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mercoledì 18 ottobre 2017

Energia e rilassamento con il respiro a narici alterne

Impara semplici esercizi di Pranayama per riequilibrare il sistema nervoso e ritrovare immediato benessere.
Il respiro è uno degli elementi fondamentali della pratica dello yoga, tanto che esiste tutta una parte specifica che se ne occupa (il quarto ramo negli Yoga Sutra di Patanjali) chiamata Pranayama.
Il nome viene da prana, “energia vitale universale”, e yaman, comunemente tradotto come “controllo” o “canalizzazione”: oovvero la canalizzazione dell’e­nergia pranica attraverso il controllo consapevole del respiro, che avviene con una ricca e articolata propo­sta di esercizi respiratori, o Pranayama.
Si parla di prana, e non semplicemente di respiro, perché gli yogi avevano capito che, oltre all’ossige­no, questo è l’elemento più importante che il respiro trasporta: è invisibile ai nostri occhi, ma ne abbiamo necessità per vivere più di ogni altra cosa, al punto che nella cultura yogica l’essere umano è chiamato Prani: “colui che vive di prana”.

Prana e nadi
Il prana è un’energia sottile che si muove attraverso migliaia di canali energetici, o nadi (in sanscrito signi­fica “tubo”), e si diffonde ovunque nel nostro corpo fisico a partire dal punto dell’ombelico, in una fitta rete simile a quella del sistema nervoso. Invisibile ma esistente, questa rete controlla e determina il nostro corpo pranico o energetico e, di riflesso, influenza il nostro generale stato di salute.
Shushumna, Ida e Pingala sono le tre nadi principali. Questi tre canali si incontrano e si sincronizzano nel primo chakra, Muladhara, localizzato alla base della colonna vertebrale. Ida e Pingala emergono da questo punto, si avvolgono attorno alla colonna vertebrale, viaggiando in direzioni opposte, e si riuniscono a Shu­shumna nel punto del terzo occhio.
Attraverso Shushumna, posizionata all’interno della co­lonna vertebrale, risale l’energia kundalini.
Respirare dal naso
Chi pratica yoga sa che respirare dal naso è fonda­mentale. Come mai? Spesso me lo chiedono a lezione persone che arrivano dallo sport, dal pilates o da al­tre esperienze: perché è così importante respirare dal naso?
Alcuni importanti effetti possono avvenire solo nelle nostre narici:
                riscaldare l’aria,
                filtrarla,
                umidificarla,
                assorbire il prana (il naso è il primo e più importan­te organo preposto a questo),
                stimolare direttamente il sistema nervoso autono­mo e gli emisferi del cervello.

Tutti effetti che respirando dalla bocca non potremmo ottenere: vi sembrano pochi?
Gli yogi già sapevano che le mucose del naso sono in­nervate di recettori del sistema nervoso autonomo, re­cettori che hanno collegamenti diretti con l’ipotalamo e il sistema limbico del cervello. L’intera regione delle mucose del naso è stata definita da alcuni scienziati un vero e proprio organo a sé del sistema nervoso auto­nomo, che è diviso in due elementi complementari: i nervi simpatici e parasimpatici, che stimolano l’azione o il rilassamento. Questi nervi hanno un collegamento diretto con i due canali energetici Ida e Pingala che così vengono descritti da Yogi Bhajan: 

«Ida è il canale sinistro e termina alla narice sinistra. Porta l’energia del raffreddamento,dell’immaginazione, del rilassa­mento, della ricettività, della flessibilità, l’energia apa­nica. 

Pingala è il canale destro e termina alla narice destra. Trasporta energia focalizzata, vigorosa, orienta­ta all’azione, alla risposta, energia pranica».

