Si
legge in un testo sacro di aromaterapia: “Cura delle malattie con le essenze delle
piante” scritto
dal dottor Jean Valnet che fu presidente
dell’<<Associazione
per gli studi e le ricerche in aromaterapia>> - che un dato profumo è in
grado di esercitare una grande influenza sullo stato d’animo di una persona, perché limitarci a
usare i vari <<oli essenziali>> (ossia le essenze ricavate
direttamente dai fiori ) solo al’interno
del’ambiente dove abitiamo o lavoriamo?
Quindi,
se vogliamo sfruttare in pieno l’aromaterapia
non dimentichiamo di tenere in auto un
comune contagocce per poter introdurre nella bocchetta dell’aria circa 3 gocce di profumo
<<giusto>>.
Ci
sarà utile, se non altro psicologicamente, per affrontare nelle migliori
condizioni l’appuntamento
che ci attende, senza contare che qualche piccolo malanno da cui siamo afflitti
troverà un sicuro giovamento dall’aroma
che si sprigiona all’interno
della nostra vettura mentre, per
esempio, ci troviamo incolonnati senza speranza ad un casello autostradale.
Prima
di classificare alcune delle principali sostanze in gruppi ben diversi,
basandoci sulle rispettive caratteristiche, è opportuna una breve premessa
<<scientifica>> sull’aromaterapia.
Essa si rifà all’arte
antichissima di abbellire e tonificare l’organismo con prodotti naturali si tratta di
sostanze naturali, quali l’essenza
di piante, radici, foglie, fiori e frutti. Il loro penetrante aroma stimola la
risposta fisica nonché quella mentale mediante l’olfatto che a sua volta comunica con il
cervello,provocando le <<emozioni>> e sollecitando, nello stesso
istante, l’attività
ghiandolare. E’ questo
una sorte di messaggio indirizzato al cervello ed è in grado di calmare,
toificare o stimolare le differenti funzioni vitali.
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