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lunedì 21 maggio 2018

GUA SHA. Il massaggio del vento


E una pratica molto diffusa in Asia, che fa parte della medicina tradizionale cinese fin dalla dinastia Tang (600 a. C) . In Vietnam lo chiamano cao già che significa<< raschiare via il vento>> . Gua significa <<raschiare>> , sha è larrossamento che ne deriva. Può essere praticato su tutto il corpo in corrispondenza dei meridiani energetici, ma non dove vi sono lesioni cutanee. Dopo aver cosparso la pelle con olio, la si frega con una tavoletta di giada , corno o pietra seguendo punti e canali precisi, finché  compaiono dei segni rossi. Ad un primo colpo docchio potrebbero sembrare capillari rotti o lividi, in realtà è leffetto dellossigenazione dei tessuti e, infatti, il rossore se ne vanno  nel giro di tre giorni, mentre I benefici, tra cui sollievo a dolori muscolari e una sensazione di relax,scompaiono dal primo trattamento.
Più è ampia la quantità di segni rossi che compaiono sul corpo, più è grave il disturbo locale, più è ampia la formazione delle petecchie (punti rossi)  e il loro assorbimento.
Spiega la dottoressa Tian Hong, studiosa e divulgatrice di questa pratica: <<Lo stress emotivo  e lavorativo, leccesso del cibo, linsufficiente attività fisica e la mancanza del sonno affaticano il corpo, intasandolo di tossine; secondo la medicina tradizionale cinese questi rifiuti metabolici ostacolano il flusso sanguigno  a danno del microcircolo e, alla lunga, causano malattie>>.
Grazie allo sfregamento il gua sha attiva i punti meridiani del corpo , regola lequilibrio dello yin e dello yang, libera la stasi dei fluidi, migliora la dilatazione dei vasi sanguigni, accellera la circolazione linfatica , ossigena i tessuti e aiuta a eliminare le tossine. I benefici sono quindi molteplici. Il  trattamento  di solito viene usato come  prevenzione, ma risulta efficace anche quando il disturbo è già presente.
Gli strumenti sono di tre tipi. Anticamente si usavano monete e cucchiai di porcellana. Ora si privilegia la pietra di meteorite per migliorare la circolazione sanguigna, il corno di bufalo per sciogliere il ristagno e ossigenare il sangue, la giada per equilibrare yin e yang, togliere linfiammazione e liberare i meridiani.

Io ho appreso questa pratica presso S.I.R.F.A. DIEN CHAN (Accademia Italiana di Multiriflessologia Facciale Vietnamita Applicata) e ne conosco i benefici prima di tutto su di me e anche sugli altri.

Come operatrice olistica  sarò presente con vari trattamenti insieme alle mie collaboratrici al Festival Benessere che si terrà presso Villa Corvini, via Santa Maria, n. 27 a Parabiago (MI) il 27 maggio(h. 10.00 - h. 21.00).

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