Impara
semplici esercizi di Pranayama per riequilibrare il sistema nervoso e
ritrovare immediato benessere.
Il respiro è uno degli
elementi fondamentali della pratica dello yoga, tanto che esiste tutta una
parte specifica che se ne occupa (il quarto ramo negli Yoga Sutra di Patanjali)
chiamata Pranayama.
Il nome viene da
prana, “energia vitale universale”, e yaman, comunemente tradotto
come “controllo” o “canalizzazione”: oovvero la canalizzazione dell’energia
pranica attraverso il controllo consapevole del respiro, che avviene con una
ricca e articolata proposta di esercizi respiratori, o Pranayama.
Si parla di prana, e
non semplicemente di respiro, perché gli yogi avevano capito che, oltre
all’ossigeno, questo è l’elemento più importante che il respiro trasporta: è
invisibile ai nostri occhi, ma ne abbiamo necessità per vivere più di ogni
altra cosa, al punto che nella cultura yogica l’essere umano è chiamato Prani:
“colui che vive di prana”.
Prana
e nadi
Il prana è un’energia sottile che si muove
attraverso migliaia di canali energetici, o nadi (in sanscrito significa
“tubo”), e si diffonde ovunque nel nostro corpo fisico a partire dal punto
dell’ombelico, in una fitta rete simile a quella del sistema nervoso.
Invisibile ma esistente, questa rete controlla e determina il nostro corpo
pranico o energetico e, di riflesso, influenza il nostro generale stato di
salute.
Shushumna, Ida e Pingala
sono le tre nadi principali. Questi tre canali si incontrano e si
sincronizzano nel primo chakra, Muladhara, localizzato alla base della
colonna vertebrale. Ida e Pingala emergono da questo punto, si
avvolgono attorno alla colonna vertebrale, viaggiando in direzioni opposte, e
si riuniscono a Shushumna nel punto del terzo occhio.
Attraverso Shushumna, posizionata
all’interno della colonna vertebrale, risale l’energia kundalini.
Respirare dal naso
Chi pratica yoga sa che respirare dal naso è fondamentale.
Come mai? Spesso me lo chiedono a lezione persone che arrivano dallo sport, dal
pilates o da altre esperienze: perché è così importante respirare dal naso?
Alcuni importanti effetti possono avvenire solo
nelle nostre narici:
riscaldare l’aria,
filtrarla,
umidificarla,
assorbire il prana
(il naso è il primo e più importante organo
preposto a questo),
stimolare direttamente il sistema nervoso autonomo
e gli emisferi del cervello.
Tutti effetti che respirando dalla bocca non
potremmo ottenere: vi sembrano pochi?
Gli yogi già sapevano che le mucose del naso sono
innervate di recettori del sistema nervoso autonomo, recettori che hanno
collegamenti diretti con l’ipotalamo e il sistema limbico del cervello.
L’intera regione delle mucose del naso è stata definita da alcuni scienziati un
vero e proprio organo a sé del sistema nervoso autonomo, che è diviso in due
elementi complementari: i nervi simpatici e parasimpatici, che stimolano
l’azione o il rilassamento. Questi nervi hanno un collegamento diretto con i
due canali energetici Ida e Pingala che così vengono descritti da
Yogi Bhajan:
«Ida è il canale sinistro e termina alla narice sinistra. Porta l’energia
del raffreddamento,dell’immaginazione, del rilassamento, della ricettività,
della flessibilità, l’energia apanica.
Pingala è il canale destro e termina
alla narice destra. Trasporta energia focalizzata, vigorosa, orientata
all’azione, alla risposta, energia pranica».
Durante la respirazione dal naso, il flusso di
aria stimola in ogni narice tutti i recettori delle mucose, sollecitando così
il cervello e tutte le caratteristiche collegate alle due porzioni del sistema
nervoso autonomo.
