Il
nostro corpo preferisce i cibi alcalini a quelli acidi. I cibi acidi hanno
l’effetto di acidificare i Sali minerali, cosa che a lungo andare crea grossi
problemi al nostro organismo, mandandolo in acidosi. I sintomi dell’acidosi
sono molto fastidiosi: insonnia, ritenzione idrica, emicrania, difficoltà a
deglutire, problemi alle ossa, carie ai denti, bruciore alla bocca, anemia, calcoli
renali, problemi alla cistifèllea, infezioni, problemi digestivi,
demineralizzazione e problematiche legate alla pelle.
Quali sono i cibi acidi
dunque da evitare?
Tra
quelli più acidificanti ci sono i formaggi a media e alta stagionatura, lo
yogurt dolcificato, il burro, il gelato, la panna industriale e l’uovo intero,
soprattutto fritto. Per non parlare poi di quelli che possiamo chiamare “non cibi”, tipo i vari snack dolci e salati,
le bibite gassate, i succhi di frutta industriali, le caramelle e i dolciumi.
Ad allungare la categoria dei cibi “pericolosi” da questo punto di vista ci
sono quelli precotti, i surgelati, i preparati per microonde e i prodotti da
forno, ma anche i superalcolici, il caffè, il tè nero, la birra e il vino. In
pratica: gran parte degli alimenti normalmente inseriti nella dieta di un
onnivoro.
Gli alimenti alcalini ci aiutano a restare in
salute
Riuscire a
raggiungere un livello di alcalinità corretto è fondamentale.
Questo
perché quando il rapporto tra acido e alcalino si sbilancia a favore del primo,
ci troviamo svuotati di energia e iniziamo ad accusare prima piccoli malanni,
per poi vedere la situazione aggravarsi fino alla comparsa di patologie
importanti. Il sintomo di malessere dunque è un campanello d’allarme. Se infatti è vero che il nostro organismo ha
una riserva alcalina alla quale attinge, è vero anche che, continuando a
introdurre cibi acidi, questo tesoretto andrà a esaurirsi. Ecco perché bisogna preferire
cibi alcalini, in modo da riequilibrare il rapporto acido/alcalino e portarlo
sempre di più verso la neutralità, verso quel pH basico che è garanzia di star
bene. Diciamo intanto che se un alimento contiene una buona percentuale di
microelementi come sodio, potassio, magnesio e calcio, allora possiamo con
buona sicurezza dire che il suo pH è basico, proprio perché questi minerali
sono alcalini e dunque in grado di riequilibrare il bilancio acido-base
dell’organismo.
E, indovinate un po’, la maggior parte
degli alimenti contenenti questi elementi è di origine vegetale!
Per quanto riguarda la frutta, tra i
più alcalizzanti troviamo: l’anguria, i fichi e i datteri secchi, la mela e la
pera, l’uva, il kiwi, l’albicocca, la pesca, l’ananas, il melone, il mango, il
frutto della passione, il mangostano, le bacche (tranne i mirtilli), i cachi e
l’avocado.
Tra la verdura invece, sarebbero da preferire
i vegetali a foglia verde, le carote, le zucche, i carciofi, le alghe, le
cipolle, l’aglio, il porro, i ravanelli e le crucifere come cavoli, cavolfiori,
broccoli, verze e cavoletti.
Un ruolo importante lo giocano poi
anche i grassi, ma quelli buoni!
Per esempio quelli che ci mettono a
disposizione l’olio di oliva e l’olio di semi vari, ma crudi e spremuti a
freddo, oppure frutta secca e semi oleosi.
Per chiudere un consiglio: cercate di mangiare cibi crudi per
almeno il 70-80% della vostra alimentazione. Ricordate anche che la maggior
parte delle sostanze che abbiamo citato, primi tra tutti i sali minerali,
andrebbe a perdersi con la cottura e quindi la loro azione alcalinizzante
sarebbe molto inferiore alla norma effettiva.
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