Lavorare
tante ore al computer fa male alla salute. Se ne siamo consapevoli, possiamo
difenderci. Per
evitare dolori muscolari bisogna sedersi con il fondoschiena ben
appoggiato all’interno
della sedia, lo dice la fisioterapista e
acquomotricista Elena Patelli. Bisogna, inoltre, infilare un asciugamano
arrotolato (diametro 10,15 cm) là dove si forma lo spazio vuoto fra zona
lombare e schienale. Ogni tanto piegare
la testa di lato, verso la spalla, e con l’altra mano forzare leggermente la posizione:
stretching da mantenere 20-30 secondi per lato. Ricordarsi di posizionare
sempre lo schermo e la tastiera di
fronte a noi, evitando così la rotazione del busto e del collo. Per evitare tendinite alle mani, le
braccia devono formare un angolo retto e l’avambraccio deve appoggiare bene sulla
scrivania. Ogni tanto fare un esercizio di stretching: appoggiare l’avambraccio sul tavolo e con l’altra mano tirare le dita verso di sé. Il
movimento è corretto se sentite tirare l’avambraccio indurrete un rilassamento
benefico. Per evitare gonfiore,
pesantezza, acidità: mai mangiare
davanti al computer. Se non è possibile, pasti smart, come quelli
consigliate dal nutrizionista Jonny Bowden.
Uova sode e mele, formaggi magri, sedano e un paio di noci, insalate di
stagione, cereali integrali bolliti.
Niente pizze, focacce e altri
carboidrati che appesantiscono il corpo e rallentano la mente.
La
pelle va idratata per contrastare
il computer face, cioè
fronte corrucciata, mento piegato, mano appoggiata sulla guancia. Vaporizzare fluidi idratanti per
mantenere la pelle elastica e morbida.
Mai mantenere le gambe ferme a
lungo nella stessa posizione. Appoggiare bene a terra le
piante dei piedi. Più volte al giorno muovere la caviglia portando i piedi
sulla punta del piede e sul tacco, alternando: così il muscolo del polpaccio
svolge un’azione
di pompa per la circolazione. Inoltre fare qualche passo ogni 2 h. non sedersi con le gambe accavallate.
Inoltre
tenere sulla scrivania lacrime artificiali a base di acido ialuronico, aloe
vera o vitamina B12 da rinnovare ogni 2 o 3 ore, per evitare che l’occhio si asciuga.
Inoltre,
la luce blu emessa dagli schermi interferisce sull’attività della melatonina, per questo
bisognerebbe evitare di mandare mail, chattare o navigare su internet in tarda
serata o a letto. Esistono lenti che bloccano le componenti blu-viola (causa
alla lunga di maculopatie), lasciando intatta la blu-turchese, per non
interferire sul ritmo sonno-veglia.
Nessun commento:
Posta un commento