L’haiku
ha in Matsuo Basho (in giapponese Bashō)
uno dei quattro maestri riconosciuti – gli altri sono Yosa Buson, Isa Kobayashi e Masaoka Shiki. Ma Basho è sicuramente
il primo a innovare il genere tipico della poesia giapponese, traghettandolo
verso una forma più raffinata. Matsuo Basho nasce nel 1644 e muore nel 1694 al
termine di un pellegrinaggio a causa di febbri contratte durante lo stesso. I
suoi resti riposano nei pressi di un monastero buddista presso il lago Biwa.
Verrà quest’anno la neve
che insieme a te
contemplai?
che insieme a te
contemplai?
La notte di primavera è finita.
Sui ciliegi
sorge l’alba.
Sui ciliegi
sorge l’alba.
L’erba estiva!
È tutto ciò che rimane
del canto dei guerrieri
È tutto ciò che rimane
del canto dei guerrieri
Silenzio.
Graffia la pietra
un canto di cicale.
Graffia la pietra
un canto di cicale.
Su un ramo spoglio
si posa un corvo
nel crepuscolo d’autunno.
si posa un corvo
nel crepuscolo d’autunno.
E’ sera ormai.
Tra i fiori si spengono
rintocchi di campana.
Tra i fiori si spengono
rintocchi di campana.
Luna veloce:
le cime degli alberi
sono impregnate di pioggia.
le cime degli alberi
sono impregnate di pioggia.
Languore d’inverno:
nel mondo di un solo colore
il suono del vento.
nel mondo di un solo colore
il suono del vento.
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