Platone ci tramanda
la memoria dell’equilibrio e della serenità di Socrate , una grande figura
spirituale della Grecia classica, il quale ben conosceva l’importanza della
ricchezza interiore e la vanità dei possedimenti materiali. Il brano che segue
è tratto dal Fedro (279 a. C.)
O caro Pan,
e voi altri che
siete in questo luogo,
concedetemi di
diventare bello di dentro,
e che tutte le cose
che ho di fuori
siano in accordo con
quelle che ho dentro.
Fate che io possa
considerare ricco il sapiente,
e che io possa avere
una quantità di oro
quale nessuno altro
potrebbe
né prendersi né
portare via,
se non il
temperante.
Abbiamo bisogno
ancora di altro?
Per me, io ho
pregato in giusta misura.
Nessun commento:
Posta un commento