Molti quotidiani hanno già
pubblicato diversi articoli sul dopo Expo, in quanto è ancora tanta l’attenzione su quest’area
d’esposizione dove 20 milioni di visitatori sono affluiti per visitare i Padiglioni
rappresentativi delle eccellenze di tanti Paesi del mondo. Sarebbe un colpo al
cuore se il capitale di consenso, di eccellenza ricevuto andasse disperso in
progetti campanilistici di scarso respiro. Tanti personaggi di cultura, di
politica, di finanza hanno in questi mesi disquisito sul dopo Expo. Finalmente anche il premier Matteo Renzi si è
espresso durante l’incontro al Piccolo
Teatro, a Milano per presentare il piano del Governo sull’utilizzo dell’ area
Expo. Ha annunciato un progetto a lungo
termine per l’area di Rho per << evitare che quest’area diventi lo spazio
del nostro rimpianto. Lo spazio c’è tutto. A noi il compito di non sciuparlo.
Il progetto Italia 2040 è un programma
ambizioso>>. E ancora << L’Expo è stato simbolo di chi non si
rassegna ed è stato un grande successo…….ha restituito l’orgoglio di realizzare
l’impresa>>.
E’ “Human Technopole Italy 2040” il piano illustrato dal
premier Matteo Renzi che prevede la realizzazione di un centro mondiale per gli
studi su genomica, big data, nutrizione, cibo e sostenibilità che a regime
dovrebbe arrivare a impiegare circa 1600 ricercatori, mettendo insieme
<<discipline diverse, dall’alimentazione alla robotica allo studio dei
genomi del cancro, dove al centro ci sia l’uomo>>.
150 milioni di euro all’anno per 10 anni, questa la cifra che
il Governo intende sborsare per il grande progetto.
Infine soffermandosi ancora sul futuro dell’area Expo: <<Non
siamo disponibili a lasciare questa bell’area in mano ai campanili. E’
inaccettabile per l’Italia, sarebbe tanto più inaccettabile per Milano che può
essere locomotiva economica d’Europa>> .
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