E’ una pratica molto diffusa in Asia, che fa
parte della medicina tradizionale cinese fin dalla dinastia Tang (600 a. C) .
In Vietnam lo chiamano cao già che
significa<< raschiare via il
vento>> . Gua
significa <<raschiare>> , sha è l’arrossamento che ne
deriva. Può essere praticato su tutto il corpo in corrispondenza dei meridiani
energetici, ma non dove vi sono lesioni cutanee. Dopo aver cosparso la pelle
con olio, la si frega con una tavoletta di giada , corno o pietra seguendo punti
e canali precisi, finché compaiono dei
segni rossi. Ad un primo colpo d’occhio
potrebbero sembrare capillari rotti o lividi, in realtà è l’effetto dell’ossigenazione dei tessuti e, infatti, il
rossore se ne vanno nel giro di tre
giorni, mentre I benefici, tra cui sollievo a dolori muscolari e una sensazione
di relax,scompaiono dal primo trattamento.
Più è ampia la quantità di segni
rossi che compaiono sul corpo, più è grave il disturbo locale, più è ampia la
formazione delle petecchie (punti rossi)
e il loro assorbimento.
Spiega la dottoressa Tian Hong,
studiosa e divulgatrice di questa pratica: <<Lo stress emotivo e lavorativo, l’eccesso del cibo, l’insufficiente attività fisica e la mancanza
del sonno affaticano il corpo, intasandolo di tossine; secondo la medicina
tradizionale cinese questi rifiuti metabolici ostacolano il flusso
sanguigno a danno del microcircolo e,
alla lunga, causano malattie>>.
Grazie
allo sfregamento il “gua sha” attiva i punti meridiani del corpo , regola
l’equilibrio
dello yin e dello yang, libera la stasi dei fluidi, migliora la dilatazione dei
vasi sanguigni, accellera la circolazione linfatica , ossigena i tessuti e
aiuta a eliminare le tossine. I benefici sono quindi molteplici. Il trattamento
di solito viene usato come
prevenzione, ma risulta efficace anche quando il disturbo è già
presente.
Gli strumenti sono di tre tipi. Anticamente si usavano monete e
cucchiai di porcellana. Ora si privilegia la pietra di meteorite per migliorare la circolazione sanguigna, il corno di bufalo per sciogliere il
ristagno e ossigenare il sangue, la giada
per equilibrare yin e yang, togliere l’infiammazione e liberare i meridiani.
Io
ho appreso questa pratica presso S.I.R.F.A. DIEN CHAN (Accademia Italiana di
Multiriflessologia Facciale Vietnamita Applicata) e ne conosco i benefici prima
di tutto su di me e anche sugli altri.
Come operatrice olistica sarò
presente con vari trattamenti
insieme alle mie collaboratrici al Festival
Benessere che si terrà presso Villa
Corvini, via Santa Maria, n. 27 a Parabiago (MI) il 27 maggio(h.
10.00 - h. 21.00).
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