la crema con un tè verde o, se preferisci, con un succo di Aloe Vera.

Il grande vantaggio di questa ricetta, oltre ai benefici nutrizionali, sta nel fatto che si avverte una piacevole sensazione di sazietà. Il che permette di coprire l’intera mattinata, senza snack e pasti poco sani, per arrivare direttamente al pranzo.



2° ricetta 

Ingredienti

4 cucchiai ricotta a basso contenuto di grassi o di yogurt bio

2 cucchiai olio di semi di lino biologico o di girasole

1 banana matura

1 succo di limone

2 cucchiai semi di lino macinati

6 mandorle

6 nocciole

2 cucchiai riso integrale fresco-miglio-grano saraceno o avena scegliere uno dei cereali indicati

1 porzione frutta fresca di stagione

Istruzioni

Mescola la ricotta e l'olio di semi di lino in una ciotola con una forchetta, fino ad ottenere una miscela ricca, bianca e cremosa.

Macina le noci, i semi di lino e i cereali

Schiaccia la banana con una forchetta

Aggiungere tutto alla ricotta e mescolare bene

Consumare la Crema Kousmine-Budwig subito appena pronta

Note

Oltre ad essere una ricca fonte di calcio, ferro e zinco, questa colazione è ricca di acidi linolenici (grassi sani) e fornisce livelli sostanziali di vitamine e minerali. La combinazione di questi ingredienti rende questa ricetta particolarmente efficace.

A proposito dei semi oleosi utilizzati nella ricetta, il dr Roberto Gava tiene a precisare quanto segue:

Tempo fa ho pubblicato un video sull’importanza dei semi macinati e assunti preferibilmente di mattina in modo da avere una colazione ricca di energia.

L’idea dei semi macinati mi era venuta riflettendo sulla loro ricchezza di proprietà nutrizionali (vitamine, minerali, fattori di crescita, acidi grassi polinsaturi, aminoacidi, antiossidanti, ecc.). Avevo poi personalmente sperimentato su di me la loro azione energetica: una volta facevo una colazione diversa e alle 10 avevo un “buco” sullo stomaco e dovevo mangiare qualcosa, mentre dopo l’utilizzo dei semi macinati aggiunti nella “Crema Budwig” arrivavo alle ore 13-14 senza problemi ipoglicemici.

Contento di questi effetti molto positivi, non avevo posto molta importanza a quello che sapevo invece sull’utilità dell’ammollo dei semi per evitare gli effetti degli “anti-nutrienti” che, alla lunga, possono invece creare problemi, specie a persone con un microbiota intestinale debole e con facilità alle infiammazioni addominali, e portare anche ad alcuni disturbi nutrizionali.

Personalmente sto mangiando quasi ogni mattina la “Crema Budwig” con l’aggiunta dei semi macinati da molti anni senza alcun disturbo, però non siamo tutti uguali: ognuno di noi ha i suoi punti deboli e il suo modo di reagire e noi medici dobbiamo sempre tenerlo presente.

Allora oggi voglio parlarvi di come sarebbe meglio modificare il mio consiglio sull’utilizzo dei semi in modo che anche le persone con intestino “delicato” o con problemi nutrizionali o con bassa energia vitale ne possano beneficiare.

A mio avviso resta valido l’utilizzo per brevi periodi dei semi macinati, ma nel caso di utilizzo dei semi per periodi prolungati come vivamente raccomando, consiglio allora di far sempre precedere la fase dell’ammollo. Prima però ti voglio dire due parole sugli anti-nutrienti presenti nei semi.

Perché i semi hanno questi anti-nutrienti?

Gli anti-nutrienti sono sostanze che interferiscono con l’assorbimento intestinale dei nutrienti presenti nel cibo che mangiamo. Infatti, legano alcuni minerali e vitamine e inoltre infiammano la parete intestinale creando problemi di assorbimento e perdita di sostanze nutrizionali.

I motivi della loro presenza nei semi sono numerosi.

Prima di tutto va detto che la pianta li utilizza come piccoli “veleni” per difendersi da muffe, batteri o dall’attacco dei predatori.

Poi, sappiamo che i semi sono un concentrato di energia e di nutrienti per la futura pianta. Il loro scopo è di dare origine ad una nuova vita, ma per fare questo necessitano di contenere ANCHE sostanze anti-germinative e conservanti, affinché la pianta non si sviluppi appena il seme cade a terra, ma rimanga – fase della cosiddetta “dormienza” – in attesa delle condizioni ideali (stagione, clima, umidità, ecc.). Queste sostanze anti-germinative e conservanti sono appunto gli anti-nutrienti.

Infine, i semi sono anche dotati di una cuticola e di alcuni inibitori enzimatici che permettono loro di sfuggire alla digestione intestinale quando vengono ingoiati dagli animali, in modo da essere poi seminati lungo il percorso degli animali stessi attraverso i loro escrementi.

I 3 anti-nutrienti più comuni

Gli “anti-nutrienti” dei semi sono di tanti tipi e tra quelli che ci interessano più da vicino ricordo essenzialmente:

I Fitati, che legano a livello intestinale alcuni minerali limitandone l’assorbimento.

Le Lectine, che oltre a legare alcuni minerali e ridurre il loro assorbimento enterico, causano irritazione della mucosa gastrica e intestinale aumentando il rischio di patologie infiammatorie.

Le Saponine, che si trovano nei cereali integrali e, quando questi vengono messi in acqua, formano una schiuma che deve essere rimossa manualmente, perché oltre a limitare l’assorbimento dei nutrienti, aumenta la permeabilità e l’infiammazione intestinale.

I danni di questi anti-nutrienti possono essere facilmente ridotti o evitati con l’ammollo: lo stesso sistema che si usa quando si tengono in ammollo i legumi prima di cuocerli. Esistono infatti vari metodi per ridurre gli anti-nutrienti a livelli accettabili: l’ammollo è il più usato, ma sono efficaci anche la germogliazione, la fermentazione e le cotture prolungate, anche se quest’ultimo sistema impoverisce il cibo di molte sostanze nutrizionali come le vitamine e gli acidi grassi polinsaturi.

Come tenere in ammollo i semi

Tornando ai semi, si mettono in ammollo in abbondante acqua per una notte, poi si getta l’acqua e i semi vengono sciacquati. A questo punto diventano gonfi d’acqua, molli e cremosi e possono essere aggiunti direttamente alla “crema Budwig” della colazione oppure a qualsiasi altra pietanza.

Potrebbero anche essere pestati o macinati con un robot da cucina oppure, se si vuole frantumarli per rendere maggiormente assimilabili i nutrienti che contengono, possono essere di nuovo essiccati in un essiccatore a bassa temperatura o in un forno ventilato e aperto (tenendo in ogni caso una temperatura massima di 40° C) oppure lasciandoli asciugare all’aria tenendoli sparpagliati su un canovaccio per alcune ore.

In ogni caso possiamo stare tranquilli, perché in questo modo verranno eliminati gran parte degli anti-nutrienti e noi potremo utilizzare i loro ricchi nutrienti senza il minimo rischio di danno infiammatorio per il nostro intestino.

 

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