Nel 1981 David J. Jenkins, un professore dell’Università di Toronto mise a
punto l’indice glicemico (I.G.), il
parametro che misura l’impatto dei carboidrati sul tasso di glucosio nel
sangue. Pensato per migliorare l’alimentazione dei diabetici. In questi anni
l’indice ha rivoluzionato la dietologia, ispirando svariate diete di successo.
Per capire il perché l’indice glicemico abbia avuto un effetto così
dirompente è necessario fare una piccola
premessa. Tutti noi sappiamo che quando mangiamo alimenti ricchi di
carboidrati, siano complessi come quelli presenti nei cereali o semplici come
il saccarosio, si alza la glicemia, ovvero il livello di glucosio nel sangue.
La digestione, infatti, trasforma i carboidrati in glucosio, che, una volta in
circolazione viene “intercettato” da un ormone prodotto dal pancreas. Questa
scoperta ha reso possibile approntare una dieta a basso indice glicemico a
tutto vantaggio della linea e della nostra salute. Per formulare una sana
alimentazione bisogna considerare 6 punti.
I 6 PUNTI CHIAVE
1.
Scegliere
sempre cibi a basso-medio I.G.
Bisogna basare l’alimentazione
su cereali integrali e derivati, legumi, verdure, frutta secca ed essiccata,
frutta fresca.
2.
Evitare
cibi ad alto I. G.
Escludere per un po’ zucchero,
miele, dolci, patate, cereali molto raffinati come pane e riso bianco, cereali
soffiati.
3.
Proteine
animali, sì. però magre.
Preferire pesce, carni, latte e derivati
rigorosamente magri. Alternare con legumi e derivati della soia (attenzione per
chi ha problemi di tiroide: la soia è vietata).
4.
Attenzione
agli abbinamenti
Non
associare mai in un pasto un alimento particolarmente grasso con uno ad alto I.
G., perché facilita l’ingrassamento. Meglio scegliere: o grassi, o zuccheri.
5.
Anche il
bere conta
Il caffè muove la glicemia,
semmai scegliere la varietà arabica, che contiene meno caffeina. Evitare le
bevande zuccherine (succhi, bibite) e non bere mai bevande alcoliche a digiuno,
ma almeno dopo dieci minuti dall’inizio del pasto.
6.
Fate
sempre gli spuntini
Per mantenere i livelli stabili
di glicemia, a metà mattino e pomeriggio mangiare almeno un frutto o una
spremuta, e non saltare mai i pasti principali.
Dal
glucosio al fruttosio. I valori di indice glicemico
Il calcolo dell’I.G. dipende da
molti variabili e ha quindi un valore indicativo.
I.G.
ALTO
100 Glucosio
95 patate al forno o fritte
85 miele, cornflakes, pane
bianco raffinato, riso soffiato, gallette di riso,
70 bibite gassate, biscotti,
brioche, cereali raffinati zuccherati, pane comune, zucchero bianco
60 pizza, banana, gelato alla
crema
I.G.
MEDIO-BASSO
50 pasta di grano duro, muesli
senza zucchero, riso integrale, riso basmati, pane di quinoa o di farro.
45 bulgur, pane e pasta
integrale
40 pane di segale, pasta di
grano duro o integrale al dente
35 albicocche secche, riso
selvatico , yogurt, arance, prugne, quinoa
25 legumi, latte magro,
cioccolato fondente al 70%, fragole, frutti di bosco
20 fruttosio, carciofi,
melanzane.
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