E’ risaputo che a tavola le
abitudini regolano il nostro rapporto con il mondo. Claude Levi-Stauss, il padre
dell’antropologia contemporanea e
autore tra l’altro delle <<Origini
delle buone maniere>> sostiene che dietro ai gesti quotidiani dettati
dal semplice bisogno di nutrirsi si nascondono precisi messaggi culturali. Non
esiste ricetta o abitudine alimentare prescritta a tavola che non sia
portatrice di significati profondi. Con il suo cerimoniale, il pranzo è uno
strumento utilissimo per la comprensione dei comportamenti umani, un linguaggio
sottile che coinvolge tutti i sensi. Affinché l’alchimia si compia, ogni
ingrediente deve essere trattato con cura: come le note se armoniosamente
disposte creano la musica, i sapori possono comporre una sinfonia del gusto.
Ogni situazione, però, ha le sue ricette.
In
famiglia il cibo da portare in
tavola è quello delle origini, quello caldo che utilizza i sapori della
terra. Via libera dunque alle zuppe, sformati, focacce, pizze e Torte alla
cannella cotte nel forno, il <<grembo>> dei sapori. Anche la tavola
deve essere allegra e colorata. Al centro terracotte e cesti intrecciati,
simbolo di armonia.
Invece, il menù da
preparare al capo, l’imperativo è sorprendere.Le ricette delle grandi
occasioni ricorrono alla cucina francese, come la Bouillabaisse, o la vera
zuppa di pesce, antico piatto di pesce marsigliese dei pescatori, ma sono
perfetti anche i risotti. Sulle tavole tessuti pregiati come le organze, la
fiandra nelle tinte più nuove: grigio perla, bordeau, blu e prugna, perfette
con gli argenti, i cristalli e le
porcellane fini.
Non esistono, infine, cibi afrodisiaci per consuetudine, ma
esistono pietanze capaci di stimolare l’immaginazione e quindi perfette per un incontro a due o con gli amici.
Sono i piatti speziati delle culture thai, indiana,, marocchina e di Singapore.
I sapori forti e diretti di curry, zafferano, zenzero, coriandolo e cumino
solleticano i sensi. Sulla tavola i rossi, viola, verde dei tessuti si riflettono
negli specchi alle pareti. Lui e lei attingono dallo stesso piatto e le loro
mani si sfiorano….



Nessun commento:
Posta un commento