Nel sud d'Italia c'è la tradizione di scambiarsi il ramoscello d'ulivo benedetto. Ricordo che da bambina lo offrivo ai miei nonni e persone che frequentavano casa mia, cioè amici e conoscenti. Le ragazze e i ragazzi fidanzati <<in casa>>, come si soleva dire quando i ragazzi avevano ottenuto il permesso di conoscere i futuri suoceri e accolti in casa, lo regalavano alla futura suocera. Dove vivo, qui a Milano, questa consuetudine non c'è e ciò mi rattrista.
Oggi, come tutti gli anni, dopo la Santa Messa ho preso l'ulivo benedetto e lo conservo fino alla successiva Domenica delle Palme. Per me è simbolo di protezione e di benedizione.

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