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mercoledì 26 luglio 2017

Prime vacanze estive

Dal 16 luglio al 23 luglio io e mio marito abbiamo voluto <<staccare la spina>>, come si suole dire dalle nostre parti. Siamo stati in montagna, precisamente a Camporosso, una frazione di Tarvisio che si trova sul confine con l’Austria e la Slovenia ed è sui 700 metri sul livello del mare in una splendida vallata.
Tarvisio è in provincia di Udine ed è una piccola città molto pulita e accogliente, piena di turisti, soprattutto austriaci. Dovunque ti giravi, sentivi parlare in tedesco. Sono loro che vengono a visitarci, pochi i vacanzieri italiani, come noi. Tarvisio è anche  una stazione sciistica  con una panoramica funicolare che ti porta fino oltre i 1000 metri sul livello del mare. Qui troviamo il santuario dedicato alla Madonna dei Monti Lussari. Intorno al santuario le immancabili botteghe di souvenirs,  bar e ristoranti per chi si vuole godere il panorama mozzafiato da lassù. La funicolare fino alle h. 17,15 va su e giù ininterrottamente per tutto il giorno, a cominciare dalle h. 9,00.
Ci sono molte attrazioni nei dintorni di Camporosso, che come ho detto è un villaggio vicinissimo a Tarvisio. Qui non si è sentito rumore né di giorno, né di notte e potevi passeggiare per le stradine senza vedere nessuno, neanche sentivi l’abbaiare di un cane, non ce n’erano, come ho fatto notare a mio marito. Le case tutte in stile tirolese con le balconate piene di fiori colorati, dove non vedevi nessuno affacciato.
Da Camporosso partivano diversi percorsi da fare a piedi come il <<sentiero degli gnomi>> che abbiamo fatto noi muniti di un robusto bastone , ce n’erano diversi  e anche quello con la mountain bike. A Camporosso abbiamo visitato il museo locale dove erano custoditi reperti di origine romana e abbiamo appreso che anticamente la popolazione era dedita al culto solare del dio Mitra, caduto in disuso dopo il IV secolo d. C. con la cristianizzazione della gente. Un altro museo che abbiamo visitato è stato quello militare dedicato alla 1a Guerra Mondiale che qui si è combattuta alla grande, essendo il luogo confinante con l’Austria e la Slovenia che allora faceva parte dell’impero Austro-Ungarico. Una mezza giornata l’abbiamo dedicata ai laghi di Fusine e un’altra mezza giornata a visitare le Cave del Predil. Entrambi sono nelle vicinanze di Tarvisio e basta informarsi per essere indirizzati.  La visita alle Cave è stata un’esperienza bella da ricordare. Muniti tutti di casco protettivo e ben coperti, dietro due guide ci siamo addentrati nelle cavità della miniera di piombo e zinco, funzionante fino al 1992 e sfruttata già in epoca romana. Con un trenino per un cunicolo stretto e basso siamo arrivati in una zona dove era allestito un altare dedicato a Santa Barbara  che come sappiamo è la protettrice degli artificieri. La guida ci ha spiegato molto bene come veniva svolto il lavoro di carico e scarico e ha tenuto a sottolineare che l’aria che vi si respira è purissima al 100%. La temperatura era sui 6°, ciò spiega la loro preoccupazione ad essere ben coperti.
All’interno c’erano dei passaggi dove bisognava camminare chini e poi degli spazi molto ampi come quello dove si trovava l’altare e l’ascensore che portava i minatori al livello richiesto. La cava del Predil è su tre livelli comunicanti tra loro anche con scale di ferro. C’è un’ottima areazione all’interno, si respirava un’aria gradevole, fresca, ma non fredda. Una bella esperienza, senz’altro da raccomandare. Il tempo si è mantenuto stabile, c’è stata pioggia solo un pomeriggio, ma già alle 16,00 è uscito un sole splendente fino oltre le h. 20,00. La domenica del 23 abbiamo fatto ritorno a casa e sia all’andata che al ritorno non abbiamo fatto altro che elogiare la bella autostrada che ti porta a poche centinaia di metri di distanza da Tarvisio. Un’autostrada sempre in piano, di scarsa pendenza anche se si saliva di livello, su cui abbiamo incontrato vari trafori che ti permettevano di arrivare all’ altro versante della montagna in tranquillità.







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