Durante la respirazione dal naso, il flusso di aria sti­mola in ogni narice tutti i recettori delle mucose, sol­lecitando così il cervello e tutte le caratteristiche colle­gate alle due porzioni del sistema nervoso autonomo.
Polarità del respiro
Sai che normalmente respiriamo più da una narice che dall’altra? Prova a chiudere con un dito prima una na­rice e respira solo da quella libera, poi cambiale alter­nando. Sicuramente sentirai il respiro più fluido e po­tente da una delle due: bene, quella è la narice che sta dominando in questo momento il tuo respiro. Questa alternanza avviene in un intervallo che può variare da 1 ora e ½ a 2 ore e ½, lungo tutta la giornata.
Una volta identificata la narice e il flusso dominante, possiamo capire anche quali sono le qualità dominan­ti nella nostra psiche. Infatti, se riconosciamo che ci sia un collegamento tra le narici, le nadi Ida e Pinga­la, il sistema nervoso autonomo e i due emisferi del cervello, allora possiamo comprendere che «se Ida è predominante – continua Yogi Bajan – allora il flusso di energia nella nostra psiche è caricato prevalentemente con polarità negativa e raffredda, porta all’immagina­zione e rilassa. Se Pingala è predominante, allora il flusso di energia è caricato prevalentemente con po­larità positiva ed è focalizzante, energetico e attivo».
 Cambiare narici consapevolmente
Questa preziosa conoscenza, già nota agli antichi yogi, è alla base di alcuni Pranayama che ognuno di noi può praticare per ottenere cambiamenti rapidi e importanti nel proprio stato psicofisico. Possiamo cioè favorire una narice invece dell’altra per ricercare e po­tenziare gli effetti ad essa collegati: «La respirazione dalla narice sinistra – scrive Yogi Bajan – dona resisten­za, efficienza, e rispetto di voi stessi.
La respirazione dalla narice destra vi dà proiezione, sacrificio, potere di legarvi, potere di penetrare, e potere di esercitare. È per questo che Dio vi ha dato entrambe le narici».
La respirazione a narici alternate… in pratica!
Ecco due semplici Pranayama che stimolano una nari­ce alla volta. Sono certa che le parole del maestro Yogi Bhajan saranno per te fonte di ispirazione, così come lo sono state tante volte per me: «Quando siete in diffi­coltà cosa dovete fare? Cambiare narice. Da qualunque narice stiate respirando, iniziate a respirare attraverso l’altra narice. L’intero sistema cambierà e sopravvivrete al momento... Quando siete nella vostra narice sinistra siete in un’energia lunare. Se passate alla narice destra, vi troverete in una energia solare proiettiva».
Con pochi minuti di pratica consapevole, potrai usare una tecnica antica e semplice e aiutarti a cavalcare le onde della vita al meglio. Buona pratica!

Energizzare: aumentare l’energia solare
Quando vi sentite stanchi, sedete in Posizione Facile con la spina dorsale diritta.
Bloccate la narice sinistra con il pollice della mano sinistra. Tenete le altre dita verso l’alto come antenne.
Fate 26 respiri lunghi, profondi e completi attraverso la narice destra. Poi inspirate e rilassatevi.

Lenire : aumentare l’energia lunare

LIBRO CONSIGLIATO
Yogi Bhajan
Prana Prani Pranayama
Macro Edizioni, 2017
Le citazioni, gli esercizi e i disegni di questi articoli sono tratti da un libro fondamentale sul pra­nayama, che raccoglie i diretti insegnamenti del maestro di kundalini yoga Yogi Bhajan: finalmente disponibile anche in Italia, è un manuale pratico e chiaro per comprendere meglio il respiro e, con esso, te stesso.
Centro Yoga “Le Vie del Dharma”
Il Centro Yoga “Le Vie del Dharma” è un’Associazione Sporti­va Dilettantistica di Promozione Sociale, regolarmente iscritta al CONI, affiliata a CSEN e AICS, le cui attività sono rivolte agli associati (salvo eccezioni).
L’apertura del centro nasce dalla collaborazione tra Dharma Kaur e Giorgio Gustavo Rosso, fondatore del Gruppo Edi­toriale Macro, e si propone come luogo di eccellenza per la conoscenza delle pratiche meditative e di crescita spirituale, prima fra tutte lo yoga.
Info e contatti: leviedeldharma.it
Puoi acquistarlo su macrolibrarsi.it






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