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mercoledì 16 agosto 2017

Metamedicina: i messaggi dell’Anima

Ti è mai capitato di pensare che un qualche tuo disturbo potesse essere provocato da eventi che non sono puramente biologici?
Non sto parlando di stress o di eventi che lo possono provocare, ma di qualcosa di molto più profondo, qualcosa che agisce a livello del nostro inconscio.

Claudia Rainville, autrice del libro Metamedicina 2.0 – Ogni Sintomo è un Messaggio, parla proprio di questi argomenti, interessandosi alle cause più sconosciute dei nostri mali.

Libro acquistabile sul sito www.ilgiardinodeilibri.it

Sì perché, secondo la Rainville, ciò che è importante è il raggiungimento della consapevolezza.
Infatti, tutte le malattie e i disturbi che ci affliggono, vengono per portarci un messaggio che noi ci rifiutiamo di affrontare e metabolizzare.

È cercando di capire quel messaggio, e andando a sviscerarlo e andando oltre al mero sintomo che si va sulla via della guarigione.
Il sintomo è lì per parlarci e attraverso la sofferenza elevarci e portarci ad una visione diversa di noi stessi e della realtà che ci circonda.

I problemi alla tiroide, possono voler significare impossibilità nell’esprimersi e nel comunicare.

Nel libro viene raccontato del caso di una ragioniera a cui piace moltissimo ballare, alla quale vengono problemi alle gambe ed edemi.
Approfondendo la sua storia, si scopre che il lavoro di ragioniera era il sogno di suo padre ma lei in realtà avrebbe voluto fare la ballerina, sogno mai realizzato perché quel lavoro era poco remunerativo.
Andando a soddisfare questo suo sogno-bisogno, ecco che i problemi alle gambe vanno scomparendo.

Quindi ecco l’approccio: si cerca di capire il vissuto della persona e da lì si fanno delle domande mirate a sviscerare il problema.
  • Se non avessi alcun problema economico, che cosa sceglierei di fare?
Dobbiamo pensare che ogni disturbo, ogni momento di sofferenza, è uno scalino che ci può portare un pezzettino più in alto verso la conoscenza del nostro Io, verso la consapevolezza, verso la nostra evoluzione.

La Metamedicina agisce andando a gestire le emozioni e ciò che esse si portano dietro, andando a smuovere blocchi creati in chissà quale situazione.

Ogni problema di salute ha un significato ben preciso!

Possiamo affermare quindi che la nostra Anima comunica con noi anche attraverso i messaggi del nostro corpo.

Abituarsi a sentire e riconoscere ciò che l’Anima ci dice tramite il corpo, può proprio trasformare completamente la nostra vita.

Ad esempio se viene colpita la gola può significare rabbia inespressa o difficoltà a comunicare.

L’espressione della cellulite sono emozioni trattenute del nostro passato che fuoriescono in quel modo.

L’alitosi invece può essere sintomo di vendetta o di disordini verbali.

Il cancro può essere portato da un profondo conflitto interiore, un grande dolore o ferite profonde.

Hai problemi alla vescica?
Potrebbero essere portati da ansia e nervosismo, o paura in generale.

Hai una frattura?
La Metamedicina la interpreta come un senso di ribellione contro qualcosa o espressione del senso di colpa.

Un problema semplice come il singhiozzo può ricondurci ad una situazione che non si riesce a mandar giù o ad un “inceppamento” nei rapporti con gli altri.

Se rivolgiamo la nostra aggressività verso l’interno o abbiamo problemi con il potere, possiamo ritrovarci con un’ulcera.

La sinusite esprime un conflitto con una persona vicina o una dipendenza.

La sterilità pare che si riconduca a difficoltà con la parte materiale, paura della responsabilità e mancanza di onestà con se stessi.
E molte altre ancora sono le cause intrinseche delle sintomatologie più disparate, dalle più gravi alle meno gravi, che vengono spiegate e raccontate nel libro della dottoressa Rainville.
Lo studio della psicosomatica può aprirci le porte del nostro mondo interiore, delle nostre emozioni permettendoci di comprendere meglio non solo noi stessi, ma anche i familiari, gli amici, i colleghi, ad esempio, guardandoli da una prospettiva differente.

Quindi ora che abbiamo tutte queste nozioni, non abbiamo più scuse per guardarci dentro e interrogarci sulle motivazioni magari anche inconsce, dei nostri mali.

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