La nutrigenomica, ovvero lo
studio della relazione che intercorre tra cibi e modifiche del dna, ha scoperto
che è possibile mantenersi in ottima forma fisica e mentale con cibi ricchi di
principi attivi che legandosi al dna attivano certi processi invece che altri.
Per ottenere la longevità unita a buona salute il più a lungo possibile,
sarebbe utile conoscere questi cibi. Elena Dogliotti, biologa e nutrizionista
che ha contribuito a divulgare gli effetti delle antocianine, pigmenti naturali
presenti nei frutti di bosco, ma anche in uva nera, arance, cipolle rosse,
ravanelli, riso nero Venere, dice che basta mangiarne 150 g al giorno. Cio' è l’equivalente
di 125 g di mirtilli neri americani, o un bicchiere di succo di melograno più un
piatto di melanzane alla griglia, oppure 100 g di riso Venere con 50 g di
insalata mista e 75 g di fragole.
Tra riso bianco e riso nero è
consigliabile usare quello nero che preserva la salute del sistema
cardiovascolare, riducendo lo sviluppo delle placche aterosclerotiche.
Un nuovo studio della Federation
of American Societias for experimental
biology ha scoperto che il tè verde migliora la memoria e blocca i danni di una
dieta ricca di grassi.
Un Team dell’Illinois ha
dimostrato che il consumo di vegetali a foglia verde, spinaci e cavolo, e di
uova e avocado contrastano l’invecchiamento cognitivo. Altri cibi che
aiuterebbero a gestire geneticamente il nostro organismo sono i lamponi, il
melograno, i pomodori, lo zenzero, la curcuma che ricordate si attiva con un
pizzico di pepe. Se non possiamo mangiare nella quantità e nella frequenza
utile, allora bisogna ricorrere ai nutraceutici, da distinguere dagli
integratori classici a base di vitamine e Sali minerali. I nutraceutici
contengono alte concentrazioni di quei principi attivi nei cibi particolari che
molto spesso non arrivano al nostro organismo, perché li roviniamo nella
cottura.
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