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mercoledì 18 novembre 2015

L'area Expo, cittadella del sapere e della sostenibilità.

Molti quotidiani hanno già  pubblicato diversi articoli sul dopo Expo, in quanto è ancora  tanta l’attenzione su quest’area d’esposizione dove 20 milioni di visitatori sono affluiti per visitare i Padiglioni rappresentativi delle eccellenze di tanti Paesi del mondo. Sarebbe un colpo al cuore se il capitale di consenso, di eccellenza ricevuto andasse disperso in progetti campanilistici di scarso respiro. Tanti personaggi di cultura, di politica, di finanza hanno in questi mesi disquisito sul dopo Expo.  Finalmente anche il premier Matteo Renzi si è espresso  durante l’incontro al Piccolo Teatro, a Milano per presentare il piano del Governo sull’utilizzo dell’ area Expo.  Ha annunciato un progetto a lungo termine per l’area di Rho per << evitare che quest’area diventi lo spazio del nostro rimpianto. Lo spazio c’è tutto. A noi il compito di non sciuparlo. Il progetto Italia 2040  è un programma ambizioso>>. E ancora << L’Expo è stato simbolo di chi non si rassegna ed è stato un grande successo…….ha restituito l’orgoglio di realizzare l’impresa>>.
E’ “Human Technopole Italy 2040” il piano illustrato dal premier Matteo Renzi che prevede la realizzazione di un centro mondiale per gli studi su genomica, big data, nutrizione, cibo e sostenibilità che a regime dovrebbe arrivare a impiegare circa 1600 ricercatori, mettendo insieme <<discipline diverse, dall’alimentazione alla robotica allo studio dei genomi del cancro, dove al centro ci sia l’uomo>>.
150 milioni di euro all’anno per 10 anni, questa la cifra che il Governo intende sborsare per il grande progetto.

Infine soffermandosi ancora sul futuro dell’area Expo: <<Non siamo disponibili a lasciare questa bell’area in mano ai campanili. E’ inaccettabile per l’Italia, sarebbe tanto più inaccettabile per Milano che può essere locomotiva economica d’Europa>> . 

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