Ho letto questo
secondo romanzo del medesimo autore e
sono rimasta molto colpita di quanto accade nella società musulmana,
soprattutto se molto rigida al credo religioso, come quella afgana, per
esempio.
La donna non conta e
non vale nulla. L’uomo può tutto: può picchiarla, impedire di uscire da sola,
anche per una semplice passeggiata o per acquisti personali. E’ l’uomo a
decidere su tutto. La lettura di questo libro mi ha fatto venire i brividi e ho
ringraziato il Signore di essere cristiana cattolica e vivere in una società
democratica occidentale, dove la donna anche se non ha raggiunto la parità,
parlo della disparità economica salariale ancora vigente, ha fatto passi da
gigante ai fini della carriera all’interno delle aziende che un tempo erano
monopolio assoluto degli uomini. Abbiamo donne ingegnere, astronaute, chirurghe
e via di seguito….chi le fermerà? Hanno volontà e capacità per farsi valere e
l’uomo se ne deve fare una ragione. Il mondo sta cambiando e la società sarà
sempre più in sintonia con questo mutato atteggiamento mentale che premierà la
Nazione che più valuterà la sensibilità femminile. Prima avverrà la piena
integrazione uomo – donna sul piano umano, in famiglia, in campo sociale e
soprattutto in campo lavorativo e prima se ne vedranno i risultati a livello
personale e globale. Di una società maschilista ne abbiamo sotto gli occhi i
pietosi risultati: uomini arroganti, disfattisti, guerrafondai, col grilletto
facile, egoisti per cui spesso la donna è proprietà privata di cui abusare all’
interno delle quattro mura. C’ è ancora molto da fare anche nella società
occidentale, è vero. C’è consapevolezza
di ciò, però. Uomini più sensibili si rendono conto di questo e stanno sempre
più numerosi scendendo in campo e si schierano apertamente a fianco delle donne
per una giustizia sociale equa. Le donne ce la faranno, di questo sono
assolutamente sicura e i benefici saranno tanti, perché la donna, soprattutto
se ai vertici sociali è preparata, competente, onesta, integerrima e nessuno
può smuoverla quando l’obiettivo è giusto
per il bene comune.
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