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mercoledì 2 maggio 2018

Lettura del romanzo “Mille splendidi soli” di Kaled Hosseini, autore anche del romanzo “Il cacciatore di aquiloni”


Ho letto questo secondo romanzo del medesimo autore  e sono rimasta molto colpita di quanto accade nella società musulmana, soprattutto se molto rigida al credo religioso, come quella afgana, per esempio.
La donna non conta e non vale nulla. L’uomo può tutto: può picchiarla, impedire di uscire da sola, anche per una semplice passeggiata o per acquisti personali. E’ l’uomo a decidere su tutto. La lettura di questo libro mi ha fatto venire i brividi e ho ringraziato il Signore di essere cristiana cattolica e vivere in una società democratica occidentale, dove la donna anche se non ha raggiunto la parità, parlo della disparità economica salariale ancora vigente, ha fatto passi da gigante ai fini della carriera all’interno delle aziende che un tempo erano monopolio assoluto degli uomini. Abbiamo donne ingegnere, astronaute, chirurghe e via di seguito….chi le fermerà? Hanno volontà e capacità per farsi valere e l’uomo se ne deve fare una ragione. Il mondo sta cambiando e la società sarà sempre più in sintonia con questo mutato atteggiamento mentale che premierà la Nazione che più valuterà la sensibilità femminile. Prima avverrà la piena integrazione uomo – donna sul piano umano, in famiglia, in campo sociale e soprattutto in campo lavorativo e prima se ne vedranno i risultati a livello personale e globale. Di una società maschilista ne abbiamo sotto gli occhi i pietosi risultati: uomini arroganti, disfattisti, guerrafondai, col grilletto facile, egoisti per cui spesso la donna è proprietà privata di cui abusare all’ interno delle quattro mura. C’ è ancora molto da fare anche nella società occidentale, è vero. C’è  consapevolezza di ciò, però. Uomini più sensibili si rendono conto di questo e stanno sempre più numerosi scendendo in campo e si schierano apertamente a fianco delle donne per una giustizia sociale equa. Le donne ce la faranno, di questo sono assolutamente sicura e i benefici saranno tanti, perché la donna, soprattutto se ai vertici sociali è preparata, competente, onesta, integerrima e nessuno può smuoverla quando l’obiettivo è giusto  per il bene comune.

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