Polarità del respiro
Sai che normalmente respiriamo più da una narice
che dall’altra? Prova a chiudere con un dito prima una narice e respira solo
da quella libera, poi cambiale alternando. Sicuramente sentirai il respiro più
fluido e potente da una delle due: bene, quella è la narice che sta dominando
in questo momento il tuo respiro. Questa alternanza avviene in un intervallo
che può variare da 1 ora e ½ a 2 ore e ½, lungo tutta la giornata.
Una volta
identificata la narice e il flusso dominante, possiamo capire anche quali sono
le qualità dominanti nella nostra psiche. Infatti, se riconosciamo che ci sia
un collegamento tra le narici, le nadi Ida e Pingala, il sistema
nervoso autonomo e i due emisferi del cervello, allora possiamo comprendere che
«se Ida è predominante – continua Yogi Bajan – allora il flusso di energia
nella nostra psiche è caricato prevalentemente con polarità negativa e
raffredda, porta all’immaginazione e rilassa. Se Pingala è predominante,
allora il flusso di energia è caricato prevalentemente con polarità positiva
ed è focalizzante, energetico e attivo».
Cambiare narici consapevolmente
Questa
preziosa conoscenza, già nota agli antichi yogi, è alla base di alcuni
Pranayama che ognuno di noi può praticare per ottenere cambiamenti rapidi e
importanti nel proprio stato psicofisico. Possiamo cioè favorire
una narice invece dell’altra per ricercare e potenziare gli effetti ad essa
collegati: «La respirazione dalla narice sinistra – scrive Yogi Bajan – dona
resistenza, efficienza, e rispetto di voi stessi.
La respirazione dalla narice
destra vi dà proiezione, sacrificio, potere di legarvi, potere di penetrare, e
potere di esercitare. È per questo che Dio vi ha dato entrambe le narici».
La respirazione a narici alternate… in
pratica!
Ecco due semplici Pranayama che stimolano
una narice alla volta. Sono certa che le parole del maestro Yogi Bhajan
saranno per te fonte di ispirazione, così come lo sono state tante volte per
me: «Quando siete in difficoltà cosa dovete fare? Cambiare narice. Da
qualunque narice stiate respirando, iniziate a respirare attraverso l’altra
narice. L’intero sistema cambierà e sopravvivrete al momento... Quando siete
nella vostra narice sinistra siete in un’energia lunare. Se passate alla narice
destra, vi troverete in una energia solare proiettiva».
Con pochi minuti di pratica consapevole, potrai
usare una tecnica antica e semplice e aiutarti a cavalcare le onde della vita
al meglio. Buona pratica!
Energizzare: aumentare l’energia solare
Quando vi
sentite stanchi, sedete in Posizione Facile con la spina dorsale diritta.
Bloccate
la narice sinistra con il pollice della mano sinistra. Tenete le altre dita
verso l’alto come antenne.
Fate 26
respiri lunghi, profondi e completi attraverso la narice destra. Poi inspirate
e rilassatevi.
Lenire : aumentare l’energia lunare
LIBRO
CONSIGLIATO
Yogi Bhajan
Prana Prani Pranayama
Macro Edizioni, 2017
Le citazioni, gli esercizi e i disegni di questi articoli sono
tratti da un libro fondamentale sul pranayama,
che raccoglie i diretti insegnamenti del maestro di kundalini yoga Yogi Bhajan:
finalmente disponibile anche in Italia, è un manuale pratico e chiaro per
comprendere meglio il respiro e, con esso, te stesso.
Centro
Yoga “Le Vie del Dharma”
Il
Centro Yoga “Le Vie del Dharma” è un’Associazione Sportiva Dilettantistica di
Promozione Sociale, regolarmente iscritta al CONI, affiliata a CSEN e AICS, le
cui attività sono rivolte agli associati (salvo eccezioni).
L’apertura
del centro nasce dalla collaborazione tra Dharma
Kaur e Giorgio
Gustavo Rosso, fondatore del Gruppo Editoriale Macro, e si
propone come luogo di eccellenza per la conoscenza delle pratiche meditative e
di crescita spirituale, prima fra tutte lo yoga.
Info e contatti: leviedeldharma.it
Puoi acquistarlo
su macrolibrarsi.it
Nessun commento:
Posta un commento